Seguici sui social

Cronaca

Sisal, inclusione e innovazione al centro del bilancio di sostenibilità

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato oggi il Bilancio di Sostenibilità 2023 di Sisal che delinea l’impegno dell’azienda per costruire un futuro più responsabile. Il documento è stato condiviso nell’ambito del Sisal Talk “Unlocking Sustainable Transformation”, un momento di dialogo e confronto sui temi chiave della strategia di crescita sostenibile e di innovazione nel lungo periodo. All’incontro sono intervenuti Paolo Taticchi, Professore di Strategia e Sostenibilità d’Impresa alla University College di Londra e Andrea Alemanno, Head of Public Affairs and Reputation di IPSOS, che hanno evidenziato la centralità della trasformazione sostenibile nei modelli di business delle aziende e nelle aspettative degli stakeholder. Patrizia Rutigliano, Consigliere di Amministrazione di Poste Italiane e Acea e Francesco Durante, CEO di Sisal, si sono confrontati sugli impatti che le strategie di sostenibilità hanno sull’azienda e sulla capacità di creare valore nel lungo periodo.
“La sostenibilità è un’opportunità per garantire la crescita dell’azienda nel lungo periodo e creare un impatto positivo sulla Società e sulle generazioni future – ha detto Francesco Durante, CEO di Sisal -. In Sisal crediamo fermamente nel ruolo dell’innovazione per accelerare e consolidare la trasformazione sostenibile: oggi la grande sfida per le aziende digitali è l’utilizzo etico delle tecnologie per mettere le persone al centro di un futuro più responsabile”.
Pilastro della strategia di sostenibilità di Sisal è la promozione di una cultura del gioco come forma di divertimento e lontana dagli eccessi, con l’obiettivo di avere zero giocatori problematici entro il 2030. Sisal da anni ha infatti intrapreso un modello di Gioco Responsabile che adotta studi, ricerche e strumenti avanzati per l’individuazione e la prevenzione dei fenomeni di problematicità, modello che, abbinando ricerche comportamentali e algoritmi di Intelligenza Artificiale, ha ottenuto la certificazione dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi per l’approccio al Gioco Responsabile in Italia.
Nel 2023, l’impegno di Sisal verso il Gioco Responsabile si è ulteriormente rafforzato con la costituzione della Fondazione FAIR, Fondazione per l’Ascolto, l’Innovazione e la Ricerca, progetto dedicato ad affrontare le sfide della tutela dei consumatori e del gioco responsabile in Italia. La Fondazione si propone come punto di riferimento aperto a tutte le organizzazioni desiderose di contribuire alla ricerca e all’innovazione nel campo del Gioco Responsabile, con l’obiettivo di coinvolgere e includere anche altri attori del settore per affrontare in maniera scientifica la pianificazione del futuro dell’industria del gioco.
Sisal ha anche rafforzato il proprio impegno nella formazione delle proprie risorse e del personale dei punti vendita e tramite la sensibilizzazione dei consumatori stessi, per riconoscere e valutare i propri comportamenti di gioco. Nel 2023 sono state erogate quasi 1500 ore di formazione interna sul gioco responsabile e sono stati introdotti due nuovi percorsi di formazione obbligatoria sul gioco responsabile, coinvolgendo oltre 26.850 rivenditori sul territorio. Oltre 30.000 clienti sono stati coinvolti nelle attività di ricerca.
