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Economia

Fiaip, a Pasqua locazioni turistiche in crescita del 10%

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La Fiaip rileva nelle principali città d’arte un deciso aumento (+10%), nel fine settimana Pasquale, di locazioni di case per fini turistici rispetto allo stesso periodo del 2019. Su tutte, spiccano Venezia +14% e Firenze +12%, a seguire Roma +10%, Napoli +8% e Bologna +6%. Le festività Pasquali, oltre al boom registrato nelle strutture ricettive tradizionali, segnano un forte incremento anche degli “affitti turistici” tornati a livelli pre-pandemia anzi in decisa crescita rispetto al 2019. Altresì, rispetto alla Pasqua del 2019, il periodo del soggiorno medio del turista in strutture extra-alberghiere si è sensibilmente allungato e questo sarà una costante pure della prossima stagione estiva oramai alle porte. “Da non sottovalutare – commenta Leonardo Piccoli, vicepresidente della Fiaip con delega al settore Turistico – come la crescita del comparto dell’extra alberghiero nel post pandemia stia determinando una domanda superiore rispetto allo stock disponibile sul mercato. Un mercato, quello turistico che, proprio in virtù di tale condizione, è alimentato, sempre di più, dall’attività strategica delle agenzie immobiliari sia nell’agevolare l’acquisto di immobili da locare per periodi brevi sia in relazione all’intermediazione e alla gestione dell’affitto per fini turistici, erogando servizi a garanzia della massima legalità e trasparenza”, aggiunge. “Questi dati – commenta il presidente della Fiaip, Gian Battista Baccarini – ci confermano che le locazioni turistiche sono una forma di ricettività alternativa e non concorrenziale rispetto alle strutture ricettive tradizionali, entrambe risorse attrattive vitali per il turismo nazionale. Pertanto – conclude Baccarini – è necessario, anzi doveroso, che il legislatore non ostacoli ma, al contrario, sostenga, incentivandolo, il comparto delle locazioni brevi rappresentando una crescente strategica risorsa per l’economia locale e nazionale”.
(ITALPRESS).

Economia

A giugno export extra Ue in aumento del 3,6% su base annua, i dati Istat

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ROMA (ITALPRESS) – A giugno 2026 l’Istat stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, una riduzione congiunturale per le esportazioni (-4%) e un aumento per le importazioni (+1,3%).

La diminuzione su base mensile dell’export è dovuta alle minori vendite di energia (-17,8%), beni strumentali (-5,3%), beni di consumo non durevoli (-4,3%) e beni intermedi (-2,2%); aumentano solo le esportazioni di beni di consumo durevoli (+6,0%). Dal lato dell’import, l’aumento congiunturale è spiegato dai maggiori acquisti di beni di consumo non durevoli (+16,1%), beni intermedi (+5,5%) e beni di consumo durevoli (+1,8%).

Nel secondo trimestre 2026, rispetto al precedente, l’export cresce dello 0,5%, principalmente per effetto delle maggiori vendite di energia (+72,3%). Nello stesso periodo, l’import segna un incremento del 10,3%, in larga misura determinato dai maggiori acquisti di energia (+50,2%); diminuiscono soltanto le importazioni di beni di consumo non durevoli (-11,4%).

A giugno 2026 l’export cresce su base annua del 3,6% (era +6,8% a maggio 2026). La crescita tendenziale dell’export verso i mercati extra Ue27 si deve soprattutto alle maggiori vendite di energia (+54,9%) e beni intermedi (+20,7%); si riducono su base annua le esportazioni di beni strumentali (-8,7%). L’import registra un incremento tendenziale molto più ampio (+18,5%) e generalizzato, cui contribuisce principalmente l’aumento degli acquisti di energia (+31,9%) e beni intermedi (+23,7%).

