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Cronaca

Indagine Assolombarda, gli Atenei milanesi sempre più attrattivi per gli studenti stranieri

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MILANO (ITALPRESS) – Gli atenei milanesi, nonostante le criticità legate agli ultimi due anni di pandemia, confermano la loro capacità di attrarre talenti provenienti da altri Paesi. Nell’anno accademico 2021-2022, infatti, sono 17 mila gli studenti internazionali delle otto università della città metropolitana di Milano; rappresentano, da soli, più dell’80% degli iscritti internazionali di tutto il sistema universitario lombardo, che ne conta quasi 20.300 nelle complessive 13 università. E’ quanto emerge dall’indagine annuale di Assolombarda sul tema “Internazionalizzazione degli Atenei”: la ricerca, giunta alla sua dodicesima edizione, si pone l’obiettivo di misurare il grado di apertura internazionale del polo accademico del territorio, nel corso dell’anno accademico 2021-2022.
“L’incremento del numero di studenti di altri Paesi costituisce una opportunità per l’intero sistema universitario e per tutta l’area milanese – ha dichiarato la Vicepresidente di Assolombarda con delega a Università, Ricerca e Capitale Umano, Monica Poggio -. L’approccio sempre più globale assunto dagli atenei ha una ricaduta positiva anche sugli studenti italiani, consentendo loro di dialogare con culture diverse e anticipando così le dinamiche del mondo del lavoro in cui dovranno operare in un sistema economico sempre più interconnesso tra aree geografiche. Crescono e si rafforzano anche le partnership con le università europee, funzionali a favorire una virtuosa circolazione dei saperi e la mobilità degli studenti. L’Associazione, in tal senso, intende ancora operare al fianco degli atenei per sostenere questo interessante trend, capace di facilitare le grandi transizioni in atto nell’era del post-Covid, di farci fare un balzo in avanti nelle classifiche e a proiettare sempre di più Milano sullo scenario competitivo internazionale”.
In base ai dati forniti dal Centro Studi, si conferma l’attrattività di Milano e della Lombardia: il numero di studenti internazionali, del resto, è in crescita del +13% rispetto al 2020-2021. Si tratta di un incremento importante, che segue la crescita registrata nell’anno precedente, quando le iscrizioni complessive degli studenti internazionali negli atenei milanesi e lombardi erano cresciute rispettivamente del 5,6% e del 5,5% rispetto al 2019-2020, rivelando la tenuta dell’attrattività del sistema universitario del territorio anche nel periodo più critico della pandemia.
“Il periodo storico che stiamo vivendo è profondamente caratterizzato da un preoccupante mismatch tra domanda e offerta di lavoro – ha aggiunto il Presidente di Assolombarda, Alessandro Spada -. Si tratta di una tendenza che impatta negativamente sulle prospettive di crescita delle aziende e, in particolare, sulla propria capacità di innovare in questa difficile congiuntura economica. L’impegno delle università, in questi due anni, è stato cruciale per invertire il trend: hanno subito reagito e il fatto di aver recuperato terreno sul tema dell’attrattività è, senz’altro, una circostanza che lascia ben sperare. Occorre, infatti, attrarre talenti dall’estero creando le condizioni affinchè possano rimanere nel nostro Paese a lavorare. Naturalmente, allo stesso tempo, dobbiamo evitare la ‘fuga di cervellì. Per fare ciò, occorre pensare anche ad agevolazioni fiscali: un’idea potrebbe essere un’imposta al 5% sui redditi di lavoro dipendente corrisposti ai nuovi assunti italiani under 35”.
L’indagine di Assolombarda ha evidenziato la proiezione internazionale degli atenei, che hanno continuato ad investire sulle strategie di internazionalizzazione, partecipando a fiere ed eventi internazionali di orientamento, rafforzando la rete di accordi internazionali e offrendo open day on line specifici per gli studenti internazionali. In merito agli accordi che gli atenei sottoscrivono con le università estere nell’anno accademico 2020-2021, ne risultano in essere più di 6.100 a livello complessivo lombardo, in crescita del +2,6% rispetto al 2019-2020. I Paesi maggiormente coinvolti negli accordi sono Spagna, Francia e Germania.
