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Cronaca

Francia, Macron “Serve unità, lavorerò per una società più giusta”

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Dopo cinque anni di è arrivato questo voto. Grazie per la vostra scelta di riconfermarmi presidente della Repubblica per il prossimo quinquennio”. Così il presidente rieletto della Francia Emmanuel Macron, nel suo discorso a Campo di Marte, a Parigi, dopo la vittoria nel ballottaggio contro Marine Le Pen.
Macron, visibilmente commosso, ha ringraziato i suoi sostenitori e tutti coloro che hanno lavorato alla campagna elettorale, e ha aggiunto: “Ringrazio tutti i cittadini francesi, mi avete dato la fiducia per il futuro, per una Francia più libera e un’Europa più forte. Faremo della Francia una grande nazione ecologica”.
“So che molti mi hanno votato non perchè condividono le mie idee, ma per fermare l’estrema destra – ha sottolineato il presidente -. Ringrazio queste persone, mi danno energia, e dobbiamo anche ascoltare il messaggio che arriva dall’astensione”.
“Fin da ora non sono più il candidato di una parte, ma il presidente di tutti i cittadini francesi, anche per quelli che hanno votato Le Pen. So che per chi ha scelto l’estrema destra dobbiamo trovare una risposta alla rabbia. Questa è una mia responsabilità, dobbiamo rispondere alle difficoltà”, ha aggiunto.
“Il nostro è un progetto di liberazione delle energie imprenditoriali, economiche e anche accademiche. Ogni giorno cercherò di rispettare tutti, tenendo conto delle differenze emerse. Lavorerò per una società più giusta”, ha detto ancora Macron, che ha parlato di “tempi tragici per la guerra in Ucraina”, su cui “la Francia deve fare sentire la sua voce”.
“Tutti insieme, uniti, potremo vivere meglio. Nessuno sarà abbandonato lungo la strada. Tutti insieme faremo la storia, scriveremo il futuro per le prossime generazioni – ha concluso Macron -. Si apre una nuova era, non sarà una semplice continuità con i cinque anni precedenti, daremo vita a un nuovo metodo, al servizio dei nostri giovani”.

– foto Imagoeconomica –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Banca Generali, al Museo del 900 talk sul valore dell’arte contemporanea

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MILANO (ITALPRESS) – Per il settimo anno consecutivo Banca Generali si conferma al fianco del Comune di Milano come Main Sponsor della Milano Art Week (1-6 aprile 2025), consolidando il proprio ruolo di sostegno all’arte e agli artisti di ultima generazione e di proposta culturale per i cittadini milanesi e non solo. Impegno che ha scandito la settimana di eventi, a partire dall’apertura straordinaria della BG Art Gallery, ospitata nella sede di Banca Generali in piazza Sant’Alessandro 4, solitamente chiusa al pubblico e che da martedì a venerdì ha accolto i visitatori svelando loro le 14 opere che negli anni sono entrate a fare parte della collezione, curata Vincenzo De Bellis e composta dai lavori di Francesco Arena, Rosa Barba, Enrico David, Lara Favaretto, Linda Fregni Nagler, Patrizio Di Massimo, Alessandro Pessoli e Francesco Vezzoli.
A queste si sono aggiunte, attraverso il progetto di acquisizioni a sostegno di artisti emergenti e affermati BG Art Talent, The Reign of Comus (2024) di Giangiacomo Rossetti e Falsa Finestra V (2021) di Giuseppe Gabellone. Se Rossetti lavora principalmente con la pittura, ispirandosi a una pluralità di riferimenti che spaziano dal Rinascimento alle tendenze moderniste, e li applica a personaggi contemporanei provenienti dalla sua cerchia di amici e familiari, Gabellone si concentra invece sul rapporto tra astrazione e figurazione, immagine e percezione, attraverso sculture che svelano la natura artificiale e illusoria del mondo.
Culmine delle attività di Banca Generali per l’Art Week milanese è stato oggi, sabato 5 aprile, con la tavola rotonda dal titolo “Politiche culturali come strumento di sviluppo economico”, che ha visto in dialogo Italo Carli, Head of ARTE Generali Italia, Maria Ameli, Head of Wealth Advisory di Banca Generali, Vincenzo De Bellis, Direttore, Fiere e piattaforme espositive Art Basel, e Francesca Kaufmann, fondatrice della Galleria Kaufmann Repetto, Milano – New York, introdotti da Gianfranco Maraniello, direttore del Polo Museale Moderno e Contemporaneo di Milano.
Tante le riflessioni emerse dall’incontro, partendo dal valore dell’arte contemporanea, del collezionismo, delle novità fiscali e del peso degli investimenti, con puntuali approfondimenti su questioni di attualità come l’urgenza di abbassare l’aliquota ordinaria sulla cessione di opere d’arte (oggi al 22%) o la necessità di assicurarle, sul ruolo di player fondamentali del sistema come gallerie e fiere, sul posizionamento delle realtà italiane nel mondo, oltre che sull’importanza del sostegno privato alle iniziative pubbliche, cruciale per garantire qualità e prospettive di crescita.
“L’arte e le politiche culturali, oltre ad essere espressioni di creatività e identità, si rivelano strumenti strategici per lo sviluppo economico del Paese – ha affermato Maria Ameli -. Non si limitano a influire sul settore turistico, ma generano un circolo virtuoso di cui beneficia l’intera comunità, compreso il mondo imprenditoriale. Grazie al contributo professionale e multidisciplinare dei relatori, nella tavola rotonda di questa mattina siamo riusciti a comprendere come il mercato dell’arte possa essere un volàno per la crescita dei nostri territori e possa avere ricadute rilevanti anche a livello sociale e formativo andando ben oltre gli spazi tradizionali di musei, collezioni e gallerie”.
Grande successo anche per le visite guidate organizzate da Banca Generali nei principali musei milanesi: GAM – Galleria d’Arte Moderna, Museo del Novecento, Palazzo Morando e Museo del Risorgimento.
Per tutta la settimana Stefano Guindani, fotografo internazionale e storico partner di Banca Generali, ha girato la città per immortalare da un punto di vista nuovo e originale le mostre e iniziative organizzate in occasione della Milano Art Week 2025 di cui Banca Generali è main sponsor, e raccontare la partecipazione della comunità agli eventi che quest’anno è stata particolarmente significativa. Le fotografie sono state pubblicate e raccontate con cadenza quotidiana sui canali social di Banca Generali.