Le persone sono il motore della crescita di Sisal e l’azienda si impegna a valorizzarne il talento e promuovere la diversità e l’inclusione. Tutte le iniziative sviluppate nel corso del 2023 si sono focalizzate su questo percorso: dalla formazione, mirata a dotare le persone che lavorano in Sisal delle competenze adeguate ad affrontare il mercato, al wellbeing, necessario per permettere loro di sentirsi a proprio agio nelle sfide di ogni giorno e che ha portato ad un’erogazione di oltre due milioni di euro in iniziative e welfare, fino alla strategia di Diversity, Equity & Inclusion (DEI).
Nel 2023 sono stati assunti 800 nuovi colleghi e colleghe, metà in Italia e metà all’estero, portando l’intera popolazione aziendale a oltre 3.200 persone distribuite in 4 paesi e con il 20% della popolazione aziendale under 30. Inoltre è stato fatto un significativo passo verso il raggiungimento di uno degli obiettivi principali della agenda di sostenibilità: azzerare il Gender Pay Gap entro il 2030. Il 2023 ha registrato un divario salariare pari -3,4% (in forte riduzione rispetto al -12,9% del 2020) oltre che un incremento del numero di donne che hanno occupato ruoli di top leadership in azienda (36%).
L’innovazione rappresenta per Sisal il driver strategico che permette di far evolvere il business e raggiungere gli obiettivi di lungo periodo, facendo leva sia su asset interni che sul concetto di ecosistema, alimentando così un circolo virtuoso di scouting, incubazione e sviluppo di progetti innovativi. Nel 2023, Sisal ha seguito 117 progetti di innovazione tecnologica e ha inaugurato tre nuovi Digital Hub a Napoli, Palermo e Istanbul, centri di eccellenza che si inseriscono nella strategia di investimenti nelle nuove tecnologie e di promozione delle competenze e dei talenti digitali, in Italia e all’estero.
Sisal continua a sostenere l’ecosistema delle start-up grazie al suo programma di innovazione responsabile GoBeyond, con l’obiettivo di continuare ad essere un volano per la trasformazione tecnologica in grado di creare un impatto positivo sulla società nel suo complesso. Nel 2023 sono state oltre 450 le startup che hanno risposto alla Call for Ideas, con un incremento del 29% rispetto all’anno precedente. L’iniziativa ha permesso di mettere a fattor comune conoscenze provenienti da settori ad alto impatto come healthcare, ICT, clean technology, food & beverage, fashion, education e lifestyle.
Nel 2023 sono aumentate in maniera significativa le persone coinvolte nel programma WeDo, il progetto di solidarietà e volontariato aziendale e il numero di ore che hanno dedicato al volontariato: 1249 ore dedicate ad attività di volontariato durante l’orario lavorativo e più di 350 risorse di Sisal coinvolte.
Sisal ha inoltre avviato numerosi progetti per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di CO2 entro il 2035: nel 2023 sono state circa 4000 le tonnellate di CO2 evitate attraverso l’acquisto di certificati di Garanzia d’Origine (GO) e Energy Attribute Certificates (EACs) e tramite la riduzione del 15% dell’utilizzo di carta. Nel 2023 l’azienda ha inoltre pianificato nuove iniziative aventi lo scopo di ridurre i consumi energetici, grazie all’efficientamento degli edifici che ospitano le attività e delle tecnologie utilizzate nei punti vendita, e ridurre gli impatti emissivi derivanti dal consumo di carburante grazie alla transizione verso veicoli full electric o ibridi. Nel 2023 è stata completata anche l’installazione di due impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica presso i siti di Roma e Peschiera Borromeo, che copriranno rispettivamente circa il 10% e il 45% del fabbisogno energetico degli edifici.

