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Cronaca

Rifiuto genitoriale, Catania “Necessario elaborare linee guida”

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MILANO (ITALPRESS) – Rifiuto genitoriale: un fenomeno ancora troppo poco noto, riconosciuto a livello legislativo solo nel 2022, ma dall’impatto doloroso e profondo su tante famiglie. E’ questa la tematica al centro del Convegno che si è svolto presso l’Aula Consiliare dell’Ordine degli Avvocati di Milano, con oltre 400 partecipanti collegati. L’evento, organizzato dalla Croce Rossa Italiana-Comitato di San Donato Milanese, è stato patrocinato da diversi Ordini e Associazioni sul territorio: fra questi, l’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio, in rappresentanza di oltre 2.000 Educatori Professionali.
“La tematica è molto delicata, perchè tocca il diritto di ogni bambino ad avere una relazione sana e armoniosa con entrambi i genitori”, ha dichiarato Diego Catania, Presidente dell’Ordine, che ha aggiunto: “L’Educatore Professionale, in virtù delle sue competenze, è una delle figure maggiormente attive nella presa in carico del fenomeno: con il suo ruolo di facilitatore del dialogo, legge, accompagna e sostiene le parti nelle dinamiche familiari, aiutando a ricostruire i legami interrotti. Ben vengano dunque occasioni come queste, che vedono i nostri Professionisti Sanitari a confronto con tutti gli altri profili coinvolti sul fronte legislativo, psicologico e di supporto alle famiglie. Mi auguro che sia solo l’inizio di un percorso costruttivo sul tema”.
L’organizzatrice dell’evento, Presidente del Centro Studi Professionale Radici Sociali e coordinatrice del Progetto RiconosciAMOci sul rifiuto genitoriale, Tatiana Amato, ha così commentato la partecipazione dell’Ordine: “Ho voluto riunire tutte le realtà istituzionali che rappresentano le figure attive sul fenomeno e, come Educatrice Professionale a mia volta, sono felice che l’Ordine TSRM e PSTRP di Milano abbia risposto al nostro appello. Il prossimo passo è raccogliere i contributi di ciascuna Professione e successivamente condividerli in un tavolo regionale diretto dal Garante per l’Infanzia e Adolescenza”.
Il rifiuto genitoriale si configura nel caso in cui un minorenne respinga i contatti con uno o con entrambi i genitori, oppure in cui un genitore ostacoli il mantenimento di un rapporto equilibrato e continuativo tra il figlio e l’altro genitore. L’articolo 473 bis 6 del Codice di Procedura Civile, introdotto dalla recente riforma Cartabia, determina, in casi analoghi, la necessità di procedere all’ascolto tempestivo dei soggetti coinvolti, raccogliendo informazioni sulle cause del rifiuto e determinando se sussista o meno una condotta tale, da parte del genitore, da giustificare il rifiuto stesso.
Sono molteplici le Professioni interessate da una problematica tanto articolata; l’evento, infatti, ha visto la collaborazione anche dell’Ordine degli Assistenti Sociali-Consiglio Regionale della Lombardia, dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, dell’Ordine degli Avvocati di Milano, dell’Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani (ANPE), del Centro Studi Professionale Radici Sociali e dell’Associazione Rumore Sociale.
Proprio sulla necessità di sintetizzare approcci complementari si è incentrato l’intervento di Renato Riposati, Presidente della Commissione d’Albo Educatori Professionali dell’Ordine TSRM e PSTRP di Milano: “Nella presa in carico di fenomeni così complessi, occorre ricomporre un continuum fra componenti sociali e sanitarie, considerando la persona nella sua interezza – ha spiegato -. Per questo è fondamentale elaborare linee guida strutturate, in grado di sintetizzare competenze diverse con l’obiettivo di tutelare la sfera emotiva e psicologica non solo dei minorenni e delle famiglie, ma anche degli stessi operatori. Si parla di integrazione, dunque, di esperienze e obiettivi, da effettuare nei gruppi di lavoro che riuniscono i Professionisti competenti sul tema”.
“L’Ordine si impegna a creare le prossime occasioni di confronto sul rifiuto genitoriale, istituendo un tavolo tecnico interno che raccolga i contributi dei nostri Educatori Professionali per poi condividerli nell’ambito dei prossimi incontri multiprofessionali – ha dichiarato il Presidente Catania -. Con il supporto della Croce Rossa e il contributo degli altri Ordini e Associazioni coinvolte, possiamo istituire un percorso che porterà all’elaborazione di criteri univoci per il riconoscimento e la gestione del fenomeno, facendo un passo avanti importante per il benessere di tanti bambini e ragazzi”.
– foto ufficio stampa Ordine delle Professioni Sanitarie di Milano –
(ITALPRESS).

