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Cronaca

A Webuild due nuovi contratti ferroviari per 3,7 mld nel Sud Italia

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MILANO (ITALPRESS) – Webuild, in consorzio con i gruppi Ghella e Pizzarotti, si aggiudica due nuovi contratti per complessivi 3,7 miliardi di euro per lo sviluppo della mobilità sostenibile nel Sud dell’Italia. Il Gruppo come capofila si è infatti aggiudicato il contratto da oltre 2 miliardi di euro di valore totale per la realizzazione della nuova linea alta velocità Salerno-Reggio Calabria, per la tratta compresa tra Battipaglia e Romagnano (Lotto 1A), e il contratto da 1,65 miliardi di euro di valore complessivo per la realizzazione del Lotto 3 Lercara-Caltanissetta Xirbi della direttrice ferroviaria Palermo-Catania.
I due contratti, commissionati da RFI (Gruppo FS Italiane), sono inseriti nel PNRR. I lavori saranno eseguiti da due distinti consorzi, entrambi guidati da Webuild, con una quota totale in ogni consorzio pari al 60%, insieme con Ghella (20%) e Impresa Pizzarotti (20%).
Con questi contratti, Webuild raggiunge 13,7 miliardi di euro di nuovi ordini acquisiti e in corso di finalizzazione da inizio anno, inclusi 3,5 miliardi di euro di progetti per cui risulta migliore offerente, con contratti acquisiti prevalentemente in mercati a basso rischio come Italia, Europa, Australia, Stati Uniti.
“Si conferma il ruolo di Webuild e della filiera tutta per lo sviluppo e la crescita del Paese, al cui servizio le imprese del settore mettono a disposizione una eccellenza tecnica e ingegneristica all’insegna dell’innovazione e della tecnologia avanzata – si legge in una nota -. Con questi due nuovi contratti, diventano 19 i progetti che Webuild sta realizzando nel Sud Italia, con una filiera di oltre 3.800 fornitori da inizio lavori. Progetti strategici per la mobilità sostenibile del Paese, anche in un’ottica di transizione energetica, che contribuiranno ad unire il Nord al Sud del Paese, supportando lo sviluppo e la crescita dei territori e favorendo la competitività dell’Italia, rendendola sempre più interconnessa all’Europa”.
Il Lotto 1A dell’alta velocità Salerno-Reggio Calabria prevede la progettazione definitiva e la realizzazione di 35km di nuova linea ferroviaria, su cui sarà possibile viaggiare fino a 300 km orari. Il contratto include la realizzazione di circa 14km di tunnel, scavati anche con impiego di TBM (Tunnel Boring Machine), di 6 km di viadotti e circa 5 km di gallerie artificiali. Prevista anche la realizzazione a Romagnano di un bivio per l’interconnessione della nuova linea con la linea esistente che da Battipaglia va verso Metaponto e Potenza.
Per l’esecuzione delle opere, si stima saranno creati oltre 2.000 posti di lavoro.
Il Lotto 3 Lercara-Caltanissetta Xirbi in Sicilia prevede la progettazione esecutiva e la realizzazione di 47 km di nuova linea ferroviaria. Il contratto include la realizzazione di oltre 22km di tunnel (comprese le interconnessioni), scavati anche con impiego di TBM, oltre che 11km di viadotti, 32 km di viabilità collegata e l’ammodernamento della stazione Vallelunga. Per l’esecuzione delle opere, si stima saranno occupate 1.500 persone, tra diretti e di terzi. Questo nuovo lotto si aggiunge agli altri cinque che il Gruppo ha in corso sulla direttrice ferroviaria Palermo-Catania-Messina, con il coinvolgimento da inizio lavori ad oggi di oltre 580 fornitori diretti, 50% provenienti da Sud Italia e isole. Sulla linea Palermo-Catania sta infatti realizzando le tratte Bicocca-Catenanuova, Nuova Enna-Dittaino e Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna, mentre sulla linea Messina-Catania, sta realizzando i lotti Taormina-Giampilieri e Fiumefreddo-Taormina/Letojanni.
“Il Gruppo Webuild – conclude la nota – è attualmente impegnato in alcuni dei maggiori progetti di mobilità sostenibile e alta velocità in esecuzione in Italia come, ad esempio, il Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova, l’alta capacità veloce che collegherà Genova a Milano e che include il Tunnel di Valico, che con i suoi 27 km sarà la galleria ferroviaria più lunga d’Italia. Sta realizzando anche tratte rilevanti della linea alta velocità Napoli-Bari, che unirà la Campania alla Puglia, garantendo nuova crescita e sviluppo per i territori attraversati”.

– foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Epatite Delta, diagnosi più accessibili e pronte nuove terapie

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MILANO (ITALPRESS) – Dopo decenni caratterizzati da possibilità terapeutiche molto limitate, per l’Epatite Cronica Delta si apre una fase nuova. E’ quanto emerso nella quinta edizione dell’International Delta Cure Meeting a Milano, presieduta da Pietro Lampertico, Professore Ordinario di Gastroenterologia all’Università degli Studi di Milano e Direttore della Gastroenterologia ed Epatologia della Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico, e Heiner Wedemeyer, Direttore del Dipartimento di Gastroenterologia, Epatologia, Malattie Infettive ed Endocrinologia della Scuola di Medicina di Hannover.
In Italia come nel resto del mondo l’HDV interessa numeri contenuti rispetto ad altre epatiti: in Italia le stime indicano i pazienti con infezione attiva nell’ordine di alcune migliaia. La rarità, tuttavia, non ne riduce la rilevanza clinica, proprio per la rapidità con cui la malattia può evolvere e per l’età relativamente giovane di molti pazienti e l’assenza di terapie specifiche per molti anni. “L’epatite Delta è una malattia rara, ma è la forma più aggressiva di epatite virale cronica: può colpire persone giovani e progredire rapidamente verso cirrosi, scompenso, epatocarcinoma e trapianto – sottolinea il Professore Pietro Lampertico -. Dalla scoperta da parte del Professore Mario Rizzetto nel 1977 al 2023 questa malattia è rimasta senza terapie approvate; oggi, invece, abbiamo un primo farmaco disponibile nella pratica clinica e, soprattutto, numerose nuove strategie terapeutiche in fase avanzata di sviluppo. Negli ultimi anni il panorama dell’HDV ha avuto un’accelerazione straordinaria”.
Il primo cambio di paradigma è arrivato con bulevirtide, oggi unico trattamento specifico disponibile nella pratica clinica per l’epatite cronica Delta. L’esperienza accumulata negli ultimi anni ha mostrato risposte virologiche e biochimiche che tendono a consolidarsi nel tempo e un ottimo profilo di sicurezza anche nei pazienti con malattia epatica avanzata. Un recente studio multicentrico europeo coordinato dal centro milanese ha inoltre mostrato, nei pazienti cirrotici trattati, una riduzione di circa l’80% del rischio di scompenso dopo 3 anni di terapia. Resta invece centrale la sorveglianza per l’epatocarcinoma, il cui rischio non risulta annullato dal trattamento.
La seconda grande novità riguarda ciò che potrebbe arrivare nei prossimi anni. Al congresso saranno presentati nuovi dati su tre strategie già in fase 3, tra anticorpi monoclonali in monoterapia o in combinazione con molecole dirette contro l’HBV RNA (siRNA). A queste si affiancano altri approcci in sviluppo e, guardando al 2027, sono attesi i risultati di numerosi studi registrativi. Il passaggio è sostanziale: da una sola opzione terapeutica a un panorama potenzialmente più ampio, nel quale sarà possibile differenziare i trattamenti in base alle caratteristiche del paziente e della malattia. Accanto alle terapie soppressive di lungo periodo, si stanno studiando anche strategie di durata definita. Alcuni programmi prevedono trattamenti di circa 48 settimane, con l’obiettivo di ottenere in sottogruppi selezionati una risposta sostenuta anche dopo la sospensione.
“Oggi bulevirtide è l’unico farmaco disponibile nella pratica clinica, ma richiede una somministrazione prolungata – spiega il Professore Lampertico – Parallelamente stanno avanzando nuove strategie: alcune sono trattamenti soppressivi a lungo termine, altre puntano invece a ottenere, in pazienti selezionati, una risposta sostenuta dopo un ciclo di terapia di durata definita. E’ un cambiamento importante anche per la qualità di vita e per la gestione a lungo termine della malattia”.
L’evoluzione riguarda anche la diagnosi. Le raccomandazioni prevedono che ogni persona HBsAg positiva venga testata almeno una volta per gli anticorpi anti-HDV; tuttavia, questo passaggio non viene ancora eseguito sistematicamente in tutti i pazienti. Alcuni centri hanno quindi introdotto programmi di reflex testing, nei quali il test antiHDV viene effettuato automaticamente nei soggetti HBsAg positivi. Una novità recente arriva inoltre dall’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): tra le prestazioni di specialistica ambulatoriale è stato inserito anche il test quantitativo HDV-RNA, utilizzato per documentare l’infezione attiva e seguirne l’andamento.
Un ulteriore fronte di ricerca riguarda i nuovi farmaci sviluppati contro l’epatite B. Poichè il virus Delta dipende dall’HBV per completare il proprio ciclo vitale, le strategie capaci di ottenere la cosiddetta “cura funzionale” dell’epatite B, cioè ottenere la negatività per HBsAg, potrebbero in futuro avere un impatto anche sull’HDV, aprendo alla possibilità di combinare terapie dirette contro Delta con trattamenti capaci di eliminare il supporto fornito da HBV.
Il 5° International Delta Cure Meeting si è svolto presso la Fondazione Cariplo Conference Center di Milano. Il programma ha incluso epidemiologia, virologia, immunologia, diagnostica, storia naturale, trattamenti disponibili, farmaci in sviluppo e unmet needs. Per la prima volta, gli abstract accettati sono stati pubblicati in un supplemento dedicato di BMJ Open Gastroenterology.