– foto ufficio stampa Banca Generali –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Weber “I populisti vogliano un’Europa più debole”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi la nostra visione di Europa è sotto
attacco pesante: l’estrema destra e l’estrema sinistra cercano
entrambi di distruggere quanto abbiamo costruito in questi
decenni. Dicono che vogliono far finire la guerra, ma rendendo la
credibilità dell’Europa più fragile essendo fantocci di Putin. I
populisti si oppongono a tutto, ma non offrono nulla. Nessuna
visione per voi, i vostri figli, le vostre città e il nostro
futuro”. Lo ha detto il presidente del Partito Popolare Europeo,
Manfred Weber, intervenendo al Consiglio Nazionale di Forza Italia. “Il commercio è più importante come non mai
anche per la nostra sicurezza in Europa in questo momento. Solo
un’Europa unita può affrontare le tariffe di Trump, portandolo al
tavolo e raggiungendo un accordo basato sul commercio equo e non
sulla paura commerciale”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency”

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Cronaca

Dazi, Giorgetti “Serve un approccio razionale”

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ROMA (ITALPRESS) – “Siamo impegnati in quella che potremmo definire una de-escalation rispetto all’amministrazione Usa. Non bisogna pigiare sul bottone del panico, dobbiamo mantenere il sangue freddo, valutare gli impatti ed evitare di partire con una politica di contro-dazi che potrebbe essere dannosa per tutti. Il governo deve portare i suoi interessi in Europa, nella consapevolezza che la politica commerciale è di competenza europea”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso del suo intervento al Forum Ambrosetti a Cernobbio.
“Quello che ha fatto l’amministrazione Trump è basato solo su una politica di criteri commerciali. Ci sono Paesi palesemente guidati da governi socialisti, per non dire comunisti, che sono stati trattati meglio rispetto a Paesi in cui la cultura liberale è consolidata. E’ una politica di puro business”, ha aggiunto. Secondo Giorgetti “altra cosa da fare è i compiti a casa nostra, cioè in Italia e in Europa. Penso a tutto il processo relativo al pacchetto omnibus che dovrebbe portare a eliminare quei dazi impliciti. Processo non semplice”. Comunque, ha proseguito il ministro, “c’è fiducia nella nostra economia e il governo continua ad avere un approccio pragmatico e razionale”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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