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Penultima giornata di Mondiali senza podi per l’Italscherma

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di Massimiliano Curti

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Prima giornata senza medaglie per l’Italscherma ai Mondiali di Hong Kong, alle battute conclusive sulle pedane della AsiaWorld-Arena. Le squadre azzurre di sciabola femminile e spada maschile non sono riuscite ad emulare le imprese compiute ieri da fiorettisti e spadiste, lasciando dunque il medagliere tricolore a sette podi (tre ori e quattro argenti), comunque un bel bottino in vista dell’ultimo appuntamento di domani. A fermare la corsa delle sciabolatrici azzurre del ct Andrea Aquili è stata la numero 1 del tabellone, la Francia. Dopo aver superato all’esordio la Romania per 45-21 e la Spagna negli ottavi per 45-38, Michela Battiston, Mariella Viale, Manuela Spica e Claudia Rotili si sono arrese per una sola stoccata (45-44) alle forti transalpine. Da qui il girone per i piazzamenti dal quinto all’ottavo posto: prima il 45-32 subito contro il Giappone, poi il successo per 45-39 contro la Corea che vale la settima piazza conclusiva. Oro all’Ungheria, che in finale mette al tappeto la Cina per 45-41.

“E’ sicuramente una sconfitta molto amara, per una sola staccata, però sapevamo che sarebbe stato molto complicato – spiega la 21enne napoletana delle Fiamme Oro Mariella Viale – La Francia è una squadra molto forte: peccato, c’eravamo molto vicine, però la nostra vittoria è che siamo riuscite a competere con le più forti del mondo e siamo molto vicine a quello che vogliamo, cioè le medaglie. Oggi ci accontentiamo di questo”. “C’è delusione perché scotta una sconfitta a 44, soprattutto per come è maturata contro la squadra più forte al mondo in questo momento e anche negli ultimi anni. Allo stesso tempo usciamo a testa alta, perché stiamo facendo un percorso che deve essere necessariamente lungo”, il commento del ct Andrea Aquili. Non c’è gloria nemmeno per la squadra azzurra di spada maschile. Relegati a gareggiare per un piazzamento dal nono al sedicesimo posto dopo aver dominato all’esordio per 45-28 l’Algeria e perso sul filo di lana e con qualche polemica di troppo per 42-41 negli ottavi contro Israele, Matteo Galassi, Simone Mencarelli, Davide Di Veroli e Andrea Santarelli, guidati in panchina dal ct Diego Confalonieri, si sono arresi per 45-43 all’Ungheria, hanno battuto la Cina per 45-35 e superato la Gran Bretagna per 45-34 nell’assalto che assegnava la 13esima posizione.

Titolo iridato al Kazakhstan, che si impone per 45-40 in finale sull’Ucraina. “C’è tanta amarezza e delusione, ci aspettavamo di più – le parole del ct Diego Confalonieri – Arrivavamo da un oro agli Europei ed eravamo tranquilli, abbiamo fatto tutta la preparazione per questa gara. Siamo partiti bene con l’Algeria, poi l’incontro con Israele che sapevamo essere complicato: lo abbiamo disputato un po’ con il freno tirato, facendo poca scherma, e ci siamo lasciati innervosire. L’abbiamo messa sul caos e la polemica, facendo così il gioco di Israele. Ce la siamo giocata sino alla fine e i ragazzi comunque hanno combattuto e si sono impegnati al massimo, quindi non ho niente da recriminare”. “Non è stato facile, nessuno di noi ha brillato. Quando tutto va bene aumenta la fiducia e tiriamo tutti quanti più stoccate, cosa che va fatta anche nel momento di difficoltà. Bisogna saper mettere quelle due-tre stoccate che nel momento giusto ti fanno vincere il match, soprattutto se si vuole arrivare a medaglia in un Mondiale con frequenza, costanza. Questo secondo me è quello che nel gruppo si deve costruire”, è l’analisi di un veterano come Andrea Santarelli.

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Domani la rassegna iridata si chiuderà con le gare a squadre di fioretto femminile e sciabola maschile. Il ct delle fiorettiste Simone Vanni schiererà Martina Batini, Martina Favaretto, Arianna Errigo e Anna Cristino; l’Italia degli sciabolatori, guidata dal ct Andrea Terenzio, sarà invece in pedana con Michele Gallo, Pietro Torre, Matteo Neri e Cosimo Bertini. La speranza, per gli azzurri, è di chiudere in bellezza un Mondiale fin qui davvero coi fiocchi, tanto da decretare la selezione azzurra vincitrice del medagliere con due gare d’anticipo.

– foto ufficio stampa Federscherma –

(ITALPRESS).

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Masters 1000 Parigi, Musetti show: Zverev battuto in due set. Bellucci eliminato

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti rovina l’esordio da numero uno del mondo di Alexander Zverev. Grande prova del 24enne carrarino nel secondo turno del “Rolex Paris Masters”, l’ultimo Masters 1000 della stagione da 6.309.095 euro, in corso sul duro indoor della Defense Arena di Parigi.

Musetti, dopo aver esordito superando Hurkacz con due tie-break, elimina a sorpresa il tedesco che, bye al primo turno, era al primo match da nuovo capo classifica del ranking Atp: 7-6(5) 6-2 dopo un’ora e 40 minuti di gioco il finale che premia l’azzurro, al quarto successo in sei confronti col 29enne di Amburgo. Per Musetti ora la sfida agli ottavi contro Luca Van Assche, numero 47 Atp, che ha eliminato Learner Tien, testa di serie numero 15, per 7-6(4) 6-4. 

