Cronaca
Processo Open Arms, Salvini “Rischio 15 anni per avere difeso l’Italia”
Pubblicato
4 anni fa-
di
Redazione
PALERMO (ITALPRESS) – Nuova udienza nell’ambito del processo Open Arms, nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. Imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, all’epoca dei fatti ministro degli Interni. La vicenda è quella dell’estate del 2019, che coinvolse la nave della Ong spagnola rimasta diversi giorni al largo delle coste siciliane in attesa di un porto dove approdare con i 147 migranti a bordo.
“Oggi sono per l’ennesima volta a Palermo, nell’aula bunker dell’Ucciardone famosa a causa dei maxiprocessi contro i mafiosi, per il processo Open Arms. Rischio fino a 15 anni di carcere per aver difeso l’Italia e i suoi confini, salvando vite e facendo rispettare la legge”, scrive Salvini sui social, appena arrivato in aula insieme alla sua legale Giulia Bongiorno. “Sono attesi come testimoni dell’accusa Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Luciana Lamorgese, non ci annoieremo”, aggiunge il leader della Lega.
Il primo ad essere citato come teste è il presidente del M5S, Giuseppe Conte, all’epoca dei fatti Presidente del Consiglio, che si è subito soffermato sullo scambio di lettere avuto con Salvini, che poi lo stesso leader della Lega diffuse: “Il tema dell’immigrazione è stato sempre un tema di propaganda politica – dichiara Conte -. Salvini ha sempre avuto delle posizioni molto chiare per quanto riguarda la gestione del problema migratorio. A me infastidiva il fatto che una lettera mirata a risolvere un problema fosse stata diffusa dal destinatario senza chiedere al mittente l’autorizzazione. Fermo restando che se il presidente del consiglio scrive al ministro ci può stare, ma avrei gradito che fosse rappresentata nella sua puntualità. Qui invece colgo il clima incandescente rispetto a una competizione elettorale che poteva essere imminente: si voleva rappresentare un presidente del consiglio debole sul fenomeno immigratorio mentre il ministro dell’Interno aveva una posizione di rigore, questo era il clima politico di quel periodo”.
Conte, incalzato dalle domande, esprime anche il suo parare sulla questione dei minori: “Le persone fragili, a partire dai minori, non era dal mio punto di vista giustificato trattenerle. Per le altre un trattenimento poteva protrarsi per qualche giorno, ma certo non ho mai detto che si doveva prima raggiungere l’accordo di redistribuzione e solo dopo era possibile concedere loro il porto sicuro. E comunque in una lettera del 16 agosto rassicuravo Salvini di aver ottenuto la redistribuzione dei profughi soccorsi dalla ong da ben sei Paesi”. Tra i temi caldi, proprio quello della redistribuzione, che Conte trattò in prima persona con l’Europa: “Non ho mai sostenuto che se non c’era la redistribuzione non si poteva concedere il porto sicuro. E’ evidente che ottenere la solidarietà europea e un riscontro su distribuzione e poi arrivare allo sbarco sarebbe stata la situazione ottimale”. Poi sulla notizia che il comandante dell’Open Arms era indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: “Non ne ero a conoscenza”, chiosa Conte.
Dopo il leader del M5S è la volta di Luciana Lamorgese, ex ministra dell’Interno del governo ‘Conte 2’: “Se la condotta del comandante dell’imbarcazione intervenuta in soccorso dei profughi incideva sulla concessione del porto sicuro? No e poi le Ong durante il mio dicastero non hanno mai violato le regole entrando nelle acque territoriali prima della concessione del Pos. Abbiamo sempre cercato di attivare rapporti con i paesi dell’Europa ai fini di accelerare le procedure per l’indicazione del porto sicuro. Prima della pandemia la permanenza in mare dei migranti a bordo era di 3 o 4 giorni come media. Mentre quando arrivò la pandemia ho sottoscritto un provvedimento per dire che il porto in Italia non era più sicuro, quindi ho poi scritto ad altri ministri dell’Interno europei e alla stessa Commissione europea per rappresentare l’esigenza di un maggiore coinvolgimento di altri paesi. Ripeto, durante il periodo in cui sono stata ministro non ho mai negato la concessione di un pos, nè tantomeno emesso un decreto di interdizione, se non durante la pandemia. Abbiamo sempre messo in primo piano il salvataggio delle persone, non considerando ai fini della concessione del pos nemmeno eventuali condotte illegali dei comandanti delle navi Ong”.
