Cronaca
Milano, svelato il programma di Fuoricinema 2024. C’è anche Elly Schlein
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2 anni fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – E’ quasi tutto pronto per l’attesissima nona edizione di Fuoricinema, il festival che unisce cinema, cultura e impegno sociale, in programma dal 5 all’8 settembre a Portanuova, sui prati di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano. Quest’anno, a fare da filo conduttore di Fuoricinema sarà la Cultura come strumento di crescita collettiva e diritto fondamentale. La Cultura è infatti la premessa per garantire pari dignità sociale e promuovere un’uguaglianza di opportunità per tutti. Un argomento che sarà esplorato attraverso un ricco programma di incontri diurni e eventi serali. La manifestazione avrà inizio giovedì 5 settembre con una serata di preapertura presso IBM Studios Milano: una speciale jam session tra musica e cinema, a cura di Milano Classica, dedicata alle colonne sonore del Maestro Ennio Morricone. La maratona di incontri prenderà il via venerdì 6 settembre alle 16.30. La kermesse sarà condotta anche quest’anno da Enrico Bertolino, la cui capacità di intrattenere e la nobile leggerezza si accompagnano a una profonda sensibilità per i temi sociali. Sarà proprio lui ad aprire la manifestazione, insieme ai direttori artistici Cristiana Mainardi, Cristiana Capotondi, Gino e Michele, Lionello Cerri, Silvia Posa, Mauro Pagani, Paolo Baldini – con un saluto di Francesca Colombo (Direttore Generale Culturale BAM, Fondazione Riccardo Catella) e di Luca Altieri (VP Marketing e Comunicazione – CMO IBM Technology Europa). Il primo incontro, venerdì 6 settembre, sarà con Ambra Angiolini con una riflessione dedicata in particolare ai giovani e ai loro diritti. A seguire, un incontro cardine di questa edizione realizzato con Fondazione IBVA, che vedrà coinvolto Ibrahima Lo autore del libro Pane e Acqua, da cui Matteo Garrone ha tratto il suo ultimo film Io Capitano. Insieme a lui interverranno Carlo Petrini (fondatore e presidente internazionale di Slow Food), il cantautore Ermal Meta e Giacomo Poretti per un confronto sui temi della migrazione e dell’inclusione. A fare da moderatore Niccolò Nisivoccia, avvocato, scrittore e autore di La Storia di ognuno. Racconti dalla Casa della Carità. Intorno alle 18.15, il palco di Fuoricinema ospiterà Antonio Albanese, artista poliedrico, in dialogo con l’economista e giornalista Marino Smiderle. Dopo il successo del suo ultimo film Cento Domeniche, in cui restituisce dignità agli ultimi, Albanese affronterà il tema della giustizia economica e delle trappole finanziarie. Un altro tema centrale della narrazione nel corso della giornata sarà il legame tra condizioni di vita e salute. Il respiro di Milano è il titolo di un monologo di Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera, in cui racconterà il punto di svolta della città, un’occasione per pochi o per molti? A seguire, si affronterà con lo scrittore Jonathan Bazzi e Fabio Vittorini, Professore di Letteratura e Media e critico letterario, il tema del diritto alla casa e quanto la condizione abitativa si rifletta sul significato più ampio dell’abitare lo spazio pubblico. Sullo stesso filone, l’incontro successivo sarà dedicato al diritto alla sanità e ai prodromi della salute. Edoardo Purgatori condividerà una storia familiare divenuta una battaglia simbolica di giustizia, rappresentativa anche per chi non ha voce. Insieme a lui, Pierfrancesco Majorino, ex assessore al welfare e figura di spicco nella lotta per una sanità pubblica più equa e inclusiva, e il Professore Nicola Montano, primario di Medicina Interna al