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A giugno 2026 l’avanzo commerciale con i paesi extra Ue27 è pari a +2.550 milioni di euro (+5.478 milioni nello stesso mese del 2025). Il deficit energetico (-4.979 milioni) è superiore rispetto a un anno prima (-3.880 milioni). L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici scende da +9.358 milioni di giugno 2025 a +7.528 milioni di giugno 2026.
A giugno 2026, si rilevano aumenti su base annua delle esportazioni verso Cina (+19,1%), Turchia (+10,8%), Svizzera (+10,5%) e paesi MERCOSUR (+4,4%). Modesto l’aumento dell’export verso gli Stati Uniti (+0,4%). Diminuiscono le vendite verso Regno Unito (-10,5%), Giappone (-4,5%) e paesi ASEAN (-2,5%).

Crescono su base annua le importazioni da tutti i principali paesi partner extra Ue27. Gli acquisti dai paesi OPEC (+47,8%) registrano l’aumento tendenziale più ampio; seguono gli acquisti da paesi MERCOSUR (+30,3%), paesi ASEAN (+29,9%), Svizzera (+23,2%) e Cina (+20,5%).

“A giugno la dinamica sia congiunturale sia tendenziale dell’export verso i paesi extra Ue è in parte influenzata dalle vendite ad elevato impatto di mezzi di navigazione marittima registrate a maggio 2026 e a giugno 2025 – commenta l’Istat –; al netto di queste, si stima una riduzione su base mensile meno ampia (da -4,0% a -2,4%) e una crescita tendenziale più sostenuta (da +3,6% a +5,4%). Su base annua, la crescita dell’export è trainata soprattutto dalle maggiori vendite di beni intermedi; quella molto più intensa dell’import, dai maggiori acquisti di beni intermedi ed energia. Nel primo semestre 2026, la crescita tendenziale dell’export verso i paesi extra Ue (+4,3%, +3,9% al netto dell’energia) è inferiore di quella dell’import (+5,5%). L’avanzo commerciale con i paesi extra Ue (+24,1 miliardi di euro) è sostanzialmente stabile rispetto al primo semestre 2025 (+24,5 miliardi)”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Caro carburanti, Giorgetti: “Sconto solo sul diesel di 17 centesimi al litro fino al 6 agosto. Nessun intervento sui tabacchi” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – “Per il decreto legge che abbiamo approvato, ci sono due articoli fondamentali: il primo è quello relativo alle accise. Il provvedimento che deve essere unito insieme al decreto interministeriale a supporto da Mef e Mase, fa sì che, sostanzialmente, si preveda uno sconto sul gasolio e solo sul gasolio, per un controvalore pari complessivamente per le accise e Iva di 17 centesimi fino al 6 di agosto”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa al termine del Cdm.

Naturalmente è già previsto un Consiglio dei ministri il giorno 4 di agosto che valuterà l’evoluzione della situazione e monitorerà ovviamente la situazione internazionale per i prezzi per vedere cosa fare dopo il 6 di agosto. È stato inoltre aggiornato e prorogato fino a luglio il contributo in favore degli autotrasportatori e, ovviamente, è previsto anche il credito d’imposta per quanto riguarda l’agricoltura, dove c’è poi una problematica di tutto particolare che riguarda l’incapienza, cui intendiamo intervenire in corso di conversione”, ha aggiunto. “Complessivamente il costo dell’operazione si aggira attorno ai 125 milioni per quanto riguarda lo sconto delle accise”, ha sottolineato Giorgetti.

“Non siamo intervenuti sulle accise sui tabacchi. Come abbiamo fatto in precedenza, monitoreremo giornalmente l’andamento dei prezzi che evolvono in modo assai erratico in base alle situazioni di conflitto più o meno acceso o, auspicabilmente, di tregua o, ancora più auspicabilmente, di pace in Medio Oriente. È chiaro che la situazione evolve di giorno in giorno. Ad esempio, oggi il prezzo del Brent è drasticamente sceso, la speranza è che tra qualche giorno in modo magari non troppo veloce, questo si traduca nel prezzo alla pompa”, ha detto.

