Cronaca
Fratini “Relazioni Italia-Tunisia sempre più intense e dinamiche”
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11 mesi fa-
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Redazione
TUNISI (TUNISIA) (ITALPRESS) – “Le relazioni tra Tunisia e Italia vivono una fase particolarmente intensa e dinamica. I due Paesi condividono una storia secolare di scambi e dialogo che oggi si traduce in una cooperazione solida su più frontiLe relazioni tra Italia e Tunisia”. Ne parla in un’intervista all’Italpress Sandro Fratini, presidente di Delta Center e del Com.It.Es. (Comitato degli italiani all’estero) in Tunisia.
Quali sono le principali attività che svolgete a sostegno della comunità italiana residente in Tunisia?
“Come Presidente, sento con forza il ruolo del Com.It.Es., che rappresenta un punto di riferimento per gli italiani residenti in Tunisia. La nostra missione è essere un raccordo costante tra la comunità italiana e la rete diplomatico-consolare, con la quale, negli ultimi tre anni, abbiamo costruito un rapporto solido e altamente collaborativo, fondato su fiducia reciproca ed efficacia operativa. Tra le iniziative più concrete vi è lo sportello d’ascolto attivo ad Hammamet, con un appuntamento settimanale dedicato ai connazionali e la Carta Servizi Com.It.Es., riservata agli iscritti AIRE: grazie a una rete di oltre cento partner locali, offre agevolazioni su servizi e attività commerciali in tutto il Paese. La carta può essere richiesta facilmente tramite un semplice formulario disponibile sul nostro sito.
Parallelamente, partecipiamo alle principali ricorrenze istituzionali e promuoviamo eventi di aggregazione che rafforzano il legame identitario della nostra comunità. L’obiettivo rimane invariato: far sentire ogni italiano in Tunisia parte di una comunità viva, unita e presente”.
Come descriverebbe oggi le relazioni tra Tunisia e Italia sul piano culturale, economico e sociale?
“Le relazioni tra Tunisia e Italia vivono oggi una fase particolarmente intensa e dinamica. I due Paesi condividono una storia secolare di scambi e dialogo che oggi si traduce in una cooperazione solida su più fronti.
La comunità italiana in Tunisia conta oltre 8.000 connazionali iscritti AIRE, di cui circa 6.500 concentrati nell’area di Hammamet.
Sul piano economico, l’Italia è tra i principali partner del Paese, con oltre 900 imprese italiane attive che generano occupazione, innovazione e valore aggiunto.
Non si tratta soltanto di commercio, ma di investimenti produttivi, joint venture e trasferimento di competenze. Sul piano culturale, l’Italia gode di grande prestigio: la lingua italiana è insegnata in moltissime scuole e ogni anno migliaia di giovani partecipano a progetti formativi e culturali che li mettono in contatto con il nostro Paese.
L’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi svolge un ruolo fondamentale, organizzando iniziative museali, musicali e artistiche molto apprezzate.
Infine, sul piano sociale, la comunità italiana contribuisce con discrezione e concretezza al tessuto sociale tunisino, vivendo in armonia e dialogo con la società locale. In sintesi, quello tra Italia e Tunisia è un rapporto maturo e profondo, radicato nella storia ma orientato al futuro”.
In quali settori vede maggiore cooperazione tra i due Paesi? E che prospettive future si possono attendere?
“I settori di cooperazione sono molteplici e in continua espansione. In primo luogo vi è l’energia e la transizione ecologica: la Tunisia rappresenta un partner strategico per l’Italia nella costruzione di un sistema energetico mediterraneo più sostenibile. Penso, ad esempio, al progetto Elmed, il cavo sottomarino che collegherà le reti elettriche dei due Paesi.
