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Cronaca

OLTREPÒ TERRA DI PINOT NERO: UNA NUOVA SINERGIA TRA CONSORZIO, PRODUTTORI E REGIONE RILANCIA IL TERRITORIO E I SUOI VINI. FILIERA, QUALITÀ E TRASPARENZA I TRE PILASTRI ALLA BASE DEL NUOVO PERCORSO DI RINNOVAMENTO

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Si è chiusa con grande successo la quarta edizione dell’evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, “Oltrepò – Terra di Pinot Nero, un territorio, un vitigno, due eccellenze” presso l’Antica Tenuta Pegazzera di Casteggio, in provincia di Pavia.
L’appuntamento di quest’anno, patrocinato dalla Regione Lombardia e dal Comune di Casteggio, è stato anche l’esordio del neo direttore Riccardo Binda e della presidente Francesca Seralvo, che hanno sottolineato con entusiasmo il percorso di rinnovamento intrapreso dal Consorzio, fondato su filiera, qualità e trasparenza.

“Oggi è il giorno del rinnovamento, della rinascita” commenta Francesca Seralvo, presidente del Consorzio, “l’evento che abbiamo creato per dare finalmente visibilità alla qualità del Pinot Nero in Oltrepò Pavese è anche il punto di inizio per il superamento di un nome, di una varietà, e per iniziare a dare valore a vini, uve, vigne. Un percorso e un cambiamento che non riguardano solo la qualità, già presente, ma la consapevolezza delle potenzialità inespresse. L’obiettivo è quello di superare la centralità del singolo vitigno per promuovere l’intero territorio e le sue denominazioni, con un nuovo approccio strategico e operativo. Siamo fiduciosi che finalmente l’Oltrepò Pavese del vino troverà la sua strada”.

Il direttore Riccardo Binda ha espresso grande emozione per il ritorno nella sua terra, sottolineando come il suo ruolo sarà quello di catalizzatore per aiutare i produttori locali a valorizzare le eccellenze esistenti e riportare la provincia ai vertici del settore agricolo.

L’INTERVENTO DEL DIRETTORE, RICCARDO BINDA

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“Non posso che essere molto emozionato di essere qui, nella mia terra, dopo che per undici anni ho lavorato in Toscana, a Bolgheri. Non posso che esprimere i più vivi ringraziamenti alla Presidente, al Consiglio di Amministrazione, ma anche a tutti i produttori che, non solo negli ultimi mesi, ma anche negli anni mi hanno detto a mezza voce o con battute, di ritornare prima o poi. Io ci ho sempre pensato: poteva essere tra anni, tra pochi mesi, ma è avvenuto adesso per un motivo. Perché questo è il kairòs, il momento opportuno in cui l’Oltrepò davvero può trovare la sua svolta.
Lo è perché i tre presupposti su cui il nuovo lavoro del Consorzio si basa — filiera, qualità e trasparenza — hanno proprio ora trovato maniera di sbocciare.
Iniziamo dalla filiera, che non può non passare da una realtà fondamentale per il territorio, che la è e la è sempre stata: la realtà cooperativa. L’Oltrepò è un territorio di aziende, ma è soprattutto un territorio di agricoltori e di vignaioli. Il ruolo di Terre d’Oltrepò è stato fondamentale per dare la svolta di cui questo territorio aveva bisogno verso la filiera, che è il primo mattone, la pietra angolare su cui noi costruiremo tutti i nostri progetti futuri.
Il lavoro di tutte le cooperative, poi, deve andare di pari passo con tutto quello dei produttori di filiera, quelli di qualità, che ci sono sempre stati, ma che hanno bisogno del tessuto produttivo e del territorio per emergere tutti insieme.
Infine la trasparenza, quella che ci deve consentire di scrollarci di dosso le ombre e la “sporcizia” di un passato che non ha fatto onore a questo territorio. Anche su questo noi non avremo nessun margine di cedimento, non faremo alcun passo indietro. Faremo di tutto per andare in questo senso e mi fa anche piacere dire che — spero si concretizzi il prima possibile — ci stiamo confrontando già adesso in maniera molto serena con la Repressione Frodi, che noi vogliamo sul territorio. Speriamo di averli qui, perché il loro è un apporto fondamentale per noi: il loro, quello di Valoritalia, delle istituzioni e degli organismi di controllo che devono essere garanti del lavoro di qualità di tutti i produttori, che non deve più essere rovinato dal mal operato di pochissimi.
Di me si è parlato molto in questi giorni, forse anche eccessivamente. Il mio ruolo, in realtà, è semplicemente quello del catalizzatore, io sono qui per aiutare i produttori e tutti i valori che sono già sul territorio, che già esistono. Non porto nessun valore aggiunto, non sono un grande manager: sono semplicemente un gestore di Consorzio. Un Consorzio, per definizione, è un’unione di destini (con sorte): destini dei produttori, destini degli abitanti dell’Oltrepò, per cui la viticoltura deve essere un asset fondamentale, ma anche della nostra regione, della Lombardia, dove oggi la nostra provincia è quinta per il fatturato del comparto agricolo. Sicuramente, se pensiamo alla storia di questa provincia — non solo la viticoltura, anche la risicoltura e le numerose eccellenze che ci sono —, la nostra provincia deve ambire se non ad essere la prima, quantomeno a tornare sul podio il prima possibile ed è lì che noi speriamo di portarla il prima possibile.

