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Economia

IEF, Lorenzo Zurino lancia gli Stati Generali dell’export a Ravenna

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MODENA (ITALPRESS) – Si è tenuta oggi, presso la Direzione Generale BPER Banca di Modena, la conferenza stampa di lancio della quarta edizione degli Stati Generali dell’export. Gli Stati Generali si svolgeranno a Ravenna, dal 23 al 25 settembre, presso il teatro Rasi. La scelta di Ravenna è stata fatta nell’ottica di voler omaggiare i Settecento anni della morte di Dante, con la valorizzazione del viaggio e dell’export di conoscenza e competenza. “Gli Stati Generali dell’Export – afferma il Presidente di ICE Agenzia, Carlo Ferro – giungono alla quarta edizione e si propongono come momento di riflessione allargata in un periodo importante per cogliere la ripresa post-pandemia, da una parte, e pensare con visione agli scenari del commercio internazionale conseguenti ai drammatici fatti di guerra in corso, dall’altra. Mi pare un appuntamento ormai consolidato nelle nostre agende. Per questo mi congratulo con Lorenzo Zurino e mi fa piacere che il contributo di ICE Agenzia sia parte di questo percorso. Saremo presenti anche all’edizione 2022 di Ravenna con una giornata di presentazione dei servizi dell’ICE e un focus mercati in collegamento da alcuni nostri Uffici esteri. Saremo così, con il MAECI e con Export Forum, a fianco delle imprese della Regione Emilia-Romagna, tra le prime regioni sia per il contributo all’export italiano sia nell’azione sinergica di supporto alle PMI sui mercati internazionali”.
“Sosteniamo convintamente gli “Stati Generali dell’Export” che IEF organizzerà a settembre – sottolinea il Presidente di Federmanager, Stefano Cuzzilla – perché rappresenteranno un prezioso momento di confronto e networking, tra tutti gli attori del sistema Paese, per supportare la crescita delle aziende italiane sui mercati internazionali. Noi metteremo in luce le competenze manageriali innovative che siamo impegnati a formare, valorizzando i giovani e le donne, per superare le crisi e proiettare l’Italia verso gli orizzonti di sviluppo sostenibile, inclusivo e digitale tracciati dal Pnrr”.
Il Presidente del Forum Italiano dell’Export, Lorenzo Zurino, ha dato il benvenuto agli ospiti in sala e da remoto.
“Competenza, conoscenza e presidio dei mercati come parole chiave di una vera rinascita del Paese – afferma il Presidente del Forum Italiano dell’Export, Lorenzo Zurino – Siedo accanto ad alcuni dei maggiori attori che contribuiscono in maniera significativa a quello che è un terzo del nostro PIL. Il Forum vuole dettare il passo e fare in modo che quante più persone ci rincorrano”. “Siamo onorati di ospitare la Quarta Edizione degli Stati Generali – afferma il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini – Lorenzo e il suo gruppo contribuiranno in maniera decisiva alle nostre imprese locali, diventate celebri nel mondo export. Dall’aeronautica alla ceramica, dal fashion al food, l’Emilia Romagna è un territorio fertile per un investimento come quello degli Stati Generali”.
“E’ un enorme piacere accogliervi nelle nostre sedi – ha dichiarato il Vice Direttore Generale Vicario, Chief Business Officer di BPER Banca, Stefano Rossetti – Abbiamo partecipato come sponsor minori alla Terza Edizione degli Stati Generali, ma quest’anno abbiamo voluto fare un intervento più incisivo fino ad essere main sponsor.
L’export rappresenta un’ancora di salvezza certa del nostro Paese, e la nostra Regione sta contribuendo in maniera significativa. Questa Edizione sarà particolarmente importante, in un periodo storico difficile e complicato”.
“E’ un piacere – afferma il Presidente Coldiretti Nazionale, Ettore Prandini – essere con chi ha contribuito in maniera lungimirante all’internazionalizzazione e al commercio estero. Va fatto uno sforzo comune per investire in formazione per creare figure consce dei mercati internazionali. L’Agroalimentare sarà la locomotiva, nei prossimi anni, in temi di opportunità. Bisogna fare sinergia tra di noi. Senza un sistema infrastrutturale non saremmo in grado di crescere. Un’ innovazione evoluta servirà ad abbassare i costi concorrenziali in termine di logistica. Ringrazio Lorenzo per creare interlocuzioni diverse rispetto agli ambiti di cui ognuno di noi si occupa”.
“In Italia il ruolo dell’imprenditore è mortificato. Occasioni come questa ci ricordano che fare impresa di successo è un processo complesso, in cui la competenza è un vero e proprio driver. In un momento storico complicato da più punti di vista, innovazione e digitale, unito alla formazione, devono essere il nostro faro. In questi campi siamo ultimi. Questo fa venir voglia di dire che c’è necessità di un riscatto”, ha dichiarato in collegamento il Patron di Forbes e l’Espresso, Danilo Iervolino.
“ADM ha sin da subito creduto negli Stati Generali, spingendo sulle dinamiche competitive che possono fare grande il Nostro Paese”, afferma il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, Marcello Minenna, intervenendo da remoto.
“E’ un onore per noi essere parte di questa iniziativa particolarmente interessante – ha dichiarato il Direttore Business Internazionale di Trenitalia, Ernesto Sicilia – Viaggio ed Export, parole chiave degli Stati Generali di Ravenna, sono state il nostro motore di ripartenza dopo due anni di covid, con l’attivazione della linea storica Trenitalia per rivivere i luoghi di Dante, fino proprio a Ravenna. Facciamo export di conoscenza, trasportando persone che avranno il ruolo di essere ambasciatori nei propri territori, promuovendo il made in italy e le bellezze del territorio che hanno avuto modo di attraversare con i nostri servizi. Esportiamo il modello di viaggiare in Italia. Esportiamo tecnologie, facendo vedere come gli italiani lavorano”.
– foto ufficio stampa Federmanager –
(ITALPRESS).

