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Milan-Roma 0-1, il 1° derby di Europa League ai giallorossi

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MILANO (ITALPRESS) – Colpo grosso della Roma a San Siro, che passa per 1-0 contro un Milan poco brillante e con poche idee. A decidere la sfida è un’incornata di Mancini (ancora lui, come nel derby di sabato). I giallorossi partono meglio ma sono i padroni di casa ad avere la prima occasione quando Reijnders, dopo 9 minuti, ci prova con un destro dalla distanza che Svilar devia in tuffo. Sul versante opposto, Maignan è chiamato all’intervento al 16′ quando El Shaarawy conclude dal limite, trovando però pronto il portiere francese ad alzare in angolo dopo una deviazione involontaria di gabbia. Dalla bandierina va Dybala, che pennella al centro per Mancini, il quale, lasciato colpevolmente solo, infila Maignan con un colpo di testa ravvicinato firmando l’1-0. Inutili le proteste dei rossoneri per un fuorigioco di Lukaku nell’azione dalla quale è scaturito il corner che ha portato al gol. Gli uomini di Pioli non ci stanno e al 21′ vanno vicini al pareggio con un colpo di testa di Giroud, salvato però sulla linea da Lukaku. La sfida tra Reijnders e Svilar di inizio match si ripete al 42′, con il portiere ancora attento a respingere in tuffo un destro dell’olandese. Il primo tempo si chiude con la squadra di De Rossi meritatamente in vantaggio.
Nella ripresa la musica non cambia e i rossoneri continuano a faticare in fase di costruzione. L’unico a provarci è Reijnders, che al 27′ calcia nuovamente dal limite con il destro ma Svilar è reattivo per la terza volta sull’avversario e para in tuffo. Alla mezz’ora il portiere della Roma alza sopra la traversa (toccata dalla sfera nell’occasione) un tiro cross insidioso dalla destra di Adli. Poco dopo un Leao in ombra viene sostituito tra i fischi di San Siro (non chiaro se rivolti al giocatore o a Pioli). All’87’, poi, il Milan sciupa un’enorme occasione quando il neo entrato Chukwueze salta tutti sulla destra, entra in area e serve all’indietro Giroud che, dentro l’area piccola, spedisce clamorosamente sulla traversa a botta sicura. Al 45′ Abraham tocca la palla con la mano in area ma nè arbitro nè il Var ravvisano irregolarità. L’assalto finale di Calabria e compagni non porterà a nulla e la Roma può così festeggiare una vittoria molto preziosa. Le due squadre torneranno in campo tra una settimana all’Olimpico per la gara di ritorno.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Brignone incredula: “Ancora mi chiedo come sia potuto succedere tutto questo”

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CORTINA (ITALPRESS) – “Stanotte non ho dormito tantissimo, non ce l’ho fatta a fare baldoria a Casa Austria. Quando mi sono svegliata mi sono detta come caspita è potuto succedere tutto questo, mi sto ancora chiedendo il perchè e il come”. Lo ha detto Federica Brignone, doppio oro ai Giochi Invernali di Milano-Cortina, in conferenza stampa a Casa Italia il giorno dopo il successo in gigante sull’Olympia delle Tofane.

Io vivo abbastanza il ‘qui e ora’. Ho dei sogni nella mia vita ma per ora hanno parlato di sport. Una delle prime cose che voglio fare è un viaggio, stare via quanto voglio, come voglio. Voglio avere la mia vita, non cambiare la mia vita è il mio sogno più grande, che la mia vita rimanga la mia vita e non cambi per dei risultati sportivi – ha proseguito Brignone Come proteggerò la mia vita? Sono indecisa se scappare, prendere un aereo e andare il più lontano possibile, ma so che non è la cosa giusta da fare – aggiunge – Cercherò di imparare a dire no più spesso e ritagliarmi i miei spazi, essere molto ligia con me stessa. Il problema è come gli altri mi vedono. Spero che la gente continui a farmi fare la mia vita”. 

“La meritocrazia ancora vale nel nostro sport, il cronometro non è influenzabile, nel nostro sport c’è tantissimo rispetto, c’è una competitività sana. In nessun modo possiamo condizionare le performance degli altri. Il nostro è uno sport pericoloso, dove se sbagli una curva finisci 10 mesi in riabilitazione. Se raggiungi un risultato, gli altri sono in ammirazione. C’è una rivalità sana e spero che sia d’esempio”, ha aggiunto la campionessa olimpica.

