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Cronaca

Fdi, Meloni “L’unico padrone che abbiamo è il popolo italiano”

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MILANO (ITALPRESS) – “Sulla guerra hanno parlato di svolta di Fratelli d’Italia, ma siamo sempre stati patrioti. Loro sono talmente servi che cercano padroni pure per gli altri e noi invece non ne abbiamo. Non abbiamo padroni e non ne avremo mai. Il popolo italiano è l’unico padrone che abbiamo. E il 24 febbraio, l’invasione in Ucraina segna un punto di non ritorno. In Ucraina si decide anche il nostro futuro e questo lo dobbiamo capire, per come incide sui nostri equilibri”. Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, durante la prima giornata della conferenza programmatica del partito a Milano.
“In Ucraina si decide il nostro futuro, i nostri equilibri, ma l’Ucraina è la punta dell’iceberg di un nuovo assetto mondiale e se l’Ucraina capitolasse, il vero vincitore non sarebbe la Russia di Putin, ma la Cina capital-comunista di Xi Jinping. E l’occidente verrebbe fortemente ridimensionato con conseguenze economiche importanti e l’Europa, che è la più debole all’interno dell’Occidente finirebbe in posizione di subordinazione alla Cina e io non voglio finire sotto la Cina comunista – ha sottolineato Meloni -. Non lo considero un grande futuro. E questa è una considerazione un pò meno semplicistica di chi dice di scegliere tra la pace e un condizionatore”.
“Non è sorprendente che chi si batte contro il giogo comunista, chi ama la sua patria sia disposto a combattere per quella patria. Mi sono chiesta perchè le madri ucraine hanno messo in salvo i figli nei corridoi umanitari e sono tornate indietro a combattere rischiando di farli crescere orfani – ha proseguito -. E il motivo è che la patria è la prima delle madri, per questo la chiamiamo madre patria. Questo un patriota lo capisce, per noi è normale. Invece è normale che non lo capisca la sinistra, chi non crede nella parola patria”.
“La grande sfida per il futuro è tornare indipendenti e per farlo dobbiamo ridisegnare il nostro modello produttivo e le nostre priorità. Davvero oggi possiamo pensare che con questa crisi energetica e alimentare, lo strumento primario che abbiamo ovvero il Pnrr possa essere dedicato alla transizione verde? Vogliamo combattere l’inquinamento legandoci mani e piedi alla Cina, uno dei paesi più inquinanti al mondo? Adesso vogliamo anche devastare il sistema dell’automotive italiano bandendo le macchine a motore endotermico? Così avremo altri milioni di disoccupati – ha sottolineato la leader di Fdi -. Continuiamo a chiedere al presidente Mario Draghi di prendere la sua autorevolezza dalla cantina, spolverarla e trascinarla con sè in Europa e chiedere con forza la revisione degli obiettivi del Pnrr: le risorse vanno concentrate sugli effetti della crisi. L’Italia ha già pagato un prezzo alto alla cieca ideologia green che tutto blocca e impedisce e oggi la ptria di Volta rischia di fare la luce con le candele”.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, la Banca centrale rafforza il sostegno alle aree colpite dalla frana

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La banca centrale cinese ha aumentato di 5 miliardi di yuan (circa 737 milioni di dollari) la propria quota di rifinanziamento destinata all’agricoltura e alle piccole imprese nella regione autonoma dello Xizang, nel sud-ovest della Cina, per sostenere le operazioni di soccorso e ricostruzione dopo il disastro, ha dichiarato ieri la Banca popolare cinese (PBOC).

La misura mira a orientare e incoraggiare le istituzioni finanziarie a rafforzare il sostegno creditizio a favore delle entità di mercato nelle aree colpite, dopo che una colata di fango ha causato numerose vittime lungo il confine tra Cina e Nepal, secondo la banca centrale.

Il rifinanziamento è uno strumento di politica monetaria attraverso il quale la banca centrale fornisce fondi a basso costo alle istituzioni finanziarie per incoraggiare l’erogazione di prestiti a settori specifici.

Una colata di fango ha investito mercoledì mattina il valico di Gyirong, nell’omonima contea dello Xizang. Alle 8:00 di ieri mattina, tre persone risultavano decedute e altre 558 disperse.

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La banca centrale ha dichiarato che solleciterà la propria filiale regionale dello Xizang a utilizzare in modo efficace la quota aggiuntiva di rifinanziamento e a orientare le istituzioni finanziarie affinchè rispondano attivamente alle esigenze di finanziamento nelle aree colpite.

Anche il settore assicurativo cinese si è attivato rapidamente per fornire servizi relativi alle richieste di risarcimento e sostegno finanziario in seguito al disastro. I principali assicuratori, tra cui PICC e Ping An P&C, hanno attivato meccanismi di risposta alle emergenze, inviando squadre nelle aree colpite e aprendo canali rapidi per la gestione delle richieste di risarcimento.

