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Cronaca

Torna “Amazon Storyteller”, il premio letterario per autori indie

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MILANO (ITALPRESS) – Torna “Amazon Storyteller”, la quarta edizione del premio letterario di Amazon che consente ad aspiranti scrittori e penne già affermate di far scoprire al grande pubblico le proprie opere inedite autopubbblicate. Il self-publishing è un fenomeno in crescita, e Amazon Storyteller è un’occasione imperdibile per tutti gli autori indipendenti italiani di misurarsi con il proprio talento e per i lettori più curiosi di accedere a nuove produzioni letterarie sia fiction sia non fiction.
Il premio letterario di Amazon ha visto trionfare, lo scorso anno, l’avvincente “Lunga nuvola bianca: la Nuova Zelanda senza filtri” di Terence Biffi, il racconto dei due anni trascorsi dall’autore in questo luogo straordinario e lontano durante la pandemia: la Nuova Zelanda è raccontata attraverso gli occhi di un viaggiatore, che insieme a Deborah, conosciuta in un ostello di Auckland, ha percorso oltre diecimila chilometri a bordo di un Mitsubishi L300 di nome Bianca, esplorando una fetta di mondo e al contempo sè stesso. Una storia intensa e autentica che ha trovato il favore della giuria, chiamata a scegliere un vincitore fra oltre 1400 titoli in gara.
“Non sono partito per la Nuova Zelanda con l’idea di scrivere un libro, ma per vivere un’avventura. La vita però va sempre diversamente da come la programmiamo e così a un certo punto mi sono reso conto che quello che stavo vivendo meritava di essere scritto – ha detto Biffi -. A questa mia avventura hanno iniziato a prendere parte persone interessanti e divertenti, è sbocciata una bellissima storia d’amore e si sono susseguite svariate esperienze lavorative e situazioni una più comica dell’altra. Sarebbe stato davvero un peccato non scrivere tutto ciò. Le belle storie non devono per forza essere solamente frutto della nostra fantasia”.
Biffi ha deciso di approcciare l’autopubblicazione perchè “volevo avere il completo controllo della mia opera. Un libro non è solo costituito dal testo, ma ci sono anche la copertina, la quarta, la struttura dei paragrafi, eventuali illustrazioni e tanto altro. Autopubblicarmi mi ha permesso di ottenere proprio l’opera che avevo in mente. Per autopubblicarsi bisogna studiare un pò, ma le opere ben fatte a mio avviso non hanno nulla da invidiare a quelle dell’editoria tradizionale. Inoltre chiunque può autopubblicarsi, mentre arrivare alle grandi case editrici da sconosciuti è quasi impossibile, e quelle più piccole a volte hanno diffusione davvero limitata, con conseguente limitata visibilità anche per gli autori. C’è inoltre un discorso importante di royalties, ulteriore punto che mi ha spinto ad approcciare a KDP”.
Andrea Pasino, Responsabile Kindle Direct Publishing per Italia, Spagna e Francia, ha sottolineato infatti che “i principali vantaggi che diamo con Kindle Direct Publishing sono di pubblicare la propria opera in modo semplice, veloce e gratuito, rendendola disponibile a un pubblico di milioni di lettori in tutto il mondo, e di guadagnare fino al 70% di royalty sulle vendite. Ci sono numerosi casi di scrittori che grazie al self publishing sono riusciti a lasciare il lavoro e a dedicarsi completamente alla loro passione, la scrittura, e in alcuni casi anche a scalare le classifiche Amazon e a vendere centinaia di migliaia di copie”.
Ma i vantaggi di KDP per gli autori non finiscono qui. Andrea Pasino ha aggiunto che “tra gli strumenti più efficaci di KDP c’è il programma Select, che consente di rendere disponibile la propria opera al pubblico di Kindle Unlimited, l’abbonamento ‘all-you-can-read’ che offre ai lettori di accedere a una vasta selezione di libri digitali per una tariffa mensile, e funziona molto bene per gli autori emergenti. Gli autori che iscrivono i loro libri a Kindle Unlimited guadagnano denaro in base al numero di pagine lette dagli abbonati”.
Terence Biffi e Andrea Pasino fanno parte della giuria che decreterà il vincitore di Amazon Storyteller 2023, insieme ad altri esperti del mondo dell’editoria, portatori di esperienze e professionalità diverse e complementari: Stefania Crepaldi, autrice e consulente editoriale, Roselina Salemi, giornalista e autrice, e Megi Bulla, booktoker nota come @labibliotecadidaphne.
Come scrivere una storia di successo? Secondo Terence Biffi, un pizzico di ironia non deve mai mancare.
Aggiunge: “Amo potermi identificare in un modo o nell’altro con i personaggi, penso quindi che sia davvero importante che risultino ben definiti sia nei pregi che nei difetti. Infine, apprezzo molto le opere capaci di giocare con la linea del tempo, caratterizzate da flashback e salti temporali. Uno scrittore che sa raccontare una storia con questi strumenti ha sicuramente grandi possibilità di catturare l’attenzione del lettore”.
Anche per questa quarta edizione Amazon assegnerà il Premio Amazon Storyteller che prevede una ricompensa in denaro di 10.000 euro, una campagna marketing per promuovere il proprio libro su Amazon.it, e la possibilità di essere pubblicato in formato audio da Audible. Per tutti gli altri finalisti sarà riservato un e-reader Kindle Scribe.
Le candidature per partecipare ad Amazon Storyteller sono aperte fino al 31 agosto 2023 tramite Kindle Direct Publishing. Per saperne di più: www.amazon.it/premioletterario

