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Cronaca

Ucraina, Tajani “Italia impegnata per una pace giusta”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia sente forte la responsabilità di marcare in modo solenne il proprio chiaro e fermo sostegno a Kiev, vogliamo essere all’altezza del momento: l’aspettativa ucraina è molto forte” e, “alla luce degli ultimi drammatici sviluppi sul terreno, Kiev ha intensificato gli appelli alla compattezza degli alleati”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in audizione nelle Commissioni Esteri di Camera e Senato sull’intesa sulla cooperazione di sicurezza tra Italia e Ucraina. “Mai come in questo momento è importante sottolineare la volontà di assicurare al Davide aggredito i mezzi per difendersi contro il Golia russo: solo questa è la via per arrivare a una pace giusta e duratura”, perchè “la sconfitta dell’Ucraina porterebbe al dominio russo e non a una pace”.
“Il futuro di Kiev è nella famiglia europea: il percorso di adesione all’Unione andrà gestito con visione politica, sulla base del merito e dei progressi nelle riforme – ha sottolineato Tajani -. Abbiamo un preciso dovere politico e morale di aiutare un Paese sovrano che combatte per la propria sopravvivenza”, ha sottolineato. “Aiutare l’Ucraina vuol dire difendere la nostra stessa libertà e i nostri valori, tutelare le regole di convivenza che sono alla base del sistema internazionale: è un’esigenza che riguarda tutti noi. La sicurezza dell’Ucraina è la sicurezza dell’Europa”, ha aggiunto il vicepremier.
“Il nostro accordo, come quelli stipulati da Francia, Germania e Regno Unito, non sarà giuridicamente vincolante”. Dall’intesa sulla cooperazione di sicurezza tra Italia e Ucraina “non derivano obblighi sul piano del diritto internazionale, nè impegni finanziari” e “non sono previste garanzie automatiche di sostegno politico o militare”, ha spiegato Tajani.
“La nostra intesa bilaterale non richiederà quindi la procedura di ratifica parlamentare. E’ evidente però che, alla luce dell’impegno politico che il governo si appresta ad assumere, è nostra intenzione assicurare il pieno coinvolgimento del Parlamento”, ha aggiunto.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 27/3/2026

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I fatti del giorno: Venerdì nero per i trasporti per lo sciopero Atm a Milano – Spesa famiglie pavesi: in calo ma sopra media lombarda – A Vigevano centrodestra diviso, nodo candidato – Milano, anziano spara in casa e ferisce badante – Consiglio Comunale Milano, tensione in aula su minuto silenzio per Bossi – Cantù, morto motociclista 57enne in incidente – Arriva l’ora legale, più luce e risparmio energetico – Pronto Meteo Lombardia per il 28 Marzo.

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 27 marzo 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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Cronaca

La professoressa accoltellata nel Bergamasco “Questa ferita non deve diventare un muro, ma un ponte”

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BERGAMO (ITALPRESS) – “Non avrei mai pensato che un giorno avrei dovuto raccontare un dolore così grande, né che avrei attraversato una prova così profonda. Eppure eccomi qui, ancora viva. E questo lo devo a molti di voi. In un attimo, un gesto improvviso e incomprensibile ha spezzato la quotidianità della scuola, trasformando una mattina come tante in un incubo. Quelle coltellate sul mio collo e sul mio torace avrebbero potuto fermare il mio cammino per sempre. So che addirittura la scena è stata ripresa via cellulare, è stata drammatica quanto irreale. Io stessa fatico a ricordarla senza tremare”. Sono le parole di Chiara Mocchi, la docente 57enne accoltellata da un suo alunno di terza media, a Trescore, nel bergamasco. Ricoverata all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, tramite il suo avvocato Angelo Lino Murtas ha scritto una lettera aperta, pubblicata dall’edizione online del Corriere della Sera. “Ma subito, attorno a me, si è mosso un mondo di coraggio e di umanità. Ai colleghi che sono intervenuti senza alcuna esitazione, rischiando personalmente per mettermi in salvo – prosegue la professoressa -: il vostro sangue freddo e la vostra forza hanno creato una barriera tra me e la morte. Agli studenti che hanno gridato aiuto, che hanno pianto, che si sono spaventati e hanno visto qualcosa che nessuno dovrebbe vedere a tredici anni: sappiate che non porto rabbia né paura nel cuore, ma solo desiderio di rivedervi crescere sereni e protetti”.

“Al personale dell’elisoccorso, che ha bloccato un’emorragia devastante, che ha lottato contro il tempo, che mi ha restituito un battito stabile con un a lunga trasfusione, mentre la linfa della vita usciva dalle mie ferite: non dimenticherò mai le vostre mani ferme e la vostra calma. Ai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari che mi hanno accolto, curato e operato con una delicatezza che va oltre il dovere: siete stati famiglia. Alle forze dell’ordine e alle autorità, presenti subito, attente, rispettose, che hanno messo ordine nel caos e garantito sicurezza a tutti – afferma ancora Mocchi -. A mio fratello Giampaolo, che ha tremato, pregato, vegliato accanto a me senza mai perdere la speranza. All’avvocato Angelo Lino Murtas, che mi sta accompagnando con sensibilità e competenza in un percorso che non avrei mai immaginato di dover affrontare. Ai genitori, che mi scrivono, che mi abbracciano anche se solo da lontano, che hanno raccontato ai propri figli il valore dell’empatia e della vita. A chiunque mi sta mandando messaggi, preghiere, pensieri, anche senza conoscermi: li ho sentiti arrivare tutti, uno per uno, come fili che mi hanno ricucito l’anima. Oggi sono ancora debole, la voce è un soffio, il corpo ha ferite profonde ancora fresche. Ma il mio spirito è vivo. E questa vita è un dono che non sprecherò”.

“So che quanto accaduto ha sconvolto molti di voi. Ha generato paure, domande, forse persino scoramento. Per questo vi dico: non lasciamoci vincere dal buio. Ai miei amati alunni, non fermatevi, non arrendetevi, studiate e preparatevi per il vostro futuro senza nessuna paura, ma solo e unicamente con coraggio. Questa ferita non deve diventare un muro, ma un ponte – sottolinea la docente -: verso una scuola più attenta, verso una comunità più unita, verso un modo nuovo di stare accanto ai ragazzi, soprattutto quelli che fanno più fatica, come magari quello che mi ha colpito che forse nel profondo non saprà neanche perché. Come non lo sapranno i suoi genitori. Se il Signore vorrà concedermelo, io tornerò. Tornerò in classe, tra i banchi, dove ho sempre sentito di appartenere. Tornerò a insegnare, a credere nei giovani, ad accompagnarli nei loro passi difficili. Perché nonostante tutto, insegnare resta il mio sogno, la mia vocazione, la mia gioia più grande. A tutti voi, dal profondo del cuore: grazie. Grazie per avermi salvata, sorretta, pensata, custodita. Grazie per darmi la forza di guardare avanti, non indietro, e soprattutto il sogno di potercela fare ancora”.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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