Seguici sui social

Altre notizie

LA VOCE PAVESE – UNIVERSITÀ DI PAVIA IN CRESCENDO, MA IL TERRITORIO COME SI ATTREZZA?

Pubblicato

-

LA VOCE PAVESE – UNIVERSITÀ DI PAVIA IN CRESCENDO, MA IL TERRITORIO COME SI ATTREZZA?
Gli iscritti all’Università di Pavia continuano a crescere e se l’anno scorso si era superata quota 26mila, un record storico, oggi i dati provvisori, aggiornati alla prima metà di settembre, perché le iscrizioni sono ancora aperte rilevati dal settore qualità e gestione della domanda dell’ateneo pavese, attestano che gli studenti che si iscrivono per la prima volta a un corso di studi universitario, triennale o magistrale a ciclo unico sono più di 4mila, in crescita del 13%. Si mantiene così il trend positivo registrato negli anni scorsi, che a livello assoluto si concretizza in quasi 500 matricole in più rispetto allo scorso anno accademico.
Si rileva anche un forte incremento per i dati relativi agli iscritti al primo anno regolare di una laurea magistrale che superano i 1.300 e sono in crescita del 17% (quasi 200 in più gli ingressi assoluti). Sono stati così più che raddoppiati gli iscritti al primo anno nelle magistrali rispetto ai dati registrati nel 2020, confermando l’attrattività dei corsi di 2° livello proposti dall’ateneo pavese. L’offerta formativa dell’Università di Pavia comprende 99 corsi di laurea: 42 sono corsi di laurea triennale, 8 le lauree a ciclo unico, 49 i corsi di laurea magistrale. Ma cosa fa il territorio per questa schiera di studenti? Cosa mettono in campo gli enti locali? Davvero non si potrebbe fare di più?

Leggi tutto
Advertisement

Altre notizie

Crescere Insieme – 26 Luglio 2026

Pubblicato

-

L’incontro con Don Franco Tassone, parroco del SS.mo Salvatore e della Chiesa del Sacro Cuore a Pavia. Sacerdote da sempre a fianco degli ultimi, è responsabile della Caritas Pavese e per anni ha guidato la Casa del Giovane, allievo del venerabile Don Enzo Boschetti.

Leggi tutto

Altre notizie

Quando il territorio diventa solo una passerella

Pubblicato

-

La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella
C’è una differenza sottile, ma decisiva, tra organizzare un evento per celebrare davvero un territorio e costruire una manifestazione per celebrare chi la organizza. Da fuori, le due cose possono sembrare identiche: un palco, qualche ospite, fotografie, discorsi, autorità invitate e comunicati pieni di parole come identità, tradizione e valorizzazione. Ma basta guardare un po’ più da vicino per capire quando il territorio è protagonista e quando viene usato soltanto come scenografia.
Gli eventi autenticamente territoriali partono dalla conoscenza. Dalla storia dei luoghi, dalle persone che li hanno vissuti, dalle associazioni che vi operano da anni, dagli archivi, dalle tradizioni, dalle attività economiche e culturali che hanno costruito una comunità facendo impresa. Non basta scegliere una piazza suggestiva o inserire il nome di una città nel titolo. Per raccontare un territorio bisogna studiarlo, ascoltarlo e rispettarlo.
Poi ci sono le manifestazioni confezionate da piccoli circoli di privati, spesso molto abili nel promuovere se stessi, meno nel conoscere ciò che dicono di rappresentare. Eventi nei quali il nome degli organizzatori compare più volte di quello del luogo, dove il racconto storico è approssimativo, le realtà locali vengono ignorate e gli inviti sembrano rispondere più alle relazioni personali che al reale valore culturale dell’iniziativa.
In questi casi il territorio non viene celebrato: viene preso in prestito. Diventa un marchio da applicare su una locandina, una cornice utile per ottenere fotografie, visibilità, relazioni e magari anche qualche contributo. La comunità resta sullo sfondo, mentre in primo piano finiscono sempre gli stessi volti, gli stessi nomi e gli stessi gruppi autoreferenziali.
La qualità di una manifestazione non si misura dal numero degli ospiti importanti o dai post pubblicati sui social. Si misura da ciò che lascia. Una conoscenza in più, una memoria recuperata, un luogo riscoperto, un’associazione coinvolta, un’attività valorizzata, una storia restituita correttamente ai cittadini.
Chi ama davvero un territorio non ha bisogno di mettersi continuamente al centro. Lavora perché siano il paese, la città, la sua storia e la sua gente a emergere. Chi invece usa il territorio per promuovere se stesso può anche organizzare eventi eleganti e affollati, ma difficilmente riuscirà a nascondere il vuoto che rimane quando si spengono le luci e vengono riposti i manifesti.
Celebrare una comunità richiede umiltà, competenza e memoria. Tutto il resto è pubbliche relazioni e pubblicità travestito da cultura.

Leggi tutto

Altre notizie

VISTI DA ROMA (CON GIAN MARCO CENTINAIO) – 26 LUGLIO 2026

Pubblicato

-

VISTI DA ROMA (CON GIAN MARCO CENTINAIO) – 26 LUGLIO 2026
Gian Marco Centinaio, già caporgruppo della Lega al Senato, poi Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo del governo Conte 1, Sottosegretario Mipaaf del governo guidato da Mario Draghi, oggi è impegnato a Roma come Vice Presidente vicario del Senato: un ruolo di assoluto primo piano sullo scenario politico italiano. Ogni domenica su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24 Centinaio farà il punto sull’attualità politica e sull’attività di governo per spiegare in modo semplice ai cittadini lombardi e ai pavesi cosa succede nella stanza dei bottoni. A intervistarlo in merito il conduttore e giornalista Emanuele Bottiroli.

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.