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Economia

UniCredit, oltre 100 clienti investono in club deal dedicato a WeRoad

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MILANO (ITALPRESS) – Oltre 100 clienti Ultra High Net Worth di UniCredit hanno aderito a un’operazione di co-investimento in club deal in WeRoad, travel-tech europea che ha ridefinito il concetto di viaggio di gruppo trasformandolo in un’esperienza di community e di connessione tra le persone. L’operazione consente agli investitori clienti di UniCredit di affiancare gli azionisti di riferimento della società, tra cui OneDay Group, holding fondata da Paolo De Nadai, Annapurna, veicolo d’investimento promosso da H14, e Airbnb, partner industriale strategico e lead investor del round series C concluso da WeRoad a maggio 2026. Fondata nel 2017, WeRoad si è affermata come una delle piattaforme europee più innovative nell’ambito della experience economy. Nel 2025 la società ha registrato ricavi superiori a 100 milioni di euro, sostenuti da una forte crescita internazionale, grazie a un modello di business asset light che combina tecnologia proprietaria, community e un ecosistema integrato di esperienze. Il club deal promosso da UniCredit contribuisce all’evoluzione dell’azionariato di WeRoad, tramite l’acquisto di alcune partecipazioni da investitori di lunga data che valorizzano il percorso compiuto. L’entrata nel capitale della società di nuovi investitori in una fase di forte crescita internazionale, segue il recente ingresso di Airbnb, è coerente con l’obiettivo di consolidare la leadership nei principali mercati europei e accelerare l’espansione negli Stati Uniti.

Per UniCredit l’operazione rappresenta un ulteriore esempio della capacità del Gruppo di selezionare e strutturare opportunità di investimento distintive e ad alto potenziale in settori caratterizzati da forti trend di crescita secolari. Il deal team di UniCredit, con un ruolo centrale di UHNW Strategic Development, ha curato l’origination e la strutturazione dell’iniziativa, coordinando l’accesso degli investitori all’operazione e favorendo la partecipazione di oltre 100 famiglie e imprenditori italiani. “L’operazione conferma il ruolo di UniCredit come partner di riferimento nell’accesso a opportunità di investimento nell’economia reale e nel sostegno alla crescita di aziende innovative ad alto potenziale. La collaborazione tra il coverage Wealth Management & Private Banking e Corporate, i team specialistici UHNW Strategic Development e Private Capital Markets e le fabbriche prodotto di Gruppo ha consentito di offrire ai nostri clienti un’opportunità esclusiva di investimento in una società attiva all’intersezione tra tecnologia, community ed experience economy, uno dei segmenti di consumo in più rapida crescita” ha commentato Massimiliano Mastalia, Head of Wealth & Large Corporates di UniCredit Italia.

“L’elevata adesione registrata conferma l’interesse della nostra clientela per opportunità di investimento che consentono di affiancare imprenditori visionari e partner industriali di rilievo internazionale in progetti caratterizzati da forti prospettive di crescita. WeRoad rappresenta un esempio emblematico di innovazione italiana capace di affermarsi a livello europeo e internazionale”, ha aggiunto Gennaro Del Sorbo, Head of UHNW Strategic Development di UniCredit Italia. “Sono molto contento di questa operazione, perché tra le opportunità che maggiormente servono all’ecosistema VC & Growth in Italia per continuare a crescere ci sono proprio occasioni come questa: momenti di ricambio della captable che danno liquidità e ritorni concreti agli early investor, e che al tempo stesso avvicinano i clienti del private wealth a questa asset class. È un circolo positivo: più risorse in circolazione significano più fiducia e più interesse verso le startup e le scale-up italiane”, ha commentato Paolo De Nadai, founder di WeRoad.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