A intervenire durante la conferenza stampa è stato inoltre l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, che ha voluto sottolineare come la Regione Lombardia sostenga con forza il nuovo corso del Consorzio per riacquisire credibilità e far emergere l’eccellenza vitivinicola del territorio.
Qui l’intervento dell’assessore Beduschi.
“È un onore essere qui a questa manifestazione, perché come assessore all’agricoltura ci tenevo particolarmente ad essere vicino ad un territorio prossimo alle mie origini, quelle aree interne di cui capisco bene le difficoltà, ma anche la ricchezza dei sistemi produttivi. Come il sistema produttivo dell’Oltrepò Pavese — sino ad oggi è un incompiuto, soprattutto nel settore vitivinicolo — che rappresenta la nostra eccellenza, non solo della Lombardia, ma di tutto il nostro Paese.
È un classico esempio di come si può — per una congiuntura complessa — dissipare una grande fortuna con delle scelte che guardano agli egoismi personali, ai singoli potentati e non a una visione alta e bella del territorio, che avrebbe tutte le carte per andare incontro a ciò che chiede oggi il mercato.
Si beve meno, questo è il trend, ma si beve sicuramente meglio e quindi una scelta che asseconda la qualità del lavoro, la valorizzazione di tutto quello che hanno detto benissimo la Presidente e il Direttore, ossia la scelta di valorizzare la filiera nella sua interezza è vincente e consente di puntare ad una qualità produttiva che la fortuna ha voluto essere potenzialmente altissima in questo territorio.
Rincorrere quantità, rincorrere produzioni massive e non caratterizzanti è un falso obiettivo, che porta a ridursi al rango di contoterzisti “da poco”: un’immagine forte che rende l’idea dell’occasione che questo territorio non deve più perdere.
Regione Lombardia vuole assecondare la scelta che il nuovo corso del Consorzio ha intrapreso, perché riteniamo che sia la più etica, la più giusta e la più prospettica. Questo territorio ha bisogno di recuperare reputazione e dobbiamo tutti investire per fare capire al mondo che Oltrepò Pavese è un’eccellenza e, quando se ne parla, si parla di un prodotto che può puntare al vertice.
Tutto il nostro sforzo politico, amministrativo e decisionale verrà ad affiancare queste scelte: avete toccato argomenti forti come la repressione delle frodi, la strategia dal punto di vista della gestione del territorio e di questo potenziale vitivinicolo enorme: bisogna identificare un’architettura consona che metta a sistema i nuovi indirizzi e li conduca a incontrare il giusto mercato.
Il mio impegno è quello di condividere una sfida: la necessità e la voglia di far ritrovare all’Oltrepò Pavese la grandeur di un tempo, perché è assolutamente meritata e persone meravigliose come questi produttori meritano davvero di poter incontrare il gradimento di un mercato che guarda a loro con interesse. Abbiamo un’occasione, quella olimpica, per raccontare questa evoluzione e per dire che il territorio è maturo per questa sfida appassionante.

L’evento ha registrato numeri importanti: più di trecento tra operatori selezionati e una numerosa presenza di stampa nazionale che hanno affollato i banchi d’assaggio con 32 aziende virtuose del territorio.
Un successo di numeri e di notorietà per questo lembo di terra di eccellenza del vino lombardo, unico nel panorama italiano per la valorizzazione di un vitigno come il pinot nero, declxinato in Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG e Pinot nero dell’Oltrepò Pavese DOC.
Operatori, sommelier e giornalisti hanno potuto degustare 121 etichette ai banchi di degustazione, mentre le due degustazioni hanno visto un approfondimento di otto vini ciascuna.