Infine, ultimo in ordine di tempo ad essere ascoltato, Luigi Di Maio, ex vicepremier: “Il completamento della procedura di redistribuzione dei migranti non era strettamente legata alla concessione del pos. In quel momento c’era una crisi di governo, le uniche interlocuzioni avute con Salvini erano solo legate alla caduta del governo e non alla Open Arms. Non ci furono mai riunioni informali o formali prima della concessione del Pos, in alcuni casi le riunioni informali si tennero dopo il rifiuto del porto sicuro che venivamo a sapere dai media. Non c’era alcun automatismo politico tra la concessione del porto e la redistribuzione dei migranti. In realtà pian piano si è andato consolidando un meccanismo per cui a Bruxelles i singoli paesi aderivano volontariamente alla redistribuzione. Successivamente a settembre 2019 con la riunione dei ministri dell’Interno a Malta si sancì il meccanismo anche da un punto di vista formale, ma si era consolidata una prassi”. Di Maio aggiunge: “Ritardi sulla concessione del Pos? Tutto quello che veniva fatto aveva il fine del consenso politico”.
Terminata l’udienza, Salvini va via senza rilasciare dichiarazioni. A parlare è la sua legale, Giulia Bongiorno: “Credo che la deposizione della Lamorgese sia stata particolarmente significativa – sottolinea -. Dalla sua ricostruzione credo sia risultato evidente che è veramente erroneo e fuorviante pensare che il ritardo nello sbarco sia un fatto doloso visto che si è parlato di una tempistica che è collegata sistematicamente alle interlocuzioni con l’Europa. Credo che il meccanismo della redistribuzione sia fondamentale per comprendere che non si tratta di ritardi nello sbarco ma solo di momenti diretti a individuare quale può esser una redistribuzione. Quindi il ritardo era finalizzato ad alcune anomalie evidenziate nella Open Arms che si sommano alla questione legata alla redistribuzione”.
Bongiorno annuncia poi che lunedì depositerà in sei Procure della Repubblica una denuncia: “Ritengo essenziale evidenziare che i sospetti di cui ha sempre parlato Salvini non erano inventati ma erano già stati evidenziati in una serie di riunioni e che addirittura erano stato condensati in una informativa che non è mai stata approfondita. Non capiamo come il Tar che doveva valutare la condotta dell’Ong non ha mai avuto avuto modo di vedere questa informativa. Inoltre, nella prossima udienza ci sarà un intervento del ministro Salvini in aula. Abbiamo atteso che finissero i teste dell’accusa e adesso cominceremo a evidenziare quella che è la nostra posizione”. Il legale si riferisce alle rivelazioni sul sommergibile Venuti della Marina che nell’agosto 2019 aveva ripreso, fotografato e registrato l’attività della Ong spagnola.
La prossima udienza è stata fissata per giorno 24 marzo e sarà dedicata proprio alla presenza del sottomarino Venuti nella zona dei soccorsi, con le deposizioni di consulenti di accusa, difesa, parti civili e Oscar Camps, armatore della Open Arms.
credit photo agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Cina, gli sbandieratori di Gubbio portano lo spettacolo medievale a Xìan
-
EICMA 2026 da record con 10 padiglioni
-
“Responsible Care”, chimica settore sicuro e cruciale per la transizione ecologica
-
Meloni “Investire sui giovani significa investire sul futuro dell’Italia”
-
Malagò deposita la candidatura alla presidenza della Figc
-
Elezioni Figc, Malagò deposita la candidatura alla presidenza
Cronaca
Cina, gli sbandieratori di Gubbio portano lo spettacolo medievale a Xìan
Pubblicato
23 minuti fa-
3 Novembre 2026di
Redazione
XI’AN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Bandiere dipinte con antichi motivi tratti dalle Tavole eugubine e simboli di Gubbio, nota come la “Città di pietra”, volteggiano nell’aria mentre gli sbandieratori le agitano e le lanciano in alto, con un’esibizione di forza, abilità e bellezza che suscita grida di entusiasmo e applausi del pubblico.