Policlinico, che nella sua carriera ha indagato il legame tra condizioni socioculturali, stress e salute. Licia Colò ci farà levare lo sguardo sul potere del legame con l’ambiente e con la natura, che può essere salvifico solo in una relazione di rispetto reciproco. Da Fuoricinema si aprirà un inserto sul Tempo delle Donne e il Lavoro: ne parleranno con il pubblico Maria Luisa Agnese, Virginia Nesi e Greta Privitera. A seguire parole e musica con Francesco Bianconi, a cura di Andrea Laffranchi, critico musicale del Corriere della Sera. Alle 21.30, l’anteprima del film Vermiglio di Maura Delpero, in concorso alla 81° Mostra del Cinema di Venezia. Vermiglio è una produzione Cinedora, Charades, Versus con Rai Cinema. Sarà distribuito da Lucky Red. La seconda giornata di manifestazione sarà inaugurata dal Premio Oscar Gabriele Salvatores, in dialogo con Chiara D’Onorio De Meo, che raccoglierà anche le domande del pubblico, in particolare quelle della platea di giovani del Milan Shorts Film Festival. Nel corso dei tre giorni di Fuoricinema, presso Anteo Palazzo del Cinema si terrà infatti il festival internazionale di cortometraggi, che prevede anche una sezione speciale di approfondimento sulla salute mentale nei giovani, e che culminerà nella premiazione e proiezione del miglior cortometraggio a tema parità di genere, inclusività e disabilità, domenica sera, preceduta da una performance del musicista Luca Di Stefano. Alle 16.45, un talento della risata, lo stand-up comedian Luca Ravenna, insieme a Gino e Michele e Enrico Bertolino, intratterrà il pubblico anche con un monologo sul cinema. L’incontro successivo sarà dedicato alla straordinaria storia di fratellanza e musica, tra Mauro Pagani e Badara Seck: il primo, talentuoso polistrumentista, compositore e autore di svariati capolavori come Creuza de mà, di cui ricorrono i quarant’anni, il secondo, griot senegalese approdato in Europa con il sogno della musica, che ha potuto realizzare proprio grazie a Mauro Pagani. Badara Seck è stato anche consulente di Matteo Garrone per Io Capitano. Sul palco di Fuoricinema si avvicenderanno poi la segretaria del Partito Democrartico Elly Schlein con Neri Marcorè per una conversazione inaspettata, la cultura e il cinema come strumento di potere popolare, che farà il punto sullo stato dell’arte e sulle ricadute sociali. Neri Marcorè, dopo il suo debutto alla regia cinematografica con il poetico Zamora, sarà anche protagonista, con il giornalista sportivo Paolo Condò, del talk successivo, dedicato ai valori dello sport come rinascita nell’epica del cinema. Sarà poi la volta di Valerio Mastandrea, un grandissimo talento della settima arte, che condividerà il palco con Chiara Martegiani, attrice e autrice, entrambi reduci dal successo della serie Antonia, che affronta il tema dell’identità femminile e dei diritti collegati alla realizzazione tra dinamiche personali, di coppia e sociali. A seguire si discuterà, con grande rigore scientifico ma anche tanto divertimento, di tematiche ambientali, insieme a Giovanni Storti, Valerio Rossi Albertini, fisico e divulgatore scientifico e Caterina Sarfatti, direttrice del programma Inclusive Climate Action di C40. In chiusura di giornata e a introdurre la prima proiezione serale – il film Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini – un incontro straordinario con la regista e i protagonisti, Fabrizio Gifuni e Romana Maggiora Vergano, condotto da Cristiana Mainardi.
Presentato in selezione ufficiale a Venezia81, Il tempo che ci vuole è un racconto intimo del rapporto tra la stessa regista e il padre, il grande cineasta Luigi Comencini, che unisce alla toccante vicenda personale anche l’incanto dell’arte.
