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Anche Kantè in Arabia Saudita, all’Al-Ittihad con Benzema

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’Arabia Saudita continua ad arruolare campioni. L’Al-Ittihad, dopo essersi assicurato Karim Benzema dal Real Madrid, ha ufficializzato l’arrivo di N’Golo Kantè, che era in scadenza di contratto col Chelsea. Il 32enne centrocampista francese, reduce da una stagione tormentata dagli infortuni (appena nove presenze), ha firmato un contratto triennale e, stando ai media inglesi, guadagnerà 100 milioni di euro.
Kantè lascia dunque l’Inghilterra dopo aver vinto il campionato col Leicester di Ranieri nel 2016 e poi Champions, Premier, Europa League ed FA Cup con la maglia dei Blues, senza dimenticare il Mondiale con la Francia nel 2018. Ora l’Al-Ittihad, fresco di titolo e che rappresenterà l’Arabia Saudita paese organizzatore al Mondiale per club di dicembre.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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MotoGp, Marc Marquez trionfa a Misano davanti al fratello Alex. Fuori Bezzecchi e Bagnaia

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MISANO ADRIATICO (ITALPRESS) – Marc Marquez (Ducati) vince il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, quattordicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Il campione del mondo in carica approfitta della caduta del riminese Marco Bezzecchi (Aprilia) nel corso del primo giro per mettere a segno la doppietta dopo il successo di ieri nella Sprint Race. Secondo posto per Alex Marquez (Ducati Gresini) davanti a Pedro Acosta (Ktm), per un podio dunque tutto spagnolo. Quarto Fermin Aldeguer (Ducati Gresini), che precede Jorge Martin (Aprilia). Quest’ultimo prova a battagliare con Marquez, ma cala nella seconda parte di gara e non va oltre la quinta posizione. In classifica piloti c’è l’aggancio dell’iridato in carica proprio su Martin a quota 274 punti, mentre Bezzecchi resta terzo a 241.

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Marc Marquez (Esp) Ducati in 41’13″013
alla velocità media di 166.0 km/h
2. Alex Marquez (Esp) Ducati a 0″657
3. Pedro Acosta (Esp) Ktm a 2″326
4. Fermin Aldeguer (Esp) Ducati a 6″027
5. Jorge Martin (Esp) Aprilia a 14″021
6. Raul Fernandez (Esp) Aprilia a 18″252
7. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati a 20″581
8. Enea Bastianini (Ita) Ktm a 20″858
9. Luca Marini (Ita) Honda a 22″911
10. Fabio Quartararo (Fra) Yamaha a 23″229

Giro più veloce: Fermin Aldeguer (22°) in 1’30″936 alla velocità media di 167.3 km/h

LE CLASSIFICHE

PILOTI:
1. Marc Marquez (Esp) 274 punti
2. Jorge Martin (Esp) 274
3. Marco Bezzecchi (Ita) 241
4. Fabio Di Giannantonio (Ita) 223
5. Pedro Acosta (Esp) 209
6. Ai Ogura (Jpn) 203
7. Raul Fernandez (Esp) 199
8. Alex Marquez (Esp) 153
9. Francesco Bagnaia (Ita) 143
10. Fermin Aldeguer (Esp) 105

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COSTRUTTORI:
1. Ducati 412 punti
2. Aprilia 410
3. Ktm 251
4. Honda 137
5. Yamaha 84

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Rybakina vince lo Us Open, Sabalenka si arrende in finale al terzo set

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dopo Melbourne, Elena Rybakina si prende anche New York. La 27enne kazaka batte Aryna Sabalenka nella finale dello Us Open e mette in bacheca il terzo Slam della carriera, il secondo della stagione dopo l’Australian Open sollevato sconfiggendo sempre la bielorussa in finale. 6-4 5-7 6-2, in due ore e 22 minuti di gioco, il punteggio in favore di Rybakina, che fa bottino pieno e, oltre alla vetta della classifica Wta certificata aritmeticamente accedendo alle semifinali, conquista il primo Us Open della carriera. Altra delusione per Sabalenka, che chiude il suo 2026 senza titoli Major: per tornare indietro a un’annata senza Slam per la 28enne di Minsk bisogna risalire al 2022. Da lì un Australian Open nel 2023, un Australian Open e uno Us Open nel 2024 e uno Us Open nel 2025, con Sabalenka che manca, dunque, la difesa del titolo a Flushing Meadows. Per la prima volta numero uno del mondo, Rybakina lunedì salirà a quota 9.901 punti, con più di 2000 lunghezze di margine su Sabalenka, seconda con 7.875 punti. Questa sera, alle 22.00, calerà il sipario sul torneo maschile con la finale tra Alexander Zverev e Ben Shelton. Il 23enne di Atlanta, protagonista dell’eliminazione di Carlos Alcaraz nei quarti, domenica proverà a spezzare la maledizione americana allo Us Open, con un titolo che manca dal 2003 con Andy Roddick. Gli scontri diretti non sorridono a Shelton, che ha perso tutti e cinque i confronti in carriera con Zverev. Sara il primo incontro nel 2026, a fronte di quattro incroci nel 2025, con il tedesco che ha avuto la meglio nell’Atp 500 di Monaco, nell’Atp 250 di Stoccarda, nel Masters 1000 di Cincinnati e alle Atp Finals, in tutti e quattro i precedenti senza mai lasciare per strada un set. In favore del 29enne di Amburgo anche il match a Cincinnati nel 2024. Zverev va a caccia del secondo Major della carriera e proverà a rimarginare definitivamente la ferita della sconfitta in finale a New York con Dominic Thiem nel 2020. Se dovesse battere Shelton allungherebbe su Jannik Sinner in testa alla Race del 2026, che al momento vede il tedesco e l’altoatesino appaiati a quota 7950 punti, e consoliderebbe la sua seconda posizione in classifica Atp. Indipendentemente dall’esito della finale, Shelton da lunedì sarà il nuovo numero 4 del mondo: in caso di vittoria salirebbe a 5.380 punti, a -180 da Carlos Alcaraz, mentre in caso di sconfitta resterebbe fermo a 4.680 punti, a – 800 dallo spagnolo e con 790 lunghezze di vantaggio su Felix Auger-Aliassime.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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La Lazio scappa, il Milan la riprende: è 2-2 all’Olimpico