Centrale è anche il tema dell’economia del mare, che consideriamo un ponte naturale tra Italia e Tunisia: la collaborazione riguarda la sicurezza marittima, la sostenibilità ambientale e lo sviluppo delle economie blu. Grande attenzione è dedicata alla formazione professionale, con programmi di mobilità, tirocini, gemellaggi scolastici e collaborazioni tra centri di formazione tecnica, per offrire ai giovani strumenti concreti di crescita. L’industria manifatturiera, con particolare riferimento al tessile, all’agroalimentare e alla meccanica, rimane un altro pilastro di cooperazione, insieme al turismo sostenibile, alla ricerca archeologica e alla cooperazione universitaria. Le prospettive sono incoraggianti, soprattutto se sapremo coinvolgere in maniera crescente giovani, donne e reti imprenditoriali locali. Anche i legami istituzionali si rafforzano: il Com.It.Es. Tunisia ha avviato accordi di amicizia con il Com.It.Es. Lussemburgo e il Com.It.Es. d’Egitto e altri seguiranno, a dimostrazione di una rete sempre più coesa e dinamica”.
Quali iniziative sono in programma dal Comitato per rafforzare i legami tra i due paesi?
“Il nostro approccio si muove su due linee parallele: da un lato sosteniamo i connazionali presenti sul territorio, dall’altro promuoviamo nuove occasioni di scambio con la società tunisina. Abbiamo in cantiere iniziative itineranti per portare il Com.It.Es. anche nelle aree meno servite, così da raggiungere italiani che vivono lontano dai centri principali.
Al tempo stesso stiamo preparando eventi culturali congiunti, rassegne cinematografiche e laboratori scolastici nei quali giovani italiani e tunisini possano lavorare insieme su temi come l’ambiente, l’identità e la cittadinanza attiva. Non manca l’impegno sociale, che portiamo avanti in collaborazione con la Società Italiana di Assistenza, a sostegno delle persone in difficoltà.
Tutto questo con un unico obiettivo: rafforzare il senso di comunità, che non è soltanto italiana in Tunisia, ma pienamente italo-tunisina.
La comunità italiana in Tunisia è una presenza preziosa, spesso discreta ma profondamente attiva. I nostri connazionali non sono soltanto residenti: sono cittadini che partecipano, investono e costruiscono legami. Molti di loro lavorano in settori chiave per lo sviluppo locale e lo fanno con spirito di collaborazione e rispetto verso la società tunisina. Questo impegno genera un duplice beneficio: da un lato favorisce il trasferimento di competenze ed esperienze, dall’altro rafforza i rapporti economici e sociali con l’Italia. In questo modo la Tunisia riceve un contributo concreto al proprio sviluppo, mentre l’Italia consolida la sua presenza e la fiducia reciproca con un Paese vicino e strategico. E’ la dimostrazione che, quando due comunità si incontrano e cooperano, entrambe crescono”.
– Foto ufficio stampa Delta Center –
(ITALPRESS).
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Cronaca
“Il futuro non è un algoritmo”, in Assolombarda la presentazione del libro di De Felice e Race
Pubblicato
12 minuti fa-
14 Luglio 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – L’innovazione coincide davvero con il progresso? Va accolta senza eccezioni o esistono limiti oltre i quali l’uomo rischia di subirla? Se ne discuterà domani a Milano in Assolombarda (via Pantano 9 ) alle 18 e 30 in occasione della presentazione del nuovo libro di Fabio De Felice e Roberto Race “Il futuro non è un algoritmo. Viaggio tra tecnologia, crisi e desiderio di senso” edito da Luiss University Press). L’evento è organizzato a cura del Board Comunicazione, Sostenibilità e Relazioni Esterne di Assolombarda nell’ambito del ciclo Assotalk.
L’incontro metterà a confronto questa impostazione con esperienze diverse: la formazione universitaria, la comunicazione d’impresa in ambito sanitario, la divulgazione scientifica. Alla presentazione partecipano, insieme agli autori, Agostino Santoni, vicepresidente di Assolombarda con delega a Education, Università e Ricerca; Elena Spigarolo, direttore Comunicazione di ab medica; Massimo Temporelli, fisico e divulgatore della cultura scientifica, tecnologica e dell’innovazione. Modererà l’incontro il giornalista Giampaolo Colletti. Il volume, pubblicato nella collana Bellissima, porta la prefazione dell’imprenditore seriale Gianluca Comandini e la postfazione di monsignor Vincenzo Paglia, già presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Nella postfazione, Paglia scrive: “La tecnologia, in fondo, non è mai neutra: porta con sé una visione dell’uomo e del mondo. Il futuro non è scritto dai codici, ma dalle scelte che li guidano”.
