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Cronaca

Lukic salva il Torino, 1-1 contro l’Empoli

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TORINO (ITALPRESS) – E’ 1-1 il finale tra Torino ed Empoli, con i granata che grazie alla rete di Lukic al novantesimo evitano la quarta sconfitta consecutiva, di fronte alla formazione di Paolo Zanetti che non si è di certo risparmiata durante tutto il match. Sprinta subito in avvio di gara il Torino, che nei primi sei minuti costruisce due occasioni da gol, prima con Ola Aina – sulla conclusione del quale si fa trovare pronto Vicario – e poi con Vlasic, che in diagonale non trova di poco la porta. Letale il fantasista croato, che fa ancora paura all’Empoli, al 21′ con una conclusione da centro area sulla quale Vicario interviene miracolosamente e, due minuti più tardi, con un colpo di testa in girata che si infrange sul palo. Torino che continua ad attaccare, trovando anche la rete del vantaggio grazie al colpo di testa di Miranchuk, ma ci pensa Fourneau, con l’ausilio del Var, ad annullare tutto per un fuorigioco precedente di Sanabria. Manovra offensiva dell’Empoli soffocata dall’esuberanza tattica del Torino, al quale nel finale di primo tempo, proprio con Sanabria, viene annullato un altro gol per posizione di fuorigioco. Si resta sullo 0-0, con Zanetti che all’intervallo mette dentro Pjaca e Destro, dando subito l’impulso decisivo al suo attacco. Al 49′ proprio l’ex attaccante di Roma e Milan raccoglie il cross di Ebuehi e gira in rovesciata beffando Milinkovic-Savic e portando avanti l’Empoli. Scossa improvvisa per la squadra di Zanetti, con il Torino che non rinuncia ad attaccare, andando anche un paio di volte vicino al gol del pareggio. Al minuto 62 azione prolungata del Toro, con il pallone alto di Lazaro per Sanabria, che gira di testa senza trovare la porta. Finale di gara tutto di stampo granata, che porta tanti uomini in zona Vicario e cerca di creare superiorità con gli ingressi dalla panchina di Ricci, Radonjic e Karamoh. Torino a trazione anteriore, che riesce a trovare negli ultimi minuti la rete del pareggio, grazie al rinvio goffo di Luperto e alla deviazione vincente di Lukic, che con un pò di fortuna mette in porta il pallone dell’1-1 finale.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Musumeci “Fuori posto non è l’Etna, ma l’aeroporto di Catania”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quanto sta accadendo in questi giorni negli aeroporti di Catania e Comiso, con cancellazioni, ritardi e pesanti disagi per migliaia di cittadini e turisti nel pieno della stagione estiva, ripropone un problema che la Sicilia conosce da tempo. Non lo ricordo per rivendicare primogeniture nè per alimentare polemiche, ma solo per un invito alla riflessione di tutti”. Lo afferma in una nota il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che aggiunge: “Già nel 1999, da presidente della Provincia di Catania, avevo evidenziato i limiti dello scalo di Fontanarossa e della sua particolare vulnerabilità legata alla vicinanza con l’Etna. Non ci limitammo a sollevare il problema: inserimmo nel Piano territoriale provinciale la proposta di una delocalizzazione dello scalo; facemmo inoltre elaborare uno studio preliminare per un nuovo aeroporto nella Piana tra Catania ed Enna, pensato al servizio di sette province su nove. Quella mia idea non trovò sostegno. Da allora sono trascorsi quasi trent’anni, il traffico aereo e i flussi turistici sono cresciuti enormemente, mentre le conseguenze delle eruzioni dell’Etna continuano periodicamente a condizionare l’operatività degli aeroporti orientali e a renderli, sul piano reputazionale, poco attrattivi in termini di mobilità e accessibilità. Tornai sul tema da presidente della Regione, incontrando la ostilità della società di gestione e l’indifferenza degli enti locali interessati. Non si tratta oggi di sostenere che quella mia iniziativa debba essere necessariamente ripresa così come era stata concepita allora. Ma è difficile negare che i fatti di questi giorni dimostrano una sola cosa: ad essere fuori posto non è il vulcano ma l’aeroporto. Credo che il problema esista e meriti una riflessione seria e lungimirante nella programmazione delle grandi infrastrutture, con una visione a lungo termine. Si tratta solo di decidere quale ruolo debba avere la Sicilia nel futuro della crescente mobilità aerea”, conclude Musumeci.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Stazzema, Conte “Ci fu volontà di sottrarre la memoria all’esame della verità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi Sant’Anna di Stazzema è una geografia della memoria ritrovata, una memoria viva che si rinnova di continuo e parla tutti”. Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, parlando da Sant’Anna di Stazzema per le celebrazioni dell’eccidio. “Ancora oggi ci lascia senza fiato: furono uccise 560 persone, corpi accatastati uno sull’altro e dati alle fiamme, quel giorno. A Sant’Anna, non sopravvisse neppure un barlume del senso di umanità, imperversò solo il furore cieco della barbarie. Con i soldati tedeschi c’erano anche uomini e donne con il volto semi coperto, parlavano italiano, erano i collaborazionisti con i complici fascisti di questa strage. Non fu una rappresaglia militare, fu un’azione terroristica premeditata, un massacro pianificato e attuato nei minimi dettagli”, ha aggiunto.
L’ex premier ha ricordato che “per 50 anni la voce dei superstiti fui ignorata, rimase rinchiusa in un dolore incompreso. Le indagini e i processi furono possibile grazie a un ritrovamento, casuale, della documentazione sul massacro. Questo massacro fu scoperto in un armadio abbandonato nello scantinato della Procura militare di Roma, divenuto tristemente noto come l’armadio della vergogna ed è stato un terribile schiaffo posto dato alle vittime delle stragi nazifasciste, il simbolo tangibile della volontà di sottrarre la memoria all’esame della verità, il tentativo codardo di scegliere il silenzio. Qualcuno si è trincerato dietro una presunta ragione di Stato, pur di non misurarsi con le colpe e con le responsabilità del passato”, ha concluso Conte.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Tajani “Difendere la pace nel mondo, le guerre devono cessare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo difendere la pace nel mondo. Dai confini dell’Europa fino alle guerre dimenticate in Africa e al Medio Oriente, dove devono cessare le carneficine delle popolazioni civili, che nulla hanno a che fare con le guerre, e proprio perchè la nostra libertà e la nostra democrazia si fondano sul sangue delle vittime di Sant’Anna, di Marzabotto, delle tante località italiane legate dal filo di un triste pellegrinaggio della memoria”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando da Sant’Anna di Stazzema. “Si tratta di una libertà sacra, di una democrazia sacra, che devono essere tutelate perchè sono un grande patrimonio comune della nostra Nazione. Tanto sangue innocente è stato versato proprio in queste terre toscane”, ha aggiunto.
“Non ci rassegniamo, non ci vogliamo rassegnare perchè alla fine le guerre devono cessare. Non possiamo, certamente, cambiare la natura umana ma possiamo lavorare tutti insieme, al di là delle divisioni politiche, per costruire realtà dove ci sia, sempre e comunque, rispetto per la dignità della persona, rispetto e difesa di un principio che è la base della nostra convivenza civile, la libertà perchè ogni uomo è nato libero e ha il diritto di vivere libero” ha concluso Tajani.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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