Più di otto studenti internazionali su dieci iscritti negli atenei milanesi, inoltre, provengono dall’Asia o dall’Europa: il 45% (43% in Lombardia) della popolazione studentesca internazionale, d’altra parte, è di origine asiatica; il 38% (37% in Lombardia), invece, è europea. Nel dettaglio, i Paesi di provenienza più diffusi sono Cina, India e Iran, che da soli rappresentano un terzo degli studenti internazionali del territorio.
“Il dato che emerge dall’Indagine di Assolombarda mostra una capacità di resilienza degli atenei milanesi e lombardi e una fiducia da parte degli studenti internazionali che dobbiamo saper accogliere e valorizzare come un segnale preziosissimo, dopo anni di eccezionale complessità – ha commentato il rettore dell’Università degli Studi di Milano e presidente CRUL, Elio Franzini -. Si tratta di una risposta che indubbiamente premia la capacità dei nostri atenei di proporre percorsi formativi plasmati sulla complessità di un presente definito dal cambiamento e che conferma la attrattività di un territorio ricco di opportunità, di sfaccettature, motore di innovazione per vocazione. La reazione positiva degli studenti internazionali deve tuttavia anche tradursi in un nuovo sforzo di accoglienza: Milano e il territorio devono dimostrarsi all’altezza, anche con lo sviluppo e l’implementazione di servizi adeguati, di una sfida che è prima di tutto un’opportunità, per la Lombardia e il sistema Paese”.
Come in quelle precedenti, anche nella dodicesima edizione dell’indagine emerge la forte concentrazione di studenti internazionali nei corsi STEM. La quota di iscritti, infatti, è pari al 43%, ben più alta del 30,2% medio dei giovani complessivamente presenti negli atenei milanesi. L’analisi condotta sui dati dell’anno accademico 2020-2021 permette di osservare le differenze di genere tra gli iscritti nei corsi STEM. Se tra gli studenti internazionali iscritti ai corsi STEM la componente femminile è pari al 42%, lo stesso non avviene tra gli studenti complessivi, per i quali l’incidenza di donne (nei corsi STEM) si ferma al 35%.
Non sono positivi, invece, i dati legati ai programmi di mobilità, cioè le attività che permettono agli studenti di formarsi in un ateneo all’estero per un periodo di tempo limitato. Le forti limitazioni imposte alla circolazione, non solo in Italia ma anche in molte parti del mondo, hanno ridotto il numero degli studenti coinvolti. Sono solo 5.900 gli studenti italiani degli atenei milanesi che hanno partecipato a tali programmi, un terzo in meno rispetto all’anno accademico precedente (già colpito da un decremento delle partenze). La dinamica degli studenti stranieri in entrata è risultata ancora più negativa, con una variazione del -57%, una riduzione importante che tuttavia va letta all’interno del quadro pandemico.
(ITALPRESS).

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Dal 5 giugno al via il nuovo volo diretto Catania-Montreal

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CATANIA (ITALPRESS) – Air Canada rafforza il legame tra Sicilia e Nord America. Sarà operativo, dal 5 giugno al 23 ottobre 2026, il nuovo collegamento stagionale tra Catania e Montreal: il volo è stato presentato nel corso di un evento istituzionale nel capoluogo etneo da Air Canada e SAC, Società di Gestione degli aeroporti di Catania e Comiso.
All’evento hanno preso parte Antonino Belcuore, Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Anna Quattrone, Presidente di SAC, S.E. Elissa Golberg, ambasciatrice del Canada presso la Repubblica Italiana, Laurence Fouquette-L’Anglais, Delegata del Quèbec in Italia, Enrico Trantino, Sindaco della Città Metropolitana di Catania, Stefano Casaregola, General Manager Sales Italia di Air Canada, Giovanni Rossi, Direttore Generale di Promos Italia, Nico Torrisi, Amministratore Delegato di SAC.