Economia

Electrolux, raggiunta intesa su piano industriale. Urso “tutelati lavoratori”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo raggiunto l’obiettivo: un accordo che tutela i lavoratori e salvaguarda tutti gli stabilimenti di Electrolux in Italia, con oltre 100 milioni di euro di investimenti per garantire prospettive produttive di lungo periodo”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, annunciando il raggiungimento di un’intesa sul nuovo piano industriale di Electrolux, al termine di 30 ore di confronto serrato al Mimit con l’azienda e le organizzazioni sindacali, iniziato ieri e proseguito senza sosta anche durante la notte. L’intesa prevede oltre 100 milioni di euro di investimenti e una produzione di circa 3,2 milioni di pezzi annui a fine piano, confermando il ruolo strategico degli stabilimenti italiani. Rispetto ai 1.719 esuberi inizialmente annunciati dall’azienda, il nuovo piano prevede un massimo di 902 uscite da gestire esclusivamente su base volontaria e incentivata, con il sostegno degli ammortizzatori sociali. Sul piano produttivo, a Porcia si amplia il portafoglio prodotti, consolidando le produzioni di lavatrici e lavasciuga su entrambe le piattaforme. Confermati anche gli investimenti e le prospettive produttive degli stabilimenti di Susegana, Solaro e Forlì. Per Cerreto d’Esi è previsto il mantenimento della produzione, con volumi in linea con quelli attuali e con la media degli ultimi anni, fino all’individuazione di una soluzione di reindustrializzazione a tutela dei 149 lavoratori. Il Ministero del Lavoro sarà coinvolto per individuare gli ammortizzatori sociali più adeguati, affiancati da percorsi di formazione e riqualificazione professionale. L’intesa è anche il frutto della battaglia condotta dal Governo in Europa a difesa del settore dell’elettrodomestico. Con il non-paper sostenuto da Francia, Germania, Polonia, Spagna e Slovacchia, l’Italia ha chiesto un piano europeo per il comparto, a tutela delle produzioni dalla concorrenza sleale e a sostegno degli investimenti. La disponibilità della Commissione ad agire su queste proposte ha contribuito a riaprire il confronto con Electrolux su nuove basi e a creare le condizioni per la revisione del piano industriale.
“Difendere il lavoro significa creare le condizioni perchè le imprese continuino a produrre e investire in Italia. E’ quanto ha fatto il nostro Governo con Electrolux ed è ciò che chiediamo all’Europa per l’intero settore: ora agli impegni della Commissione devono seguire misure concrete”, ha sottolineato Urso.
“Sono soddisfatto che finalmente si sia chiuso l’accordo con Electrolux. La mediazione trovata dopo mesi di trattative è molto buona perchè il passaggio dagli esuberi previsti ad un numero nettamente inferiore di uscite volontarie e incentivate ha permesso di evitare quello che sarebbe stato un vero e proprio disastro sociale”, ha dichiarato il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. “Dopo una lunga maratona di 30 ore, la firma dell’accordo sulla vertenza Electrolux segna un passaggio significativo ed è un risultato importante per tutte le parti coinvolte. Il risultato nasce da un lavoro intenso e da uno sforzo comune di mediazione, nel quale il Governo si è impegnato a favorire il dialogo tra le parti. La nostra priorità è stata e resta la salvaguardia dei posti di lavoro e della continuità produttiva degli stabilimenti italiani.
Lavoriamo tutti in questa direzione”, ha dichiarato il sottosegretario di Stato con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto.(ITALPRESS).

Foto: Mimit

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Economia

Bollette del gas, a ottobre rincaro del 9,1% per i vulnerabili

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ROMA (ITALPRESS) – Per il mese di ottobre 2026, il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo è pari a 176,80 centesimi di euro per metro cubo (+9,1% su settembre). Lo rende noto Arera, che spiega: “Per il mese di ottobre 2026 le quotazioni all’ingrosso hanno subito un deciso rialzo e la spesa totale dell’utente tipo aumenta del 9,1% rispetto al mese precedente. Pertanto, per i 2,3 milioni circa di clienti ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima gas (CMEM,m) è pari a 88,36 euro/MWh”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Intesa Sanpaolo, nei primi nove mesi utile netto in crescita dell’8,1% a 8,2 miliardi. Messina “Miglior risultato di sempre”

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MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo chiude i primi nove mesi del 2026 con un utile netto consolidato di 8,2 miliardi di euro, in crescita dell’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il gruppo migliora la prospettiva per l’intero esercizio, ora indicata “ben oltre” i 10 miliardi. Il risultato corrente lordo sale del 9,4% e il risultato della gestione operativa del 9%. I proventi operativi netti crescono del 5%, con interessi netti a +2,3%, commissioni nette a +5,2% e risultato dell’attività assicurativa a +5,8%, mentre il risultato netto delle attività e passività finanziarie al fair value registra una forte crescita. I costi operativi calano dell’1,3%. Il Common Equity Tier 1 ratio è al 13,1%, dopo aver dedotto dal capitale la distribuzione maturata. Sale al 13,8% considerando circa 70 centesimi di punto di beneficio dall’assorbimento delle imposte differite attive (DTA). Il livello è largamente superiore ai requisiti normativi. La distribuzione maturata nei nove mesi ammonta a 7,8 miliardi: 6,1 miliardi di dividendi, di cui 3,8 miliardi in pagamento come acconto questo mese, e 2,3 miliardi di buyback, concluso a ottobre.

L’incidenza dei crediti deteriorati sul totale è dello 0,8% al netto delle rettifiche e dell’1,6% al lordo, secondo la metodologia EBA. Il costo del rischio annualizzato è di 19 punti base. L’esposizione verso la Russia è quasi azzerata. Nei nove mesi il gruppo ha erogato circa 37 miliardi di nuovo credito a medio-lungo termine a famiglie e imprese italiane. Circa 1.900 aziende sono state riportate in bonis (circa 148.600 dal 2014), preservando rispettivamente circa 9.500 e 743.000 posti di lavoro. Il gruppo ha generato 5,2 miliardi di imposte, cui si aggiungono 0,9 miliardi di impatto dovuto alla Legge di Bilancio italiana per il 2026. Il social lending erogato nei nove mesi è di 4,4 miliardi, mentre gli investimenti per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze superano 1,2 miliardi tra il 2023 e i nove mesi 2026.

