Economia
FNM, nel primo semestre ricavi +4% a 340,1 milioni di euro
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4 settimane fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di FNM S.p.A., sotto la Presidenza di Andrea Angelo Gibelli, ha esaminato e approvato il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno 2026.
I ricavi sono aumentati di 13 milioni di euro, trainati dai maggiori canoni di noleggio sui rotabili principalmente attribuibili ai convogli TSR e Coradia, dai canoni per le attività di revamping e manutenzione ciclica eseguite, oltre che dalle consegne progressive dal mese di aprile di cinque nuovi rotabili noleggiati a Trenord e dalle plusvalenze realizzate sulla vendita di beni immobili e materiale rotabile per 1,8 milioni di euro. L’andamento ha beneficiato inoltre della crescita dei pedaggi autostradali per il maggior traffico, dell’adeguamento delle tariffe autostradali riconosciuto dal 1° gennaio 2026 e della vendita di energia grazie all´attivazione di nuovi impianti. La dinamica è stata parzialmente controbilanciata dalla contrazione dei ricavi connessi alla gestione dell’infrastruttura ferroviaria e del trasporto su gomma che nel primo semestre del 2025 erano supportati rispettivamente da indennizzi assicurativi per 2,6 milioni di euro e ristori Covid-19 per 4,5 milioni di euro.
I costi operativi presentano un aumento netto di 6,5 milioni di euro riconducibile principalmente ai maggiori oneri sostenuti nell’ambito dell’infrastruttura autostradale, per effetto dell’aumento delle spese di manutenzione della pavimentazione nonchè dei maggiori costi per canoni di concessione legati all’andamento del traffico e per consumi energetici. Hanno inoltre contribuito all’incremento i maggiori costi connessi agli impianti di generazione di energia rinnovabile, in relazione all’espansione della capacità installata, oltre che l’aumento delle spese per subaffidamenti nel TPL su gomma e in ambito informatico. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dalla riduzione dei costi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria, che nel periodo comparativo includeva interventi straordinari.
I costi per il personale hanno registrato un aumento di 4,7 milioni di euro, in prevalenza per effetto dell’incremento dell’organico medio (+47 FTE), nonchè degli aumenti contrattuali previsti dal rinnovo dei CCNL di categoria, parzialmente compensati da minori importi erogati a fronte di incentivi all’esodo e dall’assenza di accantonamenti ai fondi rischi per vacanze contrattuali dei CCNL.
L’EBITDA è pari a 116,1 milioni di euro, in aumento di 1,8 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025, con un rapporto EBITDA rettificato/ricavi peri a 34,1% (34,9% nel primo semestre 2025). Non si registrano componenti di reddito operativi non ordinari.
Gli ammortamenti e le svalutazioni aumentano di 0,7 milioni di Euro prevalentemente a seguito della manutenzione ciclica sul materiale rotabile, dell’immissione in servizio di nuovi autobus e degli investimenti in attrezzature per la manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria.
Il risultato operativo aumenta dunque di 1,1 milioni di euro.
Il risultato della gestione finanziaria peggiora di 0,2 milioni di euro per l’effetto combinato dei minori oneri finanziari, conseguenti alla chiusura progressiva dei finanziamenti bancari di MISE e del Bridge Loan di FNM nel corso del 2025, nonchè all’estinzione della linea RCF di FNM a marzo 2026, parzialmente compensati dai maggiori oneri finanziari relativi al finanziamento sottoscritto nel luglio 2025, e dei minori proventi finanziari. Tale riduzione è riconducibile all’assenza, nel periodo in esame, della rivalutazione per 1,5 milioni di euro della partecipazione in Tangenziale Esterna S.p.A., iscritta al fair value nel primo semestre 2025 a seguito degli esiti delle operazioni di aumento del capitale sociale avvenute nel periodo, nonchè al minor rendimento della liquidità.
Le imposte sul reddito crescono di 3,1 milioni di euro in relazione al maggior imponibile fiscale, al minor stanziamento di imposte anticipate e al fatto che il semestre comparativo 2025 includeva il beneficio derivante da alcuni rimborsi IRAP per 1,8 milioni di euro.
