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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 9 settembre 2026

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La politica internazionale domina le prime pagine dei quotidiani di mercoledì 9 settembre. Al centro ci sono le nuove rivelazioni sulle ore che precedettero l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, le sanzioni contro i coloni israeliani in Cisgiordania e il nuovo passaggio diplomatico sulla guerra in Ucraina. Sul fronte economico attenzione a dividendi, fisco e grandi opere, mentre lo sport racconta soprattutto la sconfitta dell’Inter al Bernabeu e l’emergenza infortuni della Juventus.

CRONACA E ATTUALITÀ – Il caso Netanyahu, la guerra in Ucraina e l’onda AfD

La notizia che accomuna molte prime pagine riguarda Israele. La Repubblica apre con il titolo «Netanyahu fu avvisato. Terremoto sul 7 ottobre»: secondo un’inchiesta di Haaretz, il premier israeliano avrebbe ricevuto dagli Emirati un avvertimento pochi giorni prima dell’attacco di Hamas. Netanyahu respinge la ricostruzione definendola falsa.

Anche La Stampa richiama l’inchiesta, mentre Il Fatto Quotidiano titola: «“Bibi fu avvisato sul 7 ottobre”. 12 Paesi anti-coloni, l’Italia no». Dodici Paesi, tra cui Gran Bretagna, Francia, Canada, Polonia, Portogallo, Spagna e Svezia, hanno infatti annunciato misure contro i coloni israeliani in Cisgiordania. Il Sole 24 Ore sintetizza: «Uk e 11 Paesi: embargo ai coloni in Cisgiordania», registrando anche la dura reazione di Israele.

Altro grande fronte è l’Ucraina. La Stampa intervista Volodymyr Zelensky e apre con le sue parole: «Pronti ai compromessi». Il presidente ucraino sostiene tuttavia che un eventuale accordo debba coinvolgere entrambe le parti e ribadisce la necessità di sistemi di difesa aerea. Sullo stesso tema Il Giornale mette in evidenza la telefonata Putin-Trump e la frase attribuita al presidente russo: «Nessun attacco all’Europa».

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Continua inoltre a far discutere il risultato dell’AfD in Sassonia-Anhalt. La Repubblica racconta la reazione di Angela Merkel: «Mi lacrima il cuore», mentre La Stampa parla dell’ex cancelliera «in campo contro l’AfD». Letture diametralmente opposte arrivano dai giornali più schierati: La Verità titola «La sinistra insulta poveri e operai», mentre Il Tempo parla di «ossessione anti AfD».

Sul fronte politico italiano resta centrale Roberto Vannacci. Il Giornale scrive del «no di Meloni a Vannacci» rispetto a possibili alleanze elettorali, mentre Libero registra un’apertura nel centrodestra con il titolo «Vannacci apre, Forza Italia non chiude». Intanto la partecipazione dell’ex generale a una lezione destinata a esponenti delle forze dell’ordine a Torino diventa un nuovo caso politico, ripreso sia da La Stampa sia da la Repubblica.

Spazio anche all’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci. Il Giornale parla delle «carte segrete e le donne del mistero», mentre Libero concentra l’attenzione sui telefoni e sulle chat utilizzate nell’ambito della vicenda.

ECONOMIA – Dividendi record, flat tax e il nodo dei costi delle grandi opere

È Il Sole 24 Ore a dettare l’agenda economica con l’apertura «Cedole globali, corsa da 2.230 miliardi». Nel 2026 i dividendi distribuiti dalle società quotate a livello mondiale sono attesi su livelli record, sostenuti anche dalla crescita degli utili legati all’intelligenza artificiale.

Il quotidiano economico dedica spazio anche ai conti pubblici: «Accise, un’altra proroga dei tagli. Aumenti rinviati al via da ottobre». In primo piano anche il patrimonio immobiliare: a Roma e Milano gli over 70 concentrerebbero circa 500 miliardi di euro tra case e crediti.

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Sul fronte bancario, viene evidenziato il via libera della Bce all’operazione UniCredit sulle partecipazioni assicurative e il rafforzamento patrimoniale del gruppo.

Il tema fiscale attraversa diverse testate. La Stampa titola «Flat tax per i giovani e pensioni a 64 anni. Apertura di Giorgetti», mentre Il Giornale riprende la proposta del ministro dell’Economia di intervenire sugli stipendi dei più giovani.

Molto forte il titolo del Fatto Quotidiano sulle infrastrutture: «La bomba Salini&Salvini: “22 miliardi di costi extra”». Al centro ci sono i maggiori costi denunciati nel settore delle grandi opere e la richiesta di risorse aggiuntive per evitare rallentamenti o stop ai cantieri.

