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Cronaca

Inzaghi “Juve molto forte, fieri di essere in finale”

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ROMA (ITALPRESS) – “I dettagli faranno la differenza, sappiamo che ci sarà grande qualità domani in campo, dovremo essere bravi a gestire gli episodi”. Lo ha dichiarato Simone Inzaghi in conferenza stampa alla vigilia della finale di Coppa Italia tra Inter e Juventus. “Essere qui è un motivo di grande orgoglio, sarà una partita trasmessa in tutto il mondo, una sfida importantissima – ha proseguito il tecnico nerazzurro – Per me non ci sono ricette precise per vincere le finali, vanno giocate con corsa, aggressività e determinazione sapendo che abbiamo un avversario molto forte e dovremo dare il 120% per alzare il secondo trofeo stagionale”. Non è ancora tempo di bilanci, ma Inzaghi è già nelle condizioni di dire: “Penso che abbiamo fatto un grandissimo lavoro grazie alla società, ai ragazzi e a tifosi fantastici. Abbiamo lavorato in un’unica direzione: lo scorso luglio non mi sarei aspettato tutto questo. Sappiamo quanto sia importante questa settimana, per tutti. Insieme allo staff sappiamo ciò che abbiamo fatto in questo percorso, com’è cominciato il nostro lavoro all’Inter, strada facendo siamo stati molto bravi grazie ai ragazzi che ci hanno seguito durante la stagione. Le aspettative sono cresciute e sono ben accette: abbiamo vinto il primo trofeo a gennaio con la Supercoppa ma è giusto guardare al futuro e questa finale è importantissima, poi penseremo alle ultime due giornate in cui ci giocheremo lo scudetto con il Milan”. Per lui avrà un sapore particolare giocare la finale all’Olimpico, lo stadio della sua vita. “Qui ho fatto la mia carriera da giocatore e da allenatore, ho passato tanti anni, rivedrò tante persone che mi hanno voluto bene e mi hanno fatto stare bene. Ora sono all’Inter, ne sono orgoglioso e siamo pronti per giocarci Coppa Italia e scudetto”, spiega il tecnico nerazzurro. “Contro i bianconeri abbiamo giocato tre volte quest’anno, tutte partite diverse, ognuna con la propria storia, con le proprie tattiche. Sarà una sfida aperta domani sera, dovremo sbagliare il meno possibile. Bisognerà mettere il cuore in campo, lo abbiamo sempre fatto finora in stagione e lo faremo anche domani”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Morto lo scrittore Vittorio Messori, aveva 84 anni

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BRESCIA (ITALPRESS) – Si è spento nella sua casa a Desenzano del Garda, nel Bresciano, lo scrittore e giornalista Vittorio Messori. Aveva 84 anni. Con il libro “Ipotesi di Gesù” del 1976 portò il cristianesimo al centro del dibattito culturale anche internazionale.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Incidente stradale nella notte a Milano, morto un motociclista di 19 anni

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MILANO (ITALPRESS) – Incidente mortale, la notte scorsa, nei pressi di piazza Prealpi, a Milano. La vittima è un giovane motociclista di 19 anni. Era in sella ad una moto Honda SH 125, che si è scontrata con una Citroen C3, condotta da una ragazza anche lei 19enne, rimasta illesa. Il motociclista in codice rosso è stato trasportato all’ospedale Niguarda, dove è deceduto poco dopo. Indagini sono in corso per ricostruire la dinamica del sinistro ed eventuali responsabilità.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Vescovi siciliani, monsignor Raspanti “Costruire fraternità e pace”

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ACIREALE (CATANIA) (ITALPRESS) – La Pasqua 2026 si apre con uno sguardo realistico e, al tempo stesso, carico di speranza. E’ questo il cuore del messaggio pasquale che monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, ha consegnato ai fedeli della diocesi.
«La Pasqua quest’anno ci coglie tra amarezza, fiducia e speranza», esordisce il presule, sottolineando come il contesto attuale sia segnato da una profonda inquietudine. L’amarezza nasce dalle tante violenze che continuano a riempire le cronache quotidiane: «le uccisioni, le guerre e le stragi continuano a essere sulle prime pagine dei giornali», segno che «la vicenda di Gesù si ripete sempre, continuamente». Il vescovo evidenzia come il male, la menzogna e l’ingiustizia tentino ancora oggi di soffocare la verità, la giustizia e l’innocenza, richiamando direttamente la passione di Cristo.
Accanto a questo scenario, tuttavia, si apre uno spazio di fiducia e speranza. «Gesù è salvezza», afferma monsignor Raspanti, ricordando il significato stesso del nome di Gesù: «Dio salva». Una salvezza che si manifesta nella morte e risurrezione e che invita i credenti a «guardare in alto», verso «la luce del giorno di Pasqua». Una luce che non riguarda soltanto la vita eterna, ma che diventa anche possibilità concreta di costruire, già nel presente, «fraternità, amicizia e dialogo».
Nel suo messaggio, il vescovo richiama inoltre l’attenzione sulla difficile situazione geopolitica mondiale, invitando a riscoprire il valore della fratellanza tra i popoli come unica via autentica per la pace. «La vera fratellanza è ciò che la guerra vorrebbe uccidere e distruggere», ammonisce, esortando i cristiani a continuare a credervi e a testimoniarla ogni giorno, sostenuti dalla forza dello Spirito Santo.
Il messaggio si conclude con un invito semplice ma incisivo, che richiama le parole del Vangelo: «Beati gli operatori di pace». Un monito che, nel tempo presente segnato da conflitti e divisioni, diventa un impegno concreto per tutti i credenti e per ogni uomo di buona volontà.
– foto ufficio stampa Arcidiocesi di Acireale –
(ITALPRESS).

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