In qualità di unica compagnia aerea ad offrire un servizio di linea stagionale tra la Sicilia e il Canada, Air Canada segna con questa rotta un traguardo significativo per la connettività del Sud Italia verso il Nord America. Il collegamento riflette inoltre i profondi legami tra i due Paesi: un numero significativo di canadesi dichiara origini italiane, a testimonianza di una delle più grandi diaspore italiane al mondo.
Il servizio stagionale opererà tre volte a settimana da Catania verso Montrèal dal 5 giugno al 23 ottobre 2026, con il moderno Boeing 787 Dreamliner.
Da Catania, i viaggiatori provenienti da tutta la Sicilia e dal Sud Italia potranno accedere facilmente al Nord America. Oltre al collegamento diretto con Montrèal, i passeggeri beneficeranno di comode coincidenze verso l’intero network Air Canada, inclusi Stati Uniti, Caraibi, Sud America e Messico. I passeggeri diretti negli Stati Uniti via Canada potranno inoltre usufruire del servizio di preclearance doganale statunitense, completando le formalità prima della partenza e arrivando come voli domestici.
Allo stesso tempo, la nuova rotta stagionale rafforza i flussi inbound verso la Sicilia durante la stagione estiva, offrendo ai viaggiatori nordamericani un ulteriore punto di accesso all’isola, in aggiunta ai collegamenti esistenti su Roma, Milano e Venezia. Con gli Stati Uniti tra i principali mercati inbound per l’Italia, il servizio è stato pianificato per garantire connessioni fluide via Montrèal da città chiave come New York, Los Angeles e Boston.
I voli saranno operati con la moderna flotta Boeing 787 Dreamliner di Air Canada, offrendo ai clienti la scelta tra Signature Class, Premium Economy ed Economy. In Signature Class, i passeggeri possono godere di un’esperienza premium a lungo raggio con sedili completamente reclinabili, ristorazione curata e servizio personalizzato.
I clienti possono inoltre beneficiare di Aeroplan, il programma fedeltà di Air Canada, che consente di accumulare e utilizzare punti su tutta la rete globale della compagnia e con numerosi partner. Aeroplan offre grande flessibilità, assenza di blackout dates sui voli Air Canada e la possibilità di combinare punti e denaro, garantendo maggiore valore e scelta ai viaggiatori frequenti.
Con l’introduzione di questa nuova rotta stagionale, Air Canada offrirà fino a 39 voli settimanali tra Italia e Canada, da Roma, Milano, Venezia, Napoli e ora anche da Catania, consolidando il proprio ruolo di compagnia leader tra i due Paesi.
“Il lancio del nuovo collegamento Catania-Montrèal rappresenta una tappa fondamentale per Air Canada in Italia, rafforzando ulteriormente il nostro ruolo di compagnia leader tra Italia e Canada – ha detto Stefano Casaregola, Directeur Gènèrale Commercial, Air Canada Italia -. La Sicilia è un mercato strategico con profondi legami culturali e familiari con il Canada e questa nuova rotta non solo avvicina le comunità, ma offre ai viaggiatori del Sud Italia un accesso diretto e fluido all’intero network nordamericano di Air Canada. Allo stesso tempo, apre una nuova porta d’ingresso per i viaggiatori nordamericani alla scoperta della ricchezza e della diversità della Sicilia”.
“Collegamenti aerei diretti come il nuovo volo Catania-Montrèal rafforzano concretamente i legami del Canada con l’Italia e con l’intera regione del Mediterraneo – ha sottolineato Elissa Golberg, Ambasciatrice del Canada in Italia -. Questi voli sostengono gli scambi economici, promuovono l’innovazione e facilitano la mobilità delle persone, confermando l’impegno congiunto di Canada e Italia nel costruire una partnership dinamica e proiettata al future”.
