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Cronaca

Unitelma Sapienza, Biagini “L’insegnamento digitale ha valore sociale”

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ROMA (ITALPRESS) – “La pandemia ha dimostrato quello che molti di coloro che si erano dedicati all’insegnamento digitale già sapevano: la possibilità di fare usufruire dell’insegnamento universitario una platea sempre più estesa”. Lo ha detto Antonello Folco Biagini, rettore dell’Università Unitelma Sapienza, parlando dei vantaggi dello studio digitale in un’intervista all’Italpress.
“L’insegnamento digitale – ha continuato – ha anche un valore sociale. Oggi le università si sono trasformate e in quella tradizionale è prevista una maggiore presenza dello studente, però ci sono tante situazioni, non solo economiche ma a volte anche di distanza o di difficoltà a potersi mantenere nel luogo di studio. Il digitale, quindi, può allargare la platea di chi usufruisce degli insegnamenti universitari”.
Per il rettore di Unitelma questo tipo di università rappresenta anche “una prospettiva verso il futuro. Se è vero che tutta la società si sta muovendo sul digitale – ha continuato – è importante anche che l’insegnamento universitario avvenga in questa modalità, però senza trascurare gli aspetti del rapporto tra docenti e studenti con iniziative che noi spesso facciamo in sede o presso i poli dislocati in Italia in modo che lo studente sia attivato anche in forma di presenza fisica”.
Ci sono anche i laboratori sulle soft skills che “in un’università come la nostra diventano molto importanti”, ha sottolineato. “Se è vero che la didattica segue il suo percorso – ha proseguito -, il laboratorio deve approfondire e in alcuni casi dare allo studente la motivazione, a prescindere dallo studio che si è fatto. In qualche modo – ha continuato – tende anche a recuperare quello che nelle università in presenza tradizionalmente avveniva nello scambio tra colleghi e docenti. Poichè il digitale ha il problema della distanza, attraverso questi laboratori si può superare questo aspetto, dare motivazioni forti e spiegazioni a chi frequenta i corsi”.
L’università ha comunque la necessità di evolversi per implementare la qualità e l’efficacia degli insegnamenti. “La qualità – ha spiegato il rettore di Unitelma – è data sicuramente dai docenti e dall’esperienza che maturano”. Nell’università a distanza “la lezione viene registrata”, ma c’è comunque “un’attività degli studenti nell’interlocuzione con il docente” e bisogna pure considerare che ci sono “anche i tutor che fanno da tramite”.
“Con i nuovi docenti – ha aggiunto – facciamo corsi su come si fa lezione in modo digitale. Nella nuova sede siamo riusciti a mettere a punto un sistema per cui il docente può fare lezione come se fosse in aula. E’ un sistema interattivo con cui, mentre il docente parla, lo studente può andare a vedere una cartina, per esempio. Certo, la tecnologia avanza molto velocemente. Noi oggi abbiamo adottato i sistemi tecnologici più avanzati ma questo non significa che siamo a posto per sempre. E’ possibile che fra un anno bisognerà rivedere tutte le attrezzature. Del resto, questo è il nostro compito e questo dobbiamo fare”.
L’università tiene anche in considerazione cosa avviene agli studenti dopo la laurea. “Abbiamo un riscontro – ha spiegato – perchè continuamente monitoriamo gli studenti dopo l’uscita dall’università. Inoltre, in Unitelma abbiamo un’ottima associazione di ex studenti. Sono molto motivati, realizzano iniziative con noi nella sede e si propongono per aiutarci a monitorare ciò che avviene. Spesso il nostro laureato comunica che per esempio vince una borsa di studio e quindi, per chi vuole, cerchiamo di tenere un piccolo archivio dei progressi che vengono fatti. Come tutte le università digitali – ha aggiunto -, abbiamo anche studenti che già lavorano e pure in questo caso ci arrivano conferme molto interessanti del lavoro che fanno e anche di quello che hanno appreso attraverso l’insegnamento dell’università”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Milano-Cortina, potenziato il dispositivo di sicurezza della Polizia tra stazioni ferroviarie e valichi di frontiera / Video

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ROMA (ITALPRESS) – In vista della 25esima edizione dei giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la Polizia di Stato ha potenziato il dispositivo di sicurezza nel territorio, attraverso un’azione integrata della Polizia Ferroviaria e della Polizia di Frontiera, per garantire ordine pubblico, sicurezza e assistenza a cittadini, turisti e spettatori diretti verso i luoghi di gara.