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Indra Group e Leonardo siglano un accordo per rafforzare la cooperazione nella cyber defence

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ROMA (ITALPRESS) – Indra Group e Leonardo hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) per rafforzare la cooperazione nella cyber defence, con l’obiettivo di identificare ed espandere la loro portata internazionale in Europa, nella NATO e in altri mercati ad alto potenziale. L’accordo è stato siglato oggi a Roma dal CEO di Indra Group José Vicente de los Mozos, e da Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo. Attraverso questa collaborazione, le due società rafforzeranno le rispettive capacità per spingere sull’innovazione e rinforzare le difese cyber di Istituzioni e infrastrutture critiche, fornendo soluzioni avanzate, addestramento mirato e una risposta coordinata all’aumento di minacce complesse. L’accordo prevede anche la gestione congiunta di servizi di difesa cyber per clienti pubblici e privati.

Il Presidente di Indra, Ángel Escribano, ha ricordato che accordi come quello appena sottoscritto, “regolano e accelerano la cooperazione industriale europea grazie a una governance chiara che facilita le offerte congiunte e l’esecuzione rigorosa dei progetti. Il nostro ruolo di azienda pionieristica ci consentirà di attivare catene del valore basate su capacità sovrane, aperte e interoperabili per l’Europa e la NATO, garantendo che competenze strategiche e tecnologie proprietarie rimangano sotto il controllo dell’Ue. Grazie a centri operativi interconnessi, alla condivisione avanzata di informazioni sulle minacce e ad ambienti di formazione sulla difesa cyber, possiamo trasformare la collaborazione in autonomia strategica e in efficace deterrenza”.

José Vicente de los Mozos, CEO di Indra Group, ha sottolineato che, “questa partnership con Leonardo ci consentirà di accelerare la nostra innovazione e lanciare sul mercato soluzioni che rafforzano la resilienza digitale di sistemi e operazioni, ampliando la nostra portata e il nostro impatto sulla protezione delle infrastrutture e dei servizi essenziali. Si tratta di un passo decisivo verso il consolidamento della leadership europea nella difesa cyber e della sua proiezione in altri paesi, fornendo all’Europa e ai suoi alleati una risposta solida alle sfide poste dal cyberspazio”.

 “In un mondo in cui le minacce digitali evolvono rapidamente e sono sempre più pervasive, e in uno scenario tecnologicamente frammentato, la difesa europea deve innovarsi, anticipare e cooperare – ha dichiarato Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo -. Questo accordo conferma l’importanza della cybersecurity come uno dei pilastri del piano industriale di Leonardo, rafforzandone la presenza internazionale anche attraverso alleanze strategiche volte a sviluppare tecnologie avanzate e sovrane sviluppate per proteggere persone, istituzioni e infrastrutture. Mettendo a fattor comune le nostre competenze e le tecnologie proprietarie in ambito Cyber & Resilience, Secure Digital & Cloud e Mission Critical Communications puntiamo a trasformare l’innovazione tecnologica in valore concreto per le nostre nazioni”.

