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Barabino & Partners torna sponsor Genoa Scuola Calcio

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GENOVA (ITALPRESS) – Riprende lo storico legame di partnership tra il Genoa Scuola Calcio e Barabino & Partners, la più importante società di comunicazione italiana nel settore della consulenza in comunicazione d’impresa nata a Genova nel 1985. Il club rossoblù ha siglato un accordo con Barabino & Partners per la sponsorizzazione in esclusiva del proprio settore pre-agonistico, denominato Scuola Calcio. Nel dettaglio, l’accordo firmato dal Club Ceo del Genoa Andres Blazquez e dal fondatore e ad di B&P, Luca Barabino, ha una durata biennale (stagioni sportive 2023/2024 e 2024/2025) con diritto di opzione per la stagione sportiva 2025/2026. L’accordo prevede l’assegnazione a Barabino & Partners della qualifica di “Front Jersey Sponsor” della Cantera rossoblù. Più in particolare, a partire dall’attuale stagione sportiva, le maglie degli oltre 150 giovani calciatori delle leve Under 8, Under 9, Under 10, Under 11 e Under 12, unitamente a tecnici e dirigenti, riporteranno il marchio di Barabino & Partners. Nell’ambito dell’accordo di sponsorizzazione il Genoa – nella componente riguardante le leve del Settore Giovanile – torna a calcare il terreno di gioco e utilizzare le strutture dell’impianto “La Cantera Stadium B&P”, messo a disposizione da Barabino & Partners in virtù del contratto che la stessa ha in essere con il gestore per le suddette due stagioni sportive. Va segnalata la rilevante novità relativa al fatto che il Genoa CFC torni a usufruire dell’impianto comunemente definito “La Sciorba”, che quest’anno – grazie a investimenti significativi fatti dal concessionario – si presenta dopo oltre 30 anni dalla nascita interamente trasformato in terreno sintetico di ultima generazione. “La Cantera Stadium B&P” è il secondo impianto cittadino per dimensioni e caratteristiche, con una capienza di circa 4.500 spettatori “a regime”, 7 spogliatoi, sale riunioni di match analysis, sala stampa, uffici, magazzini, area ristoro. “Ringraziamo Luca Barabino, B&P, il management, per la sponsorizzazione e per aver agevolato l’opportunità di rientrare in quella che è stata una nostra base per due lustri – dichiara Alberto Zangrillo, presidente del Genoa – Con il retaggio comune delle esperienze acquisite, guardiamo al futuro con fiducia”. “Salutiamo con gioia il ritorno di un’azienda che dà prestigio al made in Italy, è una realtà distintiva della città, radicata sul territorio e storicamente vicina al club e alla tifoseria. Questa operazione rappresenta un tassello importante nei piani di sviluppo del settore giovanile e della Scuola Calcio” aggiunge Blazquez. “Per noi – sottolinea Barabino – è il naturale ritorno a una vocazione e relazione con la città, il territorio e a dei colori a cui si legano condivisione e passione. Quella tra Barabino & Partners e la Scuola Calcio del Genoa è una storia di impegno, valori e senso di appartenenza che ricomincia. Siamo estremamente felici di riprendere la partnership con il Genoa dopo le bellissime nove stagioni consecutive al fianco de La Cantera rossoblù dal 2008 al 2017, anni nei quali molti giovani cresciuti nella Scuola Calcio hanno debuttato in prima squadra calcando i campi professionistici della Serie A e della Serie B. Desidero ringraziare 777 Partners, da Blazquez a Zangrillo, dal dg Flavio Ricciardella all’Academy Director Michele Sbravati e tutta la dirigenza per averci fortemente e nuovamente voluto – aggiunge Barabino – e grazie anche alla più ampia comunità genoana che ha sempre guardato con affetto e vicinanza alla Cantera”.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

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Il Lecce cala il tris in casa dell’Udinese, è crisi nera per i friulani

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UDINE (ITALPRESS) – Buio pesto in casa Udinese che non riesce ad uscire da una crisi imprevedibile ad inizio stagione, quanto evidente in tutti i suoi aspetti. Primi 10 minuti incoraggianti per i bianconeri, poi è una costante pericolosità dei salentini. Ne bastano infatti appena 11, di minuti, al Lecce per trovare il vantaggio con il colpo di testa vincente di Gaspar, alla sua prima rete in A, su calcio d’angolo battuto dalla destra da Gallo. Colpe evidenti di Karlstrom in marcatura e di Okoye, in altra giornata decisamente negativa, che non esce nella sua area piccola.

La difesa di casa sbanda impietosamente, con Ebosse costantemente in ritardo, mentre Abala e Solet che non trovano il modo di fermare le avanzate dei ragazzi di Di Francesco. Poco dopo la mezz’ora la seconda capitolazione friulana, ancora da corner battuto dall’altra lato da Gallo, con deviazione di petto di N’Dri a pochi passi dalla linea di porta.

I tifosi, dopo aver spinto la squadra per la mezz’ora precedente sfogano il loro malcontento con fischi assordanti che accompagnano le continue avanzate leccesi. Fatah prima e soprattutto Geubbels in pieno recupero graziano un Okoye disastroso, mancando di chiudere definitivamente il match.