“L’apertura di questo nuovo collegamento accorcia le distanze tra due territori ricchi di identità e cultura: la Sicilia e il Quèbec – le parole di Laurence Fouquette-L’Anglais, Delegata del Quèbec in Italia -. Contribuirà a rafforzare i legami già esistenti tra le nostre comunità, favorendo scambi nel turismo, nel business e nel mondo della ricerca e dell’innovazione”
“L’attivazione del volo diretto Catania-Montrèal rappresenta un segnale concreto della crescente apertura internazionale del nostro territorio – ha spiegato Antonino Belcuore, Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia -. Questo collegamento non solo facilita gli scambi commerciali, ma rafforza anche il dialogo tra sistemi produttivi e istituzioni, creando nuove opportunità di collaborazione tra Sicilia e Canada”.
“Il nuovo collegamento diretto tra Catania e Montrèal rappresenta un risultato di grande rilevanza strategica per il nostro territorio e un passo importante nel percorso di sviluppo e internazionalizzazione del nostro sistema aeroportuale – hanno dichiarato Anna Quattrone Presidente di SAC e Nico Torrisi, Amministratore Delegato di SAC -. Questa rotta rafforza il ruolo dell’aeroporto di Catania come porta d’accesso privilegiata al Sud Italia, ampliando in modo significativo le opportunità di connessione verso il Nord America. Al tempo stesso, consolida i legami storici e culturali tra Italia e Canada, sostenendo i flussi turistici e gli scambi economici. E’ il frutto di un lavoro sinergico con Air Canada e testimonia la crescente attrattività della Sicilia sui mercati internazionali, rendendo l’isola sempre più connessa e competitiva a livello globale”.

– foto ufficio stampa Aeroporti di Catania e Comiso –
(ITALPRESS).

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Mercato immobiliare di lusso in crescita, Milano al top

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ROMA (ITALPRESS) – Engel & Vòlkers Italia ha presentato i risultati del “Market Report Italia 2026” dedicato al mercato immobiliare premium e realizzato con il supporto scientifico di Nomisma.
Il Report offre una panoramica complessiva della congiuntura immobiliare del Paese nel mercato del pregio, fornendo un’analisi dettagliata e approfondita delle aree geografiche presidiate da Engel & Vòlkers sull’intero territorio nazionale nel corso del 2025.
‘Siamo felici di presentare i risultati della seconda edizione del nostro Market Report Italia. Il mercato immobiliare di pregio nel nostro Paese si conferma resiliente e attrattivo: le proprietà di fascia medio/alta continuano a rappresentare una scelta privilegiata per chi cerca stabilità e valore nel tempo, con una clientela internazionale che rappresenta in media il 35% del totale” – commenta Muhannad Al Salhi, CEO di Engel & Vòlkers Italia. “Il continuo interesse per residenze di alta qualità, che ci porta a vendere in Italia una media di 8 immobili al giorno, ci spinge a una continua ricerca dell’eccellenza nel servizio erogato e nell’offerta proposta sull’intero territorio nazionale. Engel & Vòlkers ha chiuso l’ultimo anno finanziario con una crescita superiore alla media nei mercati chiave, registrando in Italia un incremento del 16% anno su anno, consolidando così il proprio posizionamento nel segmento di pregio”.
Il mercato del pregio in Italia non rallenta: cresce la domanda, aumentano gli investimenti e si rafforza l’interesse internazionale, con un Paese che si distingue per qualità dell’offerta e unicità dei territori” – ha dichiarato Chiara Pelizzoni, Senior Project Manager Real Estate di Nomisma. “Il mercato è dinamico e articolato: il Nord trainato dalla prima casa, il Centro sempre più internazionale e il Sud protagonista degli investimenti. Un’evoluzione che riflette una domanda matura e attenta, capace di orientarsi in modo selettivo tra lifestyle, rendimento e qualità dell’abitarè.
Il mercato residenziale del Belpaese ha mostrato nel 2025 segnali di dinamicità. Nei primi sei mesi le compravendite hanno registrato un incremento del +9,3%, per poi normalizzarsi nella seconda parte dell’anno, portando il consuntivo annuale a una crescita complessiva del +6,3%.
