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Buonfiglio “Uno degli obiettivi del Coni è il sostegno alle società sportive”

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MILANO (ITALPRESS) – Un Mondiale per promuovere la canoa, ma soprattutto lo sport e i messaggi legati all’attività fisica. Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio si sofferma sui campionati iridati di canoa e paracanoa di Milano 2025, soprattutto per evidenziare quali saranno gli obiettivi comuni da raggiungere. “Sicuramente essere cresciuto nella federazione canoa – spiega Buonfiglio all’Italpress, riferendosi alla sua lunga militanza da numero uno della Fick – mi ha consentito di affrontare questo nuovo incarico con un’esperienza concreta di vita vissuta in federazione, con le società sportive perché oggi è bello parlare di alto livello, però non bisogna mai dimenticarsi che le società sportive vivono un momento estremamente difficile di burocrazia, di crisi dei valori, del volontariato e quindi il pensiero a cui quotidianamente cerchiamo di porre attenzione è proprio il sostegno alle società sportive”.

Buonfiglio ha voluto ribadire il concetto fondamentale del sostegno del Coni alle società: “Che siano delle federazioni, delle discipline associate o degli enti di promozione, dobbiamo fare in modo di sollevarle da qualche incarico burocratico, di renderle partecipi della progettualità insieme ovviamente al Comitato Italiano Paralimpico e a Sport e Salute, coordinati dal ministero dello Sport, perché dobbiamo trovare delle strade per far sì che le società sportive, che sono le vere protagoniste dell’attività dei nostri atleti, siano messe in condizioni di ben operare”. Spazio anche alla canoa e alla crescita del movimento dopo le Olimpiadi di Parigi 2024: “C’è stata una crescita dopo Parigi, abbiamo avuto un incremento in sei mesi di 4.500 tesserati, lo dico da presidente del Coni, perché l’obiettivo che ci prefiggiamo è sempre quello di far fare attività sportiva”.

Lo sport, dunque, deve continuare ad avere una sua centralità: “Si cresce meglio in tutti i sensi, da un punto di vista sanitario e di valori, primo tra tutti il rispetto per sé stessi, quindi con un’alimentazione sana. Non bisogna essere dipendenti da cose che non sono belle – conclude Buonfiglio – ma vivere nel rispetto degli altri: sono questi i valori che dovrebbero contraddistinguere una società sana”.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Abodi “Su Infantino la posizione dell’Italia è quella dell’Uefa. Malagò? Ci vedremo nei prossimi giorni” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – “Dialogo chiarificatore con Malagò? No, ma ci vedremo nei prossimi giorni per parlare di molte cose. Non era importante che lo sapessi io, ma a cose fatte ormai si guarda avanti”. Così Andrea Abodi, ministro per lo sport e per i giovani, a margine della presentazione della seconda edizione della Viterbo Half Marathon, sulla presa di posizione di Giovanni Malagò, presidente della Figc, nei confronti di Gianni Infantino. “Serve comunione di intenti. La posizione dell’Italia non può non essere che quella dell’Uefa, ma a volte non è importante cosa si dice o si fa, ma il tempo e il modo. Mi auguro poi che il calcio internazionale tra le sue istituzioni trovi tranquillità e un suo chiarimento”, conclude Abodi sulla posizione dell’Italia.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Marchetti “Rotto il legame di fiducia con Infantino, Fifa da riformare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Le coppe europee sono difficili per tutti. Sono eccitanti, attraenti, ci sono delle sfide di grande valore. Per l’Italia vedere iniziare la Champions League con Real Madrid-Inter e Napoli-Arsenal alla prima giornata non può che accendere la fantasia di tutti i tifosi. Queste sono le partite che contano. Per Inter e la Roma sarà un’emozione veramente forte ritrovare subito Mourinho dall’altra parte”. Così Giorgio Marchetti, vice-segretario generale della Uefa, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, sui sorteggi Champions di giovedì scorso.

“Se la Uefa sta preparando una denuncia penale in Svizzera contro Infantino? Tutto ciò che stiamo facendo è stato detto – spiega Marchetti in merito allo scontro Fifa-Uefa – Non posso esprimermi sulla parte legale, c’è qualcuno che sta lavorando e vedremo. Questa vicenda del Fifa Forward Enterprise, ovvero il tentativo di vendita di una parte dei diritti della Coppa del Mondo a degli investitori privati e il modo in cui il progetto è stato portato avanti, ha aperto una ferita difficilmente sanabile per il calcio”.

L’Uefa si oppone alla rielezione di Infantino alla guida del calcio mondiale, ma al momento non sembrano esserci candidati validi per poter competere alla presidenza della Fifa: “Non è questo il momento parlare di candidati – spiega il vice-segretario generale della Uefa – Quel progetto malato, sbagliato, ha dimostrato delle vulnerabilità importanti nel sistema di governance della Fifa, in questo momento sotto la lente d’ingrandimento. La Uefa ha espresso chiaramente l’opinione che ci deve essere una riforma profonda della governance e che questo episodio ha rotto i legami di fiducia con l’attuale presidente della Fifa”.

