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Cronaca

Ucraina, Conte “M5s non vuole escalation militare”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’ultima notizia desta più angoscia e preoccupazione di quelle che abbiamo. Un conflitto durissimo che non si arresta nemmeno davanti alla visita di Guterres”. Così Giuseppe Conte, presidente del M5s, a Piazza Pulita su LA7 in merito ai missili che hanno colpito due edifici a Kiev durante la visita del segretario generale ONU. E su un nuovo invio di armi: “Nel consiglio nazionale abbiamo ribadito all’unanimità la nostra posizione: condanna della Russia, appoggio all’Ucraina però l’appoggio esteso agli aiuti militari è stato molto sofferto. Sono 64 giorni dall’inizio del conflitto e vogliamo che il presidente del consiglio venga in Parlamento per dire qual è l’indirizzo politico dell’Italia al suo interno e a livello internazionale. Noi come M5s non vogliamo un’escalation militare”. “Non si difendono le proprie terre a mani nude, è chiaro che Zelensky e gli ucraini devono difendere le proprie terre, ma a me sembra che si vada verso escalation militare e alcune forze politiche ci vanno consapevolmente ipotizzando anche un cambio di regime. Mi interessa che la tipologia di arma e i nostri aiuti, condividendo indirizzo politico con Zelensky, siano per difendere la propria integrità. Noi vogliamo un’escalation diplomatica non militare” ha aggiunto Conte “Respingo l’idea che io stia mediando tra diverse posizioni interne, abbiamo fatto un comunicato unico. Mi chiedo se siamo disposti a una terza guerra mondiale. Io voglio discutere con il governo italiano in Parlamento per far prevalere la soluzione politica. Un negoziato conviene a tutti, più a Putin che a noi. L’altro argomento altrettanto pernicioso è quello di una guerra infinita”.

Photo credit: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

(ITALPRESS).

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Cronaca

Morto lo scrittore Vittorio Messori, aveva 84 anni

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BRESCIA (ITALPRESS) – Si è spento nella sua casa a Desenzano del Garda, nel Bresciano, lo scrittore e giornalista Vittorio Messori. Aveva 84 anni. Con il libro “Ipotesi di Gesù” del 1976 portò il cristianesimo al centro del dibattito culturale anche internazionale.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Incidente stradale nella notte a Milano, morto un motociclista di 19 anni

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MILANO (ITALPRESS) – Incidente mortale, la notte scorsa, nei pressi di piazza Prealpi, a Milano. La vittima è un giovane motociclista di 19 anni. Era in sella ad una moto Honda SH 125, che si è scontrata con una Citroen C3, condotta da una ragazza anche lei 19enne, rimasta illesa. Il motociclista in codice rosso è stato trasportato all’ospedale Niguarda, dove è deceduto poco dopo. Indagini sono in corso per ricostruire la dinamica del sinistro ed eventuali responsabilità.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Vescovi siciliani, monsignor Raspanti “Costruire fraternità e pace”

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ACIREALE (CATANIA) (ITALPRESS) – La Pasqua 2026 si apre con uno sguardo realistico e, al tempo stesso, carico di speranza. E’ questo il cuore del messaggio pasquale che monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, ha consegnato ai fedeli della diocesi.
«La Pasqua quest’anno ci coglie tra amarezza, fiducia e speranza», esordisce il presule, sottolineando come il contesto attuale sia segnato da una profonda inquietudine. L’amarezza nasce dalle tante violenze che continuano a riempire le cronache quotidiane: «le uccisioni, le guerre e le stragi continuano a essere sulle prime pagine dei giornali», segno che «la vicenda di Gesù si ripete sempre, continuamente». Il vescovo evidenzia come il male, la menzogna e l’ingiustizia tentino ancora oggi di soffocare la verità, la giustizia e l’innocenza, richiamando direttamente la passione di Cristo.
Accanto a questo scenario, tuttavia, si apre uno spazio di fiducia e speranza. «Gesù è salvezza», afferma monsignor Raspanti, ricordando il significato stesso del nome di Gesù: «Dio salva». Una salvezza che si manifesta nella morte e risurrezione e che invita i credenti a «guardare in alto», verso «la luce del giorno di Pasqua». Una luce che non riguarda soltanto la vita eterna, ma che diventa anche possibilità concreta di costruire, già nel presente, «fraternità, amicizia e dialogo».
Nel suo messaggio, il vescovo richiama inoltre l’attenzione sulla difficile situazione geopolitica mondiale, invitando a riscoprire il valore della fratellanza tra i popoli come unica via autentica per la pace. «La vera fratellanza è ciò che la guerra vorrebbe uccidere e distruggere», ammonisce, esortando i cristiani a continuare a credervi e a testimoniarla ogni giorno, sostenuti dalla forza dello Spirito Santo.
Il messaggio si conclude con un invito semplice ma incisivo, che richiama le parole del Vangelo: «Beati gli operatori di pace». Un monito che, nel tempo presente segnato da conflitti e divisioni, diventa un impegno concreto per tutti i credenti e per ogni uomo di buona volontà.
– foto ufficio stampa Arcidiocesi di Acireale –
(ITALPRESS).

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