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F1, pole di Norris a Madrid davanti ad Antonelli. Hamilton 4°, Leclerc 5°

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Lampo di Lando Norris nel Gran Premio di Spagna 2026 di Formula 1. Il britannico della McLaren, dopo essere rimasto in ombra per buona parte del weekend, conquista una splendida pole position fermando il cronometro sull’1’31″824.

Il bolognese della Mercedes e leader della classifica piloti, Andrea Kimi Antonelli, viene beffato per appena 0″011 e deve accontentarsi del secondo posto davanti all’olandese Max Verstappen (Red Bull), che chiude terzo a 0″140.

Il britannico Lewis Hamilton, dopo aver accarezzato il sogno della prima pole in Rosso, è quarto a +0″189, mentre l’altra Ferrari del monegasco Charles Leclerc ottiene una quinta casella (+0″195). Duro colpo in ottica Mondiale per il britannico George Russell (Mercedes), che sarà costretto a scattare dalla sesta posizione e ad inseguire il compagno di squadra Antonelli.

Completano la top 10 di giornata Oscar Piastri (McLaren), Liam Lawson (Red Bull), Franco Colapinto (Alpine) e Arvid Lindblad (Racing Bulls).

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Domani, domenica, l’appuntamento con la gara è alle ore 15.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Vazquez risponde a Kvernadze, Genoa-Frosinone termina 1-1

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GENOVA (ITALPRESS) – Un punto a testa per Genoa e Frosinone nel match del Ferraris. L’1-1 finale porta le firme di Kvernadze e di Vasquez, autori di un gol per tempo. Un pari che permette al Genoa di smuovere la classifica, ma che non può soddisfare i ragazzi di De Rossi, i cui problemi offensivi rimangono irrisolti. Il promettente avvio di partita del Grifone non si traduce in una situazione di punteggio favorevole.

Anzi, nel giro di sette minuti il morale rossoblù subisce un pesante doppio schiaffo. Al 7′, infatti, l’urlo di gioia del Ferraris per il gol di Baldanzi viene strozzato sul nascere dalla segnalazione del guardalinee che punisce il fuorigioco dell’assistman Ellertsson. È buona al 14′, invece, la prima azione offensiva degli ospiti che passano in vantaggio grazie alla rete di Kvernadze: l’ala georgiana riceve palla da Schmid, supera Marcandalli e pesca l’angolino con il destro.

Il Genoa prova subito a reagire, ma Baldanzi al 22′ si divora colpevolmente il pari a tu per tu con Palmisani: il portiere ciociaro cala una grande parata, ma il fantasista rossoblù poteva certamente fare meglio. Nel finale di frazione va in scena la prima on-field review di questa Serie A, quando Rapuano viene chiamato al Var per giudicare il fallo di mano in area di Cittadini sulla conclusione di Baldanzi.

Il fischietto di Rimini assegna così il primo rigore del campionato che, però, viene cestinato malamente da Colombo che calcia fuori. I fischi del pubblico accompagnano il rientro negli spogliatoi dei ragazzi di De Rossi. Sembra un pomeriggio maledetto per il Genoa, ma al 50′ ecco la scossa: su corner di Sow, capitan Vasquez anticipa tutti e di controbalzo infila in rete la palla dell’1-1.

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Il secondo tempo vive di momenti con entrambe le formazioni che ricercano il colpo da tre punti. Al 65′ il Frosinone sfiora il nuovo vantaggio, ma Bijlow è decisivo nell’alzare sopra la traversa il tentativo al volo del solito Kvernadze. All’80’, invece, Palmisani cala il secondo miracolo di giornata, distendendosi sul tiro angolato di Vitinha.

Nel finale i rossoblù chiudono in dieci, a seguito del doppio giallo di Vasquez, colpevole di aver trattenuto Fini in ripartenza. In pieno recupero, i ciociari hanno addirittura una tripla chance per centrare la vittoria. Dopo Bobcek e Bracaglia, Zerbin da due passi schiaccia di testa tutto solo troppo centralmente, passandola, di fatto, a Bijlow.

Il pari sta comunque bene al Frosinone che sale a quota 7. Primo punto, invece, per il Genoa.

IL TABELLINO

GENOA (3-5-2): Bijlow 6.5; Marcandalli 5.5, Ostigard 6, Vasquez 6; Ellertsson 6 (35’st Meichtry sv), Sow 6 (34’st Amorim sv), Frendrup 5.5, Baldanzi 5.5 (1’st Messias 6.5), Ehizibue 6 (15’st El Shaarawy 6); Colombo 5 (25’st Vitinha 6), Osmajic 5. In panchina: Sommariva, Stolz, Mitaj, Sabelli, Puczka, Otoa, Wiafe, Traore. Allenatore: De Rossi 5.5.

FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani 7; Oyono 6, Calvani 6, Cittadini 5.5 (1’st Monterisi 5.5), Bracaglia 6; Masini 6.5, Calò 6.5; Ghedjemis 6.5 (27’st Fini 6.5), Schmid 6.5 (26’st Hasa 6), Kvernadze 7 (42’st Zerbin sv); Raimondo 6 (26’st Bobcek 6). In panchina: Desplanches, Pisseri, Amey, Birligea, Terzic, Fayed, Tchato, Cichella, Akpoguma, El Azzouzi. Allenatore: Alvini 6.5.

