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Cronaca

Ucraina, per Londra nessun passo avanti russo nelle ultime 24 ore

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La guerra in Ucraina è al cinquantanovesimo giorno ma neanche per domani, il giorno della Pasqua ortodossa, è prevista una tregua. Sul fronte diplomatico, tuttavia, c’è una notizia: il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres incontrerà i presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. In particolare, Guterres martedì 26 aprile vedrà Putin e il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e due giorni dopo, giovedì 28, incontrerà Zelensky e il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. Si spera, dunque, che la diplomazia compia passi concreti verso la pace. Intanto, però, sul campo il conflitto prosegue. Secondo l’intelligence britannica, “nonostante l’aumento dell’attività, le forze russe non hanno ottenuto grandi progressi nelle ultime 24 ore poichè i contrattacchi ucraini continuano a ostacolare i loro sforzi”. Dopo annunci e smentite su Mariupol, ieri il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che la situazione nella città portuale del sud-est ucraino “si è normalizzata”. Per Londra, però, nonostante Mosca abbia affermato di aver conquistato Mariupol “continuano a svolgersi pesanti combattimenti, frustrando – si legge nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence diffuso dalla Difesa del Regno Unito – i tentativi russi di catturare la città, rallentando così ulteriormente i loro desiderati progressi nel Donbass”. Il presidente ucraino Zelensky in un video ha espresso gratitudine nei confronti dei partner che “finalmente hanno ascoltato” le richieste del Paese, perchè forniscono “esattamente ciò che abbiamo chiesto”, ha detto. “Sappiamo per certo – ha continuato – che con queste armi potremo salvare le vite di migliaia di persone e saremo in grado di mostrare agli occupanti che si avvicina il giorno in cui saranno costretti a lasciare l’Ucraina”. Domani per i cristiani ortodossi sarà la domenica di Pasqua ma in Ucraina non è prevista una tregua. Ieri si è concluso il venerdì Santo, “uno dei giorni più dolorosi dell’anno per i cristiani”, ha ricordato Zelensky. “Il giorno in cui la morte – ha continuato – sembra aver vinto. Ma speriamo in una risurrezione. Crediamo – ha aggiunto – nella vittoria della vita sulla morte e preghiamo che la morte perda”.(ITALPRESS).

– photo credit: agenziafotogramma.it –

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 5 aprile 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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Cronaca

Noslin salva la Lazio, finisce 1-1 contro il Parma

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Parma. La formazione di Maurizio Sarri va sotto nel primo tempo con il secondo timbro in stagione di Delprato (15′) e riesce solo con le seconde linee a rendersi pericolosa dalle parti di Suzuki. E’ Noslin (77′) a salvare i biancocelesti dal ko interno, ritrovando un gol che mancava da quasi due mesi. Punto pesante in ottica salvezza per il Parma, che sale a quota 35 punti e allunga a +8 sulla zona retrocessione occupata dal Lecce. La Lazio resta in ottava piazza a 44 punti e si espone al sorpasso del Bologna, nono a quota 40 punti e impegnato a Cremona domani alle 15.
Buon avvio del Parma, che tiene in mano il pallino del gioco in avvio di frazione. Il primo squillo è di Bernabè, che all’11’ calcia da fuori senza impensierire Motta. Al 15′ è la squadra di Cuesta a portarsi in vantaggio grazie alle solite palle inattive. Punizione di Valeri dalla sinistra, mischia in area di rigore e il più lesto a ribadire in rete è Delprato. Sbloccato l’incontro, il Parma si chiude nella propria metà campo con due linee compatte a difendere i pali di Suzuki. Fraseggio sterile della Lazio, che rischia anche di trovarsi sotto di due reti al 44′ con un mancino in piena area di rigore di Valeri tolto dall’incrocio dei pali da un grande intervento di Motta. In apertura di secondo tempo i padroni di casa provano a cambiare spartito con i cross di Nuno Tavares, ma la retroguardia gialloblù non si fa impensierire dalle iniziative del terzino portoghese. Poco pericolosa la formazione di Sarri, che con i cambi riesce a dare vita alla manovra biancoceleste. Noslin subentra per uno spento Pedro e trova il gol del pareggio al 77′: l’olandese combina con Taylor, si accentra, colpisce di destro in precario equilibrio e trova la deviazione decisiva di Circati, che lascia fermo un incolpevole Suzuki. Nel finale proteste da una parte e dall’altra per dei potenziali rigori per un mani di Nuno Tavares e una spinta di Circati su Lazzari, ma all’Olimpico è 1-1 al triplice fischio di Marcenaro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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