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Caso Balogun, Trump “Ho chiesto una revisione della squalifica”. Infantino “Trump mi ha telefonato, ma giustizia Fifa indipendente”. Uefa “Decisione che supera limiti invalicabili”
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3 settimane fa-
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Redazione
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Tutto ciò che ho fatto è stato chiedere una revisione. Ho parlato con un uomo che è altamente rispettato. Non ho detto loro cosa fare”. Lo ha detto il presidente statunitense Donald Trump, confermando di aver parlato con il numero 1 della Fifa, Gianni Infantino a proposito della squalifica inflitta a Folarin Balogun a seguito del rosso rimediato contro la Bosnia. “Ho visto l’azione e sono una persona che ama lo sport. E quello non era un fallo. Non era nemmeno un’infrazione. Erano due giocatori che correvano a tutta velocità e che si sono scontrati, tutto qui”, ha aggiunto per poi definire l’arbitro “un po’ sospetto, se si guarda al suo passato”. Trump ha infine ribadito che lo sport deve garantire la presenza in campo dei migliori atleti, affermando che “non si possono togliere i giocatori migliori per decisioni discutibili”.
INFANTINO “GIUSTIZIA FIFA RESTA INDIPENDENTE”
“Gli organi giudiziari della Fifa sono indipendenti. Operano in autonomia, applicano il Codice Disciplinare della Fifa e decidono i casi in base alle normative applicabili e ai fatti specifici davanti a loro. La loro indipendenza è essenziale per la credibilità e l’integrità del calcio e questo deve sempre essere rispettato”. Lo ha detto il presidente della Fifa Gianni Infantino in una dichiarazione pubblicata sui canali dell’organismo che governa il calcio, dopo la decisione degli organi di giustizia della federazione di sospendere la squalifica di Folarin Balogun e quindi di permettere all’attaccante degli Stati Uniti di giocare stanotte contro il Belgio. Nella giornata di oggi il presidente statunitense Donald Trump ha confermato di aver chiesto al capo della Fifa una “revisione” della decisione: “Sì, discuto regolarmente di questioni relative alla Coppa del Mondo Fifa con il Presidente degli Stati Uniti, e su questa materia ho ricevuto una telefonata dal Presidente Donald Trump, così come ricevo telefonate da capi di stato, funzionari governativi, stakeholder del calcio e dirigenti aziendali di tutto il mondo su questioni diverse. Durante la nostra conversazione, ho spiegato che era in corso un processo legale che coinvolgeva gli organi giudiziari indipendenti della Fifa e che il caso sarebbe stato deciso nel momento opportuno dagli organi competenti. È così che funziona il sistema della Fifa, ed è un principio che difenderò sempre”, ha aggiunto Infantino.
“Leggo le decisioni del Comitato di Disciplina della Fifa quando vengono emesse. A volte mi sorprendono. A volte sono d’accordo con esse, e a volte non lo sono – ha spiegato -. Quello che faccio sempre, però, è rispettare quelle decisioni e l’autonomia degli organi che le prendono. Che ci piaccia personalmente una decisione o no è irrilevante. Il rispetto per le istituzioni indipendenti e il rispetto della legge sono ciò che protegge l’integrità delle nostre competizioni e la credibilità della Fifa in ogni momento”, ha concluso.
DURA PRESA DI POSIZIONE DELL’UEFA
Dura presa di posizione della Uefa in merito alla decisione di revocare la squalifica dell’attaccante degli Usa, Folarin Balogun. “La decisione della Fifa supera limiti invalicabili. Nel dettaglio il limite superato è quello relativo alla squalifica automatica dopo un cartellino rosso, sancita dal regolamento. Quando la certezza delle regole non è garantita l’integrità del sistema è a rischio e la credibilità del movimento viene compromessa”: questa la posizione della Uefa.
“Il calcio, come qualsiasi altro sport, si fonda su regole che costituiscono la base di una competizione equa, onesta e trasparente. Talvolta le regole possono essere soggette a interpretazione. In questo caso, no. La squalifica automatica minima di una partita in seguito a un cartellino rosso non è un’opzione discrezionale e non richiede la decisione di un organo competente per essere applicata. Si tratta di un principio sancito dai regolamenti, che non può essere oggetto di eccezioni, tanto meno nel corso di un torneo in cui diversi altri giocatori si sono trovati nella stessa situazione e hanno regolarmente scontato la loro squalifica”, si legge nel comunicato diffuso dalla Uefa.
“Una simile decisione crea un precedente nell’attuale torneo, nel quale situazioni analoghe richiederanno ora un trattamento identico, con conseguenze dannose per la competizione. Il calcio è lo sport più amato al mondo perché è un gioco meraviglioso ed è considerato affidabile perché viene praticato ovunque secondo le stesse regole”, ha aggiunto la Uefa.
