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Gallinari ne fa 15 e Atlanta vince, Embiid e Jokic stellari

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Programma ricchissimo nella notte Nba con ben 13 partite e prestazioni da urlo. Si comincia dall’unico azzurro impegnato nella National Basketball Association, ovvero Danilo Gallinari. Gli Hawks, dopo il successo sui Bucks di due giorni fa, si ripetono battendo in casa i Timberwolves per 134-122. Un’affermazione come sempre targata Trae Young, stella e trascinatore di Atlanta che mette a referto 37 punti, 14 rimbalzi e 5 assist, in un match in cui tutto il quintetto iniziale funziona bene, ma che trova anche nella panchina un contributo importante grazie al Gallo che, in 25 minuti di gioco, fa registrare al suo attivo 15 punti, 6 rimbalzi e 1 assist, dimostrandosi una pedina chiave per la sua squadra. In doppia, Young a parte, tutti gli altri elementi del quintetto di partenza con Hunter che ne fa 22, 17 a testa per Collins (anche 12 rimbalzi per lui) e Okongwu e 12 per Huerter. Dall’altra parte ne fa 31 Russell, 20 Edwards e c’è anche la doppia doppia da 17 punti e 10 rimbalzi per Towns.
Ottima prestazione per gli Hawks, ma a rubare la scena di questa notte Nba è Joel Embiid. Il numero 21 di Philadelphia, nel successo per 123-110 sugli Orlando Magic, chiude con 50 punti e 12 rimbalzi in soli 27 minuti e con pochi secondi in campo nell’ultimo quarto. Oltre al camerunense in doppia cifra anche Harris (21), Maxey (14) e Niang (10), mentre ai Magic non bastano i 32 punti di Bamba.
L’altra stella della notte è Nikola Jokic che con una delle sue triple doppie trascina Denver nel successo, all’overtime, contro i Los Angeles Clippers. Davanti al pubblico di casa il campione serbo dei Nuggets mette a referto 49 punti, 14 rimbalzi e 10 assist, l’ultimo dei quali propizia il tiro da tre decisivo di Aaron Gordon che, da parte sua, chiude con 28 punti, mentre sono 19 quelli di Morris e 12 di Green. Tra i Clippers si distinguono Zubac (32 punti e 10 rimbalzi) e Jackson (28 punti e 12 assist).
Come detto in tutto 13 le partite della notte.
Vittorie per Nets (119-118 sui Wizards con 27 punti per Aldridge), Hornets (111-102 sui Celtics con 28 punti e 10 assist per Rozier), Heat (104-92 sui Blazers con 20 punti e 11 rimbalzi per Adebayo), Bulls (117-104 sui Cavaliers con 30 punti per DeRozan), Bucks (126-114 sui Grizzlies con 33 punti e 15 rimbalzi per Antetokounmpo, dall’altra parte 33 punti e 14 assist per Morant), Mavericks (102-98 sui Raptors con uno straordinario Doncic da 41 punti e 14 rimbalzi), Spurs (118-96 sui Thunder con 23 punti, 14 assist e 10 rimbalzi per Murray), Rockets (116-111 sui Jazz con 23 punti per Mathews), Pistons (133-131 sui Kings con 30 punti per Bey, mentre a Sacramento non bastano i 35 di Davis) e Pacers (111-104 sui Lakers con i 20 punti, 12 rimbalzi e 10 assist di Sabonis e nonostante i 30 punti e 12 rimbalzi dell’eterno LeBron James).
(ITALPRESS).

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Maldini e Leonardo al passo d’addio, Simonelli: “Dispiace, ma non sorprende”. Malagò risponde ad Abodi: “Brutta figura? Bisogna vedere chi l’ha fatta” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – Da un puzzle che sembrava quasi completato, a un domino che rovescia sul calcio italiano un’altra situazione spinosa. Il caso Pirlo, definitivamente scoppiato nelle ultime 24 ore, porta con sé una conseguenza ancora più grande all’interno della Figc: le dimissioni del dt Paolo Maldini e dell’advisor Leonardo, non ancora ufficiali ma già commentate dai vertici di alcune componenti in serata. Il tutto a pochissimi giorni da quella conferenza stampa che, nella sede milanese della Lega Serie A, li aveva visti al fianco del presidente Malagò a parlare dei prossimi passi per rilanciare il pallone azzurro, a partire dalla nomina del commissario tecnico. Uno sviluppo che “non sorprende”, citando il numero uno della Serie A Ezio Maria Simonelli in uscita dalla sede della Figc dopo una riunione tra Malagò e le componenti federali, essendo quello di Pirlo un nome candidato con forza dalla coppia Maldini-Leonardo. “Mi spiace perché secondo me Maldini era una grande scelta, una persona di valore e avrei gradito personalmente”, ha aggiunto il numero uno della Lega Serie A.