Sul fronte dei prezzi, si è registrato un incremento del +1,3% per le abitazioni in ottimo stato e del +1,9% per quelle in buono stato, confermando una tendenza positiva ma in progressivo rallentamento rispetto al biennio 2022-2023.
Allo stesso modo, il mercato del pregio conferma il suo posizionamento di eccellenza, mostrando una crescita stabile dei prezzi e un aumento della domanda, sostenuta dall’interesse crescente per residenze di alta qualità.
L’Outlook del network Engel & Vòlkers per il 2026 si conferma positivo. I segmenti di pregio e luxury continueranno a beneficiare di una domanda solida, sostenuta sia da acquirenti domestici ad alta capacità di spesa, sia da buyer internazionali maggiormente interessati alle destinazioni lifestyle e turistiche, come aree rurali di particolare bellezza paesaggistica, città d’arte e località costiere.
Si confermano per il 2025 le principali tendenze già verificate nel corso dell’anno precedente. La domanda per l’acquisto della prima casa ha rappresentato circa il 50% delle compravendite di pregio al Nord (50% al Nord-Ovest e 51% al Nord-Est). Il Centro Italia vede invece una situazione di leggero vantaggio per le seconde case con il 42%, contro il 41% dell’acquisto per prima casa. Nel Sud e nelle Isole si registra la quota più alta di acquisti per investimento con il 23% del totale, stabili gli acquisti per prima casa (40%) e seconda casa (37%).
Gli acquirenti internazionali continuano a preferire il Centro Italia, dove toccano quota 52%, in particolare proveniente dal resto d’Europa (59%) e dal Nord-America. Nelle altre aree d’Italia si registra invece una netta prevalenza di acquirenti domestici (72% al Nord, 59% nel Sud e nelle Isole).
Nel Nord-Ovest, Milano, cuore finanziario e culturale del Nord, continua ad attrarre acquirenti italiani, investitori (20% del totale) e buyer internazionali alla ricerca di appartamenti e attici in zone centrali, dove si raggiungono picchi di 27.000 euro/mq. I prezzi medi nel capoluogo meneghino si attestano per nuovo e ristrutturato tra i 10.000 e i 23.000 euro/mq.
In Valle d’Aosta, Courmayeur conferma il trend di crescita nel segmento di pregio, con prezzi top a 20.000 euro/mq e una forbice media che si attesta tra i 15.000 euro/mq e i 18.000 euro/mq per immobili di alta gamma, apprezzati per esclusività, lifestyle alpino e vivibilità in tutte le stagioni dell’anno.
In Lombardia, i grandi Laghi continuano a confermarsi attrattivi per il segmento luxury, con compravendite top che toccano punte di 8.400 euro/mq sui Laghi Maggiore e d’Orta, in particolare per ville e attici fronte lago, spesso oggetto di investimenti da parte di clientela internazionale.
In Liguria, Santa Margherita Ligure e Portofino si confermano mercati di alta gamma dove il segmento luxury domina per qualità e posizionamento. Nel 2025 i prezzi top hanno raggiunto i 25.000 euro/mq, riflettendo la richiesta per immobili con vista mare, terrazzi ampi e finiture di pregio, prevalentemente per seconda casa (80% del totale).
Nel Nord-Est, Venezia raggiunge valori di 20.000 euro/mq per immobili in centro storico, è caratterizzata da una perfetta parità tra acquirenti nazionali e internazionali e registra un’altissima percentuale di acquisti per investimento e per seconda casa (entrambi al 40%).
Cortina d’Ampezzo mantiene quotazioni elevate con prezzi che arrivano fino a 24.000 euro/mq. In Trentino-Alto Adige i mercati alpini si confermano attrattivi per gli acquirenti del segmento premium: a Bolzano e Bressanone si registrano prezzi top rispettivamente fino a 12.500 euro/mq e 13.000 euro/mq, mentre nelle aree turistiche di Brunico, Alta Badia e Alta Val Pusteria si raggiungono picchi di 15.000 euro/mq. Anche Trento evidenzia valori elevati con una forbice media tra 4.000 e 10.000 euro/mq e top price fino a 19.000 euro/mq.