Nel pomeriggio del 25 ottobre, il Gruppo Sbandieratori di Gubbio, dall’Italia, si sono esibiti in un’esibizione di sbandieramento davanti al Centro culturale provinciale dello Shaanxi a Xìan, nella provincia nord-occidentale cinese dello Shaanxi.
Fondato nel 1969 in seno alla Società Balestrieri di Gubbio, il Gruppo Sbandieratori di Gubbio mira a preservare e rivitalizzare la secolare tradizione dello sbandieramento. Gli sbandieratori si esibiscono al suono dei tamburi, indossando costumi tradizionali in stile medievale e agitando bandiere su cui sono raffigurati elementi della storia e della cultura di questa cittadina.
Nel corso della sua attività, il gruppo si è esibito in oltre 2.500 eventi, sventolando le proprie bandiere nei cinque continenti. Partecipando alla 12esima edizione del Festival internazionale delle arti della Via della seta, gli sbandieratori di Gubbio visitano la Cina per la prima volta.
Matteo Menichetti, responsabile del gruppo, ha spiegato che i motivi sulle bandiere rappresentano elementi stilistici delle Tavole Eugubine, sette tavole bronzee rinvenute nel XV secolo nel territorio dell’antica Ikuvium (Gubbio), sulle quali è iscritto un testo in umbro, un’antica lingua d’Italia. Ha espresso la speranza che, attraverso le esibizioni di sbandieramento, il pubblico di diversi Paesi possa conoscere la cultura italiana.
Ai piedi delle mura cittadine di Xìan, che hanno una storia di oltre 600 anni, gli sbandieratori si sono esibiti insieme agli attori in costume provenienti dall’area panoramica, in uno spettacolo in cui la danza classica cinese e lo sbandieramento italiano si completavano a vicenda.
“Xìan custodisce la lunga storia della Cina ed è al tempo stesso antica e moderna, proprio come Gubbio. Mi sento proprio a casa quando mi esibisco qui. Anche la risposta entusiasta del pubblico mi ha fatto percepire la cordialità e l’apertura di questa città”, ha dichiarato Menichetti.
La 12esima edizione del Festival internazionale delle arti della Via della seta rappresenta un’importante piattaforma per promuovere i legami tra i popoli e rafforzare gli scambi culturali. Il festival si articola in quattro sezioni: le cerimonie di apertura e chiusura, gli spettacoli di arti sceniche, le mostre d’arte e gli scambi culturali internazionali. Vi partecipano artisti provenienti da Paesi e regioni quali Russia, Italia, Argentina, Germania e Singapore, che si esibiscono nel corso dell’evento.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –
Cronaca
EICMA 2026 da record con 10 padiglioni
Pubblicato
23 minuti fa-
3 Novembre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Si è ufficialmente aperta oggi, alla presenza del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, l’83^ Edizione di EICMA – Esposizione internazionale delle due ruote, in programma fino a domenica 8 novembre a Fiera Milano Rho.
Con 765 espositori, 2.142 brand provenienti da 52 Paesi e 300mila metri quadrati complessivi tra superficie espositiva e aree esterne, EICMA raggiunge un nuovo traguardo nella sua storia, iniziata nel 1914. Per la prima volta da quando si svolge nel quartiere fieristico di Rho, la manifestazione occupa dieci padiglioni, uno in più rispetto al 2025, raggiungendo la sua massima estensione nella sede espositiva milanese.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, insieme al ministro Salvini, Paolo Magri, amministratore delegato di EICMA S.p.A.; Pietro Meda, presidente di EICMA S.p.A.; Mariano Roman, presidente di Confindustria ANCMA; Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano; Matteo Zoppas, presidente di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Giuseppe Sala, sindaco di Milano; e Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia.
Al centro dell’avvio ci sono le due giornate B2B di oggi e domani, mercoledì 4 novembre, dedicate alla stampa e agli operatori del settore. Migliaia di giornalisti e decine di migliaia di professionisti provenienti da tutto il mondo sono attesi nei padiglioni per un appuntamento che concentra presentazioni, anteprime internazionali, incontri commerciali, convegni e occasioni di confronto. Costruttori, fornitori, importatori e distributori si ritrovano a Milano per conoscere le novità, sviluppare accordi e ampliare le proprie reti, mentre i media portano prodotti e tendenze all’attenzione del pubblico globale.
