Cronaca
Laporta “La tutela dell’ambiente deve essere al centro del Pnrr”
Pubblicato
4 anni fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Quella del Piano nazionale di ripresa e resilienza è un’occasione imperdibile perchè consente di avere delle risorse finanziarie alle quali prima non avevamo accesso e la nostra capacità dovrà essere quella di saperle utilizzare e spendere al meglio in un arco di tempo limitato. La resilienza indica la necessità che il sistema riesca complessivamente a difendersi e rilanciarsi, non è possibile immaginare questo processo senza tutelare l’ambiente in maniera proattiva e sviluppare le caratteristiche necessarie a farlo”. Lo ha detto Stefano Laporta, presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Il tema della transizione ecologica è complesso, implica un processo temporale che non possiamo pretendere essere breve, specialmente se il nostro modello di sviluppo si è basato per anni su un’economia di tipo lineare – ha detto Laporta -. L’approdo deve essere quello verso uno sviluppo sostenibile. Sostenibilità significa mettere insieme tre dimensioni, quella ambientale, economica e sociale. La transizione ecologica deve garantire lo sviluppo del Paese e di tutto il pianeta che deve essere capace di osservare i limiti naturali che noi stiamo pericolosamente consumando”.
Per il presidente dell’Ispra il mondo ha preso consapevolezza del problema. Il tema dell’economia circolare fondata sul recupero, riutilizzo e riciclo delle materie “è centrale e la chiave di volta è poter e dover considerarlo non più un problema ma una risorsa – ha sottolineato Laporta -. Sviluppando un percorso, nel rispetto delle normative europee e nazionali, che consenta una gestione efficace del ciclo dei rifiuti urbani e speciali anche grazie a un’impiantistica intermedia che permetta di riciclare le risorse avremo fatto un grande passo avanti verso un modello diverso di economia. Per quanto riguarda la plastica – ha aggiunto – si sta andando verso un suo riutilizzo, vista la difficoltà dello smaltimento. Occorre tenere una linea di equilibrio e anche i materiali in origine dannosi, se correttamente trattati, possono avere un ciclo di vita più lungo e quindi un impatto minore sull’ambiente. Da oltre 10 anni esaminiamo la presenza di plastiche in mare e ne osserviamo un aumento notevole”.
Nota positiva l’andamento dell’educazione ambientale nel Paese. “Abbiamo fatto grandi passi in avanti, negli ultimi anni il quantitativo di raccolta differenziata è aumentato, il livello nazionale è superiore al 60%. Non è solo il frutto di scelte tecniche o politiche – ha chiarito Laporta -, ma c’è una consapevolezza e sensibilità dei cittadini che hanno fatto proprio il problema e vogliono dare una risposta”.
La sfida del Paese “è saper coniugare trasformazione verde, ricerca, innovazione e digitalizzazione. I lavori verdi – ha continuato il presidente di Ispra – rappresentano una grande opportunità, si tratta di uno dei settori più trainanti dell’economia nazionale e internazionale. Abbiamo bisogno di figure professionali che sappiano leggere i fenomeni e guidare il Paese nel progetto di trasformazione che lo caratterizzeranno negli anni futuri”.
(ITALPRESS).
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Cronaca
Energia, Pichetto “Chiediamo la revisione del sistema Ets”
Pubblicato
28 minuti fa-
16 Marzo 2026di
Redazione
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine del Consiglio Energia, ha incontrato la ministra francese delegata per l’Energia Maud Brègon, il ministro dell’Ambiente della Repubblica Ceca, Petr Hladik e il ministro dell’energia e del clima della Repubblica dell’Estonia, Andres Sutt.
Pichetto ha voluto sottolineare che “l’Europa deve mantenere una alta ambizione climatica, evitando rigidità che rischiano di penalizzare famiglie e imprese. Per l’Italia questa è una priorità strategica. Il problema dei prezzi dell’energia è per noi molto importante. La recente crisi in Medio Oriente ha accentuato il problema. L’Italia sta lavorando a misure nazionali ma è necessario che queste siano condivise dalla Commissione Europea e dagli altri Stati membri”, ha aggiunto. “Non possiamo permetterci che il costo delle tensioni geopolitiche in atto e la crisi della trasformazione ricada in modo sproporzionato sui cittadini e comprometta la competitività del nostro sistema produttivo. Per questo – ha concluso, informando che del tema si è discusso anche in Consiglio Energia – riteniamo necessario concentrare le risorse su misure davvero efficaci per contenere i prezzi dell’energia e per una transizione rapida, che metta al centro anche la sicurezza energetica. Chiediamo una revisione del sistema ETS, che ne limiti gli effetti sul prezzo dell’energia, riduca la volatilità e prezzo delle quote e limiti le dinamiche speculative, così che il meccanismo possa guidare efficacemente la transizione”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-
Cronaca
Tutela della biodiversità, Banca del Fucino entra nella Fondazione Marevivo
Pubblicato
28 minuti fa-
16 Marzo 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino entra nella Fondazione Marevivo (ETS – Ente del Terzo Settore) in qualità di Sostenitore Fondatore, rafforzando il proprio impegno a favore della tutela dell’ambiente e della valorizzazione degli ecosistemi naturali.
