Domani, martedì 28 luglio, i primi grappoli staccati a Oliva Gessi. Coldiretti: «Campagna 2026 tra le più incerte degli ultimi anni»
Il caldo non aspetta e la vendemmia nemmeno. Domani martedì 28 luglio, alle ore 9.30, l’azienda agricola De Filippi “Cantine I Gessi” di Oliva Gessi, in provincia di Pavia, darà il via alla raccolta delle uve con un anticipo che Coldiretti definisce record per la principale area vitivinicola lombarda.
L’appuntamento è in Frazione Fossa 8, dove si staccheranno i primi grappoli destinati alla produzione di spumanti. Sono le uve più precoci del calendario enologico e le prime a soffrire — o meglio, a beneficiare, in termini di velocità di maturazione — delle temperature prolungate che hanno caratterizzato l’estate 2026.
«Si partirà dalle uve più precoci per la produzione di spumanti, la cui maturazione è stata accelerata dalle alte temperature prolungate», precisa Coldiretti regionale, che inquadra l’avvio delle operazioni in Oltrepò Pavese come il segnale di apertura della vendemmia italiana.
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Non si tratta solo di un anticipo isolato. A livello nazionale la campagna 2026 si presenta come una delle più incerte degli ultimi anni, non tanto per la data di partenza quanto per l’arco temporale in cui si distribuiranno le operazioni: quasi cinque mesi, una finestra che in Europa non ha eguali. Una condizione che l’organizzazione agricola legge come conseguenza diretta della biodiversità del vigneto Italia, capace di scaglionare la raccolta tra zone, altitudini e varietà in modo che altrove non è possibile.
Resta il dato di fondo: l’Oltrepò Pavese, terra di Pinot Nero e di bollicine, apre ancora una volta le danze. E lo fa, quest’anno, con qualche settimana di anticipo sul calendario che la tradizione avrebbe voluto.
Partiamo dalla provincia di Pavia e dall’Oltrepò Pavese, dove cresce la preoccupazione per le elevate giacenze di vino ancora presenti nelle cantine. Alla vigilia della nuova vendemmia, il rischio denunciato dal settore è quello di un ulteriore ribasso dei prezzi, con conseguenze pesanti soprattutto per i produttori.
A Pavia, un ragazzo di 25 anni scomparso durante una festa messicana è stato ritrovato ubriaco all’interno di un cantiere. Le ricerche erano scattate dopo che il giovane aveva fatto perdere le proprie tracce, facendo temere per la sua incolumità.
Sempre nel Pavese, tragedia a Confienza, dove un uomo di 47 anni si è improvvisamente accasciato mentre si trovava al tavolino di un bar. Nonostante l’intervento dei soccorritori, per lui non c’è stato nulla da fare: a provocare il decesso sarebbe stato un malore improvviso.
Ci spostiamo a Milano, dove il Comune ha pubblicato un nuovo bando per assegnare uno spazio commerciale di circa 300 metri quadrati nella Galleria Vittorio Emanuele II. Il locale, attualmente occupato dal bar Chéri, parte da una base d’asta di 867mila euro all’anno: Palazzo Marino annuncia che saranno valutate proposte considerate di alta qualità.
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Nel Milanese, un ciclista di 76 anni è morto dopo essere stato investito lungo la provinciale 341 a Turbigo. L’automobilista, un uomo di 35 anni, sarebbe fuggito dopo l’incidente, ma è stato rintracciato grazie alla segnalazione di un passante. È risultato positivo ai test per alcol e sostanze stupefacenti e dovrà rispondere di omicidio stradale e omissione di soccorso.
Infine, a Nova Milanese la polizia ha arrestato un uomo di 43 anni che nascondeva nel garage un vero e proprio arsenale: una mitragliatrice, pistole e un fucile a canne mozze. Nel box sono stati trovati anche tre chili di cocaina e quattro chili di hashish. A insospettire gli investigatori era stato il continuo viavai dell’uomo dal garage.
Ed è tutto per questa edizione della mini rassegna stampa del mattino dalla Lombardia.
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.
SALERNO (ITALPRESS) – Maxi operazione contro il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina tra Campania, Lazio, Marche, Toscana, Liguria, Lombardia e Molise. I Carabinieri per la Tutela del Lavoro e la Guardia di Finanza di Salerno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 22 persone: 18 sono finite agli arresti domiciliari e 4 all’obbligo di firma.
L’indagine ha svelato un’organizzazione transnazionale capace di generare profitti illeciti per milioni di euro.
Il gruppo offriva a centinaia di cittadini extracomunitari – in gran parte provenienti da Marocco, Bangladesh e India – finti nulla osta al lavoro nell’ambito dei “decreti flussi” ed emersione, facendosi pagare somme ingenti in cambio dell’ingresso o della regolarizzazione in Italia. La rete criminale si avvaleva di intermediari stranieri, datori di lavoro compiacenti, liberi professionisti che creavano falsa documentazione e persone incaricate di inviare telematicamente le istanze durante i cosiddetti “click day”.
– Foto: Da video Carabinieri – Guardia di Finanza –
CATANZARO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro, insieme alla Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, hanno individuato due vaste piantagioni di canapa indiana lungo il fiume Corace. L’operazione, condotta dai Baschi Verdi del Gruppo di Catanzaro, ha portato al sequestro di oltre 160 piante in ottimo stato di maturazione e pronte per la raccolta. Le coltivazioni erano state occultate tra la fitta vegetazione e realizzate “a macchia di leopardo” su piccoli terrazzamenti vicini tra loro, serviti da ingegnosi sistemi di irrigazione. Su disposizione della Procura della Repubblica di Catanzaro, che coordina le indagini per risalire ai responsabili, le piante sono state estirpate e distrutte sul posto. Una volta essiccata e spacciata al dettaglio, la marijuana avrebbe fruttato circa 200 mila euro.
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