Il libro ripercorre il rapporto tra intelligenza artificiale, algoritmi e piattaforme che organizzano lavoro, informazione, scuola e democrazia. Gli autori pongono domande sui suoi limiti e sulla responsabilità collettiva che ne accompagna lo sviluppo. Il sottotitolo, “Viaggio tra tecnologia, crisi e desiderio di senso”, riassume l’impostazione del testo: la tecnica viene osservata non come fatto neutro, ma come specchio delle intenzioni e delle scelte di chi la progetta e la usa. Senza pretendere di fornire risposte definitive, il volume si propone piuttosto come una guida per orientarsi nella molteplicità delle trasformazioni che incidono sulla società del lavoro, sugli stili di vita, sulla dimensione etica e politica del vivere comune, fino a interrogare la stessa identità umana, sempre più esposta a processi di ibridazione con la robotica e l’IA. Dopo Il Mondo Nuovissimo sempre edito da Luiss University Press, in cui l’indagine era prevalentemente condotta in chiave filosofico-antropologica, De Felice e Race riprendono l’analisi a partire dalle riflessioni di Kranzberg, mettendo in evidenza il ruolo attivo e decisivo dell’uomo nell’indirizzare lo sviluppo tecnologico.
Governare la tecnologia significa scegliere le differenti direzioni in relazione alle esigenze e ai desideri di un’umanità che intende continuare a dare senso alla propria esistenza, evitando di smarrirsi in una virtualità che riduce il pensiero a una connessione permanente, in una realtà mediata incessantemente da smartphone e computer, nel cuore di un capitalismo della sorveglianza che agisce in modo invasivo e predittivo, sottraendo spazio alla libertà interiore e alla consapevolezza dei singoli passaggi. Gli autori accompagnano il lettore attraverso un’ampia rassegna delle applicazioni dell’IA: dalla formazione alla sanità, dalla giustizia alle smart city, dall’arte “aumentata” alle forme di partecipazione civica. Il progresso tecnologico, nella misura in cui contribuisce a migliorare la qualità della vita, appare inesorabile. Il volume ne restituisce una ricognizione puntuale: coltivazioni ottimizzate con uso ridotto di risorse idriche e insetticidi; sistemi di regolazione del traffico capaci di ridurre i flussi; strumenti digitali per la prevenzione sanitaria; smaltimento più rapido dei carichi giudiziari; piattaforme che favoriscono il coinvolgimento dei cittadini nella progettazione urbana; modelli di didattica personalizzata orientati a ridurre i divari sociali.
La ricchezza degli esempi rende il saggio uno strumento utile per comprendere potenzialità e limiti di una tecnologia che ha già trasformato il presente e si avvia a incidere sul futuro prossimo.
Gli autori tracciano, per ciascun ambito della vita sociale, i percorsi attraverso cui l’IA può contribuire a migliorare o, al contrario, a compromettere le condizioni dell’esistenza, tenendo insieme riflessione teorica e applicazioni concrete, questioni etiche ed esempi operativi, prospettive utopiche e possibili derive distopiche. Ne emerge un invito a proseguire la riflessione in modo vigile e partecipe: una responsabilità che, come sottolineano De Felice e Race, riguarda direttamente ogni singolo individuo.
– foto copertina libro –
(ITALPRESS).
