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Cronaca

Prima vittoria stagionale del Lecce, Salernitana ko 2-1

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SALERNO (ITALPRESS) – Il Lecce ottiene la prima vittoria stagionale nella gara d’apertura della settima giornata di campionato. I salentini la aprono con Ceesay, rimettono in corsa la Salernitana con un autogol e nel finale trovano il 2-1 definitivo con il neoentrato Strefezza. La rete degli ospiti si gonfia già dopo 4 minuti, ma con una rete irregolare prontamente segnalata dall’assistente di Doveri: Coulibaly parte infatti da posizione di offside nell’azione che lo porta al sigillo in contropiede. Dall’altra parte si mette in proprio Di Francesco, bravo a servire Ceesay che però non è altrettanto preciso nella conclusione verso la porta al 12′. La Salernitana cerca di costruire dal basso, trovando spesso un Pasquale Mazzocchi fresco della prima convocazione nella Nazionale di Mancini. Diversa la strategia del Lecce – con il vice Del Rosso in panchina per via della squalifica di Baroni – con vari tentativi di ripartenza guidati quasi sempre da Banda. Proprio Mazzocchi al 37′ mette in mezzo dopo un paio di finte, trovando la testa di Piatek che sbilanciato non centra lo specchio della porta. Al 42′ è ancora Mazzocchi il protagonista, questa volta in negativo: l’esterno granata incorna tutto solo in maniera imprecisa dentro l’area. Un minuto dopo il match si sblocca: lungo lancio di Hjulmand per il contropiede di Ceesay, freddo a superare Sepe e a insaccare. Nella ripresa i campani tornano a spingere e trovano il pareggio nel modo più inaspettato: corner dalla sinistra di Candreva e deviazione decisiva nella propria porta del giovane Gonzalez al 55′. L’Arechi spinge e alza il volume della propria voce. Piatek prima di uscire vanifica un’altra occasione, mirando a lato dopo il servizio coi tempi giusti di Candreva al 62′. Arrivano i primi cambi, le squadre si allungano ed entrambe hanno più paura di perdere che il coraggio di vincerla. Ma è un colpo di genio di Strefezza a deciderla: appena entrato, si accentra dal limite dell’area e fa partire un fendente sotto l’incrocio dei pali al minuto 83.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