“Nei primi nove mesi del 2026 abbiamo conseguito il miglior risultato netto di sempre, pari a 8,2 miliardi di euro. Il terzo trimestre, con un utile netto di oltre 2,6 miliardi, è stato il migliore terzo trimestre di sempre. Questi risultati confermano la solidità del nostro modello di business e la capacità di dare piena esecuzione al Piano d’Impresa 2026-2029”. Così in una nota il Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. “Abbiamo registrato ricavi ai massimi storici, in crescita in tutte le componenti grazie alla diversificazione del nostro modello di business. Le attività finanziarie della clientela hanno superato 1.500 miliardi di euro, confermando il continuo slancio commerciale del Gruppo – prosegue -. Il ROE annualizzato si attesta al 21% e il ROTE annualizzato al 26%, confermandoci ai vertici del settore bancario europeo per redditività. L’utile per azione è cresciuto del 10% rispetto ai primi nove mesi del 2025. Grazie ai risultati conseguiti nei primi nove mesi, possiamo rivedere al rialzo la guidance di utile netto per il 2026, portandola a ben oltre 10 miliardi di euro, nonostante l’impatto fiscale di quasi un miliardo di euro della Legge di Bilancio 2026″.

MESSINA “SUA SOLIDITÀ È CONTRIBUTO CONCRETO AL PAESE”

“Intesa Sanpaolo continua a offrire uno dei rendimenti da dividendo più elevati e sostenibili nel settore bancario europeo. Nel 2026 distribuiremo agli azionisti 9,4 miliardi di euro attraverso dividendi e buyback, incluso un acconto sul dividendo di 3,8 miliardi di euro, che sarà pagato nelle prossime settimane – afferma ancora il Ceo -. Nei primi nove mesi del 2026 abbiamo erogato 66,4 miliardi di euro di nuovo credito a famiglie e imprese, di cui circa 15,1 miliardi destinati a finanziamenti a medio-lungo termine per la transizione sostenibile e 4,4 miliardi a nuovo credito sociale. I prestiti alla clientela sono cresciuti del 4% su base annua. La rigorosa disciplina nell’esecuzione del Piano d’Impresa e nel controllo dei costi continua a sostenere l’efficienza del nostro modello di business. Il cost/income ratio si è attestato al 36,7% al 30 settembre 2026, il livello più basso di sempre per i primi nove mesi e tra i migliori in Europa, grazie a un’ulteriore riduzione dei costi operativi. La nostra posizione di Banca “Zero-NPL” continua a rafforzarsi. Il net NPL ratio, pari allo 0,8%, e i flussi di nuovi crediti deteriorati si mantengono ai minimi storici; la copertura dei crediti deteriorati è aumentata in misura significativa. La qualità del portafoglio, ampiamente diversificato, si conferma ai vertici del settore, senza segnali di deterioramento. Il costo del rischio annualizzato è pari a 19 punti base – conclude Messina -. La nostra posizione patrimoniale si conferma estremamente solida, con un CET1 ratio pari a circa il 13,1%”.

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“La solidità di Intesa Sanpaolo si traduce in un contributo concreto al Paese. Nei primi nove mesi del 2026 il Gruppo ha generato 5,2 miliardi di euro di imposte e ha registrato un impatto di 900 milioni riconducibile agli effetti della Legge di Bilancio per il 2026, in base agli accordi triennali sottoscritti lo scorso anno, sostenendo al tempo stesso l’occupazione e il finanziamento di famiglie e imprese. Il settore finanziario italiano contribuisce inoltre in misura significativa al finanziamento del debito pubblico. Le banche, le compagnie assicurative e gli altri intermediari finanziari italiani detengono complessivamente quasi 780 miliardi di euro di titoli di Stato italiani – prosegue -. La nostra leadership si conferma anche nell’impatto sociale. Nei primi nove mesi del 2026 abbiamo destinato oltre 210 milioni di euro a iniziative e progetti a favore delle comunità, per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze. Continuiamo inoltre a sostenere la transizione sostenibile, accompagnando famiglie e imprese negli investimenti necessari per l’evoluzione dell’economia”.

“La qualità delle nostre persone rappresenta il fondamento dei risultati che continuiamo a conseguire e della nostra capacità di creare valore sostenibile nel tempo. A loro va il mio più sincero ringraziamento per la professionalità, la dedizione e il contributo eccellente con cui, ogni giorno, rendono possibile il successo di Intesa Sanpaolo”, conclude Messina.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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