La situazione non ha lasciato indifferente il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. “Adesso dobbiamo recuperare una brutta figura”, aveva detto in mattinata da un evento a Piacenza, trovando la replica a distanza di Malagò: “Il mondo di Andrea Abodi, col quale oggi ho rapporti eccezionali, è uno di quei mondi che non può parlare di brutte figure, perché ce ne sono state molte da tante parti”. “Il Ct? Stiamo lavorando. Un nome a breve arriverà. Abodi parla di brutta figura? Bisogna vedere chi l’ha fatta”, ha detto.

Ora la palla torna al presidente eletto poco più di un mese fa, che dovrà rapidamente capire il da farsi, tenendo conto dell’addio improvviso dei due uomini di fiducia appena nominati, a cui aveva assicurato “condivisione totale” nelle scelte, ma con i quali si è creata una spaccatura immediata che ha reso complicato proseguire assieme. “Fino a 45 minuti fa pensavamo alle alternative volute dal dt e dall’advisor. Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio”, il commento del numero uno della Lnd, Giancarlo Abete. “Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio. La situazione si è modificata, o il presidente individua il ct, tornando a una situazione metodologicamente pregressa o riprende il percorso di individuazione del dt. In riunione non si è fatto nessun nome”.

Nomi che, invece, sono circolati nelle ultime ore all’esterno, a partire da quello di Thiago Motta, associato però alla gestione Maldini e quindi ora più distante da Coverciano. Risalgono invece le quote di Roberto Mancini, mai stato in pole nella testa del dt dimissionario. Proprio quella del direttore tecnico è l’altra figura che Malagò è ora chiamato a individuare nuovamente. Tra i papabili ecco spuntare Giorgio Chiellini, oggi dirigente alla Juventus e consigliere federale in quota Serie A.

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“Domani ci saranno novità”, aveva detto Malagò nel pomeriggio. E anche se alcune novità ci sono già state, altre potrebbero arrivare domani dal consiglio federale, convocato per le 12. Di certo, il tempo per rimettere in moto la Nazionale è sempre meno, e con i nuovi casi scoppiati in questi giorni, la missione di Malagò è sempre più in salita.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Scherma, Favaretto oro nel fioretto ai Mondiali di Hong Kong: battuta Errigo in finale

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HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Martina Favaretto ha vinto la medaglia d’oro nel fioretto individuale femminile ai Mondiali di scherma a Hong Kong, in corso sulle pedane della Asia-World Arena. In una finale tutta azzurra, la 24enne padovana delle Fiamme Oro, numero 1 del tabellone, ha sconfitto per 15-7 Arianna Errigo, argento.

Per l’Italscherma è il primo titolo iridato nella competizione cinese ed il quinto podio complessivo (oltre ad Errigo, hanno conquistato l’argento Giulia Rizzi e Davide Di Veroli nella spada e Filippo Macchi nel fioretto). Per l’Italia è anche la 125esima medaglia d’oro nella storia dei Mondiali, a un secolo esatto di distanza dalla prima vittoria di Giorgio Chiavacci (fioretto maschile) a Budapest nel 1926. Nel complesso, con questi due podi, il fioretto femminile azzurre sale a quota 98 medaglie iridate.

“Un’emozione incredibile. Sono felice e commossa per questo mio primo titolo mondiale”, ha dichiarato la nuova campionessa iridata.

– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

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L’annuncio di Pirlo: “Ho appreso di non essere più il candidato alla panchina dell’Italia”

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ROMA (ITALPRESS) – Andrea Pirlo, dopo aver rotto intorno a mezzanotte il silenzio, intervenendo via social, con un lungo post sul suo profilo Instagram, ha pubblicato questa mattina una “storia”. In questa ha aggiunto qualche cosa, rispetto al post precedente, chiarendo un passaggio fondamentale: “Appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana”.

A incidere su quanto “appreso” ieri sera da Pirlo anche quanto scritto dallo staff di Sergey Lomakin, presidente e proprietario dello United Fc Dubai, ovvero del club allenato dal tecnico nato a Flero. “Il signor Lomakin non ha alcun interesse nella Fonbet. Inoltre, lo United Fc Dubai non ha alcun legame con Fonbet. Il legame tra Lomakin, lo United FC Dubai e Fonbet non esiste”. Questo chiarimento “cozza” con quanto affermato da Pirlo, il quale sui social ha scritto che “la collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti”.

Intanto, secondo Agimeg, il sito di scommesse russo Fonbet è stato oscurato dalla ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli). Sarebbero in corso indagini per verificare la posizione di Pirlo.

– Foto Ipa Agency –

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(ITALPRESS).

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