– foto ufficio stampa Omnicom PR –
(ITALPRESS).

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In tanti alla corsa 5K@EASD a Milano, Novo sensibilizza su diabete e obesità

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MILANO (ITALPRESS) – Ritrovo all’alba l’1 ottobre per i milanesi: in tanti hanno partecipato infatti alla corsa 5K@EASD che Novo, gruppo farmaceutico internazionale, organizza in contemporanea al Congresso dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete. Proprio in questi giorni infatti la comunità scientifica è riunita al MiCo, Milan Convention Centre, per analizzare alcune delle più importanti trasformazioni della diabetologia contemporanea. La 5K@EASD è un appuntamento fisso dal 2010, 5 Km oppure 2 Km e mezzo di corsa o di camminata per accendere un faro sull’importanza della prevenzione non solo per quanto riguarda il diabete ma anche rispetto ad altre problematiche come quelle di metabolismo o come l’obesità. “L’obiettivo della corsa – ha detto Mark Hicken, Senior Vice Presidente EUCAN Region di Novo – è riunire le persone. Una parte davvero importante del prendersi cura della propria vita è il movimento, aiuta a prevenire le malattie e aiuta a mantenersi in salute. Questa corsa consiste nel riunire le persone e farle muovere. E siamo particolarmente orgogliosi del fatto che quest’anno abbiamo aperto questa corsa per includere il grande pubblico”.
Per la prima volta infatti la cittadinanza è stata invitata alla 5K@EASD, durante le scorse edizioni solo medici, ricercatori e professionisti che partecipavano al Congresso dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete potevano prenderne parte. Fra i pacer che hanno tenuto il ritmo durante la corsa c’era anche Phil Southerland, CEO e co-fondatore del Team Novo Nordisk, il primo team al mondo composto da ciclisti professionisti con diabete di tipo 1: “Io ho un motto – ha detto Southerland, cui è stato diagnosticato il diabete quando aveva solo 7 mesi di vita – essere costanti, fare qualcosa ogni giorno. Alcuni giorni ho tempo per fare un allenamento lungo, a volte ho tempo solo per un allenamento breve, ma cerco di fare qualcosa ogni giorno. E penso che anche quel poco ogni giorno nell’arco di un anno ripaghi davvero”.
E l’organizzazione della corsa è un altro tassello nell’impegno di Novo per essere vicino a chi soffre di diabete, in particolare a chi ha meno possibilità di cura. Da poco più di un anno infatti la casa farmaceutica, assieme a Fondazione Banco Farmaceutico, ha messo in piedi un progetto dal titolo ‘Vulnerabilì. L’obiettivo è garantire ad ogni persona con diabete l’accesso alle terapie e supportare gli operatori sanitari: “Stiamo fornendo insulina a titolo gratuito alle persone più vulnerabili della società che in qualche modo sfuggono alle maglie dei farmaci rimborsabili. C’è una grande squadra in tutte le Regioni che individua le persone e che aiuta a distribuire i farmaci”, ha detto Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Italia, entusiasta di aver partecipato in prima persona alla corsa: “E’ stata la maggiore affluenza alla corsa di tutti gli EASD che si siano mai tenuti. Si sono svegliati prestissimo per essere al City Life di Milano alle 7.00. Vedere tutti questi partecipanti mi ha reso veramente felice”, ha concluso Olesen.

– Foto fo3/Italpress –
(ITALPRESS).