Il tempo che ci vuole è una produzione Kavac Film con Rai Cinema, Les Films du Worso, Ibc Movie e One Art, in sala dal 26 settembre distribuito da 01 Distribution. La seconda proiezione della serata sarà l’anteprima di Non sono quello che sono di Edoardo Leo, una rilettura dell’Otello di Shakespeare ambientata nella malavita romana, presentata dallo stesso regista. Non sono quello che sono è prodotto da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film, Matteo Rovere e Sydney Sibilia per Groenlandia e Vision Distribution. Sarà distribuito da Vision Distribution. Proprio per parlare di Non sono quello che sono, di relazioni affettive e di giovani, la terza giornata inaugura alle 16 con Edoardo Leo, in dialogo con Cristian Negretto, con la possibilità per il pubblico che ha visto il film di partecipare al Q&A. Il tema del contrasto alla violenza nelle relazioni affettive e, più in generale, la battaglia contro qualsiasi discriminazione, saranno affrontati con l’avvocata e attivista Cathy La Torre. Barbara Stefanelli, vicedirettrice del Corriere della Sera, direttrice di 7 Corriere, e Cristiana Mainardi dialogheranno sulla condizione del lavoro per le donne italiane, che vede il nostro Paese, ancora fortemente attraversato da ingiustizie, perdere posizioni rispetto al resto dell’Europa. A seguire, un altro incontro eccezionale: sul palco di Fuoricinema il regista e autore Francesco Bruni, l’autore Daniele Mencarelli, e gli attori Federico Cesari, Fotinì Peluso e Drusilla Foer per la presentazione della seconda stagione di Tutto chiede salvezza la serie, prodotta da Picomedia, che sarà disponibile dal 26 settembre su Netflix. La sera stessa saranno proiettati in anteprima di primi due episodi della serie che affronta il tema della salute mentale nei giovani, l’educazione sentimentale e quella alla diversità nei contesti sanitari. Dopo il successo di Palazzina LAF, la questione della dignità e della sicurezza legati al lavoro sono al centro del talk con Michele Riondino, autore e attore pluripremiato anche per questo eccezionale esordio alla regia. Divertimento garantito ma al tempo stesso argomento molto serio quello affrontato e messo in scena da Gialappàs Band, Marco Santin e Giorgio Gherarducci, con Gino e Michele ed Enrico Bertolino: la satira come contropotere e occasione di critica e riflessione. Gran finale con un excursus sulla stagione cinematografica che si apre, con il critico Francesco Castelnuovo. La chiusura della nona edizione di Fuoricinema è affidata a due talentuose professioniste: la direttrice di casting Laura Muccino e l’attrice internazionale Alba Rohrwacher che saranno protagoniste dell’ultimo talk, dedicato alla scoperta e alla crescita dei nuovi talenti, in un racconto che sarà anche uno spaccato della storia del cinema italiano e della serialità degli ultimi anni, attraverso i volti più amati dagli spettatori.(ITALPRESS).
Foto: ufficio stampa Fuoricinema
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Cronaca
BAT Italia lancia filiera tabacchicola digitale Made in Italy con AI e satelliti
Pubblicato
39 minuti fa-
26 Marzo 2026di
Redazione
NAPOLI (ITALPRESS) – Nasce in Italia la prima filiera tabacchicola completamente integrata, digitale e monitorata attraverso dati satellitari e Intelligenza Artificiale. E’ questo l’obiettivo del Memorandum d’Intesa triennale (2026-2028) siglato oggi a Napoli da BAT Italia, Confagricoltura, New Tab (Veneto) e PROTAB Italia (Campania).
L’accordo – siglato a Palazzo San Teodoro durante l’evento dal titolo: “Filiera del tabacco 4.0: integrazione e digitalizzazione per un futuro più sostenibile”, patrocinato del Comune di Napoli, dalla Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali della Campania e in collaborazione con Agronetwork – segna un’evoluzione significativa per il comparto, introducendo un modello di filiera sempre più connesso, tracciabile e data-driven in cui tutte le fasi, dalla pianificazione agricola alla produzione, sono integrate in un unico ecosistema digitale. Il Memorandum comprende oltre 6000 operatori agricoli lungo l’intera catena del valore e si inserisce nel solco dell’intesa programmatica triennale annunciata nel settembre 2025 da BAT Italia con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che prevede l’acquisto annuale fino a 15.000 tonnellate di tabacco italiano. Con questo nuovo accordo, BAT Italia ribadisce concretamente il proprio impegno nei confronti della filiera, garantendo l’acquisto del tabacco nazionale attraverso i due operatori del settore New Tab e PROTAB Italia, assicurando così continuità e sostegno economico alle 400 piccole e medie imprese coinvolte.
L’intesa non riguarda soltanto le quantità di prodotto, ma rappresenta un passo deciso nella strategia di lungo periodo di BAT in Italia: rafforzare gli investimenti nella filiera tabacchicola, promuovere modelli produttivi più avanzati e abilitare una trasformazione tecnologica diffusa.