– foto ufficio stampa Sisal –
(ITALPRESS).

Cronaca

Suor Luigia “Giusta tra le Nazioni”, cerimonia allo Zucchi di Carate / Video

Pubblicato

-

CARATE BRIANZA (MONZA E BRIANZA) (ITALPRESS) – Si è concluso in un clima di intensa partecipazione l’incontro ‘Una storia di salvezza durante la Shoah’, ospitato dagli Istituti Clinici Zucchi di Carate Brianza (Gruppo San Donato), dedicato alla figura di Suor Luigia Gazzola, Madre Superiora della Clinica nel 1943. Un momento carico di memoria e gratitudine, che ha fatto riaffiorare il coraggio di una donna capace di portare una luce nel tempo più buio della storia dell’umanità.

Ad eleggerla, oggi, “Giusta tra le Nazioni” sono la medaglia e il certificato d’onore del Memoriale della Shoah Yad Vashem, consegnati al nipote Mario Gazzola, oggi novantenne. L’evento ha ripercorso le vicende della famiglia ebrea Milla, attraverso la storia di Lea e della figlia Serena. In seguito alla deportazione, dapprima del marito Ugo e del cognato Ferruccio, e successivamente delle sorelle Laura, Lina e Amelia, Lea e la piccola Serena riuscirono a sfuggire alla cattura, trovando rifugio presso la Clinica Zucchi di Carate Brianza, allora casa di salute mentale per sole donne. Raggiunte dalla nonna Nelly Coen Gialli, rimasero sotto la protezione di Suor Luigia Gazzola fino alla Liberazione. La madre superiora riuscì a sottrarle ai rastrellamenti nazifascisti facendole entrare nelle stanze delle “agitate”, le pazienti psichiatriche della clinica, così appellate dalla stessa Suor Luigia, luoghi dove i soldati non osavano avventurarsi. A raccontare l’eroismo di Suor Luigia è stata Serena Milla stessa.

Quella bambina messa in salvo dall’orrore oggi ha novantadue anni, ma il ricordo di quei momenti lontani è ancora vivido. Emozionata, ha incontrato il nipote della suora, Mario Gazzola, stringendo in un commosso abbraccio il ricordo della donna che le salvò la vita. Insieme a loro, Marco Bartesaghi, appassionato di storia locale e di Shoah, che ha sottolineato l’importanza di non dimenticare, per costruire sulle tracce della memoria un futuro migliore. Il racconto, incorniciato dalle parole di apertura e di chiusura della scrittrice Paola Fargion, è stato preceduto dai saluti istituzionali del sindaco di Carate Brianza, Luca Veggian, della Presidente dell’Associazione Figli della Shoah, Daniela Dana, e dell’amministratore unico degli Istituti Clinici Zucchi, Renato Cerioli.

“Venire a conoscenza di questa storia ci ha commosso, ma ascoltarla dalla voce di chi ha vissuto in prima persona un’esperienza tanto dolorosa ci ha toccato nel profondo. Questo riconoscimento a Suor Luigia Gazzola rappresenta per noi un’eredità morale preziosa, che ci richiama al valore della tutela della persona e della sua dignità. Suor Luigia è stata un rifugio per i sofferenti; noi vogliamo continuare a esserlo, ogni giorno, per tutti coloro che si affidano alle nostre cure“, ha commentato Renato Cerioli, l’amministratore unico degli Istituti Clinici Zucchi Renato Cerioli.

Advertisement

Poi la parola è passata a chi è stata salvata da Suor Luigia, Serena Milla, che all’epoca aveva dieci anni. “Ci misero nel reparto dei malati di mente perché i tedeschi fin lì non venivano. Suor Luigia è stata un’eroina compassionevole”, ha testimoniato Serena Milla. Un ricordo di Suor Luigia è giunto anche dal nipote, Mario Gazzola: “zia Suor Luigia ha mantenuto sempre un atteggiamento riservato. Come se ciò che faceva fosse il semplice adempimento di un quotidiano dovere. Ora il suo nome è inserito nel giardino dei Giusti di Gerusalemme e oggi ricordiamo una pagina di eroismo e solidarietà”. “Per noi questi momenti sono molto importanti. I nostri maestri ci annunciano che chi salva una vita salva il mondo intero. Queste cose sono degli esempi questi messaggi vanno riportati nelle scuole, perché siano d’esempio per i nostri giovani”, ha detto il segretario generale della Comunità ebraica di Milano, Alfonso Sasson. A conclusione dell’evento si è svolta la cerimonia di piantumazione di un ulivo, accompagnata dalla posa di una targa commemorativa in memoria di Suor Luigia Gazzola, “Giusta tra le Nazioni”. Un gesto simbolico e duraturo, volto a custodire il ricordo del suo coraggio e del suo impegno a tutela della vita. La cerimonia si è tenuta alla presenza di Andrea Alcalay, Presidente del KKL – Fondo Nazionale Ebraico, che ha rivolto ai presenti un breve e sentito intervento, richiamando il valore universale della memoria e la responsabilità collettiva di tramandare esempi di straordinaria umanità come quello di Suor Luigia.

