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Politica

Meloni “Avanti così, gli italiani ci chiedono di non perdere tempo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Congratulazioni e auguri di buon lavoro al neo presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. Fratelli d’Italia lo ha votato convintamente e siamo certi che saprà ricoprire questo ruolo così prestigioso con senso delle Istituzioni, equilibrio e imparzialità. Gli italiani ci chiedono risposte immediate e non perdere tempo. E la votazione di oggi, dopo quella di ieri in Senato, conferma che vogliamo lavorare in questa direzione”. Lo afferma in una nota il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Fontana “Presidente Repubblica? Tanti entrano papi ed escono cardinali”

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ROMA (ITALPRESS) – “Siccome ci sono delle elezioni di mezzo è molto complicato dire cosa accadrà quando si dovrà votare per il Presidente della Repubblica. Quando vedremo come sarà la maggioranza potremmo meglio capire, anche se spesso tanti cardinali entrati in conclave come Papa spesso sono usciti come cardinali, l’elezione del Presidente della Repubblica ha una storia a sè. Non deve essere di destra o di sinistra, deve fare il Presidente e rappresentare tutti gli italiani ed essere un buon arbitro, poi può avere una estrazione politica”, se di destra “perchè no, ma deve e fare il Presidente nel miglior modo possibile. Penso questo sia l’obiettivo che dovrà avere chiunque farà il Presidente perchè è un punto di riferimento per gli italiani”. Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel corso della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte della stampa parlamentare, e a chi gli domanda se gli piacerebbe essere il prossimo inquilino del Colle risponde scherzando: “c’è una famosa canzone: non ho l’età, pur volendo ancora non rientro e non posso neppure immaginarlo”. Diversi sono stati gli argomenti toccati nel corso dell’incontro con la stampa parlamentare, dalla legge elettorale alla sicurezza, dalla manovra alle crisi internazionali.
“La legge elettorale non è una tematica che mi appassiona, la maggior parte delle elezioni a cui ho partecipato erano con le preferenze e non mi sono trovato male, ma anche il sistema maggioritario ha caratteristiche che non mi dispiacciono. Tutto questo sta nelle sensibilità di maggioranza e opposizione – prosegue -. La cosa più importante di una legge elettorale è capire chiaramente la possibilità di una maggioranza che possa governare in maniera stabile. Indipendentemente dal governo, la stabilità è necessaria. Sono convinto che serve una rappresentanza forte femminile, spero anche senza le quote perchè a volte questa cosa la vedo un pò sminuente per le donne, ma finchè non ci sarà trovo giusto facilitare l’accesso alle elezioni. In vista della legge di bilancio del prossimo autunno, la terza carica dello Stato spiega che ha “già iniziato a incontrare il Mef per cercare di avere delle tempistiche che possano garantire il più ampio dibattito in Parlamento e, se si potrà, anche fare una doppia lettura. Vorremmo cercare di fare in modo che questa legge di Bilancio, che probabilmente sarà molto impegnativa, possa eventualmente essere affrontare” in questo modo.
“Sulla decretazione d’urgenza mi sono speso già diverse volte e ho cercato di richiamare il governo a invertire la tendenza con risultati altalenanti. Questo principio, secondo il quale sono i governi a dettare i tempi dei parlamenti, non succede solo in Italia e solo con questo governo. Però noi come Camera abbiamo fatto una riforma del regolamento che così importante non c’era da quasi 30 anni e che prevede alternative importanti all’uso dei decreti legge, il regolamento è stato votato senza nessun voto contrario – spiega -. Il regolamento coinvolge tutte le iniziative e i metodi di procedura del lavoro della Camera, mi auguro che si potrà vedere una netta diminuzione della decretazione d’urgenza”. Poi due temi che stanno infiammando il dibattito politico nelle ultime settimane: il caso del gioielliere Mario Roggero e gli scontri con le Forze dell’ordine che hanno visto prima macchiare la manifestazione di Bologna che chiedeva giustizia per Fakir, poi l’assalto dei No Tav al cantiere di Chiomonte. “Mi sembra non ci siano le possibilità giuridiche” di candidare Mario Roggero. Sulla grazia, “avendo un grande rispetto delle prerogative del Presidente della Repubblica, penso sia una cosa che deve valutare la Presidenza. Serve tutelare il diritto a manifestare, è sintomo di una democrazia che funziona, ma non si possono mai attaccare le forze dell’ordine anche perchè spesso anche le ragioni di una buona manifestazione e sfumano. Penso che per tentare di garantire il fatto che le manifestazioni possano essere organizzate e poi svolte in maniera pacifica, di leggi ce ne siano già. Penso che qualsiasi legge che viene fatta, da una parte deve garantire il diritto a manifestare e dall’altra garantire le forze dell’ordine”.
Infine, un passaggio sulla situazione internazionale e sulla difesa. “Sono rimasto stupito dall’azione fatta nei confronti dell’Iran, non perchè condivido le posizioni del regime, ma perchè era abbastanza evidente che difficilmente attraverso dei bombardamenti si sarebbe potuto cambiare un regime o fermare il progetto dell’arma atomica. Mi ha stupito che non si sia riflettuto sulla chiusura di Hormuz che poi è avvenuta. Temo che l’azione militare abbia addirittura rafforzato il regime iraniano e abbia messo in luce la debolezza americana – osserva -. E’ preoccupante, questa situazione internazionale porta i vari Paesi a impegnarsi e puntare molto sul riarmo e più riarmo c’è e più è facile che queste armi vengano utilizzate. Ma un Paese deve assumersi le proprie responsabilità perchè quando tutti intorno a te creano degli eserciti più forti, tu non può non tenerne conto. Mi auguro che l’Italia abbia sempre un esercito efficiente ed efficace che deve guardare al Mediterraneo, ma deve tentare di creare ponti perchè questa è la vocazione dell’Italia, abbiamo sempre avuto la vocazione per la diplomazia”, conclude.

