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Romagnoli “Nesta unico”, Vecino “Lazio in Champions”
Pubblicato
4 anni fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Purtroppo in determinati momenti questa squadra in passato non è riuscita a tenere alta l’attenzione. Romagnoli e Vecino ci aiuteranno a migliorare anche sotto questo aspetto”. Parola di Claudio Lotito, presidente della Lazio, intervenuto nella conferenza stampa di presentazione di Alessio Romagnoli e Matias Vecino. Sono loro adesso le “solide realtà” della squadra di Sarri. Ruoli diversi, ma in comune l’esperienza e la stessa voglia di rilancio dopo stagioni difficili a Milano, rispettivamente in rossonero e in nerazzurro. “Voglio giocare di più rispetto all’anno scorso e arrivare in Champions League”, dice Romagnoli che parla già da leader, forte di una maglia numero 13 che in casa Lazio non sarà mai banale. Il pensiero va ovviamente ad Alessandro Nesta, ma Romagnoli frena: “E’ imparagonabile, nessuno sarà mai come lui, è stato il mio punto di riferimento sin da bambino. E questo è uno step importante per la mia carriera, ho coronato un sogno”. Da Pioli a Sarri. L’impatto è buono: “Il suo calcio si adatta meglio alle mie caratteristiche perchè è più tattico. Sto bene, mi sento meglio a livello fisico rispetto a qualche tempo fa”.
L’accoglienza dei tifosi il giorno delle visite mediche è “un’emozione forte, ci supportano sempre: adesso toccherà a me, a noi, ricambiare tutto questo affetto”. Se Romagnoli parte titolare nelle gerarchie di Sarri, Matias Vecino dovrà sudare per guadagnarsi una maglia. “Il mio obiettivo è tornare a sentirmi un giocatore importante e utile, ho fame e voglia, il tecnico mi stima tanto e ritengo sia l’ambiente ideale. Abbiamo le carte in regola per fare grandi cose”, spiega il centrocampista ex Inter. A Formello trova Milinkovic-Savic, oltre a Luis Alberto, Basic, Marcos Antonio e Cataldi: “Il centrocampo della Lazio è molto forte, sono approdato in una grande squadra, voglio dare il mio apporto. Ho ritrovato lo stesso Sarri di Empoli”. Oggi Vecino si è unito al gruppo in allenamento, dopo la bella accoglienza di lunedì in occasione delle visite mediche: “L’impatto è stato molto buono, conoscevo molti nuovi compagni senza aver giocato prima con loro. Qualche anno fa avevo lavorato con Sarri, le mie caratteristiche sono note, sono a sua disposizione”.
Anche l’uruguaiano, che in Italia ha vestito le maglie di Cagliari, Empoli, Fiorentina e Inter, ha le idee chiare sugli obiettivi: “Credo che questa squadra possa fare bene e arrivare in Champions League”. Giorno di doppia seduta per la Lazio a Formello. Domani, in conferenza stampa alle 16:00, sarà il turno di altri tre nuovi acquisti: Luis Maximiano, Mario Gila e Marcos Antonio.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).
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Lunedì storico per il tennis italiano, quattro azzurri tra i top 20 nel ranking Atp
Pubblicato
3 ore fa-
16 Marzo 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – E’ un lunedì storico per il tennis italiano maschile. Per la prima volta, infatti, l’Italia può vantare quattro giocatori tra i primi 20 del mondo. Guida Jannik Sinner, numero 2, primo italiano capace di salire in vetta al ranking ATP. Seguono Lorenzo Musetti (5) e Flavio Cobolli, che migliora il suo best ranking e sale alla posizione numero 14, oltre a festeggiare il successo a Indian Wells in doppio misto con Belinda Bencic. Il record è reso possibile dall’ascesa alla 18esima piazza di Luciano Darderi, 14esimo giocatore italiano a entrare tra i primi 20 del mondo nel ranking ATP, da quando è stata introdotta la classifica ATP, nel 1973. Il primo Masters 1000 della stagione ha permesso a Sinner di ridurre il gap da Carlos Alcaraz, sempre leader della classifica mondiale, da 3.150 a 2.200 punti. L’azzurro non può superare Alcaraz nemmeno dopo Miami, che assegna 1.000 punti, e dunque il campione spagnolo è sicuro di eguagliare le 66 settimane complessive da numero 1 di Sinner: accadrà il prossimo 6 aprile.
Tuttavia il fuoriclasse di San Candido non ha punti da difendere fino agli Internazionali d’Italia, mentre Alcaraz, che ha confermato la semifinale raggiunta a Indian Wells nel 2025 ma ha subito contro Daniil Medvedev, rientrato nei top 10, la prima sconfitta della stagione, nello stesso periodo vedrà uscire i 1.000 punti della vittoria a Montecarlo, 330 a Barcellona e solo 10 a Miami.