“Un torneo non è mai un evento isolato e, se il torneo in questione è la Coppa del Mondo, ha il potere di produrre conseguenze, positive o negative, sull’intero movimento calcistico. Esprimiamo il nostro sconcerto di fronte a una decisione senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile”, concludono dalla Uefa.
IL BELGIO PRESENTA RICORSO
E dopo il “profondo stupore” espresso ieri sera, a proposito della revoca della squalifica inflitta a Balogun, la Federcalcio del Belgio ha presentato un ricorso urgente contro la “discussa” decisione presa dalla Fifa.
RUDI GARCIA “CASO BALOGUN? UN PESCE D’APRILE”
“Non sapevo che il 5 luglio per la Fifa corrispondesse al Primo aprile”. Così, in conferenza stampa, Rudi Garcia, a proposito della revoca della squalifica di Balogun, decisa dalla Fifa. La Nazionale belga affronterà proprio gli Usa e il ct non l’ha presa bene, reagendo però con filosofia. “Nel comunicato della nostra Federazione c’è scritto tutto. La nostra Federazione difende non solo noi ma tutto il sistema calcio. Questa decisione non cambia di certo il nostro approccio alla gara”, ha aggiunto l’ex tecnico della Roma e del Napoli, prima di troncare il discorso su Balogun all’ennesima domanda sulla Fifa e su Trump. “Ora voglio concetrarmi sull’aspetto sportivo. Parliamo di queste cose, è meglio”, ha detto ancora Rudi Garcia. A fargli eco il portiere Thibaut Courtois: “Vogliamo vincere la partita, non importa chi affrontiamo. La notizia su Balogun? Di certo mi ha sorpreso, soprattutto per la tempistica”.
FEDERCALCIO BELGA “DALLA FIFA NESSUNA SPIEGAZIONE”
La polemica sul caso Folarin Balogun si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo il duro comunicato diffuso nella giornata di ieri, la Federazione calcistica belga (KBVB) è tornata all’attacco nei confronti della Fifa con una nuova nota ufficiale, nella quale denuncia presunte irregolarità nella gestione della vicenda che ha portato alla sospensione della squalifica dell’attaccante statunitense, regolarmente a disposizione degli Stati Uniti per la sfida degli ottavi di finale contro il Belgio. La federazione belga spiega di aver chiesto formalmente alla Fifa una copia della decisione con cui è stata revocata la squalifica automatica di Balogun, oltre a una spiegazione sulla procedura seguita e un chiarimento sull’interpretazione dei regolamenti applicati. Tuttavia, secondo la KBVB, la risposta ricevuta sarebbe stata tutt’altro che esaustiva. Nel comunicato si legge infatti che, “come unica risposta, la Fifa ha inviato una lettera nella quale comunicava che tale corrispondenza veniva considerata un ricorso, che era stato nominato un arbitro e che alla KBVB venivano concesse solo poche ore per completare tale ricorso. Non è stata fornita alcuna informazione di merito”.
La federazione sottolinea inoltre come, a suo avviso, la stessa procedura adottata dalla Fifa contrasti con i propri regolamenti. “I regolamenti Fifa prevedono che un ricorso possa essere ritenuto ammissibile soltanto dopo che la decisione motivata sia stata notificata all’appellante. Mentre la KBVB chiedeva esclusivamente legittimi chiarimenti, la Fifa ha trasformato autonomamente tale richiesta in un ricorso, per poi sostenere immediatamente che sarebbe stato dichiarato inammissibile”, si legge ancora nella nota. Le accuse non si fermano qui. Il Belgio sostiene anche che la Fifa abbia modificato il contenuto della riunione di coordinamento prepartita. “Durante la riunione di coordinamento della partita, la Fifa ha deliberatamente rimosso dalla presentazione la sezione relativa alla squalifica automatica dei calciatori. Si tratta di un argomento che era sempre stato affrontato nelle riunioni precedenti alle quattro gare disputate finora. La KBVB ha chiesto spiegazioni sia verbalmente sia per iscritto, senza ricevere alcuna risposta”. Secondo la federazione belga, la situazione resta ancora poco trasparente. “Ad oggi la KBVB non ha ancora ricevuto alcuna decisione né alcuna spiegazione da parte della Fifa su questa vicenda. Per questo motivo si vede costretta a contestare formalmente l’idoneità del calciatore a prendere parte alla prossima partita”.