– Foto Camera dei Deputati –

(ITALPRESS).

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Tajani e Foti inaugurano la Presidenza italiana della Strategia UE per la Regione Adriatico-Ionica

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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto oggi, presso la sede di Unioncamere a Roma, l’evento di lancio della Presidenza italiana della Strategia dell’Unione europea per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR), dal titolo “Identità, coesione, integrazione europea”. L’iniziativa, moderata dalla giornalista RAI Annamaria Esposito, ha aperto il semestre di presidenza italiana della strategia macroregionale che coinvolge i Paesi dell’area adriatico-ionica con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione, lo sviluppo e il percorso di integrazione europea.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli, che ha evidenziato il ruolo del sistema camerale, presente in modo capillare sul territorio, nel sostenere le imprese e accompagnarle nei percorsi di crescita internazionale. Tripoli ha ricordato l’importanza della collaborazione con il Ministero degli Affari esteri per aiutare soprattutto le piccole imprese che vogliono iniziare a esportare, sottolineando come il collegamento tra istituzioni e mondo produttivo sia fondamentale per creare nuove opportunità economiche. Nel suo intervento ha inoltre richiamato la storia degli Horti Sallustiani, luogo che ha ospitato l’evento, sottolineandone il valore simbolico e ricordando come Unioncamere abbia partecipato attivamente al Forum EUSAIR con l’obiettivo di contribuire alla creazione di uno spazio di integrazione economica a sostegno delle piccole e medie imprese.

È intervenuto poi Tommaso Foti, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, che ha ricordato come la Strategia EUSAIR sia un percorso costruito negli anni e chiamato a rispondere a un contesto internazionale profondamente cambiato dal 2014 a oggi. Foti ha posto l’attenzione sulle principali sfide della macroregione: il cambiamento climatico, la difesa dello Stato di diritto, la trasformazione digitale, le questioni energetiche e dei trasporti. Un focus particolare è stato dedicato al tema demografico, con l’invecchiamento della popolazione e lo spopolamento di alcune aree, fenomeni che rischiano di creare difficoltà nella disponibilità di lavoratori e competenze. Sul tema delle aree interne, il ministro ha sottolineato l’importanza di garantire alle persone la possibilità di restare nei propri territori: “Ognuno ha diritto di vivere nel territorio in cui è nato, deve essere un atto di libertà il fatto di dovere abbandonare il territorio d’origine, non un atto di costrizione”. Foti ha inoltre ribadito il ruolo strategico della regione Adriatico-Ionica nella nuova politica europea.