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Gli europei favorevoli a più tasse sulle Big Tech

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Gli europei vogliono che le grandi aziende tecnologiche paghino più tasse. Lo rivela un’indagine di SWG e Polling Europe illustrata da Rado Fonda, Head of Research dei due istituti di ricerca, in un’intervista a Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress.
“La stragrande maggioranza dell’opinione pubblica europea è d’accordo sul fatto che bisogna applicare delle tasse maggiori sulle grandi aziende tecnologiche”, spiega Fonda. Le opinioni si dividono però su chi debba applicarle: il 39% ritiene che la tassa vada introdotta a livello europeo, con i proventi destinati al bilancio dell’Unione, mentre il 29% preferirebbe un prelievo nazionale. Solo l’11% è del tutto contrario. “C’è forte supporto a questo tipo di misura per le big tech”, sottolinea il ricercatore.
L’Italia è il Paese dove l’opzione europea trova più consensi: il 46% degli italiani la sceglie, contro il 39% della media Ue.
Ampio gradimento anche per il cosiddetto “EU Incorporated”, la nuova forma societaria ribattezzata “28° regime”.
“E’ la possibilità di aprire aziende in modo molto agevole, semplicemente online, che poi sono riconosciute in tutti i 27 Paesi Ue”, chiarisce Fonda, parlando di “un modo nuovo di costituire delle imprese”. Il 69% dei cittadini europei giudica la misura importante, sia perchè favorisce l’integrazione economica sia per la consapevolezza della necessità di snellire la burocrazia. “In questo caso l’Europa, in un certo senso, va contro la sua immagine negativa di Europa burocratica e cerca di snellire le procedure”, osserva l’esperto, “e per questo è una misura molto apprezzata”.
Più divisa l’opinione pubblica sulla terza questione. Alla domanda se si sarebbe disposti a pagare prezzi leggermente più alti per alcuni prodotti, qualora ciò contribuisse a riportare in Europa la produzione industriale strategica, il 48% si dice favorevole, mentre il 40% è contrario. Il quesito, spiega Fonda, serve a capire “quanto gli europei pensano sia importante tutelare l’industria europea strategica”.
Sul tema emerge anche una frattura politica. Analizzando i dati in base all’area di appartenenza dei rispondenti, l’indagine mostra che gli elettori vicini ai gruppi di maggioranza del Parlamento europeo manifestano una disponibilità “sensibilmente maggiore” rispetto agli elettori dei partiti di estrema destra. “Questo mostra anche un diverso atteggiamento nei confronti dell’Europa”, conclude Fonda.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Assolombarda firma un accordo con Dubai Chambers per ampliare cooperazione e investimenti

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DUBAI (UAE) (ITALPRESS) – Dubai Chambers ha firmato un Memorandum d’Intesa (MoU) con Assolombarda, la più grande associazione imprenditoriale del sistema confindustriale, che rappresenta gli interessi di oltre 7.000 aziende nei territori Milano, Lodi, Monza e Brianza e Pavia. L’accordo mira a far avanzare le relazioni commerciali e di investimento bilaterali, rafforzare il coinvolgimento tra le comunità imprenditoriali di Dubai e dell’Italia e aprire nuove vie di partnership e cooperazione tra aziende in settori di comune interesse.

Il Memorandum è stato firmato durante un incontro organizzato da Dubai Chambers presso la propria sede in collaborazione con Assolombarda. La firma si è svolta alla presenza di S.E. Mohammad Ali Rashed Lootah, Presidente e CEO di Dubai Chambers, di S.E. Lorenzo Fanara, Ambasciatore d’Italia negli EAU, e del Presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, con la partecipazione di 20 rappresentanti di aziende operanti a Dubai e imprese associate ad Assolombarda.

L’iniziativa ha esplorato le opportunità di cooperazione e di interesse reciproco in diversi settori chiave. Ha inoltre fornito una piattaforma per scambiare prospettive sulle aspirazioni e sugli obiettivi a lungo termine di entrambe le comunità imprenditoriali.

Mohammad Ali Rashed Lootah, Presidente e CEO di Dubai Chambers, ha dichiarato: “Siamo impegnati nell’ampliare la cooperazione internazionale e nel costruire partnership più solide che supportino la crescita del commercio e degli investimenti tra Dubai e i mercati globali. I nostri sforzi si concentrano anche sull’abilitare le comunità imprenditoriali a esplorare opportunità nei settori prioritari e a costruire partnership sostenibili che rafforzino la competitività e supportino l’espansione internazionale. Rimaniamo dediti ad approfondire i legami tra le imprese di Dubai e d’Italia e ad aprire nuovi canali di cooperazione, investimento e crescita condivisa”.