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ARBITRO: Rapuano di Rimini 6. RETI: 14’pt Kvernadze, 5’st Vasquez.
NOTE: pomeriggio sereno, campo in discrete condizioni. Al 46’pt Colombo ha fallito un calcio di rigore. Espulsi: Vasquez al 41’st per doppia ammonizione.
Ammoniti: Cittadini, Ehizibue, Bracaglia.
Angoli: 8-9.
Recupero: 3’+1, 4’+1.

-Foto Image-
(ITALPRESS).

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MotoGp, Bezzecchi in pole a Misano davanti a Marc Marquez

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MISANO ADRIATICO (ITALPRESS) – Marco Bezzecchi su Aprilia partirà dalla pole position in vista del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, quattordicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. L’azzurro scende sotto il muro dell’1’30” e si prende la prima casella tagliando il traguardo in 1’29″982. Preceduti Marc Marquez (Ducati), secondo a 0″198, e Fermin Aldeguer (Ducati Gresini), terzo a 0″368. Apre la seconda fila Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), che precede il leader del Mondiale Jorge Martin (Aprilia) e Luca Marini (Honda). Seguono Pedro Acosta (Ktm), Franco Morbidelli (Ducati VR46), Alex Marquez (Ducati Gresini), Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse), Johann Zarco (Honda LCR) e Pol Espargaro (Ktm Tech3).

LA GRIGLIA DI PARTENZA

1^ fila
1. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia in 1’29″982 alla velocità media di 169.29 km/h
2. Marc Marquez (Esp) Ducati in 1’30″180
3. Fermin Aldeguer (Esp) Ducati in 1’30″350

2^ fila
4. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati in 1’30″386
5. Jorge Martin (Esp) Aprilia in 1’30″569
6. Luca Marini (Ita) Honda in 1’30″609

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3^ fila
7. Pedro Acosta (Esp) Ktm in 1’30″640
8. Franco Morbidelli (Ita) Ducati in 1’30″643
9. Alex Marquez (Esp) Ducati in 1’30″696

4^ fila
10. Raul Fernandez (Esp) Aprilia in 1’30″853
11. Johann Zarco (Fra) Honda in 1’30″887
12. Pol Espargaro (Esp) Ktm in 1’31″180

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Us Open, la finale sarà Zverev-Shelton

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Prosegue lo Us Open tutto in crescendo di Alexander Zverev. Il tedesco, testa di serie numero uno del tabellone, supera Karen Khachanov con il punteggio di 6-3 7-6(7) 7-6(6) in 2 ore e 56 minuti e stacca il pass per la finale a Flushing Meadows. Si tratta della terza finale consecutiva per il 29enne di Amburgo che, superati i primi due turni al quinto set con Sonego e Halys, ha alzato i giri e ha iniziato a giocare da numero due del mondo. Ottimo il torneo di Khachanov, a cui non basta una solida semifinale per centrare la prima finale Slam della carriera (0-3 lo score nelle semifinali Major). Zverev, invece, con l’accesso alla finale di Flushing Meadows, aggancia Jannik Sinner nella Race alle ATP Finals: l’italiano e il tedesco sono appaiati a 7950 punti ottenuti nel 2026. “Dopo il secondo turno ho iniziato a sentire meglio la palla, il livello è cresciuto di partita in partita. A volte le cose girano nel verso giusto, ero già andato tante volte vicino alla vittoria di uno Slam. Ora spero che l’American Dream non si realizzi in finale”, le parole, nell’intervista in campo, di Zverev, che andrà a caccia del secondo titolo Slam dell’anno – e della carriera – domenica (ore 20.00) contro Ben Shelton.

Lo statunitense, testa di serie numero 8, elimina in rimonta un provato Frances Tiafoe nel derby a stelle e strisce per un posto in finale con Zverev. Dopo tre ore e 16 minuti il punteggio recita 4-6 6-3 6-3 7-5 in favore di Shelton, che raggiunge la prima finale Slam della carriera. Il 23enne di Atlanta, protagonista dell’eliminazione di Carlos Alcaraz nei quarti, domenica proverà a spezzare la maledizione americana allo Us Open, con un titolo che manca dal 2003 con Andy Roddick. Gli scontri diretti non sorridono a Shelton, che ha perso tutti e cinque i confronti in carriera con Zverev. Sarà il primo incontro nel 2026, a fronte di quattro incroci nel 2025, con il tedesco che ha avuto la meglio nell’Atp 500 di Monaco, nell’Atp 250 di Stoccarda, nel Masters 1000 di Cincinnati e alle Atp Finals, in tutti e quattro i precedenti senza mai lasciare per strada un set. Zverev cercherà il secondo Major della carriera e proverà a rimarginare definitivamente la ferita della sconfitta in finale a New York con Dominic Thiem nel 2020.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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