Il risultato delle società collegate e joint ventures peggiora di 8,9 milioni di euro, a causa principalmente del minor risultato della valutazione della partecipata Tangenziale Esterna S.p.A. inclusa nel risultato di Tangenziali Esterne di Milano S.p.A., positivo per 6,8 milioni di euro nel primo semestre 2025, a seguito delle transazioni intervenute sulla partecipazione. Il risultato è inoltre influenzato dai minori risultati delle partecipate Omnibus e Trenord.
L’utile netto attribuibile agli azionisti della controllante è pari a 32,8 milioni di euro, in diminuzione di 9,1 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 in ragione dell’assenza, nel periodo, di alcune componenti positive di reddito di natura straordinaria che avevano contribuito ai risultati della prima metà del 2025.
– Foto Italpress
(ITALPRESS).
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Urso firma un’intesa con il ministro emiratino Al Suwaidi su partnership tecnologiche e industriali
Pubblicato
2 ore fa-
7 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato ad Abu Dhabi con il ministro degli Investimenti emiratino, Mohamed Hassan Al Suwaidi, un memorandum d’intesa per promuovere investimenti reciproci nell’industria e nella manifattura e nuove partnership tra le imprese dei due Paesi. La firma è avvenuta a Investopia, il forum internazionale che riunisce governi, investitori e imprese per sviluppare opportunità di cooperazione economica.
“L’amicizia tra Italia ed Emirati Arabi Uniti trova in questa intesa una nuova prospettiva industriale. Lavoriamo insieme per dare sicurezza e prospettive alle nostre industrie, promuovendo investimenti reciproci e collaborando su nuove tecnologie e competenze. Un impegno che contribuirà all’autonomia strategica italiana ed europea, attraverso una cooperazione più stretta con chi condivide i nostri obiettivi di sviluppo e innovazione”, ha dichiarato Urso.
L’intesa punta a rafforzare la cooperazione economica bilaterale attraverso joint venture, alleanze strategiche e co-investimenti. Al centro, lo sviluppo e la modernizzazione degli impianti industriali, il trasferimento tecnologico, la ricerca e l’adozione di tecnologie produttive avanzate.
Il memorandum incoraggia inoltre gli investimenti congiunti in startup e imprese innovative nei settori dell’intelligenza artificiale, della robotica, delle biotecnologie, delle scienze della vita e della fintech. La collaborazione si estenderà anche al rafforzamento delle catene di approvvigionamento, all’efficienza energetica, all’economia circolare e alla formazione delle competenze industriali e tecniche, con l’obiettivo di accrescere la competitività delle produzioni e il loro potenziale di esportazione. L’intesa avrà durata quinquennale, con rinnovo automatico per ulteriori cinque anni.
Per la sua attuazione, i due ministeri designeranno entro trenta giorni i rispettivi referenti, che potranno concordare un piano di lavoro congiunto. Il memorandum si aggiunge agli accordi già sottoscritti dal ministro Urso nei settori farmaceutico, minerario e delle infrastrutture digitali. Nel corso dell’evento, alla presenza di Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, è stata inoltre annunciata la prossima edizione di Investopia Italia che si terrà a Milano il prossimo 9 aprile 2027.
– Foto ufficio stampa Mimit –
(ITALPRESS).
Economia
Banca Generali, a settembre raccolta netta a 6,3 miliardi da inizio anno
Pubblicato
2 ore fa-
7 Ottobre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Banca Generali ha realizzato a settembre una raccolta netta di 554 milioni che ha portato la raccolta cumulata da inizio anno a 6,3 miliardi (+42,3% a/a). Il dato di settembre è risultato particolarmente sostenuto considerando la stagionalità tipica del periodo ed infatti è risultato il settembre migliore di sempre per volumi totali.
La raccolta del mese ha visto un importante flusso in liquidità, pari a 338 milioni nel periodo (906 milioni da inizio anno), a conferma della vicinanza della rete ai clienti, sostenuta anche dall’acquisizione di nuova clientela. Tale dinamica crea le condizioni per una progressiva riallocazione verso le nuove soluzioni di investimento gestite e amministrate recentemente presentate alla Convention della Banca e disponibili a partire da ottobre, ancor più sfruttando le opportunità generate dalla recente volatilità dei mercati finanziari.