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Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda, ha affermato: “L’accordo tra Assolombarda e Dubai Chambers crea canali di espansione privilegiati per oltre 7.000 aziende associate, rafforzando Dubai come hub strategico per la manifattura e i servizi italiani nella regione del Golfo. Questa iniziativa trasforma il tradizionale commercio bilaterale in una partnership sistemica. Tra gli elementi chiave figurano le sinergie tra le reti dedicate alle imprese familiari e il lancio di una Tavola Rotonda Aziendale Annuale per garantire una cooperazione continua e strutturata. L’intesa rafforza il dialogo in corso tra Assolombarda e gli EAU. Assolombarda aprirà presto una sede operativa a Dubai, consolidando ulteriormente l’alleanza industriale e tecnologica tra l’Italia e gli Emirati. Promuoviamo una visione condivisa: integrare la spinta tecnologica e le infrastrutture d’avanguardia degli EAU con l’eccellenza manifatturiera, il know-how, la qualità e la capacità di innovazione del territorio rappresentato da Assolombarda. Una naturale convergenza che si estende alle nuove frontiere della Physical AI, unendo le forze per guidare la trasformazione digitale dell’industria”.

Il Memorandum prevede il supporto per le visite di delegazioni aziendali ed eventi congiunti volti a promuovere lo scambio di competenze e a rafforzare la cooperazione istituzionale e commerciale. Queste attività aiuteranno ad approfondire i legami tra le due comunità imprenditoriali e a sostenere l’esplorazione di nuove opportunità. L’accordo include anche iniziative a sostegno delle imprese familiari attraverso la cooperazione tra il Dubai Centre for Family Businesses, che opera sotto l’ombrello di Dubai Chambers, e il network di Assolombarda delle imprese familiari. Questa collaborazione incoraggerà la condivisione delle conoscenze, lo scambio delle migliori pratiche e una più stretta collaborazione tra le imprese familiari in entrambi i mercati.

L’accordo giunge in un momento di crescente sviluppo delle relazioni commerciali tra Dubai e l’Italia. L’accordo giunge in un momento di forte espansione delle relazioni commerciali tra Dubai e l’Italia. Nel 2025 il commercio bilaterale non petrolifero ha raggiunto i 51,1 miliardi di AED, registrando una crescita del 18% rispetto al 2024. Negli ultimi cinque anni, anche il numero di aziende italiane iscritte come membri attivi della Camera di Commercio di Dubai è aumentato di oltre il 400%, raggiungendo quota 1700 entro la fine del 2025. Un ulteriore incremento si è registrato nel primo semestre del 2026, con l’adesione di altre 160 nuove imprese italiane. Al summit hanno partecipato 20 aziende italiane nell’ambito della delegazione di Assolombarda a Dubai. Durante una tavola rotonda nell’ambito dell’evento, i partecipanti hanno esplorato settori promettenti per la cooperazione tra le aziende di Dubai e le imprese associate ad Assolombarda. La discussione ha anche messo in evidenza i vantaggi competitivi di Dubai come base per la crescita e l’espansione regionale e globale delle aziende italiane, tra cui l’ambiente imprenditoriale avanzato, la posizione strategica, le infrastrutture di livello mondiale e le diverse opportunità commerciali e di investimento, in particolare nell’economia digitale.

All’incontro hanno partecipato anche Veronica Squinzi, Vicepresidente di Assolombarda con delega all’Internazionalizzazione, che ha tenuto una presentazione sull’ecosistema produttivo e sulle filiere di Assolombarda; Mattia Macellari, Presidente della Piccola Industria; Federico Chiarini, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori; e Massimo Di Amato, Delegato del Presidente per l’Economia Circolare e le Tecnologie Ambientali. Il seminario ha esplorato le opportunità per valorizzare i punti di forza complementari di Dubai e dell’Italia nei settori dell’industria, dell’innovazione e dell’imprenditorialità. Ha inoltre esaminato come le competenze industriali, tecnologiche e di investimento di entrambe le comunità aziendali possano contribuire a creare nuovi percorsi per una crescita sostenibile e a rafforzare la competitività.

La sessione ha evidenziato il ruolo delle tecnologie emergenti, inclusa l’IA Agentica (Agentic AI), nel trasformare i modelli di business, migliorare l’efficienza operativa e supportare un migliore processo decisionale. I partecipanti hanno anche discusso i modi per aiutare le aziende a adottare nuove soluzioni tecnologiche e a scalare l’innovazione oltre confine. Le discussioni hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, startup e investitori, anche attraverso joint venture e programmi di incubazione d’impresa, per accelerare l’innovazione e facilitare lo scambio di competenze. I partecipanti hanno inoltre affrontato il ruolo delle imprese familiari e i modi per sostenerne la sostenibilità a lungo termine, bilanciando la preservazione della loro eredità con l’adozione di tecnologie moderne.

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– Foto ufficio stampa Assolombarda –

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