In merito alla maxi-sosta per le Nazionali, Marchetti ricorda che “è stato uno degli elementi discussi qualche anno fa, quando si trattò di fare il calendario fino al 2030. Il calendario internazionale appartiene alla Fifa, ma tutti gli stakeholder, le confederazioni, le leghe e i club sono stati coinvolti. Per questa scelta della finestra lunga è stato deciso di provare ad accorpare due finestre per vedere di ottimizzare la situazione dei club e dei giocatori e limitare il numero di viaggi internazionali. Questo dovrà passare lo scrutinio della prova pratica, vediamo come e se funzionerà bene o se ci sarà da rivedere qualcosa”.

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“Sistema Champions anche per le Nazionali a partire dal 2028? Sì, è un sistema che ha dimostrato di essere valido, di offrire interesse alla competizione, di portare elementi di varietà e di rendere partite molto interessanti per tutte le squadre”, sottolinea ancora Marchetti. Che poi si sofferma sulle squadre-novità di quest’anno in Champions come Como, Lask, Sabah e Viking: “Questo è il principio che abbiamo sempre affermato. I valori del calcio sono i valori del campo. Contano i nomi e gli stadi, ma conta soprattutto il merito sportivo. Quando ci sono club che hanno la forza, la capacità sportiva di affermarsi sul terreno di gioco e di vincere delle sfide, hanno il diritto di partecipare. È la bella storia del Como, come degli altri tre club. Ogni anno abbiamo delle novità simili, perché è l’essenza del modello sportivo europeo: competizioni aperte, merito sportivo, chi vince sul campo ha il diritto di partecipare ed avanzare in Europa. Riammissione delle squadre russe? Questa stagione è iniziata e il quadro delle partecipanti è noto, in questo preciso momento non c’è una decisione all’orizzonte. Come è stato espresso più volte dal nostro presidente, la guerra deve finire”.

Euro 2032 si avvicina e l’Italia sembra essere in ritardo sul versante stadi: “Vedremo, noi sappiamo che stanno lavorando. A ottobre dovranno essere sottoposti i documenti. In questo momento l’Italia ha un grave ritardo d’impiantistica. Ci auguriamo che la documentazione sarà sufficiente a dissipare dubbi sui cinque stadi che l’Italia dovrà proporre per ospitare Euro 2032. Lo vedremo, è chiaro che noi abbiamo bisogno di stadi esistenti e che rispettino tutte le condizioni. E se non sono esistenti – conclude Marchetti – che abbiano fatto tutto il percorso di approvazioni, progettistica e budget”.

– Foto Ipa Agency –

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Djokovic subito eliminato allo Us Open, non perdeva all’esordio in uno Slam da oltre 20 anni. Sospeso per pioggia Cinà

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Novak Djokovic, il campione più anziano dello US Open, è già fuori dall’ultimo Slam stagionale sul cemento di Flushing Meadows. Il 39enne serbo, quinto nella classifica mondiale e testa di serie numero 4, che non perdeva all’esordio in uno Slam dall’Australian Open 2006 contro Paul Goldstein, si è arreso a Mariano Navone con il punteggio di 7-6(5) 5-7 4-6 6-2 6-1, dopo essere stato avanti 2-1 e servizio nel quarto set.

Il 25enne argentino, n.49 Atp, dopo quattro ore e 36, mette la firma sul successo più importante della sua carriera. Il programma si è poi concluso solo sui campi dotati di tetto a causa della pioggia. Tra i match sospesi anche quello tra Federico Cinà e Alex Michelsen, interrotto sul 6-4 1-1 in favore dello statunitense, n.46 Atp. Il 19enne siciliano, proveniente dalle qualificazioni e 181esimo del ranking, ha giocato con disinvoltura e una giusta dose di spavalderia, mostrando fluide accelerazioni di rovescio, ma ha perso il servizio nell’ultimo game del primo set. L’azzurro ha poi salvato tre palle break nel secondo gioco del set successivo, prima dell’interruzione, e poi della sospensione, dell’incontro, che proseguirà oggi.

Altri risultati di primo turno: Alexander Bublik (Kaz, 15) b. J.J. Wolf (Usa) 6-4 6-2 3-6 6-1 Tomas Martin Etcheverry (Arg, 27) b. Vit Kopriva (Cze) 6-3 6-4 6-0 Luca Van Assche (Fra) b. Cameron Norrie (Gbr, 29) 6-7(6) 6-2 6-2 6-3 Jaime Faria (Por) b. Jenson Brooksby (Usa) 6-3 7-6(4) 4-6 1-6 6-2 Lloyd Harris (Rsa) b. Jack Kennedy (Usa) 6-4 6-2 6-2 Jaume Munar (Esp) b. Terence Atamane (Fra) 6-7(5) 3-6 6-1 7-6(4) 7-5 Dino Prizmic (Cro) b. Aleksandr Shevchenko (Kaz) 2-6 6-3 6-3 5-7 7-5.

– Foto Ipa Agency –

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