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Cronaca

Educazione finanziaria, Generation Italy aderisce a FEduF

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ROMA (ITALPRESS) – Generation Italy, fondazione parte dell’organizzazione internazionale no profit Generation creata nel 2014 da McKinsey & Company per contribuire a ridurre la disoccupazione giovanile, entra nel novero dei partecipati alla FEduF, la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio creata da ABI. Generation Italy offre corsi gratuiti di formazione professionalizzante ed esperienziale al termine dei quali garantisce almeno un colloquio di lavoro.
L’obiettivo principale della collaborazione con FEduF è quello di trasferire ai partecipanti dei corsi di Generation Italy, giovani in procinto di sviluppare tutte quelle competenze altamente qualificate richieste dalle imprese, la consapevolezza dell’importanza di occuparsi in modo attivo del proprio denaro e in particolare comprendere i meccanismi di fondo del risparmio e della previdenza per garantirsi una sostenibilità economica per il futuro.
“Questo obiettivo – commenta Giovanna Boggio Robutti, DG FEduF (nella foto) – può essere facilmente raggiungibile attraverso l’attivazione delle sinergie insite nella missione di entrambi, poichè FEduF può mettere a disposizione di Generation Italy la rete delle scuole superiori italiane con cui è in contatto quotidianamente per ampliare i canali di comunicazione con gli studenti e valorizzare sia l’importanza delle competenze professionalizzanti sia quella delle competenze di cittadinanza economica, mentre Generation Italy può inserire in ognuno dei suoi corsi di formazione un piccolo modulo di educazione finanziaria di base consentendo a FEduF di far giungere ai giovani in ingresso nel mondo del lavoro messaggi di fondamentale importanza per il loro benessere economico”.
Grazie a un format che inserisce in modo strutturale l’uso consapevole del denaro nel processo di apprendimento di una professione, FEduF e Generation Italy riescono a focalizzare l’attenzione su argomenti quali gestione del budget personale, credito e indebitamento, risparmio, previdenza complementare e protezione assicurativa: il valore aggiunto di questo approccio all’educazione finanziaria risiede nel fatto che viene erogata quando i giovani trovano una via di accesso al lavoro, cogliendo così il momento di più alta attenzione rispetto a questi argomenti.
“Generation ha l’ambizione di supportare i suoi studenti nell’avviare carriere che siano occasione di crescita professionale e personale, nonchè di indipendenza finanziaria. Ma rendersi indipendenti economicamente non è sufficiente: alla possibilità di mantenersi va associata anche una maggiore consapevolezza di come gestire al meglio le risorse guadagnate. Per questo abbiamo deciso di collaborare con FEduF e permettere a tutti i nostri studenti di avviare una riflessione su queste tematiche così importanti”, commenta Oscar Pasquali, CEO di Generation Italy.
Agli eventi organizzati da FEduF dal 2014 ad oggi hanno partecipato circa 214.000 studenti e 7.300 insegnanti, ai quali vanno aggiunti 275.000 cittadini per un totale complessivo di circa 2.500 eventi.

– foto ufficio stampa FEduF –
(ITALPRESS).

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Schlein “Il governo è insofferente a controlli e contrappesi”

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ROMA (ITALPRESS) – “La riforma Nordio non serve ai cittadini, serve a un governo che pensa che chi vince le elezioni non debba essere giudicato come gli altri. Insofferenti a ogni controllo, vogliono i magistrati assoggettati all’esecutivo, indebolire l’indipendenza di chi assicura che la legge sia uguale per tutti“. Così, in un’intervista a la Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein. “Il governo – osserva – ha ignorato persino il richiamo del presidente della Repubblica, continuando a inveire contro i giudici e strumentalizzando l’attualità per delegittimarli. Senza considerare che c’è sempre un giorno dopo il referendum. Questa delegittimazione costante di un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini verso tutte le istituzioni. Stanno aprendo una ferita enorme nel Paese”.

Alla premier che ribadito che se vince il no non si dimette, Schlien ribatte: “E’ evidente che Meloni tiene molto a prevalere nelle urne, le serve per rafforzarsi e andare avanti con le altre riforme che ha in testa. Innanzitutto il premierato, che accentra ulteriormente il potere nelle mani di chi governa a scapito del Parlamento e delle prerogative del presidente della Repubblica, che per noi non si toccano. C’è un disegno della destra: concentrare tutto sull’esecutivo. Hanno sempre visto i contrappesi costituzionali come un freno, un fastidio. Peccato però che siano il sale della democrazia”. Sulla possibilità che dopo il referendum la premier potrebbe essere tentata di anticipare le elezioni, la segretaria del Pd dice: “In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali. Le stesse forze che, insieme in Parlamento, hanno presentato una serie di proposte, dal salario minimo al congedo paritario, che la maggioranza ha sistematicamente affossato. Evidentemente donne, lavoratori e sostegno alla famiglia non sono una priorità per loro”.