Ripresa con tre cambi per Runjaic che manda in campo Palma, Piotrowski e Arizala per Alaba, Zarraga e Kamara. La manovra dei bianconeri cresce, anche se continuano gli svarioni difensivi con Guebbels in vena di regali per Okoye. Al quarto d’ora rete di Piotrowski dopo un buon controllo di Davis e assist di Arizala, ma Guida, in collaborazione con il VAR annulla per fuorigioco millimetrico dello stesso centrocampista polacco.

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Gli ospiti abbassano in maniera evidente il baricentro, mentre i padroni di casa controllano il gioco senza riuscire però ad impensierire Falcone. Nel finale è di nuovo Lecce con il palo di Esteban e l’esterno destro vincente di Siebert per il definitivo 0 a 3.

Seconda vittoria esterna del suo campionato per il Lecce che torna a casa di nuovo con tre punti dal nord est dopo la vittoria di Venezia. Contestazione dei tifosi friulani, invece, per la quinta sconfitta consecutiva. I supporter abbandonano la curva mestamente pochi minuti prima del fischio finale in attesa di capire le evoluzioni.

IL TABELLINO

UDINESE (3-4-2-1): Okoye 4.5; Solet 5, Alaba 5.5 (1′ st Palma 6), Ebosse 4 (19′ st Zanoli 6); Vojvoda 5, Karlstrom 4.5, Zarraga 4.5 (1′ st Piotrowski 6), Kamara 5 (1′ st Arizala 5.5); Ekkelenkamp 5, Chakvetadze 5 (19′ st Unai Gomez 5); Davis 5. In panchina: Mrozek, Padelli, Lovric, Bertola, Abankwah, Kabasele, Mller, Vinciati, Jovanovic. Allenatore: Runjaic 4.

LECCE (4-3-3): Falcone 6; Veiga 6, Gaspar 7, Tiago Gabriel 6, Gallo 7.5; Coulibaly 6.5 (41′ pt Kaba 6), Ngom 7, Maleh 6.5 (37′ st Siebert 7); N’Dri 7.5 (37′ st Monteiro sv), Geubbels 5 (29′ st Esteban 6), Fatah 7 (24′ st Pierotti 6). In panchina: Bleve, Borbei, Dembelè, Ndaba, Fofana, Stulic, Gandelman, Jean, Gorter, Scott. Allenatore: Di Francesco 6.5.

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 6.
RETI: 11′ pt Gaspar, 33′ pt N’Dri, 41′ st Siebert
NOTE: pomeriggio caldo, terreno in buone condizioni.
Spettatori: 23.175.
Ammoniti: Kamara per gioco falloso.
Angoli: 1-4.
Recupero: 2′; 3′.

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Davidovich Fokina rimonta Jodar e trionfa al Masters 1000 di Shanghai

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Alejandro Davidovich Fokina ha vinto la finale tutta spagnola al “Rolex Shanghai Masters”, penultimo Atp 1000 della stagione, con montepremi totale pari a 9.415.725 dollari, sul cemento del “Qi Zhong Tennis Center” della metropoli cinese. In finale ha battuto il connazionaler Rafa Jodar in tre set. Quest’ultimo si era aggiudicato il primo per 6-1, poi Fokina si è imposto nel secondo e nel terzo con il punteggio di 7-6(5), 6-4. 

IL MONTEPREMI DEL TORNEO

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Ciclismo su pista, Mondiali Shanghai: nessuna medaglia italiana nell’ultima giornata

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Nessun podio per l’Italia nell’ultima giornata dei Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai. Il miglior piazzamento arriva nella madison maschile con il quinto posto di Simone Consonni e Niccolò Galli con 40 punti, a dodici lunghezze dal bronzo. Gli azzurri si mettono in evidenza nella prima metà di gara e provano a rilanciarsi nel finale guadagnando un giro, senza però riuscire a completare la rimonta. Domina la Danimarca con 88 punti, davanti al Portogallo (67) e alla Germania (52), che precede di una sola lunghezza il Belgio.

Una caduta condiziona invece la corsa a eliminazione di Matteo Fiorin, quindicesimo. Dopo un avvio convincente, l’azzurro resta stretto tra l’australiano Blake Agnoletto e il neozelandese Tom Sexton e finisce a terra. Si rialza subito e, dopo la neutralizzazione, torna in gruppo, ma viene eliminato poco dopo la ripartenza. Il titolo va al tedesco Tim Torn Teutenberg, che supera il danese Tobias Hansen; bronzo al belga Jules Hesters. Nella corsa a punti femminile Rachele Barbieri termina dodicesima con 2 punti.

L’irlandese Lara Gillespie conquista l’oro a quota 42, davanti alla danese Amalie Dideriksen (37) e alla belga Shari Bossuyt (35). Si ferma nei ripescaggi del keirin Miriam Vece, sesta nella propria batteria dopo il sesto posto al primo turno.

Vince Alina Lysenko, che al fotofinish precede Lea Sophie Friedrich ed Emma Finucane. Nella velocità maschile Harrie Lavreysen batte in finale l’australiano Leigh Hoffman: per l’olandese è l’ottavo titolo consecutivo nella specialità e il 23° oro mondiale. Terzo il giapponese Kaiya Ota.

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L’Italia saluta Shanghai con quattro medaglie: un oro, due argenti e un bronzo. Jonathan Milan firma l’unico successo azzurro nell’inseguimento individuale, impreziosito dal record del mondo, mentre Filippo Ganna sale sul terzo gradino del podio nella stessa prova. Completano il bilancio i secondi posti dei quartetti maschile e femminile.

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