A seguire è intervenuto Raffaele Fitto, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea e Commissario europeo per la Politica regionale e di coesione, lo Sviluppo regionale e le Città. “La Strategia macroregionale adriatico-ionica rappresenta la strategia con il maggior numero di Stati partecipanti in Europa. Nei prossimi mesi potremmo entrare in una fase più stringente, in grado di definire con maggiore chiarezza questo percorso”, ha dichiarato. Fitto ha spiegato che la Strategia EUSAIR riunisce i Paesi dell’area del Mare Adriatico e del Mar Ionio con l’obiettivo di favorire cooperazione, sviluppo sostenibile e maggiore integrazione tra i territori. Il vicepresidente esecutivo ha sottolineato la necessità di mettere in relazione gli obiettivi della strategia italiana con le scelte che l’Unione europea sta portando avanti, ricordando anche l’aumento di un miliardo di euro destinato al rafforzamento dei programmi collegati. Al centro dell’intervento anche la fase di modernizzazione della politica di coesione europea, che dovrà essere più flessibile per affrontare nuove esigenze e rivedere gli attuali programmi. Fitto ha richiamato la necessità di aumentare il coinvolgimento dei territori e ha ricordato il lavoro della Commissione europea su nuove strategie dedicate alle isole e alle località costiere, alle disparità territoriali, alla crisi demografica e alle aree interne. Tra le iniziative future anche una nuova strategia europea sul turismo.

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A chiudere gli interventi istituzionali è stato Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, che ha posto al centro del suo discorso il rafforzamento della presenza italiana nei Balcani e il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese. “Rafforzare l’export e mettere a sistema il modello camerale significa rafforzare l’azione del nostro Paese e coinvolgere il maggior numero di imprese”, ha dichiarato Tajani, evidenziando il ruolo delle Camere di commercio nell’accompagnare le aziende sui mercati esteri. Il ministro ha definito il rafforzamento della presenza italiana nei Balcani un elemento centrale della politica estera italiana, sottolineando l’importanza di sostenere Paesi che in passato hanno vissuto esperienze di dittatura comunista e che oggi hanno bisogno di consolidare i rapporti con l’Italia e con l’Unione europea. Tajani ha ribadito l’obiettivo di favorire il percorso europeo dei Paesi che ancora non fanno parte dell’UE e di valorizzare i progetti che collegano i Balcani all’Italia. Nel suo intervento ha inoltre sottolineato l’interesse a sviluppare rapporti economici sempre più forti sia con i Paesi vicini sia con mercati più lontani, come l’India, valorizzando la qualità dei prodotti italiani e il ruolo del Made in Italy sui mercati internazionali.

– foto Ministero degli Esteri –

(ITALPRESS).

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Tajani “Abbiamo deciso di utilizzare Safe per 14,9 miliardi entro fine anno”. Crosetto “Scelta tecnica, non politica”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo deciso di utilizzare Safe chiedendo un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell’anno, formuleremo la nostra proposta”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del seguito dell’audizione alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. Ad entrare nel dettaglio è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, sempre nel corso dell’audizione: “Il Safe, per come è stato impostato, è uno strumento di finanziamento della spesa militare, non aggiuntivo, non di quello a bilancio, per cui in Italia è una alternativa al bot, è una scelta tecnica, che il ministro farà entro la fine dell’anno. Non è una scelta politica, una scelta tecnica, la scelta politica sarà lo scostamento di bilancio, che voteremo, se voteremo a settembre, sullo 0,9 sulla difesa e lo 0,6 sull’energia”.

“Dobbiamo lavorare per fare in modo che europei e americani – visto che si tratta di una alleanza politica e non solo militare – possono trovare delle convergenze a tutela dei valori, soprattutto quelli della libertà e della democrazia, da parte di questa Alleanza”, ha detto.

Riguardo al Medio Oriente, “noi intendiamo andare avanti con tutte le azioni a sostegno di un accordo negoziale, oggi dovrebbe esserci una riunione tra i paesi del golfo per vedere come trovare una posizione comune e favorire un dialogo tra Stati Uniti e Iran sulla questione di Hormuz”, ha sottolineato Tajani.

“Finchè non ci sarà un cessate il fuoco duraturo noi non potremmo partecipare ad alcuna missione internazionale – ha aggiunto il vicepremier e ministro degli Esteri -, fermo restando che sono sempre missioni legate ad iniziative internazionali”.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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