Il film sulla mia storia? Non faccio l’attrice ma si parla della mia storia d’atleta. È partito tutto l’anno scorso, volevo raccontare chi sono sono nella mia vita e nel mio mondo dello sci. È un progetto che si sta sviluppando e penso che questa storia da raccontare sia bella. Ci sono solo immagini vere, viene fuori come…non ho preparato le Olimpiadi”, ha concluso.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Tennis, il ranking Atp aggiornato: best ranking per Luciano Darderi

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ROMA (ITALPRESS) – Grazie alla finale raggiunta a Buenos Aires, Luciano Darderi migliora il suo best ranking e sale alla posizione numero 21. E’ il quarto italiano nel ranking Atp, dietro a Jannik Sinner (2), Lorenzo Musetti (5) e Flavio Cobolli (20). L’Italia è l’unica nazione a poter vantare così tanti giocatori tra i primi 21 del mondo.

Se si guarda la Top 25, solo gli Usa oltre all’Italia hanno quattro giocatori, ma in questo gruppo rientrano Learner Tien e Tommy Paul, terzo e quarto statunitense nel ranking Atp, rispettivamente numero 23 e 24 del mondo. Dunque con una classifica peggiore del numero 4 d’Italia.

In vetta alla classifica c’è sempre Carlos Alcaraz. Lo spagnolo ha raggiunto le 59 settimane da numero 1 del mondo, una in più di Jim Courier: è oggi il tredicesimo giocatore con più settimane in vetta alla classifica in carriera. Nel migliore dei casi, alla fine della settimana Jannik Sinner, secondo del ranking e impegnato a Doha, potrebbe accorciare la distanza sul rivale a 2.250 punti; nel peggiore ritrovarsi con un distacco superiore ai 3.200.

Per quanto riguarda le variazioni in classifica che non riguardano gli italiani, l’unico movimento coinvolge l’australiano Alex De Minaur, campione a Rotterdam, che eguaglia il best ranking alla posizione numero 6 (+2).

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IL RANKING ATP AGGIORNATO

1. Carlos Alcaraz (Esp) 13.150 (–)
2. Jannik Sinner (Ita) 10.300 (–)
3. Novak Djokovic (Srb) 5.280 (–)
4. Alexander Zverev (Ger) 4.605 (–)
5. Lorenzo Musetti (Ita) 4.405 (–)
6. Alex De Minaur (Aus) 4.250 (+2)
7. Felix Auger-Aliassime (Can) 4.230 (-1)
8. Taylor Fritz (Usa) 4.220 (-1)
9. Ben Shelton (Usa) 4.050 (–)
10. Alexander Bublik (Kaz) 3.405 (–)

20. Flavio Cobolli 1.955 (–)
21. Luciano Darderi 1.904 (+1)
57. Matteo Berrettini 910 (+1)
65. Lorenzo Sonego 850 (-5)
85. Matteo Arnaldi 665 (-13)
94. Luca Nardi 629 (+3)
109. Mattia Bellucci 553 (-2)
110. Francesco Maestrelli 553 (-2)
140. Andrea Pellegrino 447 (+5)
156. Giulio Zeppieri 397 (-2)

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il Team Usa Stars vince l’All Star Game della Nba, Anthony Edwards MVP

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LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Una sola squadra vincitrice, ma soprattutto tanta competizione al debutto del nuovo format dell’All Star Game Nba. La formula con tre squadre – due formate da giocatori statunitensi e la classica “resto del mondo” – rende equilibrato e coinvolgente l’ultimo atto dell‘All Star Weekend.

Alla fine, a portare a casa il successo all’Intuit Dome di Los Angeles è il Team Usa Stars, il più giovane dei due schieramenti nordamericani, che si impone sui più “anziani” Usa Stripes per 47-21. Eliminato nel round robin, ma sempre sconfitto di misura, il Team World dove a prendersi i riflettori è Victor Wembanyama. Il francese mette a referto 14 punti nella sfida contro gli Stars, persa di misura con lo score di 37-35. Di fronte c’è un Anthony Edwards che al termine della giornata sarà nominato Mvp del triangolare, dando parte dei meriti proprio a ‘Wemby’: “Ha dato la giusta impronta al match con la sua intensità – le parole di Edwards -. È stato competitivo fin dall’inizio”. 

Più tardi, per il Team World arriva anche una sconfitta contro gli Stripes, trascinati da un superlativo Kawhi Leonard. Stavolta Wembanyama ne fa 19 in dieci minuti in campo, ma dall’altra parte il 34enne dei Los Angeles Clippers è un autentico schiacciasassi, con una prestazione da 31 punti messi a segno in 12 minuti.

Il primo confronto tra le formazioni statunitensi Stars e Stripes è decisamente più equilibrato della finale, e vede i veterani imporsi per 42-40 con gli undici punti di Jaylen Brown, gli stessi siglati nell’altro schieramento da Edwards, sempre protagonista, e da Cade Cunningham.

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Non c’è storia, invece, nella sfida che assegna il titolo dell’All Star Game. Gli Stars entrano in campo più freschi dei loro avversari e stendono gli Stripes per 47-21 nella gara meno equilibrata della notte, facendo scorrere i titoli di coda su una prima volta convincente del nuovo format.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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