Grazie all’accordo, la filiera coinvolta evolve verso un modello pienamente integrato, in cui: la programmazione produttiva è condivisa tra tutti gli attori; i dati sono raccolti e analizzati in tempo reale; la tracciabilità è garantita lungo l’intera filiera. Fulcro tecnologico del Memorandum è WePlant, il progetto sviluppato dalla start-up JustOnEarth in collaborazione con BAT Italia. Grazie all’integrazione di Intelligenza Artificiale e dati satellitari, WePlant trasforma la gestione dei campi in un modello avanzato di agricoltura di precisione, consentendo: pianificazione colturale evoluta; ottimizzazione dell’uso di acqua e fertilizzanti; monitoraggio continuo delle performance produttive e ambientali.
Elemento distintivo è il Quaderno Digitale di Campagna, che semplifica gli adempimenti per le aziende agricole e garantisce una tracciabilità completa lungo tutta la filiera, fondamentale per audit e rendicontazione ESG.
Il sistema consente inoltre significativi risparmi operativi, posizionando la filiera tabacchicola italiana come caso d’avanguardia nella transizione ecologica e digitale dell’agricoltura.
“Con la firma di questo Memorandum, puntiamo a riaffermare il nostro ruolo di partner strategico per l’agricoltura italiana, ponendo l’innovazione digitale al servizio di un modello industriale riconosciuto come una delle eccellenze del nostro Paese” – ha dichiarato Simone Masè, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia. – “Attraverso WePlant mettiamo a disposizione dei coltivatori strumenti innovativi per rendere più efficienti i processi e garantire una tracciabilità che valorizzi il contributo di ogni operatore del settore. Progetti come questo rappresentano la concreta espressione del nostro purpose A Better Tomorrow, fondato su programmazione, innovazione e una visione di lungo periodo”.
“In un momento in cui l’Europa sta rivedendo la tassazione dei prodotti del tabacco (TED) e la Direttiva sui Prodotti del Tabacco (TPD), l’Italia può portare a Bruxelles un contributo unico, forte dell’esperienza concreta di una filiera d’eccellenza. Le decisioni dei prossimi mesi saranno decisive: per questo è fondamentale lavorare insieme per un quadro normativo armonizzato e sostenibile per territori, imprese e consumatori” – ha dichiarato Andrea Di Paolo, VicePresidente di BAT Italia.
L’evoluzione della filiera tabacchicola si inserisce in un percorso che vede le istituzioni nazionali e le rappresentanze agricole impegnate nella costruzione di un modello più integrato, innovativo e sostenibile: “L’accordo sottoscritto tra Masaf e BAT Italia, lo scorso 9 settembre a Trieste, ha sancito un’intesa programmatica finalizzata al sostegno della tabacchicoltura italiana e alla promozione di percorsi di innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni agricole nazionali, garantendo una fornitura fino a 15mila tonnellate di tabacco” – ha dichiarato Patrizio Giacomo La Pietra, Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura. – “Oggi facciamo un altro importante passo nel percorso di valorizzazione della filiera, il cui rafforzamento in termini di integrazione, trasparenza e sostenibilità, è stato l’obiettivo dichiarato del ministero fin dal giorno in cui io e il ministro Lollobrigida ci siamo insediati. L’accordo odierno è in continuità con il Memorandum sottoscritto a settembre e consolida la collaborazione tra Masaf e BAT Italia. Tracciabilità del tabacco, il rigoroso rispetto dei parametri legali e sociali, la cura della sostenibilità ambientale nel processo produttivo, l’impulso a innovare sia sul piano scientifico, sia dal punto di vista delle tecnologie adottate vedi ad esempio il processo di digitalizzazione, sono le chiavi della crescita competitiva e qualitativa del settore a cui ambiamo e che siamo convinti di poter conseguire rinsaldando la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, nell’interesse generale del mondo agricolo e in particolare del settore tabacchicolo, di cui l’Italia è leader”.
Il Memorandum valorizza, inoltre, il ruolo di Confagricoltura che, attraverso la sua piattaforma proprietaria Hubfarm, punterà a creare possibili sinergie con WePlant per definire un modello di gestione sostenibile e integrato.
