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Cronaca

A Montefiascone una mostra su Carlo Fontana, Banca del Fucino sponsor

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ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino è sponsor della Mostra “Carlo Fontana – Fra la terra e il cielo” che si tiene a Montefiascone dal 20 giugno al 15 agosto con lo scopo di celebrare il 350º anniversario della magnifica cupola della cattedrale di Montefiascone, una delle più grandi d’Italia.
La Mostra è stata presentata a Roma – presso la sede della Banca del Fucino in Piazza San Lorenzo in Lucina – con la partecipazione del professor Mauro Masi, Presidente della Banca del Fucino, S.E. Monsignor Fabio Fabene, Arcivescovo titolare di Montefiascone e Presidente Associazione “Rocca dei Papi – per un’ecologia integrale”, S.Em. Cardinale Josè Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, S.E. Monsignor Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo, Professor Claudio Strinati, Storico dell’Arte e Dottoressa Lydia Saraca Colonnelli, Storica dell’Arte.
Per celebrare quest’importante anniversario, l’Associazione Rocca dei Papi ha elaborato un programma culturale per valorizzare e diffondere l’unicità e straordinarietà della Basilica avvalendosi anche del patrocinio del Dicastero per la Cultura e Educazione dello Stato della Città del Vaticano.
In quest’ambito la Mostra raccoglie diversi artisti italiani chiamati a prendere ispirazione dal valore simbolico della cupola quale elemento di congiunzione tra cielo e terra e tra il divino e l’umano. Diverse le opere esposte, dalla scultura, alle installazioni e all’architettura.
“Come Banca del Fucino siamo da sempre attenti alla valorizzazione del patrimonio artistico di Roma e del Lazio, che ha nel barocco una delle sue epoche più splendide – ha spiegato Mauro Masi, presidente della Banca del Fucino -. E siamo quindi oggi particolarmente lieti di sostenere questa iniziativa culturale che lega un capolavoro architettonico del tardo barocco all’arte contemporanea, realizzando un fecondo dialogo artistico tra il nostro tempo e un momento di straordinaria importanza della nostra storia culturale”
“La mostra – ha detto Monsignor Fabio Fabene – è occasione per riscoprire una delle più significative opere di Carlo Fontana. Nella cupola di Santa Margherita egli esprime al massimo grado la sua concezione architettonica. Lo slancio della cupola è un invito ad alzare lo sguardo verso l’alto, per riscoprire la bellezza come componente essenziale per la nostra esistenza umana. L’arte, infatti, riflettendo la bellezza divina impressa nella creazione, libera l’uomo dall’autoreferenzialità e lo mette in relazione con sè stesso, con l’altro e con il suo Creatore”.
L’Associazione “Rocca dei Papi – per un’ecologia integrale” ha come finalità quella di diffondere la cultura dell’ecologia quale interazione tra ambiente naturale, la società, le istituzioni, l’economia e la storia e in particolare, si prefigge la valorizzazione del territorio della Tuscia in tutti i suoi aspetti.

– foto xi2/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 27/3/2026

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I fatti del giorno: Venerdì nero per i trasporti per lo sciopero Atm a Milano – Spesa famiglie pavesi: in calo ma sopra media lombarda – A Vigevano centrodestra diviso, nodo candidato – Milano, anziano spara in casa e ferisce badante – Consiglio Comunale Milano, tensione in aula su minuto silenzio per Bossi – Cantù, morto motociclista 57enne in incidente – Arriva l’ora legale, più luce e risparmio energetico – Pronto Meteo Lombardia per il 28 Marzo.