Questa la top ten della nuova classifica Atp:
1. Carlos Alcaraz (Esp) 13.550 (–)
2. Jannik Sinner (Ita) 11.350 (–)
3. Novak Djokovic (Srb) 5.370 (–)
4. Alexander Zverev (Ger) 4.905 (–)
5. Lorenzo Musetti (Ita) 4.365 (–)
6. Alex De Minaur (Aus) 4.235 (–)
7. Taylor Fritz (Usa) 4.170 (–)
8. Felix Auger-Aliassime (Can) 4.000 (+1)
9. Ben Shelton (Usa) 3.860 (-1)
10. Daniil Medvedev (Rus) 3.610 (+1)
14. Flavio Cobolli 2.520 (+1)
18. Luciano Darderi 2.084 (+3)
62. Lorenzo Sonego 850 (-1)
68. Matteo Berrettini 800 (-2)
77. Mattia Bellucci 720 (+17)
101. Matteo Arnaldi 625 (-16)
112. Francesco Maestrelli 577 (+3)
128. Andrea Pellegrino 510 (-3)
139. Luca Nardi 444 (-4)
143. Francesco Passaro 431 (-3)
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Bebe Vio cambia sport “Addio scherma, ora punto a fare i 100 metri”
Pubblicato
13 ore fa-
15 Marzo 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Bebe Vio lascia la scherma ed entra nel mondo dell’atletica. Lo ha annunciato la pluricampionessa paralimpica Bebe Vio – ambassador dei Giochi di Milano Cortina 2026 – durante la puntata di Che Tempo Che Fa su ‘Novè: “Ho avuto parecchi problemi fisici tra Tokyo e Parigi e le cose non sono andate esattamente come speravo. Purtroppo è finita con la scherma. Non ce la faccio più fisicamente, ma ho cercato di darmi da fare a livello fisico con altri sport. Con la squadra abbiamo preso una decisione e ho iniziato con l’atletica. Punto a fare i 100 metri”, ha aggiunto. “Lo sport è fattibile se hai i mezzi e un team che ti supporta. Ho la fortuna che il gruppo della Polizia ha creduto in questo nuovo progetto. La mia fortuna è poterlo fare dalla mattina alla sera. Ho un allenatore davvero bravo, che si sta dedicando totalmente a me”, ha aggiunto Vio.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Il Como ribalta la Roma, vince 2-1 e vola da solo al 4° posto
Pubblicato
15 ore fa-
15 Marzo 2026di
Redazione
COMO (ITALPRESS) – Il Como vince 2-1 lo spareggio Champions contro la Roma e si prende il quarto posto in solitaria a 54 punti, uno in più della Juventus e tre in più proprio dei giallorossi, rimasti in 10 nel secondo tempo per il doppio giallo ai danni di Wesley. Decisive le reti di Douvikas e Diego Carlos che ribaltano l’iniziale gol di Malen (su rigore). La sintesi della partita sta nei numeri: ventidue i tiri del Como. Tre quelli della Roma, in emergenza offensiva con Soulè, Dybala, Dovbyk e Ferguson fuori dai giochi. La supremazia del Como è però in tutti i settori del campo, non solo in attacco. Memore della lezione dell’andata, quando i suoi giocatori vennero soffocati dalla pressione giallorossa, Fabregas aggiunge una variabile in più all’enigma fatto di duelli e marcature a uomo di marca gasperiniana. Ramon – che all’Olimpico era stato protagonista di un acceso faccia a faccia con il fischiatissimo Mancini – fa il difensore sulla carta, ma di fatto è un centravanti aggiunto in grado di offrire una soluzione diretta alternativa alla costruzione dal basso.
Dopo sette minuti infatti la Roma punisce il palleggio dei lariani: El Shaarawy scippa palla a Diego Carlos e subisce fallo in area. L’arbitro Massa indica il dischetto e dagli undici metri Malen realizza quello che è il suo settimo gol in nove partite. Anche la Roma però non è esente da errori. D’altronde solo Juventus e Inter hanno registrato più recuperi offensivi rispetto alle squadre in campo al Sinigaglia. Lo dimostra Smolcic che al 15′ recupera la sfera e la verticalizza subito per Nico Paz, autore di un tiro che Svilar riesce a neutralizzare in tuffo. Il fantasista argentino va vicino al gol anche nel recupero con una conclusione alta a botta sicura su invito di Caqueret. L’occasione più ghiotta del primo tempo ce l’ha però lo stesso Ramon che al 38′ va a riempire l’area e su cross di da Cunha conclude fuori di un soffio sfiorando il palo. All’intervallo Fabregas cambia: fuori Sergi Roberto e Kempf, dentro Diao e Douvikas. E’ proprio il centravanti greco a pareggiare i conti al 59′: su filtrante di Valle beffa la difesa schierata e buca uno Svilar tutt’altro che esente da colpe. La partita cambia e si complica ulteriormente per la Roma con l’espulsione di Wesley al 65′ per un doppio giallo rimediato per un fallo su Diao e con l’infortunio di Celik (dentro Tsimikas) al 70′. E’ tutto apparecchiato per il 2-1 del Como: Svilar para sul tiro di Smolcic ma non può nulla sul tap in vincente di Diego Carlos che si fa il regalo per i suoi 33 anni. Nel finale c’è spazio anche per una traversa colpita da Da Cunha, uno dei migliori in campo. Finisce così. Con lo scatto Champions del Como. Per la Roma, invece, un passo falso che può ridimensionare le ambizioni in campionato, in attesa del secondo atto di Europa League contro il Bologna.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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