“Il tabacco è un’eccellenza italiana: siamo il principale produttore in Europa e, grazie agli elevati standard di sicurezza e tracciabilità che caratterizzano la nostra filiera, rappresentiamo una best practice internazionale nel contrasto al mercato illegale. Abbiamo le carte in regola per essere competitivi a livello globale. Per questo, auspichiamo maggior sostegno dall’Unione in termini di fiscalità e spinta all’innovazione, per rispondere alla pressione derivante da Paesi extra-UE dai quali è necessario pretendere reciprocità nella tutela dell’ambiente e del lavoro equo” – ha dichiarato Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura. – “Siamo orgogliosi di prendere parte a questo progetto e di condividere con partner di tale rilievo la centralità dell’intelligenza artificiale e degli strumenti più avanzati per la crescita della filiera”.
Il progetto WePlant rappresenta il fil rouge operativo che unisce le due organizzazioni produttrici di tabacco firmatarie del Memorandum, New Tab in Veneto e PROTAB Italia in Campania. Entrambe sono impegnate nel promuovere attivamente l’adozione delle nuove tecnologie all’interno della loro base associativa, integrandole strategicamente nella programmazione annuale delle superfici e nel servizio di assistenza tecnica.
“La firma di questo Memorandum rappresenta un passo decisivo per rafforzare la governance della filiera tabacchicola” – ha commentato Emanuele Torresani, Presidente di New Tab. – “Per New Tab è l’occasione di consolidare, insieme ai partner, un modello produttivo più efficiente e trasparente, basato su una programmazione condivisa e su una gestione dei dati più evoluta. Con WePlant possiamo mettere a disposizione degli operatori agricoli strumenti che semplificano le attività quotidiane e migliorano le performance complessive, rendendo la filiera più competitiva, sostenibile e pronta ad affrontare le sfide del mercato”.
Analogamente, in Campania, PROTAB Italia vede nell’accordo un volano per l’efficienza del settore tabacchicolo regionale. “L’integrazione della tecnologia satellitare e del quaderno di campagna nella routine gestionale delle nostre aziende agricole associate è un passo decisivo”, ha affermato Vincenzo Argo, Presidente di PROTAB Italia. “Attraverso WePlant e il supporto tecnico costante, stiamo portando la tabacchicoltura campana verso un modello 4.0, dove la conformità agli standard internazionali e la qualità del raccolto sono garantite da una gestione dei dati granulare e scientifica, a beneficio della redditività dei nostri agricoltori e della tutela dell’ambientè.
-foto ufficio stampa BAT Italia-
(ITALPRESS).
Cronaca
Webuild, nuove opportunità dal piano di infrastrutture dell’Australia
Pubblicato
40 minuti fa-
26 Marzo 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – L’Australia ha definito le sue priorità infrastrutturali per sostenere la crescita della popolazione e dell’economia, pubblicando la nuova Infrastructure Priority List che individua 68 proposte ad alta priorità nei settori trasporti, acqua, energia pulita e logistica. In questo scenario, Webuild emerge come uno dei protagonisti già attivi nei progetti più strategici del Paese, e si conferma in una posizione competitiva per cogliere le opportunità del prossimo decennio.
Con una pipeline infrastrutturale nazionale che ha raggiunto i 242 miliardi di dollari australiani fino al 2029, il mercato australiano continua a offrire prospettive di crescita considerevoli.
Tra le opere già inserite nella lista e oggi in costruzione spiccano il Suburban Rail Loop (SRL) e il North East Link (NEL), entrambi nello Stato di Victoria. Il primo è destinato a rivoluzionare la mobilità di Melbourne con una linea ferroviaria circolare il cui tratto orientale è realizzato dalla joint venture Terra Verde guidata da Webuild. Il secondo è il più grande progetto stradale dello Stato, dove Webuild partecipa alla realizzazione dei tunnel gemelli che diventeranno i più lunghi del Victoria.
L’Infrastructure Priority List include anche proposte per future infrastrutture strategiche, come una linea ferroviaria ad alta velocità fra Brisbane, Sydney, Canberra e Melbourne. Un progetto sostenuto dal governo federale e per il quale Webuild vanta una comprovata esperienza maturata in Europa, con opere quali Napoli-Bari, il Terzo Valico dei Giovi, il Tunnel di Base del Brennero e la tratta transfrontaliera Torino-Lione.