«Dal 2021 a oggi abbiamo raddoppiato i padiglioni, da cinque a dieci. Questa crescita racconta la scelta delle imprese di continuare a investire in EICMA e nel valore dell’incontro diretto – dichiara Paolo Magri, amministratore delegato di EICMA -. Le due giornate B2B sono il cuore di questa funzione: qui il lavoro delle aziende incontra una platea mondiale e si traduce in contatti commerciali, opportunità di comunicazione e accesso a nuovi mercati».
A confermare la capacità di attrazione dell’Esposizione sono la quota estera del 74% dei brand e la presenza, tra gli espositori diretti, di un 30% di aziende al debutto o di ritorno. Dati che affiancano alla crescita dimensionale il rinnovamento dell’offerta e una partecipazione rappresentativa dell’industria delle due ruote e della filiera collegata.
«Attorno a EICMA si organizza un intero settore: le imprese preparano le novità, gli operatori attraversano il mondo per incontrarsi e gli appassionati programmano la loro visita – afferma Pietro Meda, presidente di EICMA -. E’ un effetto che genera opportunità e lavoro anche fuori dai padiglioni, coinvolgendo Milano e la Lombardia. La nostra responsabilità è trasformare questa attenzione in valore per tutta la filiera, dai grandi costruttori alle startup».
Da giovedì 5 a domenica 8 novembre EICMA aprirà le porte al grande pubblico, che potrà scoprire le novità delle Case, le tecnologie e gli accessori, insieme a un programma di gare, spettacoli, prove e contenuti speciali. Dall’arena esterna MotoLive alle esperienze dedicate alla mobilità urbana, fino alla storia delle competizioni con la mostra dedicata alla MotoGP, l’offerta accompagnerà la visita mantenendo al centro il prodotto e l’incontro tra imprese e appassionati.
“Always the first time. Ogni anno, una scoperta” è il messaggio che accompagna questa edizione e racconta la capacità di EICMA di segnare un prima e un dopo per l’industria motociclistica e l’intera filiera: le attese diventano novità concrete, le tecnologie si mostrano al pubblico e prendono forma le tendenze della prossima stagione. Un appuntamento che scandisce il calendario del settore e rinnova, ogni anno, l’emozione della scoperta.
-foto ufficio stampa EICMA-
(ITALPRESS).
Cronaca
“Responsible Care”, chimica settore sicuro e cruciale per la transizione ecologica
Pubblicato
23 minuti fa-
3 Novembre 2026di
Redazione
RIMINI (ITALPRESS) – La chimica è un settore sicuro e attento alla salute dei lavoratori, leader nell’economia circolare, in linea con gli obiettivi UE sull’efficienza energetica e sulla riduzione di emissioni di gas serra. E’ quanto emerge dal 32° Rapporto annuale Responsible Care, presentato oggi a Rimini.
Il documento risponde alle dinamiche globali del Programma Responsible Care, nato in Canada nel 1985 come iniziativa volontaria per lo sviluppo sostenibile del comparto chimico e attivo in Italia dal 1992 con l’obiettivo di offrire una fotografia della capacità del settore nel perseguire in maniera equilibrata lo sviluppo sociale, ambientale ed economico.
I dati mettono in luce l’impegno dell’industria chimica nel generare competenze, progettualità e risultati misurabili nell’ambito della sostenibilità, affrontando tre specifici ambiti. Prosperità: creazione di valore condiviso (valore economico generato, investimenti in ricerca e sviluppo e spese per sicurezza, salute e ambiente); Pianeta: soluzioni per la transizione ecologica (cambiamento climatico, efficienza energetica, abbattimento emissioni in aria, acqua e suolo, gestione circolare dei rifiuti); Persone: generazione di benessere per i lavoratori e i consumatori (welfare e occupazione, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro).
Nel 2025 l’industria chimica ha generato un valore della produzione pari a 60 miliardi di euro. Di questi, il 90,8% (54,4 miliardi di euro) viene distribuito agli stakeholder sotto forma di acquisti di beni e servizi, spese per il personale e imposte versate alla pubblica amministrazione.