– Foto xp9/Italpress –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Cronaca

GSE, Vigilante “Contratti a lungo termine strumento contro volatilità dei prezzi”

Pubblicato

-

RIMINI (ITALPRESS) – “I Power Purchase Agreement sono uno strumento fondamentale non solo per sostenere le politiche di decarbonizzazione ma soprattutto per contrastare i rischi della volatilità dei prezzi dell’energia”: lo ha detto Vinicio Vigilante, amministratore delegato del GSE a margine di un evento organizzato dal Gestore al KEY di Rimini, nell’ambito delle attività di divulgazione sui PPA affidate al GSE dal DL Energia. “Il decreto – ha continuato Vigilante – ha assegnato al GSE un ruolo importante nello sviluppo della misura disegnata anche per le piccole e medie imprese. I nostri servizi quindi si arricchiscono e siamo già al lavoro per stimolare il mondo della produzione e quello del consumo a aderire e implementare questo strumento che rappresenta una forma concreta di disaccoppiamento e di trasferimento del valore derivante dal minor costo delle rinnovabili al consumatore. Il tema dei PPA è quindi centrale per continuare a investire nelle rinnovabili. Ci auspichiamo massima partecipazione del mondo delle rinnovabili e del consumo”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Del Prato (Fondazione Menarini) “Salute a rischio per gli inquinanti ambientali”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Le microplastiche e gli inquinanti chimici per la prima volta entrano nelle linee guida europee come fattori di rischio per il cuore, causando nel mondo ogni anno 5.500.000 decessi. Di questo si è parlato nel convegno internazionale “Respirami” nei giorni scorsi a Milano. “Negli ultimi anni ci siamo concentrati sugli effetti dell’inquinamento atmosferico nei loro diversi componenti, sulla salute respiratoria, cardiovascolare e anche di tutto il nostro organismo. Più recentemente abbiamo invece scoperto che anche altri fattori ambientali come rumori, suoni e luci, possono avere un effetto negativo sia sull’apparato cardiovascolare come riportato dalle nuove linee guida europee, sia a livello dei ritmi circadiani che influenzano il ritmo sonno-veglia e quindi anche sugli aspetti endocrini, come il diabete”, ha spiegato il professor Sergio Harari a Tg2 Medicina 33, in onda su Rai2. Per il professor Stefano Del Prato, presidente Fondazione Menarini e professore emerito di Endocrinologia dell’Università di Pisa, “inquinanti e diabete sembrerebbero distanti, ma non lo sono. Gli inquinanti, in generale, comportano un’alterazione del nostro organismo con un aumento dell’infiammazione e dello stress ossidativo, tutti elementi che sappiamo essere alla base dei principali meccanismi che portano al diabete”. Fra i fattori di rischio ci sono il rumore e la troppa luce, ha aggiunto Harari. “I nuovi studi che sono stati presentati a questo convegno hanno evidenziato come il rumore da una parte (che comunque ha dei meccanismi in cui disturba l’organismo) e la luce dall’altra (che altera i ritmi sonno-veglia e lo stato di attenzione che abbiamo) influenzano in maniera significativa vari aspetti del nostro organismo. Per esempio, gli aspetti psicologici, comportamentali, cognitivi, gli aspetti di apprendimento nei bambini, oppure possono in qualche modo accelerare o peggiorare malattie come la demenza senile, come l’Alzheimer”. Per Del Prato, l’inquinamento luminoso può incidere anche sull’obesità. “Abbiamo dei dati recenti che suggeriscono come l’esposizione alla luce, soprattutto alla luce artificiale e soprattutto nelle ore notturne, favoriscono l’aumento dell’obesità” e anche “un’alimentazione non completamente corretta: basti pensare allo “snacking”, a quel quel continuo “spizzicare” e quindi a un apporto di calorie”, un aspetto che riguarda anche i soggetti più giovani, esposti per molte ore alla luce degli schermi. “Dati recenti dimostrano che un’esposizione a luce intensa per un periodo sufficiente può comportare fino a un aumento di circa il 20% del rischio di obesità”.
-foto ufficio stampa Fondazione Menarini –
(ITALPRESS)

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.