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IL TG2 ITALIA EUROPA CON MARZIA RONCACCI E’ UN SUCCESSO, ECCO TUTTI I RESTYLING DEL TG2

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In onda dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 11, continua a crescere negli ascolti il TG 2 ITALIA EUROPA, dall’inizio di ottobre, il programma del mattino del TG2 ha più che raddoppiato lo share stabilizzandosi quasi al 7% risultato più che lusinghiero.

Considerando la ferrea controprogrammazione offerta dalla rete ammiraglia della Rai e da Canale 5 e soprattutto che in quella fascia oraria su Raidue lo share fino a pochi mesi fa era poco al di sopra del 3%. La formula del programma, ideata dal direttore Antonio Preziosi, punta ad una informazione puntuale e al grande ritmo che si nota nella sua impostazione.

Un successo, che si va consolidando grazie ad una conduttrice strutturata come Marzia Roncacci e all’entusiasmo di una redazione rinnovata (Elena De Feo, Nadia Monetti, Laura Gialli, Laura Pintus, Luca Raimondo, Daniela Mecenate, Andrea Romoli e Miska Ruggeri) guidata da Alfonso Samengo, vicedirettore del TG2 nonché curatore del programma.
Continua anche il restyling del TG2 degli altri spazi informativi. Si rinnovano, e non soltanto nella veste grafica, due rubriche storiche della testata: Tg2 Storie e Dossier. Adriana Pannitteri (nella prima foto che segue) è la nuova conduttrice di Tg2 Storie, da poco approdata dal Tg1 alla testata guidata da Antonio Preziosi, e che avrà anche il ruolo di curatrice, con l’esperienza di tanti anni sul campo come inviata di cronaca. La novità, rispetto alle passate edizioni, sarà la presenza di ospiti in studio che racconteranno la loro storia. La ricerca dello share? Deciderà il telecomando, croce e delizia della tv.

L’altro restyling del Tg2 targato Preziosi riguarda Dossier, rubrica con quarantotto anni di storia alle spalle e che è affidata alla cura di Francesco Vitale, professionista di navigata esperienza, soprattutto come inviato di cronaca negli anni duri della lotta alla mafia e al crimine organizzato. Il rinnovato Tg2Dossier si propone di restare nel solco della tradizione e dei maestri che hanno scritto pagine importanti del giornalismo per immagini, uno su tutti: Joe Marrazzo. Il prossimo passo sarà una nuova scenografia complessiva degli studi del tg2 che verrà presentata a inizio giugno. Il cantiere è già aperto.

Alessandro Paola Schiavi

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Referendum Giustizia, in provincia di Pavia vince il “sì” in controtendenza

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La Voce Pavese – Referendum Giustizia, in provincia di Pavia vince il "sì" in controtendenza

In controtendenza rispetto al dato nazionale, la provincia di Pavia premia il Sì al referendum sulla riforma della giustizia, mentre nel resto del Paese prevale il No che ha sancito la bocciatura del provvedimento.

Nel Pavese il Sì si afferma con il 56,77% pari a 140.933 voti, contro il 43,23% del No fermo a 107.331 preferenze. Un risultato netto, costruito soprattutto grazie al consenso diffuso nei comuni medio-piccoli, dove il Sì domina in modo quasi uniforme.

Le eccezioni sono limitate: il No prevale infatti solo in sei comuni su oltre 180. Si tratta del capoluogo Pavia con il 54,42%, Certosa di Pavia al 50,13%, Marzano al 50,29%, Semiana al 55,77%, Torre d’Isola al 50,28% e Travacò Siccomario al 50,14%. A Roncaro si registra invece una perfetta parità, 50% contro 50%.

Geograficamente, quattro dei sei comuni in cui ha vinto il No si concentrano nell’area attorno a Pavia, un dato che suggerisce una maggiore incidenza del voto contrario nella zona più prossima al capoluogo.

Non emerge invece una correlazione significativa con l’affluenza: nei comuni dove ha prevalso il No si passa dal 52,23% di Marzano fino al 72,4% di Torre d’Isola, segno che la partecipazione non è stata determinante nell’orientare il risultato.

Se si guarda alla dimensione dei centri, il No conquista il comune più popoloso, Pavia, ma non riesce a incidere sul quadro complessivo. A determinare la vittoria del Sì sono infatti i numerosi centri della provincia, inclusi poli importanti come Vigevano con il 58,27%, Voghera al 55,07% e Mortara che supera il 61%.

Un risultato che disegna una provincia a prevalenza favorevole alla riforma, in netto contrasto con il quadro nazionale.

A livello regionale a Milano vince il no e in Lombardia il sì. E’ questo in sintesi il risultato principale del referendum sulla riforma della giustizia nella regione dove sono nate Forza Italia e Lega e dove l’affluenza ha superato di molto il dato nazionale. Una volta scrutinate tutte le 9.258 sezioni la partecipazione al referendum è stata del 63,75%. La città con l’affluenza più alta è Bergamo con il 65,25%, buon risultato anche a Brescia dove ha votato il 64,74% degli elettori e a Lecco (64.95%), anche a Milano il dato supera il 65%. La Lombardia nel suo complesso dice sì alla riforma della giustizia: il sì vince con il 53,58% dei voti mentre il no si ferma al 46,42%.

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 24 marzo 2026

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 24 marzo 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.

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Focus Salute – 24 Marzo 2026

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MILANO (ITALPRESS) – Cosa scatena la cistite? Ci sono dei fattori predisponenti? E perché può presentarsi 24-72 ore dopo un rapporto sessuale? Nel centoventottesimo numero di Focus Salute, format tv dell’Italpress, la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, parla di cosa può scatenare la cistite e delle strategie per la prevenzione.

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