Il lago di Garda, con Bardolino e Peschiera del Garda, supera i top price dei laghi del Nord-Ovest toccando quota 10.000 euro/mq.
In Toscana le aree rurali e costiere consolidano l’attrattività per seconde case e investimenti turistici, con interesse per immobili ristrutturati e disponibilità di grandi spazi outdoor. Nelle Colline Toscane e nella zona del Chianti si registrano top price fino a 15.000 euro/mq.
La costa resta dinamica, con l’Isola d’Elba che evidenzia prezzi fino a 10.000 euro/mq, destinazione privilegiata specialmente come seconda casa (45%).
A Firenze la domanda si mantiene selettiva ma resiliente, trainata da acquirenti stranieri (65%) orientati a comfort moderni e micro-location centrali, con top price pari a 10.000 euro/mq. Mentre a Siena si raggiungono i 13.000 euro/mq, a conferma della scarsità di prodotto di pregio.
Nel Lazio, Roma conferma una polarizzazione tra prodotto prime e secondario, con top price fino a 12.000 euro/mq e una forbice media tra 6.000 euro/mq e 10.000 euro/mq. La domanda nella Capitale è primariamente orientata verso immobili ristrutturati al nuovo, con forte attenzione per terrazzi, efficienza energetica e disponibilità di parcheggi.
Il mercato immobiliare di pregio del Sud e delle Isole mostra un quadro eterogeneo ma nel complesso resiliente, sostenuto dall’appeal turistico internazionale, dalla qualità della vita e da prezzi ancora competitivi rispetto ad altre destinazioni europee.
In Sardegna, la Costa Smeralda, con Porto Cervo e Porto Rotondo, continua a rappresentare l’eccellenza del mercato di pregio italiano. Le ville, gli attici e le proprietà fronte mare raggiungono prezzi top fino a 47.000 euro/mq, con una forbice media tra 28.000 e 33.000 euro/mq, confermando la forte attrattiva internazionale.
Nella Costiera Amalfitana, Amalfi e Capri consolidano il loro status di destinazioni top, con prezzi fino a 10.000 euro/mq e picchi fino a 12.000 euro/mq per ville e attici con vista mare, privacy e finiture di pregio.
Napoli viene scelta soprattutto da acquirenti italiani (85%) come prima casa (9 acquirenti su 10), muovendosi su prezzi medi più ridotti tra 5.800 euro/mq e 7.000 euro/mq e arrivando a picchi di 10.000 euro/mq.
-foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

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Educazione finanziaria, in Liguria giovani più fragili della media nazionale

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GENOVA (ITALPRESS) – Il livello di educazione finanziaria in Liguria è pari alla media italiana (56 punti su 100), dunque sotto la sufficienza (60). E’ quanto emerge dall’ultima edizione di Edufin Index, l’Osservatorio sulla consapevolezza e i comportamenti finanziari e assicurativi degli italiani, promosso da Alleanza Assicurazioni, compagnia del Gruppo Generali, insieme a Fondazione Mario Gasbarri, con la collaborazione scientifica di SDA Bocconi, School of Management.
I risultati regionali sulla Liguria sono stati presentati oggi, mercoledì 8 aprile, a Genova, nell’ambito della seconda tappa del “Tour dell’Educazione Finanziaria” di Alleanza, che quest’anno si rinnova con la partnership con Starting Finance, il più grande gruppo di educazione e informazione economico-finanziaria e professionale in Italia dedicato ai giovani, con una community di oltre 2,5 milioni di utenti. Il Tour di quest’anno, infatti, è dedicato a rafforzare la consapevolezza degli under 35 sui temi dell’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale.
Un percorso pensato per offrire informazioni chiare e strumenti utili, sostenendo le nuove generazioni nelle scelte che influenzeranno il loro futuro.
Alleanza e la sua Rete di 10mila consulenti saranno così impegnati durante l’anno in 14 eventi attraverso tutto il Paese per rispondere alle situazioni di fragilità finanziaria messe in luce dall’ultima edizione di Edufin Index.