SPORT – L’Inter spreca al Bernabeu, Napoli alla prova Arsenal. Juve, emergenza infortuni

La Champions League domina le prime pagine sportive. L’Inter esce sconfitta 2-1 dal Bernabeu contro il Real Madrid, ma i quotidiani insistono soprattutto sulle occasioni sprecate dai nerazzurri.

La Gazzetta dello Sport titola «Regaloni Inter»: gli errori di Bisseck e del portiere Martinez spianano la strada al Real, mentre la squadra di Chivu riesce comunque a reagire e ad andare vicina al pareggio.

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Per Tuttosport «L’Inter si batte da sola»: due gol concessi a Mbappé e Valverde e poi una rimonta soltanto sfiorata. Corriere dello Sport sceglie invece «Alla Mou», sottolineando il risultato ottenuto dal Real e il peso degli errori interisti.

Stasera tocca al Napoli. Il Corriere dello Sport lancia «Napoli per Max» in vista della sfida al Maradona contro l’Arsenal, mentre la Gazzetta scrive «Provaci Napoli», indicando proprio il confronto con i campioni d’Inghilterra come uno degli esami più importanti della serata europea.

Preoccupazione in casa Juventus. Manuel Locatelli si è operato e rischia uno stop di cinque-sei mesi. La Gazzetta parla di «Juve fatti benedire», ricordando anche gli altri problemi fisici della rosa. Tuttosport, invece, mette in prima pagina il messaggio di reazione del gruppo: «Ne veniamo fuori così».

LA PROVINCIA PAVESE – Bollette più care, nuova casa degli studenti e Pinot nero protagonista

La prima pagina de La Provincia Pavese apre oggi con un tema che riguarda direttamente le famiglie del territorio: «Il rientro amaro dei pavesi, luce e gas più cari del 39%». Il quotidiano calcola l’impatto dei rincari energetici sui bilanci familiari nei prossimi mesi e dedica approfondimenti alle possibilità offerte dalle tariffe a prezzo fisso e alla necessità di controllare con attenzione le condizioni dei contratti.

Grande evidenza anche per Pavia e il progetto di riqualificazione dell’area Neca: «La nuova casa degli studenti: ecco la firma». L’intervento prevede la realizzazione di circa 700 alloggi destinati agli universitari, uno dei progetti urbanistici più significativi per il futuro della città.

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Sul caso Garlasco il giornale titola: «La difesa di Stasi: pronte tre perizie su dna e impronte», segnalando nuovi elementi nel confronto giudiziario e tecnico intorno all’omicidio di Chiara Poggi.

Tra gli altri temi compare il caso politico legato a Roberto Vannacci: «Vannacci caccia il pavese Sforzini da Futuro Nazionale».

Per i trasporti, nuova giornata difficile sulle ferrovie: «Treni, altri disagi. Lo sciopero ferma un regionale su due», con pesanti ripercussioni previste per pendolari e viaggiatori.

Infine l’Oltrepò e il vino. Il titolo è «È il Pinot nero l’oro dell’Oltrepò, ora c’è il sorpasso sulla Croatina»: i dati sulla produzione confermano il crescente peso del Pinot nero all’interno della viticoltura oltrepadana, con una presenza che avrebbe ormai superato quella della Croatina.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 9 settembre 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

La Cina prevede un 2026 da record per il raccolto di cereali

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Quest’anno la Cina dovrebbe registrare un raccolto abbondante di cereali, secondo quanto dichiarato oggi dal ministero dell’Agricoltura e degli Affari Rurali.

Nel 2026 la produzione di cereali estivi ha superato per la prima volta i 150 milioni di tonnellate, mentre quella di riso precoce è rimasta sopra i 28 milioni per il sesto anno consecutivo, ha riferito il ministero nel corso di una conferenza stampa.

Le colture autunnali, che rappresentano la componente principale della produzione cerealicola annuale della Cina, sono ora in fase di raccolta, con un ampliamento della superficie coltivata e un aumento significativo di quella destinata alle colture ad alta resa, in particolare al mais, secondo Zhang Zhu, ministro dell’Agricoltura e degli Affari Rurali.