Fra Musetti e Van Assche due i precedenti, con una vittoria per parte: il francese si è imposto al quinto agli Australian Open 2024, rivincita dell’azzurro ai quarti a Lione lo scorso 23 ottobre, dopo una maratona in notturna di oltre tre ore e mezza. Un successo che ha permesso poi al tennista toscano di andare fino in fondo e vincere un titolo atteso 4 anni.

BELLUCCI ELIMINATO

Niente da fare per Mattia Bellucci, fuori al secondo turno. Il bustocco, numero 66 Atp, dopo aver superato le qualificazioni e battuto il connazionale Lorenzo Sonego all’esordio, è stato battuto per 6-4 6-1 da Arthur Rinderknech (n.68 Atp). Il francese sfiderà agli ottavi Ben Shelton, terzo favorito del seeding.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il Milan ritrova l’Europa League, Amorim “Col Ferencvaros bisogna vincere”

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MILANO (ITALPRESS) – “La partita con l’Inter è il passato, va dimenticata e bisogna pensare all’Europa League. E’ una partita molto importante e più che il risultato bisogna mantenere questa continuità che si è vista durante la gara con l’Inter. Dobbiamo ritrovarla anche domani, poco importa chi gioca, bisogna vincere, è una partita molto importante per i nostri obiettivi: vogliamo andare fino in fondo”. Ruben Amorim, dopo il successo nel derby, punta ad aggiustare anche la classifica del Milan in Europa League, fin qui gravata dalle sconfitte con Benfica e Bournemouth.

A San Siro arriva il Ferencvaros, “che non ha niente da perdere. E’ un avversario importante che ha già 9 punti e non ha mai perso in campionato, una squadra abituata a vincere, a prescindere dal contesto. Dovremo essere concentrati, umili e bravi nei dettagli”. Questo però non significa che ci saranno dei cambiamenti nell’undici titolare. “Detto che la partita più importante è la prossima, bisogna stare attenti con alcuni giocatori perchè abbiamo un programma importante alle spalle e non possiamo permetterci di perdere dei calciatori per le prossime gare. E’ una partita importante ma bisogna far ruotare un pò la rosa”, conferma Amorim.

E sulla differenza di rendimento fra serie A ed Europa League ribatte: “A volte bisogna fare delle scelte che possono cambiare il modo di giocare. Ad ogni modo, anche se abbiamo vinto l’ultima partita con l’Inter, dovremmo avere più punti in campionato. Possiamo fare meglio, sia in serie A che in Europa League, poi ogni partita ha la sua storia ma penso che possiamo cambiare le cose”.

Il tecnico portoghese è consapevole di avere fra le mani una squadra che è “capace di vincere qualsiasi partita e perdere qualsiasi partita: dipende dal nostro approccio, e a volte dall’avere o meno un pizzico di fortuna. Abbiamo però già un’identità perchè vogliamo dominare le partite, a volte ci riusciamo e altre no. Ma cerchiamo sempre di essere propositivi, la nostra identità è questa. Mi chiedete sempre quando renderemo al massimo ma non raggiungeremo mai il massimo, anche se vincessimo tutte le partite, perchè si può sempre migliorare – il pensiero dell’allenatore rossonero – Per esempio ci manca la capacità di spingere indietro gli avversari per creare più occasioni da gol, è il nostro problema più grande così come essere continui dentro la partita e farlo per più gare. Stiamo giocando meglio ma c’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto negli ultimi 30 metri”.

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Nella ripresa contro l’Inter si è visto però un Milan “grande”, almeno per la sua capacità di controllare la partita. “Ripartire dal secondo tempo del derby? Ma non ci sarebbe stato se non ci fosse stato il primo, dove siamo andati in vantaggio – sottolinea ancora Amorim – Il nostro modo di controllare la partita nella ripresa è stato un altro punto perchè siamo migliorati nella comprensione del gioco ma per esempio, contro la Lazio, il secondo tempo è stato più intenso. Il derby, comunque, era solo una partita: durante la settimana, anche se giocavamo prima col Bologna, si parlava solo del derby ed è una mentalità da piccola squadra preoccuparsi solo delle partite importanti, tutte lo sono. Ecco perchè il Ferencvaros mi dirà tanto sulla mia squadra“.

E sul fatto di non essere apparso emozionato dopo il successo dell’Inter, Amorim replica: “Quando vinceremo lo scudetto o un titolo importante lo sarò, o forse nemmeno perchè starò già pensando al prossimo trofeo”.

In conferenza stampa con l’allenatore portoghese anche Koni De Winter, ormai diventato un giocatore imprescindibile. “Rispetto all’anno scorso mi sento più importante, sento la fiducia: è un bel momento della mia carriera – conferma – Sto bene, sia fisicamente che mentalmente, quando ci sono più partite devi essere sempre pronto a giocare. Il Ferencvaros? E’ una bella squadra, in fiducia, che sta andando molto bene ma faremo del nostro meglio cercando di non prendere gol”.

– foto Ipa Agency –
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Elezioni Figc, Adriano Galliani deposita la candidatura alla presidenza

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ROMA (ITALPRESS) – Adriano Galliani ha presentato la sua candidatura alla presidenza della Figc in vista delle elezioni del 14 dicembre. Come apprende l’Italpress, la candidatura è stata depositata materialmente da un delegato dell’attuale senatore. L’ex amministratore delegato di Milan e Monza si presenta all’appuntamento elettorale di Roma con il sostegno di Assocalciatori e Assoallenatori e sfiderà l’attuale commissario della Federcalcio Giovanni Malagò. Quest’ultimo, accreditato da undici club di Serie A, ha depositato la propria candidatura nel pomeriggio di ieri.

– foto IPA Agency –

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