Contribuisce al bilancio pubblico e all’offerta di servizi ai cittadini, versando tributi per 1,1 miliardi di euro, ai quali si aggiungono quasi 2,3 miliardi di euro in imposte e oneri sociali, connessi alle spese per il personale.
Gli investimenti e i costi operativi destinati alla sostenibilità sociale ed ambientale delle imprese aderenti a Responsible Care rappresentano annualmente in media il 2,3% del valore economico generato, per un ammontare complessivo di 807 milioni di euro, di cui quasi 300 milioni in investimenti.
Il settore chimico vanta da anni una posizione di leadership nell’ambito della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro: l’incidenza degli infortuni è inferiore del 36% rispetto alla media manifatturiera. Il numero degli infortuni, a parità di ore lavorate, è diminuito del 44% dal 2010 e dell’80% rispetto al 1990.
“Dal Rapporto emerge chiaramente come sicurezza, salute e un elevato livello di benessere sui luoghi di lavoro siano elementi distintivi del settore chimico – afferma Francesco Buzzella, Presidente di Federchimica -. Un risultato che si deve anche all’impegno delle Parti sociali settoriali: Responsible Care prevede, infatti, un particolare coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti sui temi di sicurezza, salute e ambiente, attraverso il modello partecipativo del CCNL”.
Sul fronte ambientale, si conferma il trend di diminuzione delle emissioni: dal 1990 l’industria chimica ha ridotto le proprie emissioni di gas serra del 73% ed è impegnata a sviluppare modelli economici circolari.
Questo valore pone l’industria chimica già in linea con l’ambizioso obiettivo europeo al 2030 (-55%). Nel 2024, le emissioni dirette in Italia erano 8,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, il 2,5% del totale nazionale (erano il 6% nel 1990).
Considerando le emissioni dirette e indirette, l’industria chimica ha ridotto i propri impatti sui cambiamenti climatici del 74%.
In termini di economia circolare, il riciclo è la prima modalità di destinazione dei rifiuti (49%), in significativo aumento rispetto al 2015 (23%).
Un settore virtuoso, che ha perseguito con costanza risultati migliori di quelli stabiliti dalle normative e che tuttavia oggi risente degli effetti della crisi geopolitica internazionale, di fronte alla quale l’attuale impianto di politica industriale europea mostra evidenti limiti nel tutelare in modo efficace il tessuto industriale.
“In questo contesto – chiarisce Buzzella – in Europa l’industria chimica deve fare i conti con iper-regolamentazione, obiettivi irrealistici e regole difficili da interpretare, oltre che poco omogenee, talvolta inapplicabili o con costi elevatissimi. Condizioni che non permettono di competere ad armi pari nello scenario globale”.
Per salvaguardare i traguardi raggiunti e difendere la competitività delle imprese, appare ormai indispensabile definire un quadro politico e legislativo idoneo a sostenere lo sviluppo del comparto anzichè penalizzarlo.
Sebbene la sostenibilità – nelle sue tre dimensioni sociale, ambientale ed economica – debba rimanere la guida imprescindibile delle strategie industriali, la transizione ecologica non può prescindere dal contributo fondamentale della chimica.
La chimica non solo è presente nel 95% dei manufatti, ma rappresenta la soluzione tecnologica abilitante senza la quale gli stessi prodotti non esisterebbero. Pensiamo ai materiali avanzati, alla salute e al benessere, all’agricoltura, all’energia e alle batterie, fino alla chimica da biomassa e alle tecnologie ambientali: tutto questo o è chimica o necessita della chimica per svilupparsi.
La domanda mondiale di chimica è destinata a crescere ulteriormente, spinta proprio dalla necessità di raggiungere gli obiettivi della transizione ecologica.
“Per l’Europa e l’Italia si pone dunque una scelta strategica: confermare la propria leadership nel settore e rafforzare l’autonomia strategica continentale, oppure arrendersi alla perdita di competitività. Per centrare questo obiettivo, le istituzioni e la politica sono chiamate a un cambio di passo immediato in termini di tempestività ed efficacia delle risposte. La condizione essenziale e imprescindibile rimane, oggi, la necessità di disporre di energia sicura, sempre disponibile e a costi realmente competitivi”, conclude Buzzella.
