Cronaca
Milano, Sala “Quella di Majorino sulla cementificazione è una bufala”. La replica del capogruppo Pd: “Sorpreso dalla reazione”
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4 settimane fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – “A me sembra che io sono più un impiccio che un supporto a Majorino. Siccome la cosa più sbagliata è creare ulteriori divisioni nel centrosinistra, io mi faccio da parte, è l’ultimo commento che faccio, non commenterò più nulla, così si sentirà libero di criticare un lavoro di 15 anni. Perché se c’è cementificazione è partita 15 anni fa, 7 anni suoi da assessore. Per cui faccia un po’ quello che vuole, io non voglio creargli disturbi, per cui questo veramente prometto, è l’ultima cosa che dico, perché il termine cementificazione per uno che studia come me è irritante”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine di un evento, commentando le parole del capogruppo Pd in Consiglio regionale, Pierfrancesco Majorino, pronto a candidarsi per le comunali meneghine. Majorino ha detto che a Milano “c’è troppo cemento” e che “la città è in mano ai fondi”.
“Bene che Majorino faccia un passo avanti, ma adesso al di là della continuità e della discontinuità andiamo sui contenuti dei messaggi. Voglio dire a chiare lettere che questa storia della cementificazione è una bufala, non saprei definirla in maniera diversa. Io ho studiato la relazione del professor Salata del Politecnico, ci ha lavorato più di un anno e le conclusioni sono che il volume edificato è aumentato in 10 anni dal 0,37%. Se questo può permettere a Majorino di parlare di cementificazione allora liberi tutti. Se Majorino ha studi diversi o ha fatto lui degli studi, li mostri e ci confrontiamo. Aggiungo che sempre da questo studio del Politecnico, il volume del verde invece è aumentato di molto, addirittura il 20%. Io, come sapete, ho tanti rapporti con i sindaci delle grandi città del mondo, la maggior parte dei quali sono di sinistra, non c’è uno che solleva questo tema della cementificazione – ha proseguito il primo cittadino – Le città sono dense ed è normale che siano dense, occupiamoci di equità sociale, del costo della casa”. Majorino ha anche detto che Milano “è in mano ai fondi” immobiliari.
“Ne abbiamo parlato anche in questo caso con i grandi sindaci, se noi riteniamo che il pubblico con i suoi fondi possa risolvere il problema dell’abitare della casa, va bene, ma non è quello che penso io”, ha replicato Sala, sottolineando poi: “Se invece la critica è che potevamo fare in maniera diversa, che possiamo ragionare in maniera diversa sugli oneri di urbanizzazione, che con la mia amministrazione sono aumentati in maniera stratosferica, ragioniamo di numeri. Per me una critica su come il pubblico deve gestire il rapporto con il privato ci sta, ne possiamo ragionare, ma non a slogan. Gli slogan non aiutano nessuno”.
MAJORINO “SORPRESO DALLA REAZIONE DI SALA”
“Sono sorpreso dalla reazione di Beppe Sala al mio video. Che si debba investire ancora di più, di quel che abbiamo fatto, in termini di rigenerazione urbana, aree verdi, case per il ceto medio, è ciò che è scritto in praticamente tutti i documenti della giunta comunale. Ed è peraltro un filo che tiene insieme le riflessioni di tante città nel mondo che stanno proprio discutendo su come farle tornare ad appartenere a chi le abita e a chi le manda avanti, alle lavoratrici e ai lavoratori. Il mio è e vuole essere un contributo positivo e costruttivo che guarda al futuro. Son convinto che un dibattito più nel merito sarà utile a tutti, su questo concordo con Sala, soprattutto in un contesto nel quale le politiche di Regione e governo hanno scaricato totalmente il tema dell’emergenza abitativa sulle spalle dei sindaci. Un confronto non banale a partire dalla riflessione, altro tema di interesse mondiale, sul ruolo dei grandi fondi immobiliari”. Lo dice in una nota il capogruppo del Pd in Regione Lombardia, Pierfrancesco Majorno
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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Salvini “La priorità della Lega è superare la legge Fornero e finalmente ci siamo arrivati”
Cronaca
Manovra, Salvini “Fiducioso sul superamento della legge Fornero”
Pubblicato
37 minuti fa-
27 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Domani ci sarà il Consiglio dei ministri per il varo della manovra di bilancio: la situazione economica internazionale non è facile per quanto riguarda il costo del carburante e dell’energia, ma siamo messi meglio di tanti altri paesi europei. La priorità della Lega è superare la legge Fornero e finalmente ci siamo arrivati: restituiamo tre anni di vita a chi vuole andare in pensione non solo per il 2027, ma anche per gli anni a seguire”. Lo afferma il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini in un’intervista a 24 Mattino su Radio 24.