MELONI “RISPOSTA RESPONSABILE TENENDO CONTO DELLE POCHE RISORSE”

“Le tensioni internazionali stanno facendo salire di nuovo il prezzo dei carburanti e, con esso, il costo di tutto quello che viaggia su strada. Di fronte a questo rincaro, che non abbiamo determinato ma dobbiamo gestire, abbiamo deciso di intervenire subito: oggi il Cdm ha approvato, con decreto, un taglio immediato sul gasolio, il carburante che pesa di più su trasporti, agricoltura e sui prezzi che ogni famiglia paga. Sappiamo che non risolve il problema. Ma è una risposta tempestiva e responsabile, tenendo in considerazione le poche risorse che abbiamo e un quadro internazionale in continua evoluzione”. Così sui social la premier Giorgia Meloni. “Seguiamo giorno per giorno l’evolversi della situazione, anche sul fronte del conflitto, e torneremo a riunirci prima della scadenza per decidere i passi successivi. Faremo tutto quello che possiamo per non lasciare soli i cittadini e chi manda avanti la Nazione”, aggiunge Meloni.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Leonardo si conferma tra i leader nell’anticorruzione, completata la transizione al nuovo Standard ISO 37001:2025

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ROMA (ITALPRESS) – Leonardo si conferma tra le aziende leader nella lotta alla corruzione. L’esito positivo del Programma di Sorveglianza annuale della Certificazione ISO 37001, rilasciata da Rina, conferma la solidità del Sistema Anticorruzione di Leonardo e il costante impegno nell’evoluzione dei propri modelli di governance, in linea con le migliori best practice internazionali. Il percorso di adeguamento al nuovo Standard ISO 37001:2025 rappresenta un ulteriore passo avanti nell’evoluzione del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, rafforzando un approccio sempre più orientato alla cultura della compliance. Le verifiche condotte dall’ente certificatore esterno hanno confermato l’efficacia dei presidi di controllo adottati da Leonardo per la prevenzione della corruzione, oltre alla capacità di affrontare in modo strutturato le nuove sfide che interessano il contesto economico e sociale, comprese quelle legate al cambiamento climatico e alla gestione dei conflitti di interessi.

“L’obiettivo raggiunto con il Programma di Sorveglianza Annuale della Certificazione ISO 37001, è il risultato dell’impegno quotidiano delle nostre persone e della diffusione di una cultura aziendale fondata su etica, trasparenza e responsabilità. L’adeguamento ai requisiti del nuovo Standard ISO 37001:2025 rafforza ulteriormente il percorso intrapreso, promuovendo un approccio alla compliance sempre più evoluto e integrato, in grado di tradurre i principi di buona governance in comportamenti concreti e nella gestione responsabile delle attività aziendali. È un presidio che il sistema di governance del Gruppo assicura con continuità, a partire dall’indirizzo degli organi sociali”, evidenzia Francesco Macrì, presidente di Leonardo e dell’organo di coordinamento e consultazione per la prevenzione della corruzione del Gruppo.

“Le verifiche svolte nell’ambito del Programma di Sorveglianza annuale della Certificazione ISO 37001 confermano l’impegno di Leonardo nel rafforzare il proprio modello di conduzione responsabile del business. Evolvere i nostri sistemi di gestione significa affrontare con efficacia anche le nuove sfide, come quelle legate al cambiamento climatico e continuare a creare valore nel tempo. Questo approccio contribuisce a sostenere uno sviluppo sostenibile dell’Azienda e a rafforzare la fiducia di tutti i nostri stakeholder”, dichiara l’ad e direttore generale di Leonardo, Lorenzo Mariani.

“L’esito positivo del Programma di Sorveglianza annuale della Certificazione ISO 37001, conferma la solidità del nostro sistema di gestione per la prevenzione della corruzione e la capacità dell’azienda di evolvere costantemente i propri modelli di governance. La migrazione al nuovo standard ISO 37001:2025 rappresenta un ulteriore passo in avanti verso un approccio sempre più integrato della gestione dei rischi, che rafforza i presidi di integrità e trasparenza, con particolare attenzione alla prevenzione e alla gestione dei conflitti di interessi”, sottolinea il condirettore generale di Leonardo, Gian Piero Cutillo.

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– foto di repertorio IPA Agency –

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