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Cronaca

Torna a Milano la festa dell’antropologia organizzata da Unimib

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MILANO (ITALPRESS) – Torna a Milano la festa dell’antropologia. Da giovedì 17 a sabato 19 febbraio si tiene la quarta edizione del World Anthropology Day – Antropologia pubblica a Milano.
Una quarantina di laboratori, incontri, passeggiate per portare l’antropologia fuori dall’università, nelle piazze e nei quartieri della città, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e in quelli dove trascorriamo in nostro tempo libero per coltivare passioni e interessi. Come ci comportiamo a tavola, come affrontiamo l’obbligo di indossare una mascherina, come ci rapportiamo alle diversità, come reagiamo di fronte ai cambiamenti del corpo.
Il ricco palinsesto del World Anthropology Day mostrerà come l’antropologia possa servire a comprendere e migliorare il mondo in cui viviamo, dando un volto alle tante antropologhe e i tanti antropologi che lavorano nel sociale, nelle istituzioni e nelle aziende, attraverso esempi virtuosi di attività svolte sul territorio.
A partire dal convegno “Mai da soli, almeno in due” (giovedì 17, ore 10) che dà il titolo all’intera manifestazione e che vedrà gli antropologi in coppia con biologi, giuristi, geologi, economisti e artisti per raccontare collaborazioni e progetti svolti insieme, ponendo il focus sui frutti di queste collaborazioni.
La novità di quest’anno è l’atteso ritorno in presenza, ma senza tralasciare l’opportunità di raggiungere il pubblico anche a distanza, grazie alla modalità mista che consentirà la partecipazione anche online.
La manifestazione è organizzata dal corso di laurea magistrale in Scienze etnologiche e antropologiche e dal dottorato in Antropologia culturale e sociale dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con numerosi partner pubblici e privati. L’iniziativa per il secondo anno consecutivo è stata selezionata dall’American Anthropological Association, come best practice per comunicare il World Anthropology Day.
Il programma. Quattro appuntamenti su “Genere e intersezionalità” (#7 – #32 – #34 – #38), per contrastare gli stereotipi; due laboratori per bambine e bambini: uno sul valore della lettura per promuovere modelli liberi da stereotipi (#22) e un’attività interattiva per sviluppare l’empatia verso coetanei che vivono in situazioni diverse dalle loro, come conflitti e malattie (#23).
Sette passeggiate a piedi o in bicicletta (#24 – #26 – #27 – #29 – #31 – #33 – #36) per scoprire luoghi di Milano inediti con gli occhi degli antropologi che ne sveleranno le caratteristiche più nascoste o insieme agli accompagnatori di MigranTour che ci racconteranno Milano da un altro punto di vista.
E ancora: due incontri dedicati al cibo (#2 – #20) per scoprire cucine di tutto il mondo e per decostruire gli immaginari intorno al cibo. Quattro gli appuntamenti sul tema della salute (#15 – #18 – #21 – #36), dalle esperienze innovative per gestire la pandemia all’etno-psichiatria fino ai percorsi di cura psichiatrica per i migranti.
La tre giorni si concluderà con una vera e propria festa dell’antropologia con lo spettacolo “Internazionale Corazon” di Francesca Marconi, in collaborazione con i Sambos de Corazon, accompagnati dal djset di Sonia Garcia (#39 19 febbraio, ore 20, BASE Milano). Un progetto di arte pubblica nato dalla conoscenza di diversi gruppi di danza che utilizzano spazi pubblici della città di Milano per allenarsi. Attraverso la festa e la danza, la performance punta sui temi della contaminazione culturale e dell’incontro fra le comunità: fil rouge dell’opera sono i costumi, di volta in volta ricombinati a partire dal rapporto con il movimento e le danze di diversa origine.
(ITALPRESS).

Cronaca

Lazio-Udinese 3-3: pari spettacolo all’Olimpico

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ROMA (ITALPRESS) – Pareggio pirotecnico tra Lazio e Udinese nel posticipo della 34esima giornata di Serie A. All’Olimpico finisce 3-3 con cinque gol nel secondo tempo e tante emozioni nel finale. Ehizibue apre le danze al 18′ e Luca Pellegrini pareggia i conti al 50′. Dall’80’ succede di tutto: prima un destro a giro magnifico di Pedro regala il vantaggio ai biancocelesti, poi la doppietta in sette minuti di Atta (86′ e 93′) sembra consegnare i tre punti agli ospiti, ma al 96′ Daniel Maldini firma il 3-3 finale. La squadra di Sarri sale quota 48 punti e aggancia il Bologna all’ottavo posto, mentre i friulani restano 11esimi con 44 punti. Nella prossima giornata la Lazio volerà a Cremona prima delle due sfide contro l’Inter in campionato e Coppa Italia. L’Udinese ospiterà il Torino sabato prossimo. Avvio di match molto equilibrato con qualche strappo da una parte e dall’altra. Noslin prova a creare scompiglio nella retroguardia bianconera, mentre Ekkelenkamp scalda i guantoni di Motta al 13′. Pochi minuti più tardi arriva il vantaggio ospite (17′) con un potente destro di Ehizibue che sorprende un non attentissimo Motta. L’Udinese fa la partita e si rende pericolosa prima con Piotrowski e poi con Zaniolo, praticamente mai fermato dalla difesa della Lazio nel 45 minuti iniziali. In apertura di secondo tempo la Lazio rimette tutto in equilibrio con le palle inattive. Dopo un calcio d’angolo battuto da Taylor il pallone carambola al limite dell’area e finisce nel raggio d’azione di Luca Pellegrini, che con un grande sinistro in contro balzo batte Okoye per l’1-1 al 50′. Nonostante il gol del pareggio e gli ingressi di Pedro e Dele-Bashiru, i padroni di casa non riescono a fare e gioco e lasciano iniziativa all’Udinese. In ripartenza la Lazio sfiora il sorpasso: Isaksen scappa via sulla destra, salta Solet e calcia a giro trovando la risposta in spaccata di Okoye, che devia la conclusione del danese sulla traversa. All’80’ la squadra di Sarri mette la freccia: Basic si avventa su un pallone vagante e serve al limite dell’area Pedro, che con uno splendido destro a giro buca un incolpevole Okoye. Nel momento migliore della Lazio, l’Udinese ritorna in carreggiata: Solet svetta in area su cross di Zaniolo, Motta respinge e in tap in Atta ribadisce in rete per il 2-2 all’86’. Allo scadere arriva la clamorosa contro rimonta degli ospiti: angolo di Zaniolo, pallone che finisce sui piedi di Atta, che calcia a giro dai 15 metri e batte per la terza volta Motta al 93′. All’Olimpico le emozioni non finiscono e l’undici di Sarri riacciuffa l’Udinese con il gol di Maldini al 96′.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Re Carlo e Camilla ricevuti alla Casa Bianca da Trump e Melania