“In un contesto caratterizzato da una maggiore volatilità dei mercati cerealicoli globali, la Cina dispone di solide basi e di ampia fiducia per garantire una produzione e un approvvigionamento stabili di cereali”, ha dichiarato Zhang.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Regeni, Meloni “Dubito che chiudere canali con Egitto avvicini verità e giustizia”

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PRAGA (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – “Voglio ovviamente ribadire la mia vicinanza alla famiglia di Giulio Regeni, alla loro richiesta, che è anche la nostra, di verità e giustizia”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, nel corso delle dichiarazioni alla stampa dopo l’incontro con Andrej Babis, primo ministro della Repubblica Ceca, rispondendo a una domanda sulla sentenza di ieri sul caso Regeni.
“Lo Stato italiano è parte civile nel processo, siamo assolutamente determinati a cercare la verità su questa vicenda – ha aggiunto Meloni -. La sentenza non è ancora passata in giudicato, tutto quanto andrà fatto nei modi e nei tempi in cui sarà necessario farlo. In questa ricerca di verità e giustizia noi abbiamo sempre utilizzato tutti i canali che avevamo. Abbiamo utilizzato anche i canali politici e diplomatici che avevano con il Cairo, ho il dubbio che chiudendo quei canali ci avviciniamo ai nostri obiettivi, piuttosto che allontanarci”.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, il settore dei servizi traina la crescita economica nel primo semestre

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il settore cinese dei servizi ha mantenuto un forte slancio di crescita quest’anno, contribuendo per il 66,1% alla crescita economica del Paese nella prima metà del 2026, in aumento di 5,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo quanto dichiarato oggi dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma (NDRC).

Da aprile, l’indice delle aspettative sull’attività economica del settore dei servizi è rimasto sopra il 55% per cinque mesi consecutivi, nettamente al di sopra della soglia del 50% che separa l’espansione dalla contrazione, secondo Li Chunfang, funzionaria della NDRC.

Il settore ha mantenuto un andamento positivo, sostenuto dalle aspettative di politiche di sostegno, dalla crescente fiducia del mercato, dalla resilienza dei consumi e da una vivace apertura, ha osservato Li nel corso di una conferenza stampa.

Dopo la pubblicazione, ad aprile, di una linea guida del Consiglio di Stato volta ad ampliare la capacità e a migliorare la qualità del settore dei servizi, la NDRC e altri 40 dipartimenti governativi hanno individuato 131 compiti chiave per il 2026 e il 2027.

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Negli ultimi sei mesi, le autorità competenti hanno introdotto 81 misure di sostegno, mentre oltre il 60% dei compiti chiave ha registrato progressi significativi. In totale, 27 suddivisioni a livello provinciale hanno inoltre convocato riunioni o pubblicato documenti programmatici per promuovere lo sviluppo del settore dei servizi.

Con i servizi che costituiscono ormai il fondamento dell’economia cinese, il Paese ha accresciuto ulteriormente l’importanza strategica del settore a nuovi livelli.

Ad aprile, la Cina ha tenuto una conferenza incentrata sul settore dei servizi, la prima del suo genere a livello nazionale, segnalando una maggiore attenzione politica verso lo sviluppo di un comparto che rappresenta sia il principale pilastro dell’economia cinese sia una delle principali fonti di occupazione.

I dati ufficiali hanno mostrato che lo scorso anno il valore aggiunto del settore dei servizi in Cina ha superato gli 80.000 miliardi di yuan (circa 11.870 miliardi di dollari statunitensi), rappresentando il 57,7% del PIL del Paese.

Nel corso della conferenza stampa odierna, Li ha affermato che la Cina sta intensificando gli sforzi per approfondire l’integrazione tra manifattura avanzata e servizi moderni. Sulla base di due cicli di programmi pilota nazionali avviati dal 2020, le autorità stanno guidando i governi locali nello svolgimento di una nuova tornata di progetti pilota volti a promuovere una più stretta integrazione tra i due settori.

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Il sostegno finanziario ha continuato ad ampliarsi. Alla fine del secondo trimestre del 2026, i prestiti a medio e lungo termine in essere destinati al settore dei servizi, in valuta nazionale ed estera, ammontavano a 76.220 miliardi di yuan, in aumento del 6,4% su base annua e con un tasso di crescita superiore di 1,3 punti percentuali a quello complessivo dei prestiti, come reso noto dalla Banca popolare cinese.

Le autorità stanno inoltre cercando di utilizzare meglio terreni ed edifici esistenti per lo sviluppo del settore dei servizi e di promuovere un maggior numero di marchi “China Services” competitivi a livello internazionale.

Li ha affermato che la Cina continuerà a rafforzare il sostegno in termini di risorse, migliorare le misure politiche e accelerarne l’attuazione per ampliare ulteriormente la capacità e migliorare la qualità del settore dei servizi.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

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