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ROMA (ITALPRESS) – Un tempo a testa e un pareggio per 2-2 che riflette il valore di Lazio e Milan: forti, fedeli allo stile di gioco di Gattuso e Amorim ma ancora incomplete. Ringhio fa male al suo passato portandosi avanti sul 2-0 nel primo tempo con le reti di Cancellieri e Noslin. Poi il Milan si sveglia ancora una volta dopo lo scoccare dell’ora di gioco, affidandosi alla doppietta di uno scatenato Diego Moreira che frena la corsa dei biancocelesti, primi in classifica a 10 punti, in attesa degli impegni di lunedì di Roma e Inter rispettivamente contro Torino e Udinese. È il secondo pareggio consecutivo invece per il Milan dopo quello contro la Juventus.

Segnali preoccupanti per i rossoneri in difesa. Noslin ha subito la palla gol al 7′, ma arriva troppo morbido all’impatto col pallone davanti a Maignan. La rete del vantaggio casalingo arriva al 10′: Zaccagni crossa dalla sinistra sul secondo palo, dove Cancellieri punisce la dormita difensiva di Estupinan appoggiando in rete. Il Milan è lento e prevedibile e prima della mezz’ora la Lazio sfiora due volte il raddoppio con Frattesi protagonista. Il numero 16 prima serve una palla d’oro a Zaccagni, murato sul più bello da Maignan. Poi va a centimetri dal quarto gol consecutivo con un tocco di misura leggermente impreciso dopo un inserimento dei suoi.

Al 39′ arriva il 2-0: Taylor mette un pallone dalla sinistra, Noslin colpisce prima la traversa e poi ribadisce in rete al 39′ vincendo il duello con De Winter. All’intervallo Amorim prova a correre ai ripari: dentro Pulisic, Moreira e Musah per Loftus-Cheek, Estupinan e Modric. Il Milan, però, si accende soltanto dal 64′ in poi: è proprio dopo quel minuto che erano arrivati tutti e cinque i gol segnati dai rossoneri in questo avvio di stagione. Dal 65′ Moreira si prende il Milan. Pulisic rifinisce un rapido contropiede con un cross sul secondo palo per l’ex Strasburgo che al volo beffa sotto le gambe Mandas. Tempo due minuti e Moreira fa 2-2: Rabiot scarica per il belga che al 67′ lascia partire un mancino che lascia il portiere biancoceleste di stucco. Il Milan sembra averne di più e va vicino a completare la rimonta: Cissé prova un destro a giro in velocità, palla non lontana dal palo. Il risultato però non cambia. Nel prossimo turno la Lazio farà visita a Venezia, mentre il Milan ospiterà il Lecce.

IL TABELLINO

LAZIO (4-3-3): Mandas 6; Floriani 6 (39’st Lazzari sv), Sutalo 6 (38’st Leite sv), Provstgaard 6.5, Nuno Tavares 6; Frattesi 6, Belahyane 6.5, Taylor 6 (29’st Gudmundsson sv); Cancellieri 7 (13’st Isaksen 6), Noslin 7 (13’st Pinamonti 5.5), Zaccagni 6.5. In panchina: Motta, Renzetti, Pedraza, Przyborek, Cataldi, Bordon, Serra, Farcomeni. Allenatore: Gattuso 6.

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MILAN (3-4-2-1): Maignan 6; Gila 6, De Winter 5.5, Pavlovic 6; Chukwueze 6, Modric 5 (1’st Musah 6), Rabiot 6.5, Estupinan 4.5 (1’st Moreira 8); Loftus-Cheek 5 (1’st Pulisic 6.5), Cisse 6 (32’st Hutchinson 6); Goncalo Ramos 5.5 (40’st Camarda sv). In panchina: Terracciano, Torriani, Diawara, Tomori, Comotto, Jashari, Bartesaghi, Terracciano, Gabbia, Saelemaekers. Allenatore: Amorim 6.

ARBITRO: Marcenaro di Genova 6.
RETI: 10’pt Cancellieri, 39’pt Noslin, 20’st e 22’st Moreira.
NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni.
Ammoniti: Pulisic, Belahyane, Pavlovic, Zaccagni, Gila.
Angoli: 2-5.
Recupero: 3′ pt, 4′ st.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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