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la First Lady, Melania Trump, hanno accolto sul prato sud della Casa Bianca Re Carlo III e la regina Camilla, in occasione della visita ufficiale della coppia reale a Washington. I quattro si sono intrattenuti per i consueti scatti fotografici e per un breve scambio di convenevoli prima di entrare nella residenza presidenziale per un tè privato.
La visita dei sovrani britannici si inserisce nelle celebrazioni per il 250esimo anniversario dell’indipendenza americana dal Regno Unito e punta a ribadire la solidità dei rapporti tra Washington e Londra, storicamente alleati. L’incontro segue la recente visita di Stato del presidente Trump nel Regno Unito, avvenuta a settembre, durante la quale il leader americano era stato ricevuto con un’accoglienza senza precedenti.
Re Carlo e la regina Camilla sono atterrati poco prima delle 15 (ora locale) presso la Joint Base Andrews, dove sono stati accolti dal capo del protocollo statunitense Monica Crowley e dall’ambasciatore britannico negli Stati Uniti, Christian Turner. In loro onore è stata eseguita una breve cerimonia musicale con l’esecuzione degli inni nazionali di entrambi i Paesi prima del trasferimento verso la Casa Bianca.
Domani Re Carlo interverrà a una seduta congiunta del Congresso, diventando il secondo monarca britannico nella storia a rivolgersi ai parlamentari statunitensi riuniti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

A Shanghai un cast italo-cinese per celebrare i cento anni della Turandot

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SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Per celebrare il 100esimo anniversario della prima di Turandot, capolavoro senza tempo di Puccini, la Shanghai Opera House ha invitato diversi rinomati artisti italiani a partecipare alla messa in scena di tre rappresentazioni della produzione di Shanghai, a partire dal 24 aprile.

“Turandot funge da legame per lo scambio culturale tra Cina e Italia. Ci auguriamo che la splendida melodia di ‘Fior di gelsominò e la storia d’amore della principessa Turandot rendano più profondo e più dolce il legame tra i nostri due Paesi”, ha affermato Shi Yijie, presidente della Shanghai Opera House.

La produzione di Turandot del 2018 della Shanghai Opera House aveva invitato Renato Palumbo e Roberto Andò, entrambi provenienti dalla patria di Puccini, rispettivamente come direttore e regista. Quella versione riscosse poi grande successo anche quando venne rappresentata alla Dubai Opera House.

Rispetto a molte produzioni internazionali di Turandot, la versione di Shanghai possiede un fascino orientale più distintivo, con magnifiche scenografie oniriche. Da un palazzo in stile cinese sospeso tra le nuvole, ad antiche pitture murali con nastri che fluttuano come le pennellate del celebre pittore Wu Daozi, dalla luna splendente che illumina i millenni a uno studio colmo di libri: ogni scena crea un’immagine orientale raffinata, misteriosa ed elegante.

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Questa nuova rappresentazione di Turandot a Shanghai presenta un cast sia cinese sia italiano. Il tenore italiano Ivan Magri affianca il soprano norvegese Ingegjerd Bagoien Moe, mentre il soprano cinese Song Qian affianca il tenore Han Peng, interpretando i ruoli della principessa Turandot e del principe Calaf, ciascuno offrendo interpretazioni distinte. La produzione ha registrato enormi vendite dei biglietti, con il tutto esaurito anche per i posti in piedi.

“Sono spesso stupito che il maestro Puccini, che non visitò mai la Cina, abbia potuto comporre una storia cinese così meravigliosa. Credo che ogni direttore al mondo sogni oggi di eseguire Turandot in Cina”, ha affermato il direttore italiano Daniele Callegari, invitato a partecipare.

Callegari era già stato in Cina due volte, ma questa è la sua prima volta a Shanghai. “Shanghai sembra una città che vive mille anni nel futuro. E’ un intreccio di tradizione e meraviglie moderne, davvero impressionante”, ha affermato stupito.

Il direttore descrive la versione di Shanghai di Turandot come “l’unione degli elementi culturali di due antiche civiltà, ciascuna con millenni di storia alle spalle, che crea naturalmente un piatto delizioso, un incontro tra gusto e brillantezza”.

“Dirigendo quest’opera in Cina, vedo volti ed elementi cinesi sul palco: sembra di entrare in un nuovo mondo. Voglio fare eco all’opera del maestro Puccini ed esclamare: Cina eterna, che grande Paese!”, ha dichiarato Callegari.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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