Come consuetudine, la presentazione del Rapporto viene accompagnata dal Premio Responsible Care, un riconoscimento assegnato alle imprese aderenti all’omonimo programma per aver perseguito efficacemente la sostenibilità con progetti specifici.
Quest’anno si è voluto porre particolare attenzione ai temi di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.
Le aziende vincitrici sono Bracco Imaging per il progetto “Innovazione ed efficientamento di processo dell’impianto di recupero dello iodio”; Flamma per il progetto “Cultura sicurezza”; Nippon Sanso Italia per il progetto “Applicazioni dell’Intelligenza Artificiale a sicurezza, salute e ambiente”; Nuova Solmine per il progetto “Formazione innovativa su HSE nei percorsi di alternanza scuola-lavoro”.
– foto f09/Italpress –
(ITALPRESS).


Cina, gli sbandieratori di Gubbio portano lo spettacolo medievale a Xìan
EICMA 2026 da record con 10 padiglioni
“Responsible Care”, chimica settore sicuro e cruciale per la transizione ecologica
Meloni “Investire sui giovani significa investire sul futuro dell’Italia”
Malagò deposita la candidatura alla presidenza della Figc
Elezioni Figc, Malagò deposita la candidatura alla presidenza
Allegri “Parlare serve a poco, destino in Champions nelle nostre mani”
Berrettini salva due match point e vince all’esordio al Masters 1000 di Parigi, Nakashima battuto in tre set
Garlasco, la Procura di Pavia chiede il rinvio a giudizio per Andrea Sempio
Piantedosi “Pronti alla gestione delle prossime manifestazioni”
Colpo Sassuolo, l’ex Adzic manda al tappeto la Juve al 94′
Carburanti, Urso “Al lavoro per prorogare gli sconti delle compagnie petrolifere”
Milano, Sala “Quella di Majorino sulla cementificazione è una bufala”. La replica del capogruppo Pd: “Sorpreso dalla reazione”
Su “Prima Comunicazione” il risiko editoriale e la trappola dei social
Torino, alle Gallerie d’Italia apre la mostra “Luca Campigotto. Wandering Europe”
All’Inter basta mezzora, 3-0 al Parma
Competitività Ue, da Meloni, Merz e De Wever lettera con 3 proposte al presidente del Consiglio europeo Costa
Salvini “Per quanto mi riguarda, si vota a fine legislatura”. Forza Italia “Si arrivi alla naturale scadenza del 12 ottobre 2027”
Radio Pavia Breakfast News – 13 ottobre 2026
Pari a reti bianche al Sinigaglia tra Como e Roma, è il primo 0-0 del campionato
Tg News 03/11/2026
VARZI_RECUPERATO IL CASONE – di Remo Tagliani
Focus Salute – 2 Novembre 2026
Tg Sport Italpress – 3 Novembre 2026
La Barba al Palo – 2 Novembre 2026
Tg News 02/11/2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 2 novembre 2026
S. MESSA DI DOMENICA 1 NOVEMBRE 2026 – SOLENNITA’ di TUTTI I SANTI
VISTI DA ROMA (CON GIAN MARCO CENTINAIO) – 1 NOVEMBRE 2026
Il successo mondiale del Classese di Tenuta Mazzolino e l’importanza di metterlo a valore
Primo piano
-
Economia7 ore faEnergia, alleanza tra imprese e istituzioni per accelerare la crescita
-
Economia7 ore faIntesa Sanpaolo, nei primi nove mesi utile netto in crescita dell’8,1% a 8,2 miliardi. Messina “Miglior risultato di sempre”
-
Economia7 ore faForum dei Territori Nord Est di UniCredit, alleanza strategica tra turismo e manifattura per la competitività delle comunità locali
-
Sport11 ore faNew Orleans ferma Memphis, Doncic e Gilgeous-Alexander show nella notte Nba
-
Sport23 ore faCrippa, da New York a Los Angeles “Il podio era un sogno, ora penso ai Giochi” / Video
-
Cronaca14 ore fa
Radio Pavia Breakfast News – 3 novembre 2026
-
Cronaca22 ore faTrump alla vigilia del voto di midterm “In gioco il futuro dell’America”
-
Sport23 ore faL’Atalanta crolla contro il Parma, prima vittoria per Gilardino