Gli esperti Valentina Vercelli e Filippo Bartolotta hanno guidato le due masterclass alla cieca dedicate al Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese Doc e all’Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG. Valentina Vercelli commenta “I Metodo Classico che abbiamo assaggiato hanno profili molto diversi, ma sono tutti legati da un filo conduttore dato dall’alta qualità ed eleganza che sono in grado di esprimere. Sono prodotti che hanno un rapporto qualità prezzo incredibile, perfetti per la ristorazione grazie alla grande abbinabilità.” Filippo Bartolotta sottolinea invece la grande rivoluzione in corso nel Pinot nero dell’Oltrepò Pavese DOC. “C’è molta sensibilità, un’interpretazione sempre più autentica delle caratteristiche identificative del Pinot Nero in Oltrepò. I vini risultano più eleganti, con al centro il frutto, senza essere troppo marcati con i legni. Sono curioso di scoprire cosa succederà nei prossimi anni.”

L’evento ha messo in evidenza il forte legame tra il territorio dell’Oltrepò Pavese e la sua capacità di esprimere l’eccellenza del Pinot Nero in tutte le sue sfaccettature, confermando l’alto potenziale del vitigno.
Il Consorzio si pone ora l’obiettivo di capitalizzare questa attenzione e proseguire con una strategia di valorizzazione a lungo termine, che possa consolidare ulteriormente il posizionamento dell’Oltrepò Pavese come territorio di riferimento per il Pinot Nero di qualità. La partecipazione di un pubblico qualificato e il coinvolgimento attivo della stampa rappresentano un importante trampolino di lancio per le future iniziative del Consorzio, che mira a continuare il percorso di crescita e innovazione.

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Le cantine partecipanti alla quarta edizione di Oltrepò Terra di Pinot Nero sono state: Alessio Brandolini, Bertè & Cordini, Bosco Longhino, Bruno Verdi, Cà del Gè, Calatroni, Castello di Cigognola, Cavallotti, Conte Vistarino, Cordero San Giorgio, Ersaf Riccagioia, Fiamberti, Finigeto, Frecciarossa, Giorgi, La Genisia – Torrevilla, La Piotta, La Travaglina, Le Fiole, Le Fracce, Manuelina, Montelio, Monsupello, Oltrenero, Azienda Agricola Pietro Torti, Prime Alture, Quaquarini Francesco, Tenuta Mazzolino, Terre Bentivoglio, Terre d’Oltrepò – La Versa, Torre degli Alberi, Travaglino.