Un altro ambito particolarmente rilevante per l’Australia è quello idrico. Essendo il continente abitato più arido al mondo, il Paese necessita di infrastrutture idriche resilienti, indipendenti dal clima e capaci di rispondere alla crescita demografica. In questo settore Webuild dispone delle competenze della controllata Fisia Italimpianti, che ha già realizzato impianti di livello mondiale come la desalinizzazione Jebel Ali M a Dubai e il sistema di trattamento delle acque reflue di Riachuelo a Buenos Aires. Tale know-how può rappresentare una risorsa decisiva per i futuri investimenti australiani in desalinizzazione, riuso delle acque e ammodernamento degli impianti.
L’Australia è oggi il secondo mercato al mondo per Webuild, con il 12% del portafoglio ordini e il 30% dei ricavi annuali. Un risultato reso possibile da una presenza consolidata nel Paese e dalla capacità di affrontare progetti complessi che spaziano dalle grandi infrastrutture di trasporto alle opere idriche, fino alle strutture sociali come l’ospedale Women and Babies Hospital di Perth.
– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).
Cronaca
Eurodeputati fissano le condizioni per ridurre i dazi sui prodotti Usa
Pubblicato
40 minuti fa-
26 Marzo 2026di
Redazione
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Gli eurodeputati hanno approvato la loro posizione relativa a due proposte legislative che attuano gli aspetti tariffari dell’accordo commerciale Ue-Usa di Turnberry. Secondo quanto riferisce una nota del Parlamento europeo, i testi, se concordati con i governi dell’Ue, elimineranno la maggior parte dei dazi sui beni industriali statunitensi e garantiranno un accesso preferenziale al mercato per un’ampia gamma di prodotti ittici e agricoli Usa, in linea con gli impegni assunti nell’estate 2025 tra l’Ue e gli Stati Uniti. Secondo una nota del Parlamento europeo, i due atti legislativi sono stati approvati nel seguente modo: l’adeguamento dei dazi doganali e apertura di contingenti tariffari per l’importazione di alcuni beni originari degli Stati Uniti è stato approvato con 417 voti a favore e 154 contrari, a fronte di 71 astensioni; la non applicazione dei dazi doganali sulle importazioni di alcuni beni è stata approvata con 437 voti a favore e 144 contrari, a fronte di 60 astensioni. I deputati hanno rafforzato la clausola di sospensione proposta, che consentirebbe di sospendere le preferenze tariffarie con gli Stati Uniti secondo una serie di condizioni. Ad esempio, la Commissione potrebbe proporre la sospensione totale o parziale delle preferenze commerciali se gli Stati Uniti imponessero dazi aggiuntivi superiori al limite concordato del 15%, o nuovi tipi di dazi sui beni provenienti dall’Ue.
La clausola potrebbe essere attivata anche se gli Stati Uniti, ad esempio, decidessero di compromettere gli obiettivi dell’accordo, discriminare gli operatori economici dell’Ue, minacciare l’integrità territoriale degli Stati membri o le loro politiche estere e di difesa, oppure ricorrere a coercizione economica. I deputati hanno poi introdotto una “clausola di entrata in vigore” (sunrise clause), che prevede che le nuove preferenze commerciali entrino in vigore solo se gli Stati Uniti rispettano i loro impegni. Tali impegni includono la riduzione da parte degli Stati Uniti dei dazi sui prodotti dell’Ue con contenuto di acciaio e alluminio inferiore al 50%, fino a un massimo del 15%. Inoltre, per i prodotti dell’Ue con contenuto di acciaio e alluminio superiore al 50%, qualora gli Stati Uniti non riducano i loro dazi a un massimo del 15%, le preferenze tariffarie dell’Ue per le esportazioni statunitensi di acciaio, alluminio e prodotti derivati cesserebbero di applicarsi sei mesi dopo l’entrata in vigore del regolamento.
I deputati hanno inoltre concordato una data di scadenza per il regolamento principale, fissata al 31 marzo 2028. Tale termine potrà essere prorogato solo mediante una nuova proposta legislativa, da presentare a seguito di una valutazione d’impatto approfondita sugli effetti del regolamento. La Commissione sarà incaricata di monitorare l’impatto delle nuove norme e potrà sospendere temporaneamente i nuovi dazi qualora le importazioni dagli Stati Uniti raggiungano livelli tali da causare gravi danni all’industria dell’Ue, ad esempio in caso di un aumento del 10% delle importazioni di un determinato gruppo di prodotti.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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