Cronaca
Lombardia Live 24 Breaking News – 14/7/2026
Pubblicato
52 minuti fa-
14 Luglio 2026di
Redazione
MILANO – In questa edizione: Milano, in aula il video del femminicidio di Pamela Genini – Milano, due donne sequestrate in auto e minacciate con la pistola – Milano, altri sei arresti per l’omicidio alla stazione Certosa – Giallo di Crema, domani l’interrogatorio per i tre fermati dell’omicidio – Pavia, Pfas nelle acque della Vernavola e del Ticino – Pavia, i Giardini Malaspina aperti solo quattro ore al giorno – Vigevano, stretta sui monopattini e 800 euro di multe – Pronto Meteo Lombardia per il 15 Luglio
MILANO, IN AULA IL VIDEO DEL FEMMINICIDIO DI PAMELA GENINI
Udienza di straordinaria e drammatica intensità al Tribunale di Milano nel processo per il femminicidio di Pamela Genini, la giovane donna barbaramente uccisa nell’ottobre del 2025. Davanti ai giudici della Corte d’Assise è stato proiettato il video che documenta gli ultimi, tragici istanti di vita della vittima, immagini che hanno suscitato profonda commozione tra i presenti mentre l’imputato, Gianluca Soncin, è rimasto del tutto impassibile. In aula sono state raccolte anche le testimonianze degli agenti delle forze dell’ordine intervenuti la sera del delitto, i quali hanno descritto una scena agghiacciante, confermando la brutalità dell’aggressione e rinnovando il dolore dei familiari della vittima.
MILANO, DUE DONNE SEQUESTRATE IN AUTO E MINACCIATE CON LA PISTOLA
Grave episodio di criminalità predatoria nell’hinterland milanese, dove due amiche sono rimaste vittime di un vero e proprio sequestro lampo durato oltre un’ora e mezza. All’uscita da un locale pubblico nel comune di Bresso, le due donne sono state sorprese e minacciate da uno sconosciuto armato di pistola, che si è introdotto a bordo della loro vettura. Sotto la costante minaccia dell’arma, l’aggressore ha costretto le vittime a guidare per diversi kilometri nell’area metropolitana, obbligandole a effettuare una serie di prelievi forzati presso vari sportelli bancomat prima di dileguarsi. Le indagini sono ora serrate per identificare il malvivente.
MILANO, ALTRI SEI ARRESTI PER L’OMICIDIO ALLA STAZIONE CERTOSA
Nuova e decisiva svolta nelle indagini sull’omicidio del ventiduenne Gianluca Ibarra Silvera, aggredito a morte presso la stazione ferroviaria di Milano Certosa. Gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di altri sei giovani di età compresa tra i 19 e i 22 anni; tra i destinatari del provvedimento figura anche un noto trapper locale, conosciuto con lo pseudonimo di Reyomar. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il delitto va inquadrato in una violenta faida tra gang giovanili rivali, in particolare la fazione dei Latin Kings e altre pandillas sudamericane, in lotta per il controllo e il predominio del territorio.
GIALLO DI CREMA, DOMANI L’INTERROGATORIO PER I TRE FERMATI DELL’OMICIDIO Svolta giudiziaria a Crema per l’omicidio del diciannovenne Youssef Rama Abdelaziz, ucciso a coltellate sabato scorso. Dopo essersi avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al pubblico ministero, i tre giovani fermati – un senegalese di 25 anni, un albanese di 23 e un egiziano di 24 – compariranno domani davanti al gip per l’udienza di convalida, decisiva per chiarire i singoli ruoli nell’accusa di concorso in omicidio. Nel frattempo, i carabinieri hanno acquisito diversi filmati delle telecamere cittadine e private che hanno ripreso l’intera aggressione, confermando l’ipotesi di un appuntamento-trappola o di un chiarimento finito nel sangue, mentre l’arma del delitto è stata recuperata nelle acque del fiume Adda.
PAVIA, PFAS NELLE ACQUE DELLA VERNAVOLA E DEL TICINO
Scatta l’allarme ambientale a Pavia per lo stato di salute dei corsi d’acqua cittadini. Uno studio scientifico condotto dal Cemav in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale ha evidenziato la presenza di sostanze inquinanti Pfas nella roggia Vernavola e, di riflesso, nel fiume Ticino. In tre delle quattro stazioni di rilevamento idrico sono stati riscontrati valori di Pfos nettamente superiori ai limiti di legge, con picchi che hanno superato i 6 nanogrammi per litro. Il monitoraggio ha inoltre confermato una forte criticità legata alla concentrazione di colibatteri fecali, scaturita dalla presenza di scarichi fognari irregolari lungo i canali.