-Foto: Ipa Agency-

(ITALPRESS).

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Schlein “Il governo è insofferente a controlli e contrappesi”

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ROMA (ITALPRESS) – “La riforma Nordio non serve ai cittadini, serve a un governo che pensa che chi vince le elezioni non debba essere giudicato come gli altri. Insofferenti a ogni controllo, vogliono i magistrati assoggettati all’esecutivo, indebolire l’indipendenza di chi assicura che la legge sia uguale per tutti“. Così, in un’intervista a la Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein. “Il governo – osserva – ha ignorato persino il richiamo del presidente della Repubblica, continuando a inveire contro i giudici e strumentalizzando l’attualità per delegittimarli. Senza considerare che c’è sempre un giorno dopo il referendum. Questa delegittimazione costante di un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini verso tutte le istituzioni. Stanno aprendo una ferita enorme nel Paese”.

Alla premier che ribadito che se vince il no non si dimette, Schlien ribatte: “E’ evidente che Meloni tiene molto a prevalere nelle urne, le serve per rafforzarsi e andare avanti con le altre riforme che ha in testa. Innanzitutto il premierato, che accentra ulteriormente il potere nelle mani di chi governa a scapito del Parlamento e delle prerogative del presidente della Repubblica, che per noi non si toccano. C’è un disegno della destra: concentrare tutto sull’esecutivo. Hanno sempre visto i contrappesi costituzionali come un freno, un fastidio. Peccato però che siano il sale della democrazia”. Sulla possibilità che dopo il referendum la premier potrebbe essere tentata di anticipare le elezioni, la segretaria del Pd dice: “In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali. Le stesse forze che, insieme in Parlamento, hanno presentato una serie di proposte, dal salario minimo al congedo paritario, che la maggioranza ha sistematicamente affossato. Evidentemente donne, lavoratori e sostegno alla famiglia non sono una priorità per loro”.

-Foto: Ipa Agency-

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Aci Milano premia il campione del mondo WEC Alessandro Pier Guidi

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MILANO (ITALPRESS) – Una premiazione per celebrare vittorie, onorevoli piazzamenti e meriti agonistici dei Soci che gareggiano con licenza sportiva rilasciata da Automobile Club Milano. Un appuntamento che si ripete ogni anno e che nell’edizione 2026 è stato ospitato ieri sera in una location d’eccezione, l’Autodromo Nazionale Monza. Nell’impianto brianzolo oltre settanta tra Piloti, Commissari di Percorso e Scuderie hanno ricevuto coppe, targhe e pergamene dopo i successi conseguiti nel 2025. Ospite d’onore Alessandro Pier Guidi, Campione del Mondo assoluto Wec (World Endurance Championship) con la Ferrari 499P numero 51. Un trionfo di straordinaria importanza per il nostro Socio che ha portato Ferrari alla vittoria nella classifica costruttori, a 53 anni dall’ultimo Titolo assoluto Endurance. Il Campione iridato, prima delle premiazioni, è stato intervistato dal giornalista e scrittore Umberto Zapelloni, quindi ha ricevuto il Premio dalle mani di Pietro Meda, Presidente di Automobile Club Milano.

I riconoscimenti consegnati oggi ai nostri Soci sportivi sono la conferma della grande tradizione motoristica milanese, che ha regalato alla Formula 1 ben quindici piloti. Milanese è, tra l’altro, l’ultimo italiano campione mondiale di Formula 1: Alberto Ascari”, ha dichiarato Pietro Meda. “Il nostro grazie va a Piloti, Scuderie e Commissari di Percorso che negli ultimi mesi hanno tenuto alta la bandiera dell’Ente su strade e piste, in Italia e nel Mondo. Automobile Club Milano da sempre è una grande famiglia che cresce talenti: dobbiamo continuare su questa strada, avvicinandoci alle generazioni più giovani utilizzando il Motorsport come strumento educativo per insegnare le regole e la sicurezza stradale”, ha concluso Meda.

– foto ufficio stampa Aci Milano –

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