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– foto ufficio stampa Leonardo –

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Economia

Pmi, congiunturale Confapi: nel 2025 economia trainata dal mercato interno

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ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 il 43,12% delle Pmi industriali ha registrato un incremento della percentuale di produzione. La crescita compresa nel range tra l’1% e il 10% ha riguardato il 31,01% del campione. Tuttavia, circa un terzo (28,75%) ha riscontrato una contrazione della produzione, a fronte di un 28,13% delle imprese che ha mantenuto la produzione stabile, senza variazioni rispetto al secondo semestre 2024. È quanto emerge dall’analisi congiunturale del 2025 realizzata da Confapi. I livelli di fatturato del 2025 evidenziano una marcata disomogeneità. Il 42,47% delle imprese ha registrato un aumento del fatturato, concentrato soprattutto nella crescita tra l’1% e il 10% (28,18%). Il 28,97% delle imprese ha subito una diminuzione del fatturato e il 28,57%, ha mantenuto volumi di fatturato stabili senza variazioni rispetto al periodo precedente. Per quanto riguarda gli ordini, il 41,97% degli intervistati ha registrato nell’anno passato un incremento rispetto 2024, con il 28,71% che segnala una crescita compresa tra l’1% e il 10%. Il 28,11% delle imprese ha invece registrato una contrazione degli ordinativi. Infine, il 29,92% non ha rilevato variazioni rispetto al periodo di riferimento precedente.

A trainare l’economia nel 2025 è stato sicuramente il mercato interno. Il 41,12% dichiara da aver aumentato il proprio fatturato proprio all’interno dei confini nazionali e il 29,66% dichiara di averlo aumentato del 10%. Il 21,04% dichiara di aver incrementato la quota di fatturato totale grazie al commercio estero Ue mentre il 16,44% con quello extra Ue. Le percentuali più significative riguardo il commercio estero Ue e estero extra Ue è dato dalla voce “nessuna variazione di rilievo” rispettivamente indicata con il 66,19% e 70,79%. Il 42% delle aziende ha esportato direttamente, mentre il 14% è presente sui mercati esteri in modo indiretto. I mercati di riferimento risultano concentrati sull’Unione Europea (71%). Al di fuori dell’UE, la presenza è ancora limitata: solo il 16% opera in altri Paesi europei e quote ancora più ridotte si registrano in Nord America (11%) e Medio Oriente (9%), mentre gli altri mercati extra UE restano marginali. Il 64,2% delle imprese dichiara di aver realizzato investimento, seppur con intensità differenziate: il 32,6% con interventi rilevanti orientati a crescita, innovazione e ammodernamento, e il 31,6% con investimenti più contenuti per mantenere competitività ed efficienza. Il 36,88% delle imprese ha effettuato investimenti immateriali, e tra questi il 54,33% in formazione. Il 25,77% delle imprese dichiara di aver realizzato investimenti nelle twin transition.

Tra coloro che non hanno realizzato investimenti il 19,62% segnala l’eccessiva burocraticità nella presentazione dei progetti. Il 44,3% delle imprese indica il credito d’imposta come la misura più efficace per tali interventi. L’80,97% delle imprese dichiara che le condizioni di accesso al credito nel 2025 sono rimaste sostanzialmente invariate e il 55,2%, delle imprese non ha avanzato richieste di nuovi finanziamenti.

– foto IPA Agency –

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Economia

A gennaio la produzione di acciaio a 1,7 milioni di tonnellate, in aumento dell’1,6% su base annua

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ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati raccolti da Federacciai, a gennaio la produzione di acciaio, attestata a 1,7 milioni di tonnellate, è aumentata dell’1,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, confermando l’andamento positivo rilevato nel 2025, con un volume totale di 20,7 milioni di tonnellate di acciaio in aumento del 3,7% sul 2024.

L’evoluzione per famiglia di laminati a caldo mostra una dinamica opposta. I prodotti lunghi hanno proseguito l’espansione con una crescita del 13,2% raggiungendo 978 mila tonnellate, dato che segue il +5,5% per un totale di 12,3 milioni di tonnellate nel cumulato del 2025. Al contrario i prodotti piani, dopo aver chiuso il 2025 in recupero del 4%, attestandosi a 9 milioni di tonnellate, nel mese di gennaio hanno registrato una flessione dell’1,8% fermandosi a 774 mila tonnellate.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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