PAVIA, I GIARDINI MALASPINA APERTI SOLO QUATTRO ORE AL GIORNO
Monta la protesta dei residenti del centro storico di Pavia per i ridotti orari di accesso ai Giardini Malaspina. Lo storico polmone verde urbano, in coincidenza con le temperature torride di metà luglio, resta infatti fruibile al pubblico soltanto nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 14.30. Numerose famiglie e associazioni di anziani chiedono un’estensione dell’orario per poter usufruire delle aree d’ombra durante le ore pomeridiane. Dal canto suo, il Comune ha replicato ricordando il piano straordinario di mitigazione che prevede l’apertura di 45 rifugi climatici assistiti su tutto il territorio comunale, ma la polemica sulla gestione del verde resta aperta.
VIGEVANO, STRETTA SUI MONOPATTINI E 800 EURO DI MULTE
Giro di vite del Comando Compagnia Carabinieri di Vigevano sul fronte della sicurezza stradale e della micromobilità elettrica. Nel corso dei controlli straordinari effettuati durante il fine settimana, i militari hanno elevato 11 sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 800 euro: otto verbali hanno riguardato la mancanza del contrassegno identificativo, due il mancato uso del casco protettivo e due la guida contromano. L’operazione giunge alla vigilia dell’entrata in vigore dei nuovi obblighi di legge previsti per giovedì 16 luglio, che imporranno anche la copertura assicurativa per tutti i conducenti di monopattini.
PRONTO METEO LOMBARDIA PER IL 15 LUGLIO
In chiusura l’aggiornamento meteo in Lombardia. Per la giornata di domani, mercoledì 15 luglio, le previsioni dei meteorologi di 3B Meteo indicano una decisa svolta instabile causata dal progressivo cedimento dell’anticiclone. Il transito di un fronte perturbato determinerà sin dalle prime ore del mattino una spiccata instabilità su Alpi e Prealpi, in progressiva estensione nel corso del pomeriggio e della serata alle pianure di Milano e Pavia. Sono attesi temporali sparsi che potranno assumere carattere di forte intensità, con rischio di intense grandinate locali e improvvise raffiche di vento. Le temperature subiranno un sensibile calo nei valori massimi, che non supereranno i 29-30 gradi. Per i dettagli consultare il sito 3bmeteo.com.
Per i dettagli in tempo reale è consultabile il sito 3bmeteo.com o prontometeo.it.
L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 14/7/2026 proviene da Pavia Uno TV.
Cronaca
“Regata dei 5 fari” a Palermo, istituito trofeo alla memoria di Emmanuele Emanuele
Pubblicato
1 ora fa-
14 Luglio 2026di
Redazione
PALERMO (ITALPRESS) – Si è conclusa ieri, presso la sede della Canottieri Palermo, la cerimonia di premiazione della “Regata dei Cinque Fari 2026”. La competizione velica d’altura, prova ufficiale per il titolo di Campione Italiano Offshore della Federazione Italiana Vela (FIV), ha visto i partecipanti sfidarsi in un percorso mozzafiato tra Palermo, Ustica e le isole Egadi, navigando a vista dei fari delle riserve e delle aree marine protette. I verdetti del campo di regata hanno premiato la precisione tattica e la resistenza degli equipaggi in mare. La classifica Overall ha premiato Melagodo di Luca De Luca, davanti a Sagola Spartivento di Peppe Fornich e Lunatika di Guido Baroni. Nel Gruppo 1 la vittoria è andata a Sagola Spartivento, seguita da Extra 1 di Giuseppe Barranco e Querida di Ester Puzzanghero. Nel Gruppo 2 successo per Gold Digger di Mario Marino, davanti a Lula di Vincenzo Adragna e Gioa di Alfredo Sciabarrà. Nella categoria double handed vince Melagodo seguito da Lunatika di Guido Barone e Su Cantu e Su Entu di Salvatore Nurra. Il momento centrale della giornata è stato l’istituzione e la consegna del Trofeo 1° Classificato Assoluto, dedicato alla memoria del compianto Emmanuele F. M. Emanuele, già Presidente Onorario del Sodalizio: un riconoscimento voluto dal Club per ricordare una figura centrale nella storia del Circolo e della città, recentemente scomparsa.