Presso la stazione ferroviaria di Tirano, in provincia di Sondrio, è operativo un Posto di Polizia Ferroviaria dedicato all’evento olimpico. La Polizia Ferroviaria ha attivato due Posti di Polizia temporanei nelle stazioni di Tirano (SO) e Ponte nelle Alpi (BL). Presso la stazione di Tirano, il personale Polfer è impegnato quotidianamente nel controllo dei viaggiatori, nella vigilanza dello scalo ferroviario e nelle attività di prevenzione, con particolare attenzione alla sicurezza di chi utilizza il treno.

Analoga attività è svolta nella stazione di Ponte nelle Alpi, dove gli agenti sono presenti offrendo supporto agli utenti e garantendo una costante vigilanza. Accanto al presidio delle infrastrutture ferroviarie, un ruolo fondamentale è svolto dalla Polizia di Frontiera di Tirano, da sempre impegnata nel controllo dei principali valichi alpini al confine con la Svizzera, dal Monte Spluga fino al Passo di Santa Maria dello Stelvio. In considerazione dell’evento olimpico, le attività di controllo sono state ulteriormente rafforzate sono stati intensificati infatti i servizi nelle aree di confine di Piattamala di Tirano e attivati turni continuativi presso il valico di Ponte del Gallo – Livigno, punti strategici di ingresso e uscita per i territori coinvolti dalle competizioni olimpiche.

L’azione congiunta della Polizia Ferroviaria e della Polizia di Frontiera rappresenta un presidio essenziale per assicurare controlli efficaci, prevenzione e sicurezza lungo le principali vie di accesso ferroviarie e stradali, consentendo a tutti di vivere l’esperienza di Milano Cortina 2026 in un clima di sicurezza.

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– Foto screenshot Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Milano, fuga di monossido in un asilo nido: 12 bambini e 4 adulti intossicati

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MILANO (ITALPRESS) – Dodici bambini e quattro adulti fra cui due insegnanti e due genitori di un asilo nido di Milano in viale Certosa 34 sono sotto le cure dei sanitari del 118 per una fuga di monossido di carbonio sprigionatasi intorno alle 9.00 all’interno dei locali della scuola. Sul posto una APS della sede centrale di via Messina e gli esperti del Nucleo NBCR al lavoro per individuare le cause che hanno scatenato la fuga.

Bambini ed insegnanti sono in una zona di triage con i sanitari che stanno valutando l’ipotesi di un ricovero ospedaliero a causa dei sintomi accusati. I locali del nido sono monitorati attentamente dai vigili del fuoco.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Imprese, la tenuta c’è ma cambia la struttura

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di Emanuele Bottiroli

Cremona e Pavia chiudono il 2025 in lieve crescita, Mantova arretra. Artigianato in difficoltà, avanzano le società di capitali

Il sistema imprenditoriale di Cremona, Mantova e Pavia chiude il 2025 all’insegna della stabilità complessiva, ma con dinamiche territoriali e settoriali sempre più differenziate. È quanto emerge dai dati Movimprese relativi all’ultimo trimestre dell’anno, elaborati dal Servizio Promozione e Informazione Economica della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, che fotografano un tessuto produttivo in fase di transizione strutturale, più che di semplice espansione o contrazione.

A fine 2025, lo stock complessivo delle imprese registrate nei tre territori si attesta a 107.917 unità, con un tasso di crescita complessivo pari a +0,02%. Un risultato che mantiene l’area in territorio positivo, seppur distante dalla media regionale lombarda (+0,36%) e nazionale (+0,17%), ma che soprattutto segnala una tenuta del sistema locale in un contesto economico complesso, segnato da inflazione, rialzo dei costi e rallentamento della domanda interna.

