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Cronaca

Un italiano su quattro pratica sport almeno tre volte a settimana

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MILANO (ITALPRESS) – Lo sport ha un potere straordinario: insegna la disciplina, la lealtà e porta a contatto persone diverse che attraverso la coesione imparano a conoscersi e a rispettarsi. Come celebrare al meglio questa preziosa attività se non attraverso la sua Giornata Mondiale? Il 6 aprile è infatti la Giornata Mondiale dello Sport per lo sviluppo e la pace e in quest’occasione American Pistachio Growers – associazione no profit che unisce i coltivatori di pistacchi americani – in collaborazione con mUp Research, ha condotto una ricerca al fine di indagare il rapporto che gli italiani hanno con lo sport e nello specifico con l’alimentazione in vista degli allenamenti.
Secondo i risultati della survey, la diffusione della pratica sportiva nel Bel Paese è piuttosto elevata: più di 7 connazionali su 10, infatti, dichiarano di fare sport abitualmente, e in particolare 1 intervistato su 4 lo pratica almeno 3 volte a settimana.
Lo spuntino nel corso della giornata è molto importante per tenere viva la concentrazione e placare l’appetito. La frutta secca, ad esempio, occupa il secondo posto fra le preferenze degli italiani (dopo la frutta fresca) e in particolare, più di 9 connazionali su 10 consumano i pistacchi.
Lo spuntino prima della sessione di allenamento è fondamentale per l’organismo perchè aiuta a mantenere un’ottima performance e non avere cali di energia e fastidi allo stomaco. Dalla ricerca emerge che oltre 2/3 degli intervistati consuma un leggero snack pre workout (all’incirca tra una e due ore prima dell’allenamento), nello specifico, la frutta fresca e lo yogurt sono i preferiti dagli italiani. C’è tuttavia il 15% che dichiara addirittura di non mangiare nulla.
Anche per quanto riguarda il post workout, l’alimentazione è fondamentale. A questo proposito, quasi metà dei rispondenti ha affermato che al termine della sessione si regala un pasto completo mentre più di 1 connazionale su 4 predilige un ricco spuntino.
I pistacchi americani, ad esempio, vengono ritenuti un alleato post workout salutare ed energizzante: i pistacchi coltivati negli Stati Uniti sono infatti considerati una proteina completa, grazie alla presenza di tutti e 9 gli aminoacidi essenziali in quantità adeguate – fondamentali per una rapida ricostruzione delle proteine muscolari – e sono ricchi di acidi grassi polinsaturi, oltre che di steroli vegetali, sostanze che favoriscono la protezione della funzionalità cardiaca e circolatoria. Una porzione quotidiana di circa 30 grammi conta ben 49 pistacchi e contiene solo 165 calorie, con 7 grammi di proteine utili alla crescita e al mantenimento dei muscoli dopo lo sforzo post workout.
Sotto questo aspetto, addirittura più di 9 italiani su 10 sono disposti a inserirli nella loro alimentazione come spuntino al termine della sessione di allenamento, dato confermato anche dal fatto che negli ultimi 5 anni il consumo di pistacchi americani in Italia è aumentato del 42%.
Infine, American Pistachio Growers ha voluto indagare la percezione che hanno gli italiani sulla capacità antiossidante di questo Oro Verde ed è emerso che per più di 1 intervistato su 4 sono proprio i pistacchi ad avere il più alto contenuto di antiossidanti a confronto di mirtilli, melograno, barbabietole e ciliegie.

– foto ufficio stampa Noesis –
(ITALPRESS).

Cronaca

A gennaio debito pubblico in crescita

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ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 16,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.112,3 miliardi. L’incremento riflette la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,5 miliardi, a 61,9) e il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (8 miliardi), mentre l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio ha operato in senso opposto (0,8 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, l’aumento del debito è imputabile a quello delle amministrazioni centrali (16,6 miliardi) e a quello delle amministrazioni locali (0,2 miliardi). Il debito degli enti di previdenza è rimasto pressochè invariato. La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuto dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 18,3% (dal 18,5% del mese precedente). A dicembre la quota detenuta dai non residenti era aumentata al 34,4% (dal 34,3% del mese precedente) mentre quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) era diminuita al 14,4% (dal 14,5%).
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Referendum, Meloni “La riforma è di tutti, non vogliamo punire nessuno”