“Abbiamo altri incontri in programma, ma sono fiducioso sulla possibilità di mantenere un impegno che la Lega ha preso da anni – aggiunge Salvini -. Ministero dell’Economia e Inps stanno facendo una stima sui costi, ma direi che è una norma di buon senso. Con la norma che abbiamo proposto l’Italia tornerà a essere un paese più rispettoso per i suoi lavoratori e lascerà liberi più posti per i giovani: dare una possibilità di scelta a tanti italiani è importante per me. Abbiamo inoltre chiesto interventi per le partite Iva, alzando a 100.000 euro il tetto per la tassazione semplificata forfettaria al 15%; anche sul tema della sicurezza c’è bisogno di un investimento ulteriore, soprattutto per quanto riguarda le assunzioni ordinarie nelle forze dell’ordine”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Sinner “Serve visione a lungo termine, corpo unico avversario imbattibile”
Pubblicato
37 minuti fa-
27 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Cosa ho fatto questa estate? Se la domanda è cosa ho scoperto di nuovo in questo periodo lontano dai tornei la risposta è niente, ma senza annoiarmi. Sono andato a Monza a vedere la F1 e a Milano alla sfilata di Gucci, ho giocato un pò di più alla Play e ho iniziato a leggere un libro di 600 pagine, ‘Io uccidò, di Giorgio Faletti. Fermo non ci sono mai stato, nè ho voltato le spalle al tennis perchè lui mi ha fatto del male. Anzi ho sempre lavorato molto sia in palestra che in campo e con i fisioterapisti. Pazienza è la parola giusta per questo periodo. Il corpo è l’unico avversario che non puoi battere, quando ti dice stop devi accettarlo e seguire i consigli degli specialisti”. Jannik Sinner si confessa in una lunga intervista a ‘La Repubblicà dopo il lungo periodo ai box per una infiammazione al ginocchio che lo ha costretto a saltare tutto il resto della stagione dopo il trionfo a Wimbledon. “Gli infortuni fanno parte dello sport, bisogna essere intelligenti e capire quanto e quando giocare – spiega il campione altoatesino, che entro fine anno perderà la poltrona di numero 1 del ranking mondiale – Serve avere una visione a lungo termine, non c’è solo l’oggi, si semina ora, ma il raccolto ha altri tempi. E la differenza la fa sempre il lavoro, la preparazione che fai, non la fortuna. Quella aiuta a vincere un punto, non la partita”. In questo periodo, il campione di San Candido ha stretto amicizia con Kimi Antonelli, giovane pilota della Mercedes lanciato verso il successo iridato in Formula 1: “Parliamo di tutto. Di come ci si relaziona con gli altri, delle persone che abbiamo attorno, di come fare in certe situazioni. Facciamo sport diversi, lui ha 20 anni, io 25, ma ci confrontiamo molto. Mi chiedono: scambieresti uno Slam con un successo in una gara di F1? Dai, inutile rispondere, è una cosa che non capiterà mai”. Al Sinner di dieci anni fa direbbe “quello che ho imparato: il talento senza lavoro non è niente. Devi fare scelte, valutarne le conseguenze, seguire la tua meta. Gli direi di vivere bene quei momenti, non ho rimorsi, non gli consiglierei di cambiare strada, ma di scegliere bene le persone di cui circondarsi. Non sono pentito, la mia famiglia c’è sempre stata, ho sempre potuto contare su un papà bravo anche in cucina”. Pronto al rientro al “Six Kings Slam”, torneo d’esibizione che si svolgerà a Riyadh tra il 27 ed il 30 dicembre, l’azzurro sa che tutto il mondo attende di nuovo la sfida Sinner-Alcaraz. “Non siamo tutti uguali, i contrasti esaltano – spiega – Magari io vengo vissuto come il campione disciplinato e ostinato e Carlos come quello mediterraneo e stravagante. Questa è la cosa bella, avere qualcuno che ti spinge al limite. E il tennis ha sempre vissuto di questo: da Borg-McEnroe a Sampras-Agassi fino a quando la rivalità a due è diventata a tre con Federer-Nadal-Djokovic”. Sinner, classe 2001, sa perfettamente il giorno della sua vita che vorrebbe cancellare: “Non sarebbe un momento sportivo, nè la sconfitta in finale con Alcaraz a Parigi 2025, nè in semifinale con Djokovic a Melbourne a inizio anno. Non è una cosa successa in campo. Vorrei cancellare ciò che ho provato il giorno in cui sono andato via di casa. Lo strazio di quando a 13 anni e mezzo, a Milano, ho salutato mio padre perchè le nostre strade si separavano e un filo si spezzava. Ci stavamo lasciando, piangevo io per lo strappo, ma anche lui. Di quel giorno lì – conclude – farei a meno, fu un’emozione troppo forte”.
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(ITALPRESS).
Cronaca
Aperti i seggi per le elezioni in Israele, oltre 7,3 milioni di persone al voto
Pubblicato
3 ore fa-
27 Ottobre 2026di
Redazione
TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Si sono aperti ufficialmente alle 7:00 ora locale (alle 5,00 italiane) i seggi elettorali in tutto Israele per le elezioni parlamentari destinate a rinnovare i 120 seggi della Knesset. Le urne rimarranno aperte fino alle 22:00 locali, orario in cui verranno diffusi i primi exit poll. Sono oltre 7,3 milioni gli aventi diritto al voto chiamati alle urne in una consultazione cruciale per il futuro politico del Paese. La Commissione Elettorale Centrale ha allestito 12.018 seggi elettorali e circa 18.000 urne su tutto il territorio nazionale, impiegando circa 100.000 lavoratori elettorali. Si tratta della prima elezione generale svolta dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e il successivo conflitto. In competizione ci sono 37 liste e partiti politici. La contesa vede di fronte il blocco guidato dal Primo Ministro Benjamin Netanyahu (Likud) e la coalizione d’opposizione, che vede tra i principali leader l’ex capo di Stato Maggiore Gadi Eisenkot (partito Yashar) e l’ex primo ministro Naftali Bennett (alleanza B’Yachad). Per poter formare un governo occorre raggiungere la quota minima di 61 seggi su 120, mentre la soglia di sbarramento nazionale per l’accesso alla Knesset è stabilita al 3,25% dei voti validi.
Sul piano della sicurezza, le autorità hanno predisposto il dispiegamento di circa 22.000 agenti di polizia e forze di sicurezza a presidio dei seggi e dei centri elettorali per garantire il corretto svolgimento delle operazioni e prevenire eventuali disordini.(ITALPRESS).
Foto: Ipa Agency


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