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Radio Pavia Breakfast News – 27 marzo 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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Cronaca

La professoressa accoltellata nel Bergamasco “Questa ferita non deve diventare un muro, ma un ponte”

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BERGAMO (ITALPRESS) – “Non avrei mai pensato che un giorno avrei dovuto raccontare un dolore così grande, né che avrei attraversato una prova così profonda. Eppure eccomi qui, ancora viva. E questo lo devo a molti di voi. In un attimo, un gesto improvviso e incomprensibile ha spezzato la quotidianità della scuola, trasformando una mattina come tante in un incubo. Quelle coltellate sul mio collo e sul mio torace avrebbero potuto fermare il mio cammino per sempre. So che addirittura la scena è stata ripresa via cellulare, è stata drammatica quanto irreale. Io stessa fatico a ricordarla senza tremare”. Sono le parole di Chiara Mocchi, la docente 57enne accoltellata da un suo alunno di terza media, a Trescore, nel bergamasco. Ricoverata all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, tramite il suo avvocato Angelo Lino Murtas ha scritto una lettera aperta, pubblicata dall’edizione online del Corriere della Sera. “Ma subito, attorno a me, si è mosso un mondo di coraggio e di umanità. Ai colleghi che sono intervenuti senza alcuna esitazione, rischiando personalmente per mettermi in salvo – prosegue la professoressa -: il vostro sangue freddo e la vostra forza hanno creato una barriera tra me e la morte. Agli studenti che hanno gridato aiuto, che hanno pianto, che si sono spaventati e hanno visto qualcosa che nessuno dovrebbe vedere a tredici anni: sappiate che non porto rabbia né paura nel cuore, ma solo desiderio di rivedervi crescere sereni e protetti”.

“Al personale dell’elisoccorso, che ha bloccato un’emorragia devastante, che ha lottato contro il tempo, che mi ha restituito un battito stabile con un a lunga trasfusione, mentre la linfa della vita usciva dalle mie ferite: non dimenticherò mai le vostre mani ferme e la vostra calma. Ai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari che mi hanno accolto, curato e operato con una delicatezza che va oltre il dovere: siete stati famiglia. Alle forze dell’ordine e alle autorità, presenti subito, attente, rispettose, che hanno messo ordine nel caos e garantito sicurezza a tutti – afferma ancora Mocchi -. A mio fratello Giampaolo, che ha tremato, pregato, vegliato accanto a me senza mai perdere la speranza. All’avvocato Angelo Lino Murtas, che mi sta accompagnando con sensibilità e competenza in un percorso che non avrei mai immaginato di dover affrontare. Ai genitori, che mi scrivono, che mi abbracciano anche se solo da lontano, che hanno raccontato ai propri figli il valore dell’empatia e della vita. A chiunque mi sta mandando messaggi, preghiere, pensieri, anche senza conoscermi: li ho sentiti arrivare tutti, uno per uno, come fili che mi hanno ricucito l’anima. Oggi sono ancora debole, la voce è un soffio, il corpo ha ferite profonde ancora fresche. Ma il mio spirito è vivo. E questa vita è un dono che non sprecherò”.

“So che quanto accaduto ha sconvolto molti di voi. Ha generato paure, domande, forse persino scoramento. Per questo vi dico: non lasciamoci vincere dal buio. Ai miei amati alunni, non fermatevi, non arrendetevi, studiate e preparatevi per il vostro futuro senza nessuna paura, ma solo e unicamente con coraggio. Questa ferita non deve diventare un muro, ma un ponte – sottolinea la docente -: verso una scuola più attenta, verso una comunità più unita, verso un modo nuovo di stare accanto ai ragazzi, soprattutto quelli che fanno più fatica, come magari quello che mi ha colpito che forse nel profondo non saprà neanche perché. Come non lo sapranno i suoi genitori. Se il Signore vorrà concedermelo, io tornerò. Tornerò in classe, tra i banchi, dove ho sempre sentito di appartenere. Tornerò a insegnare, a credere nei giovani, ad accompagnarli nei loro passi difficili. Perché nonostante tutto, insegnare resta il mio sogno, la mia vocazione, la mia gioia più grande. A tutti voi, dal profondo del cuore: grazie. Grazie per avermi salvata, sorretta, pensata, custodita. Grazie per darmi la forza di guardare avanti, non indietro, e soprattutto il sogno di potercela fare ancora”.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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