Una prima squadra composta da 141 soccorritori è arrivata ieri mattina al valico di confine di Gyirong, colpito dalla colata di fango.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Pentathlon, Micheli riparte dai Mondiali a Guiyang verso il sogno olimpico

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GUIYANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I Mondiali 2026 di pentathlon moderno, attualmente in corso, hanno richiamato oltre 500 atleti provenienti da più di 50 Paesi e regioni a Guiyang, nella provincia del Guizhou. Tra loro c’è il 24enne italiano Giorgio Micheli, tornato alle competizioni dopo un lungo periodo di pausa per infortunio e che gareggia in Cina per la prima volta.

Dopo aver iniziato la carriera professionale nel 2018, Micheli considera il torneo un importante banco di prova per il suo ritorno, mentre insegue il sogno olimpico.

E’ diventato professionista a 16 anni e ci si aspettava che si imponesse subito sulla scena internazionale. Tuttavia, i ripetuti infortuni degli ultimi tre anni ne hanno più volte interrotto i progressi e lo hanno tenuto lontano dalle competizioni. “In passato ho subito molti infortuni e questa è la mia prima stagione da senior davvero completa”, ha dichiarato Micheli in un’intervista rilasciata ieri.

Per gli atleti che rientrano da un infortunio, l’impegnativo calendario agonistico del pentathlon moderno rappresenta una sfida importante. Le gare di staffetta maschile, femminile e mista si disputano parallelamente alle competizioni individuali, articolate in turni di qualificazione, semifinali e finali. Gareggiare ripetutamente ad alta intensità nell’arco di una settimana richiede notevoli riserve fisiche e la capacità di mantenere la condizione agonistica.

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“Mi sono appena ripreso dall’infortunio e non sono ancora sufficientemente in forma per affrontare gare consecutive. Tuttavia, devo competere una volta dopo l’altra per permettere al mio corpo di riadattarsi a confronti ad alta intensità”, ha affermato Micheli.

Anche le condizioni di Guiyang hanno rappresentato un’ulteriore sfida. Il luogo di gara è stato caratterizzato da caldo e umidità, mentre il percorso sull’erba è tortuoso.

I rapidi cambiamenti delle condizioni meteorologiche hanno contribuito all’andamento altalenante dei risultati. Micheli ha partecipato alle staffette maschile e mista, chiudendo al nono posto la prova maschile. Pur non essendo salito sul podio, ha offerto una valutazione misurata della propria prestazione, indicando la corsa a ostacoli come un punto di forza e giudicando solida la prova di corsa, pur riconoscendo la necessità di migliorare nel tiro.

Gareggiare con i migliori atleti provenienti da tutto il mondo ha inoltre permesso a Micheli di farsi un’idea più chiara del livello richiesto sulla scena internazionale. “Il livello di questi Mondiali è estremamente alto, soprattutto nelle gare di staffetta. E’ facile immaginare che gli avversari saranno ancora più forti nelle competizioni individuali”, ha osservato.

Dopo i Mondiali, Micheli prevede di iniziare in Italia un nuovo ciclo di allenamenti, con obiettivi di miglioramento ben definiti.

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Per Micheli, il pentathlon moderno è da tempo molto più di un semplice sport. “E’ il mio lavoro, la mia passione e il mio sogno”, ha dichiarato con emozione.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Hong Kong, un corso di formazione sull’IA per i cittadini

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HONG KONG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’ultima tappa delle cerimonie di inaugurazione del programma di formazione sull’intelligenza artificiale (IA) rivolto a tutti i cittadini a Hong Kong si è tenuta ieri presso l’Hong Kong Productivity Council (HKPC).

L’HKPC aiuterà le piccole e medie imprese a diventare più competitive attraverso una trasformazione digitale basata sull’IA.

Sottolineando che oltre il 90% delle imprese di Hong Kong è costituito da piccole e medie aziende, Sun Dong, segretario per l’Innovazione, la tecnologia e l’industria del governo della regione amministrativa speciale di Hong Kong (HKSAR), ha dichiarato nel suo intervento che l’HKPC si concentrerà sulla formazione dei dipendenti di queste imprese, fornendo loro competenze nell’IA adatte alle attività concrete.

L’evento di ieri ha fatto seguito all’inaugurazione di altre due iniziative del programma di formazione sull’IA rivolto a tutti. Cyberport punta a promuovere le competenze in materia di IA tra gli studenti più giovani, i genitori, gli anziani e i gruppi vulnerabili. L’Hong Kong Science Park aiuta invece gli studenti universitari e i professionisti a trasformare le conoscenze sull’IA in competenze professionali.

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Nell’ambito del programma, il governo della HKSAR punta a organizzare oltre 200 eventi, con una partecipazione complessiva superiore a 50.000 persone, entro la fine del prossimo anno.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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