“FARE CHIESA TUTTI INSIEME”: L’INVITO DI MONS. MARINI NELLA COMUNITA’ PASTORALE DI LUNGAVILLA

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“Siamo la Chiesa tutti quanti insieme, ma la Chiesa non è solo il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti ma tutto quanto il popolo di Dio che cammina nel tempo”: un concetto che Mons. Guido Marini ha sottolineato più volte durante l’incontro con la Comunità Pastorale di Lungavilla presso l’Auditorium “Casa del Giovane” alla presenza dei fedeli delle comunità di Lungavilla, Verretto, Porana, Pizzale, Pancarana, Cervesina, Corana e Ghiaie, ovvero le Parrocchie che fanno parte del Vicariato Padano, guidate da Don Cesare De Paoli e Don Marko Ouru Alisentus, alla presenza di Don Gianfranco Maggi, vicario foraneo. “La suddivisione del territorio della nostra Diocesi di Tortona in Comunità Pastorali e Vicariati è uno strumento utile per il cammino nella comunione, nel vivere uniti nella missione della Chiesa” ha precisato Mons. Marini. “Vengo tra voi per rafforzare la fede, per sostenere la speranza” ha detto ai giovani dell’Oratorio, che hanno fatto presente come i loro coetanei di oggi vengano dipinti come quelli che vanno a protestare per strada o che si rendono protagonisti di scene di violenza viste a Milano e in altre piazze d’Italia e che hanno fatto il giro delle tv. “I giovani sono una grande risorsa, dobbiamo però sforzarci di trovare la chiave giusta per leggere, intercettare i messaggi, i bisogni dei giovani e compito della Chiesa è anche questo”.
Mons. Marini ha preannunciato che, terminate tutte le visite pastorali dedicherà il 2027 al tema della Catechesi, coinvolgendo i giovani e le loro famiglie. “Noi vorremmo sempre avere dei risultati positivi, ma questo non è l’approccio giusto nella storia della Chiesa, che ha visto la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo. La Diocesi di Tortona è molto grande, ci sono circa 300 parrocchie dislocate su Lombardia, Piemonte, Liguria e un piccolo angolo di Emilia, ma può contare oggi solo su 121 sacerdoti (di cui una quindicina sopra gli 80 anni, 5 in casa di riposo, 7 che provengono da altri Paesi e poco meno di 30 religiosi non diocesani), rispetto ai 600 degli anni 60. Le problematiche di oggi non vanno viste come un fallimento, ma come una occasione di risorgere a vita nuova dopo essere passati dalla Croce – ha continuato Mons. Marini – Il cammino pastorale che ci attende nelle nostre comunità è fatto anche di problematiche: dobbiamo unirci, laici e sacerdoti, fare comunione per sopperire anche ai bisogni della Chiesa di oggi, unire le Parrocchie piccole che verranno accorpate giuridicamente, amministrativamente, per facilitare, semplificare anche il lavoro e le responsabilità dei nostri sacerdoti (che non vedranno certo le loro Chiese chiudere, ma anzi rimarranno sempre più aperte, come segno della presenza viva di una comunità cristiana, il luogo della presenza del Signore, grazie al supporto dei laici, che diventerà sempre più prezioso), unire anche le risorse economiche per essere di aiuto vicendevole alle comunità, specie a quelle più piccole che magari devono risistemare il tetto o far fronte ad altre spese. Superiamo i confini parrocchiali, viviamo insieme i momenti più importanti dell’anno liturgico, cogliamo l’occasione di questo cambiamento dettato dalle necessità del tempo e dalla carenza di religiosi per fare insieme la Chiesa di oggi e di domani, pensando che queste necessità dobbiamo leggerle anche come una grazia del Signore, per farci ritrovare la bellezza di una comunione che nel passato non abbiamo conosciuto e vissuto – ha concluso il Vescovo della Diocesi di Tortona -. Non dobbiamo guardare al passato come se fosse sempre l’età dell’oro. Il passato aveva cose belle e meno belle (tipo gli steccati tra Parrocchie che non si potevano vedere confinando l’una con l’altra), come le ha il presente e come le avrà il futuro. Tutti oggi dobbiamo sentirci parte di un’unica famiglia. Ogni tempo è un tempo del Signore e dobbiamo viverlo tutti quanti insieme come momento di grazia”.

L’articolo “FARE CHIESA TUTTI INSIEME”: L’INVITO DI MONS. MARINI NELLA COMUNITA’ PASTORALE DI LUNGAVILLA proviene da Pavia Uno TV.

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La Cina presenta un piano per il settore pubblicitario, obiettivo crescita 10%

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha pubblicato un piano di sviluppo per il settore pubblicitario relativo al periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), fissando un obiettivo di crescita media annua di circa il 10% per il comparto.

Il piano, pubblicato congiuntamente dall’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato e da altre sei autorità, mira a ottenere un miglioramento costante della qualità delle imprese pubblicitarie, maggiori investimenti nella ricerca, nello sviluppo e nella creatività, e un significativo potenziamento delle capacità digitali e intelligenti.

Durante questo periodo, si prevede che la pubblicità svolgerà un ruolo più incisivo nel sostenere l’ammodernamento industriale, stimolare i consumi e promuovere la globalizzazione dei marchi cinesi.

Il piano delinea inoltre uno sviluppo coordinato tra le grandi, medie e piccole imprese pubblicitarie, una collaborazione più profonda lungo la filiera industriale e nuovi progressi nel coordinamento regionale.

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Il documento prevede un netto miglioramento della qualità dei prodotti pubblicitari e un ulteriore perfezionamento delle leggi e dei regolamenti in materia di pubblicità.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Milano, Sala “I militari in questo momento possono servire” / Video

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MILANO (ITALPRESS) – “I militari a Milano credo che in questo momento servano. Ringrazio il Presidente della Repubblica che probabilmente ha evitato un utilizzo senza regole, ma con le regole d’ingaggio di cui ho sentito parlare stamattina, io credo che in questo momento servono”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala in occasione del presidio in piazza della Scala organizzato dalla Cgil che ha visto la partecipazione di diversi esponenti della sinistra milanese.

“Quando ho detto che non ho visto abbastanza forze di polizia in campo, non è che poi si creano le forze di polizia in campo, in Italia in generale sono sottodimensionate, lo sappiamo tutti. Ma se in questo momento la soluzione è l’utilizzo dei militari, io dico perché no. E’ chiaro che stiamo parlando di questioni temporanee. Credo che nel decreto che sia stato elaborato ieri, si parli di tre mesi, per cui non stiamo immaginando di militarizzare la città”.

IL VIDEO

-Foto xv1/Italpress-
(ITALPRESS).

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