Nell’ambito della collaborazione con la Fondazione, si legge in una nota, la Banca contribuirà alla realizzazione di un nuovo progetto dedicato alla ricerca scientifica, alla formazione e alla sensibilizzazione sui temi della biodiversità e della tutela degli ecosistemi marini e fluviali, con particolare attenzione al contesto urbano della città di Roma.
Con l’ingresso nella Fondazione Marevivo, Banca del Fucino “potrà contribuire allo sviluppo di ulteriori progetti ambientali e partecipare alle iniziative istituzionali e pubbliche promosse dalla Fondazione, sostenendo attività coerenti con i propri valori di responsabilità verso il territorio, la sostenibilità e la tutela del patrimonio naturale. La collaborazione – si legge ancora – si inserisce nel più ampio percorso di attenzione della Banca ai temi ESG e alla promozione di iniziative che favoriscano una maggiore consapevolezza sull’importanza della salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità”.
“Banca del Fucino è impegnata da anni in iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente, allo sviluppo sostenibile e alla diffusione di una cultura responsabile nei confronti del mare, dei fiumi e delle risorse naturali – ha detto Francesco Maiolini, Amministratore Delegato di Banca del Fucino -. L’adesione alla Fondazione Marevivo rappresenta un ulteriore passo in questo percorso e rafforza l’impegno dell’Istituto per la salvaguardia degli ecosistemi marini e fluviali, in linea con una visione che integra protezione ambientale e responsabilità sociale”,
“Siamo orgogliosi di accogliere Banca del Fucino tra i Sostenitori Fondatori di Marevivo, una collaborazione che rappresenta un passo importante per rafforzare il nostro impegno nella tutela del mare e nella promozione dell’educazione ambientale tra i cittadini – ha sottolineato Raffaella Giugni, Segretario Generale Fondazione Marevivo -. Questa nuova partnership ci supporterà in diversi progetti finalizzati a proteggere l’ambiente. Siamo convinti che solo unendo le forze sia possibile tutelare il Pianeta in cui viviamo e preservarlo per le future generazioni”.
– foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).
Cronaca
Iran, Urso “Al lavoro per pacchetto interventi di compensazione in Cdm”
Pubblicato
28 minuti fa-
16 Marzo 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando per realizzare un pacchetto di interventi, insieme agli altri misteri competenti che sia innanzitutto di compensazione e di supporto ai ceti meno abbienti, che intervenga sul sistema dell’autotrasporto, per evitare di innescare una spirale infattiva, e a sostegno delle imprese manufatturiere che potrebbero avere dei contraccolpi nel costo dell’energia elettrica”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine della conferenza stampa di presentazione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026 al Mimit. “Il nostro indirizzo è a sostegno dei cittadini in ambienti, delle imprese dell’autotrasporto, delle imprese manufatturiere che dovessero riscontrare un aumento del prezzo dell’energia e delle imprese esportatrici italiane presente nell’area del Golfo”, ha aggiunto. Urso ha anche sottolineato che “tutti siamo preoccupati dal conflitto, dalle vittime e dalle conseguenze sul nostro sistema economico e produttivo, dove perdurasse nel tempo e si estendesse ad altre aree geografiche. Tanto più che i Paesi del Golfo sono per noi un mercato importantissimo, come dimostra la crescita rilevante delle nostre esportazioni. Alcuni di loro sono importanti partner commerciali anche per gli investimenti che realizzano nel nostro Paese: per questo, nelle misure che con gli altri ministeri stiamo realizzando per il prossimo Consiglio dei ministri, ci saranno anche misure a sostegno delle imprese esportatrici che operano in quei mercati e misure che possono incentivare i loro investimenti così importanti nel nostro Paese”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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