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Economia

Reale Group, raccolta premi record e utile in crescita

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TORINO (ITALPRESS) – L’assemblea dei delegati della società Reale Mutua di Assicurazioni si è riunita per l’esame del preconsuntivo 2023 e l’approvazione del preventivo e dei benefici di mutualità per il 2024. Reale Group prevede di registrare un ottimo risultato consolidato nel bilancio annuale 2023 redatto in conformità ai nuovi principi contabili internazionali Ifrs 17 e 9: raccolta premi complessiva: +9,1% rispetto al dato di consuntivo 2022, in crescita sia nel danni (+6,3%) sia nel vita (+15%) e superiore a 5,8 miliardi; risultato netto positivo pari a 184,6 milioni (+77% rispetto al dato omogeneo di consuntivo 2022); combined ratio operativo danni, al 97,6% in linea rispetto al dato omogeneo dello scorso anno; patrimonio netto di 3,3 miliardi; indice di solvibilità del 257%, a conferma della grande solidità del Gruppo; benefici di mutualità per Reale Mutua: 9,8 milioni. Provvedimenti in favore dei propri assicurati per Italiana Assicurazioni e Reale Seguros: 1,3 milioni.
Fitch Ratings conferma, per Reale Mutua e per la sua controllata spagnola Reale Seguros Generales, il rating di solidità finanziaria (IFS) A-, valore di due notch superiore a quello dell’Italia (“BBB”) e migliora l’ outlook da “stabile” a positivo. “Siamo molto soddisfatti degli eccellenti risultati di questo 2023 – ha dichiarato Luca Filippone, direttore generale di Reale Group – nonostante il potente impatto sui risultati tecnici degli eventi climatici, la cui ricorrenza e severità sono ormai in costante incremento, Reale Group ha dimostrato, grazie a tutte le sue Persone, straordinarie capacità di reazione, registrando utile e raccolta premi da record. La sua stabilità è confermata non solo da un indice di solvibilità tra i più alti del mercato, ma anche da Fitch che conferma il rating A-, con outlook positivo, registrando un miglioramento rispetto al 2022. Guidati dai principi di mutualità e sostenibilità, guardiamo al futuro con grande prudenza, ma anche con l’ambizione di continuare a garantire l’eccellenza ai nostri soci/assicurati e la generazione di valore per tutti i nostri stakeholder”.
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Reale Group –

Economia

A giugno il debito pubblico sale a 3.207,2 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.207,2 miliardi. L’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 61,7), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la variazione del debito è imputabile a quella delle Amministrazioni centrali (26,9 miliardi), in parte compensata dalla diminuzione del debito delle Amministrazioni locali (0,7 miliardi). La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 16,7% (dal 17,2 del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 35,9% (dal 35,7 del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è diminuita al 14,5% (dal 14,7 per cento del mese precedente).
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Economia

Urso “L’Italia si conferma un paese stabile, in crescita e attrattivo”

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Malgrado le congiunture internazionali e i conflitti in atto in Ucraina e in Medio Oriente, nel Golfo Persico, in un contesto quale predomina l’incertezza, l’Italia si conferma un Paese stabile, in crescita, sostenibile e attrattivo. Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Taormina per “Bar Italia”, quarta tappa del tour estivo ideato da Fratelli d’Italia. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, i deputati Luca Cannata, Francesco Ciancitto, Fabrizio Comba.

“Crescono le nostre esportazioni – ha detto Urso -. Abbiamo superato il Giappone come quarto paese esportatore mondiale. Crescono gli investimenti esteri in Italia e nella Borsa Italiana che ha segnato nuovi record storici. Sono aumentati i consumi tornando ai livelli del 2007, e cresce occupazione e il numero di imprese, con un saldo nettamente positivo. E’ tornata a crescere la produzione industriale ed anche la produzione di auto, di veicoli nel nostro Paese”. 

“Il Pil, secondo l’ultima stima dell’ufficio centrale di bilancio, che non è mai tenera con il governo – prosegue il ministro -, ha dovuto rialzare le stime da un iniziale 0,5% allo 0,9%. Cioè si cresce quasi il doppio rispetto a quanto era stato stimato. La crescita è importante perché intorno c’è la crisi e il conflitto”.

“Il made in Italy – sottolinea Urso – traina le nostre esportazioni, fanno registrare un momento importante la cantieristica e la nautica e anche la space economy ci vede grandi protagonisti. Avremo il primo astronauta italiano, Luca Parmitano, un siciliano, che sarà il primo astronauta europeo in una missione lunare e il modulo abitativo, cioè la casa degli astronauti sulla Luna, sarà realizzato in Italia. Il mondo crede nell Italia e investe nell’Italia e i turisti vengono qui, numerosi, da tutto il mondo per ammirare il nostro Paese”.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il contante è il metodo di pagamento più diffuso nell’area dell’euro

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ROMA (ITALPRESS) – Il contante è il metodo di pagamento più diffuso nell’area dell’euro: lo rileva l’ultima indagine sull’utilizzo del contante da parte delle aziende nell’area dell’euro, pubblicata oggi dalla Banca Centrale Europea.

Nel 2026, il 92% delle aziende che vendono beni e servizi in punti vendita fisici nei settori del commercio al dettaglio, ristoranti e bar, hotel e arte, intrattenimento e tempo libero ha detto di accettare contanti, un dato in aumento rispetto al 90% del 2024.

L’accettazione dei pagamenti con carta è rimasta sostanzialmente stabile all’88% tra il 2024 e il 2026, mentre l’accettazione dei pagamenti tramite dispositivi mobili è aumentata notevolmente, passando dal 36% al 68% delle aziende nello stesso periodo.

Il 25% delle aziende nell’Eurozona dichiara di aver adottato misure per promuovere i pagamenti digitali, come investimenti in casse che accettano pagamenti senza contanti o la riduzione del numero di casse che accettano contanti. Nell’area dell’euro, il 13% delle attività ha introdotto terminali self-service.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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