Geografia della crescita: Pavia traina, Mantova in controtendenza

Nel dettaglio provinciale, il dato più significativo arriva da Pavia, che chiude l’anno con un tasso di crescita del +0,15%, frutto di un saldo positivo di 66 imprese tra iscrizioni e cessazioni. Crescita più contenuta per Cremona (+0,01%), sostanzialmente in equilibrio, mentre Mantova registra una contrazione dello 0,14%, con un saldo negativo di 51 unità.

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La lettura territoriale evidenzia una netta polarizzazione anche a livello lombardo, dove solo metà delle province mostra un segno positivo. In questo quadro, Mantova si colloca all’ultimo posto della graduatoria regionale, mentre Milano, Lecco e Monza e Brianza guidano la crescita.

Imprese attive in ripresa, ma non ovunque

Guardando alle imprese effettivamente attive, al netto di quelle inattive o sottoposte a procedure concorsuali, lo stock complessivo scende a 96.641 unità, ma registra una crescita annua dello 0,1%, in controtendenza rispetto al dato regionale (-0,2%) e nazionale (-0,4%).

Anche in questo caso emergono differenze marcate: Cremona (+0,27%) e Pavia (+0,26%) mostrano segnali di rafforzamento, mentre Mantova arretra (-0,21%), confermando una fase di maggiore fragilità strutturale del proprio tessuto produttivo.

La trasformazione silenziosa: meno ditte, più capitali

Al di là dei numeri congiunturali, il dato più rilevante riguarda la trasformazione della struttura giuridica delle imprese. In tutti e tre i territori cresce il peso delle società di capitali – +1,0% a Pavia, +0,7% a Cremona, +0,4% a Mantova – mentre continuano a ridursi le società di persone e, in misura diversa, le forme cooperative e consortili.

Una dinamica che segnala un progressivo orientamento verso modelli imprenditoriali più strutturati, meglio capitalizzati e potenzialmente più resilienti alle turbolenze dei mercati, ma che al tempo stesso ridisegna il profilo tradizionale dell’imprenditoria locale.

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Artigianato in sofferenza: il nodo strutturale

Il comparto artigianale, che rappresenta circa un terzo delle imprese registrate, resta l’area di maggiore criticità. Nel quarto trimestre del 2025 il tasso di crescita è negativo (-1%) in tutti e tre i territori, in linea con il dato nazionale e regionale.

Le difficoltà si concentrano nei settori tradizionali: manifatturiero, costruzioni, commercio e ristorazione, con cali particolarmente accentuati nel commercio artigiano e nei servizi di alloggio. Fanno eccezione alcune nicchie, come le attività professionali e tecniche, il trasporto e magazzinaggio in alcune province e, nel caso pavese, anche l’agricoltura artigiana.

Il dato conferma come l’artigianato resti un pilastro identitario ed economico, ma oggi esposto più di altri ai cambiamenti dei modelli di consumo, alla carenza di ricambio generazionale e alla pressione dei costi.

Settori: tradizionali in calo, cresce l’economia della conoscenza

L’analisi settoriale restituisce un quadro coerente: in flessione la maggior parte dei comparti tradizionali – agricoltura, manifattura, commercio, edilizia, immobiliare e ristorazione – mentre tengono o crescono le attività professionali, scientifiche e tecniche, insieme al comparto finanziario e assicurativo.

È il segnale di una trasformazione strutturale dell’economia locale, che si sposta progressivamente verso servizi a maggiore valore aggiunto, competenze specialistiche e modelli meno dipendenti dalla domanda locale immediata.

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Politiche di accompagnamento decisive

Secondo il presidente camerale Gian Domenico Auricchio, i dati di fine anno mostrano «una buona capacità di tenuta complessiva» del sistema, ma evidenziano la necessità di politiche mirate di accompagnamento per sostenere le imprese nei processi di trasformazione, rafforzarne competitività e resilienza e non lasciare indietro i comparti più esposti.

In un contesto in cui la crescita quantitativa appare fisiologicamente limitata, la vera partita per i territori di Cremona, Mantova e Pavia si gioca sempre più sulla qualità dell’impresa, sulla capacità di innovare, strutturarsi e reggere il cambiamento.

L’articolo Imprese, la tenuta c’è ma cambia la struttura proviene da Pavia Uno TV.

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