Assets under Investment (AUI) hanno registrato una raccolta netta pari a 159 milioni (+79% a/a), portando il totale da inizio anno a 2,9 miliardi (+38% a/a). A tale risultato ha contribuito in particolare l’ottimo dato dei fondi di casa che hanno raccolto 124 milioni nel mese (1,5 miliardi da inizio anno) evidenziando il successo dell’ampia gamma di strategie disponibili. Nel mese si è inoltre distinta la raccolta delle masse AUC & Banking in consulenza pari a 153 milioni (929 milioni da inizio anno) a conferma dell’apprezzamento per tale modalità di servizio alla clientela.
MOSSA “RISULTATI CONFERMANO VALORE DEL NOSTRO MODELLO”
“Settembre si conferma un mese record, in continuità con un anno di crescita ai massimi storici. Il risultato riflette la nostra capacità di attrarre nuova clientela, in particolare nel segmento degli imprenditori, e la forza di un posizionamento distintivo che continua a richiamare professionisti di elevata qualità. Questi risultati confermano il valore del nostro modello, fondato sulla qualità della consulenza, sull’innovazione dell’offerta e su un forte senso di appartenenza che unisce consulenti, management e tutte le persone della banca attorno a una visione comune”. Così l’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa. “Le nuove iniziative lanciate a fine settembre durante la nostra Convention annuale in un clima di grande partecipazione e condivisione, rafforzano la nostra fiducia sulla qualità della raccolta dei prossimi mesi e ci fanno guardare con ottimismo alla parte finale dell’anno”, aggiunge Mossa.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Economia
Bankitalia “Serve definizione armonizzata e operativa di green loan”
Pubblicato
22 ore fa-
6 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Nonostante la diffusione di prodotti creditizi a sostegno dell’edilizia efficiente sotto il profilo energetico e delle attività immobiliari, nell’UE manca ancora una definizione di green loan ampiamente condivisa. E’ quanto evidenzia la Banca d’Italia in uno studio contenuto nella pubblicazione “Prestiti Verdi: una proposta per una definizione Ue semplificata”.
Partendo dai lavori dell’Autorità bancaria europea (EBA) in materia di green loan e mutui verdi, il documento sostiene che la mancanza di una definizione armonizzata e operativa di green loan rappresenti un ostacolo significativo all’espansione del credito verde e alla raccolta di dati coerenti sul relativo profilo di rischio.
Il documento della Banca d’Itaia propone una definizione armonizzata che, basandosi sulle raccomandazioni dell’EBA e sulle prassi di mercato prevalenti, mantiene la Tassonomia dell’UE come punto di riferimento, introducendo al contempo un percorso operativo complementare – e non sostitutivo – fondato su metriche di prestazione energetica già ampiamente utilizzate nei processi di erogazione del credito.
In merito all’opzione di policy ritenuta più idonea per l’introduzione della definizione proposta, entrambe le soluzioni suggerite dall’EBA (ovvero una raccomandazione su un quadro concettuale per i green loan o un’iniziativa legislativa specifica) potrebbero essere sostenute. In entrambi i casi, tuttavia, sarebbe opportuno che: l’adozione della classificazione di “green loan UE” rimanesse su base volontaria, al fine di non ostacolare le prassi di mercato ritenute più adatte dagli istituti di credito ai propri modelli di business; l’inclusione del prestito nel perimetro dei green loan avvenisse al momento dell’erogazione, con una revisione prevista solo in presenza di una ragionevole certezza dell’impossibilità di rispettare l’impegno assunto. Ulteriori criteri potrebbero essere suggeriti in una fase successiva, tenendo conto, ad esempio, dello sviluppo di un quadro di riferimento complessivo a livello di portafoglio. La Banca d’Italia conferma il proprio impegno a mantenere un dialogo aperto e costruttivo con tutte le autorità e le parti interessate competenti, restando pronta a contribuire al dibattito politico in corso.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


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