A fare gli onori di casa, il Presidente della Canottieri Palermo, Pasquale Giardina.
E’ stata Anemos II dell’armatore Marco Bono a conquistare il 1° Trofeo Emmanuele F. M. Emanuele. L’imbarcazione ha dato prova di grande livello con a bordo due autentici protagonisti della vela italiana: Mauro Pelaschier e Tommaso Chieffi.
«Questa regata ha dimostrato ancora una volta come il mare sappia mettere tutti sullo stesso piano. Non ha vinto chi aveva semplicemente la barca più veloce, ma chi è riuscito a interpretare condizioni difficilissime senza mai arrendersi. Siamo orgogliosi di aver dedicato un premio a Emmanuele Emanuele, già Presidente Onorario della Società Canottieri Palermo. Un uomo che ha saputo unire cultura, solidarietà e visione, valori che vogliamo continuare a trasmettere anche attraverso il nostro sport», ha dichiarato Pasquale Giardina, Presidente della Canottieri Palermo.
Alessandra Taccone, subentrata a Emanuele alla Presidenza della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, e vicina a sua volta alla Canottieri Palermo, ha così commentato: «Questo prestigioso Trofeo trasforma l’assenza dell’indimenticato Emanuele in memoria viva, ed è simbolo tangibile della sua eredità morale, che oggi ho la responsabilità e il privilegio di portare avanti. Egli amava la Canottieri Palermo, fiore all’occhiello della sua città natale che portava sempre nel cuore, e la considerava un presidio di civiltà per educare i giovani ai valori più alti. Se c’era infatti un valore che il Prof. Emanuele poneva sopra ogni cosa, nello sport come nella vita, era la disciplina, intesa come la massima espressione dell’impegno e del rispetto verso noi stessi e gli altri, valori che improntano ogni giorno anche l’operato della nostra Fondazione. Al vincitore di questo Trofeo, a me particolarmente caro, vanno dunque le mie più sincere congratulazioni, nel segno di un uomo che ha creduto nello sport e ha sempre guardato l’orizzonte con la certezza che, usando passione e disciplina, nessuna tempesta è insuperabile”.
Tra la Fondazione Terzo Pilastro e la Canottieri Palermo esiste da anni un’importante collaborazione, nata nel 2020 con il progetto “Un remo per Asher”, che ha introdotto il canottaggio come strumento di integrazione e sport-terapia per soggetti fragili nello specchio di mare antistante il Club, e consolidatesi successivamente con l’iniziativa “Curarsi remando e veleggiando”. Quest’ultimo programma, realizzato con il supporto medico della Breast Unit dell’Ospedale Civico di Palermo, ha offerto corsi gratuiti di canottaggio e vela a pazienti operate di tumore al seno: la voga ha agito come linfodrenaggio naturale contro il linfedema, mentre l’attività di squadra in mare ha favorito il recupero emotivo e psicologico delle donne coinvolte.
La manifestazione velica conclusasi ieri – alla quale sono intervenuti anche il Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Vela (FIV) Maurizio Buscemi e il Presidente della VII Zona FIV Sicilia Beppe Tisci – si è così confermata un punto di riferimento non solo per l’agonismo nazionale, ma anche per l’impegno civile, la solidarietà e la tutela del territorio costiero siciliano.
– foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro – crediti Attilio Taranto e Alberto Lupi di Photoediting-
(ITALPRESS).


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