Secondo il rapporto, la Liguria è in linea col resto d’Italia anche per il Longevity Index (55 su 100), indice che misura la consapevolezza sulla crescente durata della vita.
I liguri dimostrano invece minore preparazione sul sistema pensionistico (Pension Index), riportando un punteggio sotto la media nazionale (47 vs. 48).
Si confermano anche in questa regione alcune differenze di genere, per tutti e tre gli indicatori.
Nel caso dell’Edufin Index il divario è in positivo, con un punteggio più elevato da parte del genere femminile (donne 57 vs. uomini 55), rispetto al dato nazionale che vede gli uomini ottenere risultati migliori (donne 54 vs. 59 uomini).
Nel Longevity Index c’è solo un punto di distacco: le donne riportano un punteggio di 55 mentre gli uomini di 56 (dato nazionale pari a 54 per le donne e a 56 per gli uomini).
Il gender gap più rilevante in Liguria emerge sul Pension Index, pari a 13 punti (donne 41 vs. uomini 54) contro gli 11 punti a livello nazionale (43 vs. 54).
Sul piano generazionale, i giovani liguri tra i 18 e i 34 anni risultano meno preparati dei coetanei su temi finanziari e assicurativi (49 punti a livello regionale vs. 53 a livello nazionale), ma specialmente nella conoscenza del sistema pensionistico (Pension Index), per cui registrano un punteggio pari a 36 contro la media nazionale di 44. Risultano però più preparati nel Longevity Index rispetto alla media nazionale (58 vs. 53). Gli over 65 liguri, rispetto alla media degli italiani, risultano meno preparati in tutti e tre gli indicatori con un distacco di due punti: Edufin 55 punti vs. 57 punti, Longevity 54 vs. 56 e Pension 46 vs. 49.
Claudia Ghinfanti, Responsabile Marketing e Comunicazione di Alleanza Assicurazioni ha commentato: “Investire sulle proprie competenze finanziarie e assicurative contribuisce in modo significativo alla crescita personale e al benessere sociale: per questo, come evidenziato dall’ultima edizione di Edufin Index, è necessario intraprendere azioni efficaci per creare consapevolezza su questi temi a tutte le età. I giovani sono oggi tra le categorie più fragili, soprattutto tra i 18 e i 34 anni, e lo sono anche in Liguria, dove i livelli di preparazione sul sistema pensionistico sono sotto la media nazionale. Da questa esigenza nasce il nostro nuovo Tour dell’Educazione Finanziaria, che nel 2026 rinnova l’impegno di Alleanza Assicurazioni con 14 appuntamenti in tutta Italia dedicati ai giovani. Grazie anche al coinvolgimento della nostra rete di consulenti e alla collaborazione con Starting Finance, vogliamo offrire strumenti semplici e concreti per iniziare a costruire il proprio futuro previdenziale, aiutando i giovani a fare scelte consapevoli e guardare al domani con maggiore serenità”.
In Liguria, Alleanza Assicurazioni è presente con 10 agenzie, 9 agenti e 219 collaboratori. La Compagnia è da anni impegnata in una missione che la vede in prima linea: promuovere l’educazione finanziaria e assicurativa degli italiani, un ruolo sociale di grande rilievo e perfettamente coerente con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.
In questo contesto, Alleanza promuove il “Piano Nazionale di Educazione Finanziaria e Assicurativa”, articolato in seminari gratuiti. In Liguria nel 2025 sono stati realizzati 67 eventi, tra “Protection Day”, “Investment Day”, “Previdenza Day” e “Protection & Investment Lounge”, che hanno coinvolto complessivamente 875 partecipanti.
Dopo la Liguria, il tour toccherà Roma il 10 aprile con il primo dei tre SFIM, Starting Finance Investment Meeting, il più grande evento italiano sull’Edufin per under 35.
-foto ufficio stampa Alleanza Assicurazioni-
(ITALPRESS).

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