– Foto Diessecom –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 26 ottobre 2026

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Apriamo da Milano, dove dopo due fine settimana ad altissima tensione il centro prova lentamente a tornare alla normalità. Ieri sono tornati turisti, famiglie e tifosi, ma molte vetrine restano ancora protette da pannelli di legno e la presenza delle forze dell’ordine rimane massiccia in piazza Duomo.

Intanto prosegue l’inchiesta sui disordini. La Procura contesta a Youssef Siher, 30 anni, l’istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e la violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. Secondo gli investigatori, attraverso la chat del Movimento 17 ottobre avrebbe puntato a creare paura e disordini. Indagata anche la moglie, che avrebbe collaborato nella gestione delle pagine social del movimento.

Sempre a Milano si è aperto alla città il nuovo Policlinico: il padiglione Sforza, atteso da vent’anni, ospiterà anche l’area materno-infantile e un grande giardino pensile terapeutico a venti metri d’altezza. I primi reparti dovrebbero trasferirsi tra Natale e l’Epifania.

Passiamo alla provincia di Pavia.

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A Mede è stato confermato un caso di meningite in una scuola elementare. Un bambino è ricoverato e Ats ha avviato la profilassi antibiotica per i compagni di classe. Il sindaco invita alla calma e assicura che la situazione è sotto controllo.

A Pavia, un rider in bicicletta elettrica è stato investito ieri sera da un’auto in corso Cairoli. L’urto è stato molto violento e la bicicletta si è spezzata in due. Il giovane sarebbe ricoverato in gravi condizioni.

A Vigevano, invece, una lite nella zona della stazione è finita con una bottigliata in testa a un 27enne. L’altro uomo coinvolto è stato identificato e sono in corso gli accertamenti.

A Belgioioso resta forte il cordoglio per la morte di Alessio Bosisio, 24 anni, deceduto in un incidente stradale a Sarmato dopo essere finito con l’auto contro un albero.

Infine, a Pavia parte oggi nei centri vaccinali dell’Asst la somministrazione antinfluenzale gratuita per tutta la popolazione, dopo l’apertura già avvenuta nelle farmacie.

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Cronaca

Debutto tra gli applausi per “Gloria – Il Musical” con le hit di Umberto Tozzi al Teatro degli Arcimboldi di Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Ha debuttato tra gli applausi lo scorso venerdì 23 ottobre in prima assoluta al TAM Teatro degli Arcimboldi di Milano “Gloria – Il Musical”, opera teatrale e musicale originale costruita attorno al repertorio del cantautore Umberto Tozzi.

E proprio il cantante simbolo delle estati italiane degli anni 70-80, che ha anche assunto il ruolo di direttore musicale dello spettacolo, non ha voluto mancare alla prima del musical, invitato sul palco dagli artisti, apparendo commosso e orgoglio dell’opera, firmata dallo stesso Tozzi, con la regia curata da Andrea Maia e Toni Fornari, autori del testo insieme a Vincenzo Sinopoli.

La vicenda drammaturgica segue la storia di Gloria, interpretata da Valeria Mancini, una giovane aspirante cantante determinata a inseguire la carriera musicale a costo di sfidare le aspettative del padre. Nel cast anche Nick Casciaro nel ruolo di Marco, affiancato da Toni Fornari, Emanuela Fresi e Laura Ruocco, la quale ha curato anche le coreografie insieme a Giulio Benvenuti. Nel corso della serata l’entusiasta pubblico ha potuto godere delll’esecuzione di 21 tra i più noti brani della discografia di Tozzi – tra cui “Gloria”, “Ti amo”, “Tu”, “Stella stai” e “Io camminerò” – integrati in un allestimento moderno che punta a coinvolgere il pubblico in un’esperienza vicina a quella di un concerto dal vivo.

Lo spettacolo rimarrà in cartellone a Milano fino al 1° novembre, per poi intraprendere una tournée nazionale toccando diverse città italiane (tra cui Roma, Torino, Genova e Firenze) con date previste fino ad aprile 2027.

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– Foto trl/Italpress –

(ITALPRESS).

 

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