Cronaca

Inter-Napoli 2-2, McTominay riprende due volte i nerazzurri

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MILANO (ITALPRESS) – Polemiche e nervi tesi come all’andata. Stavolta, dopo il 3-1 partenopeo del primo atto del “Maradona” di ottobre, il big match tra Inter e Napoli, a San Siro, termina senza vincitori. Il finale è un 2-2 che non fa da spartiacque e che tutto sommato non scontenta nessuno, nemmeno Antonio Conte, espulso nel secondo tempo per proteste dopo la concessione di un calcio di rigore, realizzato da Calhanoglu per il momentaneo 2-1. Due volte va avanti la squadra di Chivu nel punteggio (la prima con Dimarco), per due volte è arrivata la risposta di McTominay. Una doppietta pesante che impedisce la fuga dell’Inter, capolista ora a quota 43, con tre lunghezze di vantaggio sul Milan e quattro punti in più dei partenopei. L’ex United gioca più di un’ora di gioco sontuosa, dopo aver però iniziato nel peggiore dei modi. Al 9′ una sua palla persa su pressione dell’ex Zielinski porta al vantaggio nerazzurro: il polacco serve Thuram, che a sua volta innesca Dimarco, autore di un diagonale letale per Milinkovic-Savic. McTominay si fa perdonare al 26′, chiudendo con una deviazione vincente in anticipo su Akanji una splendida azione partenopea rifinita da Elmas con un cross da sinistra. La prima frazione di gioco si chiude sull’1-1 e ad inizio ripresa è il Napoli a partire forte. Al 48′ Akanji sbaglia i tempi dell’anticipo, spalancando una prateria per Hojlund che si invola verso l’area e calcia in diagonale scheggiando il palo alla sinistra di Sommer.
Due minuti dopo altra chance: cross da sinistra di Spinazzola, Di Lorenzo colpisce di testa da buonissima posizione ma sbaglia la misura. E’ l’ingresso di Mkhitaryan al posto di Zielinski a restituire geometrie all’Inter. Ed è proprio l’armeno a guadagnarsi il calcio di rigore che riporta avanti l’Inter nel punteggio: l’ex Roma anticipa Rrahmani che in area frana sul piede dell’avversario nel più classico degli step on foot. L’arbitro Doveri lascia giocare, ma viene richiamato al Var. Poi concede il penalty ed espelle Antonio Conte per le proteste veementi del tecnico partenopeo. Dagli undici metri va Calhanoglu che spiazza Milinkovic e realizza il 2-1. Il Napoli però resta in partita. E all’81’ arriva il pareggio: Lang trasforma in assist una palla che sembrava destinata sul fondo, McTominay colpisce al volo e batte per la seconda volta Sommer. Nel recupero c’è spazio anche per un palo colpito da Mkhitaryan. E’ l’ultima emozione di un match che non sancisce la fuga scudetto dell’Inter, al primo pareggio in questo campionato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Schlein “Meloni in difficoltà, la partita è aperta”

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MILANO (ITALPRESS) – “Meloni è in difficoltà. Lo è da quando abbiamo riunito una coalizione progressista che per la prima volta dopo 20 anni si è presentata in tutte le regioni al voto e abbiamo avuto delle vittorie nette ed importanti. Che la partita fosse aperta non abbiamo bisogno che ce lo dica Giorgia Meloni, è già aperta. Quello che ci dice il suo intervento è che sta finalmente riconoscendo che la tanto sbandierata stabilità di questo governo è data semplicemente dal fatto che alle scorse elezioni politiche il nostro campo si sia presentato diviso, sbagliando. Oggi che abbiamo finalmente con fatica messo insieme le nostre differenze e riunito una coalizione hanno cominciato a dire che questa legge elettorale che li ha resi così stabili non rende più così stabili”. Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ospite della trasmissione “In Onda” su La7.

foto: IPA Agency
(ITALPRESS).

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Tajani “Sostegno alle aspirazioni democratiche del popolo iraniano”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo italiano segue con grande preoccupazione quello che da giorni sta accadendo in Iran. Sostengo le aspirationi democratiche del popolo iraniano e chiedo alle Autorità di garantire i diritti umani e le libertà fondamentali di tutti i manifestanti, di rinunciare in ogni caso alla vergogna della pena di morte come misura repressiva. Il mio cordoglio è per chi ha perso la vita durante le manifestazioni”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “L’Italia, insieme ai partner europei, è protagonista di una pressante azione diplomatica per portare rapidamente a una soluzione positiva della crisi, rispettosa delle aspirazioni del popolo iraniano e della incolumità dei suoi cittadini” conclude il titolare della Farnesina.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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