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Cronaca

Cultura, arte e sport: lo Stadio Olimpico ospita l’opera di Jago

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ROMA (ITALPRESS) – Nella notte dello Stadio Olimpico è stata presentata l’opera “Marmo Italiano”, realizzata dallo scultore Jago. L’evento è stato organizzato da Lega Serie A e Sport e Salute: dal 2 al 4 agosto l’opera rimarrà nell’impianto e farà parte del tour dello stadio. Il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini è stato tra i fautori della serata: “Abbiamo sempre promosso valori come l’integrazione e la lotta contro ogni forma di discriminazione, sia nelle scuole che tramite iniziative come questa. Oggi per noi è un esperimento per vedere come l’arte e il mondo calcio possano collaborare sempre più attivamente per rafforzare questi valori – ha spiegato Casini – Qualcuno mi ha chiesto perchè in uno stadio, ma perchè no? Abbiamo contattato Jago a maggio, temevamo che non sarebbe stato possibile, per fortuna invece aveva un’opera pronta e compatibile con le tematiche che volevamo affrontare”. Grande soddisfazione anche per Vito Cozzoli, presidente e amministratore delegato di Sport e Salute: “L’Olimpico è il tempio del calcio italiano che diventa un museo a cielo aperto. Oggi vogliamo lanciare un messaggio di cultura e di arte. L’opera di Jago ci insegna tanto, da questo stadio possiamo trasmettere messaggi positivi perchè con l’arte e lo sport insieme si gioca anche la partita dell’integrazione. Lo stadio può veicolare valori anche con altre iniziative: l’artista Jago ha centinaia di migliaia di followers e parla con un linguaggio nuovo ai giovani”. Per ultimo ha poi preso la parola il noto artista, che come ricordato dal presidente Casini vanta un’opera portata nello spazio durante la missione Beyond dell’ESA datata 2019: “Se ho una qualità è quella di circondarmi di persone migliori di me. Questo è un piccolo gesto: era un pezzo di marmo, tutto nasce dalla creatività. Le mostre iniziano e finiscono, ma rimane l’umanità e ce la portiamo nel cuore”, ha concluso Jago.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Trump “Chiesto a circa sette Paesi di intervenire a Hormuz”

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Chiedo con insistenza di intervenire e proteggere il proprio territorio, perchè è il loro territorio, è da lì che traggono la loro energia e dovrebbero aiutarci a proteggerlo”.
Così il presidente Usa, Donald Trump, che è tornato nuovamente a chiedere con insistenza supporto per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, una via strategica per il trasporto del petrolio, ritenendo che il futuro sarebbe “molto negativo” per la Nato in caso di rifiuto di assistenza da parte dei suoi alleati.
Trump ha parlato di “un’impresa di modesta entità” perchè le capacità missilistiche e dei droni iraniani sono state “decimate”. In presidente degli Usa ha affermato di avere contattato “circa sette Paesi”, ma che era tropo presto per dire chi si sarebbe fatto avanti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Le mani della camorra sulle truffe informatiche, 16 misure cautalari

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NAPOLI (ITALPRESS) – Dalle prime luci dell’alba i carabinieri del comando provinciale di Napoli stanno eseguendo una misura cautelare a carico di 16 persone ritenute vicine al clan Mazzarella. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della DDA partenopea. Gli indagati sono gravemente indiziati di associazione per delinquere, frode informatica e accesso abusivo a sistemi informativi, detenzione abusiva di armi. Reati aggravati dalle finalità mafiose. Documentate truffe mediante attività di phishing, vishing e la clonazione di siti di istituti di credito.
– foto screenshot video Carabinieri –
(ITALPRESS).

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Cronaca

“Una battaglia dopo l’altra” trionfa agli Oscar, ad Anderson premio alla regia

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ROMA (ITALPRESS) – La notte degli Oscar 2026 incorona “Una battaglia dopo l’altra”: il film diretto da Paul Thomas Anderson è il grande trionfatore della 98esima edizione degli Academy Awards, andata in scena al Dolby Theatre di Los Angeles e presentata, per il secondo anno consecutivo, dal comico e conduttore Conan O’Brien. Dopo aver vinto quasi tutti i principali premi della stagione, la pellicola era favorita e si è aggiudicata il premio più prestigioso, quello per il Miglior film, mentre Anderson – dopo decenni di candidature e riconoscimenti – ha conquistato finalmente la statuetta per la Miglior regia. Con sei Oscar, la pellicola è stata la più premiata della cerimonia: oltre alle due categorie principali, “Una battaglia dopo l’altra” ha portato a casa anche l’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale, firmata dallo stesso Anderson, e i premi per miglior montaggio (Andy Jurgensen) e quello per il miglior casting (Cassandra Kulukundis), introdotto proprio in questa edizione. Premiato anche Sean Penn per la miglior interpretazione maschile non protagonista, mentre l’Oscar per il Miglior attore protagonista è andato a Michael B. Jordan, consacrato definitivamente tra i grandi protagonisti del cinema americano contemporaneo per la sua interpretazione nel film “I peccatori”, diretto da Ryan Coogler. Resta a bocca asciutta Timothee Chalamet, candidato per “Marty Supreme”. Il premio per la Miglior attrice è invece stato assegnato a Jessie Buckley per “Hamnet – Nel nome del figlio”, interpretazione delicata e struggente che ha conquistato pubblico e critica, portando l’attrice irlandese al primo Oscar della carriera.
Amy Madigan è la vincitrice dell’Oscar come Miglior attrice non protagonista per il film “Weapons”, grazie a una prova intensa e carica di tensione drammatica che ha conquistato l’Academy. Tra gli altri premi principali, “I peccatori” ha ottenuto riconoscimenti importanti nelle categorie tecniche e creative: oltre all’Oscar per la sceneggiatura originale a Ryan Coogler, il film ha conquistato anche la statuetta per la migliore fotografia ad Autumn Durald Arkapaw (prima donna e prima donna di colore a vincere in questa categoria: nel suo discorso di ringraziamento ha omaggiato le donne che lavorano nel settore del cinema), e quella per la migliore colonna sonora, firmata dal compositore Ludwig Gòransson.
Il premio per il Miglior film internazionale è stato assegnato a “Sentimental Value” del regista norvegese Joachim Trier. Presentando le candidatura, Javier Bardem ha detto dal palco “No to War and Free Palestine”, uno dei pochi riferimenti allo scenario internazionale di una serata con poche polemiche, alla quale ha partecipato anche Jafar Panahi, il regista iraniano oppositore del regime, candidato per “Un semplice incidente”. Nella categoria animazione ha trionfato “Kpop Demon Hunters”, che ha portato a casa anche l’Oscar per la migliore canzone originale, “Golden” di KPop Demon Hunters. Riconoscimenti anche per “Frankenstein”, che ha dominato in alcune categorie tecniche: migliore scenografia per Tamara Deverell e Shane Vieau, migliori costumi per Kate Hawley e miglior trucco e acconciature per Mike Hill, Jordan Samuel e Cliona Furey.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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