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ROMA (ITALPRESS) – “La giustizia è uno dei tre poteri fondamentali dello Stato ed è indispensabile per far camminare l’Italia. Ma se la giustizia è lenta, inefficiente e ingiusta, allora tutta la macchina si inceppa e le conseguenze le pagano i cittadini. Ecco perchè è necessario andare a votare, e votare Sì, perchè è arrivato il tempo di correggere queste storture, profonde e strutturali”. Così, in unìintervista a Il Dubbio, la premier Giorgia Meloni. “L’obiettivo di questa riforma è rendere la giustizia più moderna, giusta, responsabile e libera. Libera dai condizionamenti della politica e da quelle degenerazioni correntizie che hanno compromesso la credibilità, il prestigio e l’autorevolezza della magistratura. Ecco perchè ai cittadini dico di non restare a guardare. E di andare a votare, e votare sì, per aprire una pagina nuova per la giustizia e per la nostra Nazione”, aggiunge. Secondo Meloni i cittadini “devono andare a votare pensando a ciò che serve e che reputano più utile per l’Italia, non a ciò che conviene al Governo o a un partito. La verità è che questa riforma è una riforma giusta e che riguarda la vita di tutti, la nostra libertà e i nostri diritti”.
A chi dice che si tratta di una riforma per punire le toghe, la premier ribatte: “E’ un’accusa strumentale, di chi non ha argomenti di merito per contestare la riforma. Noi non vogliamo punire nessuno e non accetto che qualcuno lo sostenga”.
Sulla possibilità che dopo il referendum sarà possibile tornare a dialogare per migliorare la giustizia italiana, qualunque sia il risultato, Meloni chiosa: “Il governo è sempre stato aperto al confronto e continuerà a esserlo in futuro, qualunque sarà
l’esito del referendum. Ascolteremo i pareri e le opinioni di tutti, come abbiamo fatto finora, ma non rinunceremo a portare avanti le nostre idee nella definizione della legge attuativa. E non ho alcuna difficoltà a dire, in caso di conferma referendaria della riforma, che nei giorni immediatamente successivi farò avviare a Palazzo Chigi un tavolo con i rappresentanti dei magistrati e dell’avvocatura in modo da raccogliere proposte e
suggerimenti per scrivere le norme di attuazione, che saranno importanti quanto la stessa riforma”.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

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Lunedì storico per il tennis italiano, quattro azzurri tra i top 20 Atp

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ROMA (ITALPRESS) – E’ un lunedì storico per il tennis italiano maschile. Per la prima volta, infatti, l’Italia può vantare quattro giocatori tra i primi 20 del mondo. Guida Jannik Sinner, numero 2, primo italiano capace di salire in vetta al ranking ATP. Seguono Lorenzo Musetti (5) e Flavio Cobolli, che migliora il suo best ranking e sale alla posizione numero 14, oltre a festeggiare il successo a Indian Wells in doppio misto con Belinda Bencic. Il record è reso possibile dall’ascesa alla 18esima piazza di Luciano Darderi, 14esimo giocatore italiano a entrare tra i primi 20 del mondo nel ranking ATP, da quando è stata introdotta la classifica ATP, nel 1973. Il primo Masters 1000 della stagione ha permesso a Sinner di ridurre il gap da Carlos Alcaraz, sempre leader della classifica mondiale, da 3.150 a 2.200 punti. L’azzurro non può superare Alcaraz nemmeno dopo Miami, che assegna 1.000 punti, e dunque il campione spagnolo è sicuro di eguagliare le 66 settimane complessive da numero 1 di Sinner: accadrà il prossimo 6 aprile. Tuttavia il fuoriclasse di San Candido non ha punti da difendere fino agli Internazionali d’Italia, mentre Alcaraz, che ha confermato la semifinale raggiunta a Indian Wells nel 2025 ma ha subito contro Daniil Medvedev, rientrato nei top 10, la prima sconfitta della stagione, nello stesso periodo vedrà uscire i 1.000 punti della vittoria a Montecarlo, 330 a Barcellona e solo 10 a Miami. Qualche variazione in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata dalla Wta dopo la conclusione del “1000” di Indian Wells. Anche questa settimana sono sempre due le azzurre tra le prime cento. Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 29enne di Bagni di Lucca, uscita di scena negli ottavi nel “1000” californiano, è stabile sulla settima poltrona. Alle sue spalle, fa due passi indietro Elisabetta Cocciaretto, ferma per un problema alla coscia sinistra accusato a Dubai, che scende al numero 44. La trionfatrice di Indian Wells, Aryna Sabalenka, festeggia la sua 74esima settimana consecutiva (l’82esima complessiva) da leader: la 27enne bielorussa ha ora 3.242 punti di vantaggio sulla kazaka Elena Rybakina che, grazie alla finale nel deserto californiano (con tanto di match-point mancato), guadagna una posizione e firma il “best ranking”. La 26enne moscovita scavalca dunque Iga Swiatek: la 24enne di Varsavia, ex regina del tennis mondiale, scende sul terzo gradino del podio.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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