La nota si conclude con una presa di posizione che guarda oltre il singolo episodio. “Indipendentemente dall’esito sportivo della partita, la KBVB esprime serie preoccupazioni per quanto accaduto e continuerà nelle prossime ore, nei prossimi giorni e nei prossimi mesi a difendere i principi fondamentali dell’etica, della leale competizione e gli interessi del calcio nel suo complesso”. Già nel comunicato diffuso ieri, la federazione belga aveva contestato la decisione della Fifa, sostenendo che la sospensione della squalifica di Balogun fosse incompatibile sia con il Codice Disciplinare Fifa sia con il regolamento ufficiale del Mondiale 2026, che prevede la squalifica automatica per la partita successiva in caso di espulsione diretta o per doppia ammonizione. Proprio su questo presunto contrasto normativo la KBVB aveva annunciato l’intenzione di approfondire il dossier per tutelare, a suo dire, i diritti di tutte le nazionali partecipanti e il principio di fair play.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Ore calde in Figc, in corso il consiglio federale. Chiellini chiude all’ipotesi Dt: “Felice alla Juve” / Video
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Alle 12 è iniziato il consiglio federale della Figc. Il numero 1 del calcio italiano, Giovanni Malagò, è arrivato alle 9:30 senza rilasciare dichiarazioni, limitandosi a scherzare con i cronisti presenti.
Durante la riunione sarà inevitabilmente affrontato il tema dell’organigramma del Club Italia in attesa dell’ufficialità del passo indietro del direttore tecnico azzurro Paolo Maldini e dell’advisor Leonardo, a seguito del ‘no’ di Malagò alla candidatura a Ct di Andrea Pirlo per il caso dello sponsor russo. Tanti gli altri temi all’ordine del giorno: oltre all’approvazione del verbale della riunione dello scorso 1° luglio, alle comunicazioni del presidente e alle modifiche regolamentari, ci sono i seguenti punti: informativa del segretario generale; l’elezione dei componenti del Comitato di Presidenza; l’integrazione dell’organico del campionato di Serie C; la nomina del presidente del Settore Giovanile e Scolastico della Figc; le date dell’attività agonistica ufficiale della stagione sportiva 2026/2027 per i campionati nazionali.
CHIELLINI SI CHIAMA FUORI DALLA CORSA PER IL DT
“Ci tenevo a precisare, dopo le notizie dei media in questi giorni, che io sono molto felice del mio ruolo alla Juventus e a supporto di Carnevali e del club nel presente e nel futuro”. Così Giorgio Chiellini, Chief Club Affairs Officer della Juventus, entrando nella sede della Figc per il consiglio federale, il cui inizio è previsto ora. Nella giornata di ieri, il nome dell’ex difensore bianconero era stato accostato al ruolo di direttore tecnico della Nazionale.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Mondiali di scherma, squadre azzurre di fioretto maschile e spada femminile in finale per l’oro a Hong Kong
Pubblicato
9 ore fa-
28 Luglio 2026di
Redazione
HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Doppia finale per l’oro per le squadre azzurre in pedana oggi ai Mondiali di scherma di Hong Kong.
La squadra azzurra di fioretto maschile si qualifica per la finale iridata. Sulle pedane della AsiaWorld-Arena, Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Martini e Tommaso Marini, guidati in panchina dal ct Simone Vanni e in gara direttamente dai sedicesimi, dopo aver liquidato la Malesia (45-15) ed il Brasile (45-20) e superato nei quarti l’Egitto per 45-28, si sono imposti in semifinale sul Giappone per 45-37. Gli azzurri, campioni in carica, sfideranno nell’assalto per l’oro Hong Kong, che nell’altra semifinale ha piegato gli Stati Uniti per 45-43.
Stesso risultato raggiunto dalla squadra azzurra di spada femminile. Sulle pedane della AsiaWorld-Arena, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Gaia Caforio, guidate in panchina dal ct Dario Chiadò e in gara direttamente dal tabellone dei 32, dopo aver superato all’esordio l’Australia per 40-21, piegato agli ottavi la Svizzera per 29-27 ed eliminato nei quarti le padrone di casa di Hong Kong per 45-24, si sono imposte in semifinale sulla Corea per 45-44. Nell’assalto per l’oro le azzurre se la vedranno con l’Estonia, vincente nell’altra semifinale sull’Ungheria per 42-34. Per l’Italscherma, dunque, arrivano altre due medaglie sicure nella prima giornata delle prove a squadre, considerata anche la finale raggiunta dai fiorettisti; il bottino degli azzurri è dunque fin qui di sette podi, considerato l’oro e l’argento conquistato ieri da Martina Favaretto e Arianna Errigo nel fioretto e gli argenti vinti da Giulia Rizzi e Davide Di Veroli nella spada e da Filippo Macchi nel fioretto.
– foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).
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Ore calde in Figc, Malagò è già in sede. Alle 12 il consiglio federale
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