Cronaca

Sagre ed eventi di qualità, Unpli premia le eccellenze dei territori

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ROMA (ITALPRESS) – Più di mille – tra volontari, presidenti di Pro Loco e sindaci – hanno partecipato all’evento organizzato ieri all’Ergife Palace Hotel di Roma che ha aperto la due giorni di manifestazioni dedicati alla consegna dei marchi “Sagra di Qualità” ed “Evento di Qualità”, che si è conclusa con la cerimonia istituzionale in Senato nella giornata odierna.
I presidenti delle Pro Loco insignite del riconoscimento accompagnati dai sindaci nella prestigiosa Sala Koch hanno ricevuto le targhe, assegnate da UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia), “Sagra di Qualità” ed “Evento di Qualità”. Due giornate importanti che hanno celebrato il lavoro costante delle Pro Loco nella tutela delle tradizioni, nella promozione delle identità locali e nella valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, dei territori. Le sagre e gli eventi di qualità rappresentano manifestazioni capaci di raccontare la storia dei luoghi, custodire tradizioni, promuovere prodotti tipici e rafforzare il legame tra comunità, cultura e sviluppo locale.
L’evento è stato anche l’occasione per sottolineare il grande lavoro che UNPLI sta facendo da anni per la comunicazione – realizzando format televisivi ad hoc come Sagre d’Italia (Food Network), Linea Verde Tradizioni (RAI 1), Azzurro Storie di mare (RAI 1) che hanno totalizzato più di 25 milioni di spettatori, oltre alle pubblicazioni realizzate: dalla Guida alle Sagre di Qualità ed Eventi di Qualità al il libro di Beppe Convertini, “Il paese delle tradizioni”.
Presenti all’evento condotto da Beppe Convertini, Antonino La Spina, Presidente di UNPLI, il Senatore Questore Antonio De Poli, Giusina Battaglia, giornalista e volto di Food Network, Sandro Pappalardo, Presidente di Ita Airways che hanno sottolineato il valore del lavoro delle Pro Loco nella promozione turistica, soprattutto dei piccoli centri, che grazie alle sagre e agli eventi organizzati durante tutto l’anno contribuiscono alla destagionalizzazione dei flussi turistici.
L’occasione è stata anche sottolineata dalla consegna da parte del RINA, tra i principali organismi di certificazione a livello internazionale – della certificazione ISO 9001 per il processo di organizzazione degli eventi, a testimonianza dell’adozione di procedure strutturate e orientate al miglioramento continuo.
“I volontari delle Pro Loco sono gli ambasciatori dei territori ed è dovere di tutti, oggi, lavorare per riconoscere l’importanza di questo straordinario mondo, anche dal punto di vista legislativo. Il disegno di legge, da me presentato e sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari, ha l’obiettivo di valorizzare le Pro Loco e il grande impegno dei 600.000 volontari attraverso una forte sburocratizzazione delle procedure per l’organizzazione delle manifestazioni nei territori. Abbiamo ricevuto i pareri positivi da parte dei Ministeri competenti sul ddl, quindi nei prossimi mesi ci auguriamo si possa avviare l’iter in Commissione ed in Aula per l’approvazione entro la fine dell’anno”, ha commentato il Senatore De Poli.
“Le Sagre di Qualità e gli Eventi di Qualità rappresentano l’anima più vera dei nostri territori. Attraverso questi riconoscimenti, UNPLI vuole valorizzare l’impegno straordinario delle Pro Loco e dei loro volontari, offrendo al tempo stesso a cittadini e visitatori un riferimento chiaro per individuare manifestazioni autentiche, radicate nella comunità e strettamente connesse al territorio – ha dichiarato Antonino La Spina, presidente di UNPLI -. Ogni anno le Pro Loco, grazie all’instancabile lavoro dei tanti volontari coinvolti, realizzano oltre 110 mila eventi, di questi 20 mila sono sagre. Questo processo conferma l’impegno di Unpli nel migliorare il livello di efficienza e sicurezza delle manifestazioni organizzate, nell’ottica di un miglioramento costante della qualità”.
I marchi “Sagra di Qualità” ed “Evento di Qualità” promosso dall’UNPLI, premiano le sagre e gli eventi che rappresentano in modo autentico l’identità dei territori italiani. Non si tratta solo di appuntamenti gastronomici, ma di manifestazioni che custodiscono tradizioni, memoria collettiva e contribuiscono alla vitalità economica e sociale delle comunità locali. I riconoscimenti, simbolo di autenticità, affidabilità e qualità, vengono assegnati secondo criteri rigorosi e controlli sul campo, valorizzando sagre e manifestazioni legate a prodotti tipici, ricette locali, ma anche riti e tradizioni con un forte radicamento con il territorio.
Le Sagre di Qualità 2025 premiate in Abruzzo sono la Sagra della triglia e del pesce fritto della Pro Loco di Villa San Nicola, in provincia di Chieti, e la “Sagra delle Pappardelle al Sugo di Papera” della Pro Loco di Montegualtieri, in provincia di Teramo.In Campania si distinguono la “Festa dello Struppolo” della Pro Loco di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento, la “Sagra degli Gnocchi” della Pro Loco di Rocca d’Evandro, in provincia di Caserta, la “Sagra delle Pallottole” della Pro Loco di Real Sito – San Leucio, in provincia di Caserta, la “Sagra delle Noci e del Vino Asprinio” della Pro Loco di San Marcellino APS, in provincia di Caserta, “L’Inno al Novello” della Pro Loco Insieme per Mignano, in provincia di Caserta, la “Sagra degli Gnocchi Cimitilesi” della Pro Loco di Cimitile, in provincia di Napoli e i “Sentieri del Gusto” della Pro Loco di Pimonte, in provincia di Napoli.
In Emilia-Romagna i riconoscimenti vanno ad “A zzùen al màial… in Piàza!” della Pro Loco di Tresigallo APS, in provincia di Ferrara, alla “Festa del Salame” di Sarmato, in provincia di Piacenza, alla “Fera dal Busslanein” della Pro Loco Amis ad San Niculo”, in provincia di Piacenza, alla “Sagra dello Scalogno Piacentino” della Pro Loco di Castelvetro Piacentino, in provincia di Piacenza, alla “Rassegna del Tartufo Nero di Pecorara”, della Pro Loco Pecorara, in provincia di Piacenza, alla “Festa dè Brazadèl da la cros e vino novello” della Pro Loco di Castel Bolognese, in provincia di Ravenna, e alla “Festa dell’Uva” della Pro Loco di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia.
In Friuli Venezia Giulia spiccano la “Festa dei Funghi e dell’Ambiente” della Pro Loco Budoia, in provincia di Pordenone e “Gemona, formaggio… e dintorni” della Pro Loco Glemona, in provincia di Udine.
Nel Lazio è stata premiata la “Sagra del Pesce” della Pro Loco Anguillara, in provincia di Roma.
In Lombardia il marchio è stato assegnato alla “Sagra del Pursèl” della Pro Loco di Fiesse, in provincia di Brescia, alla “Sagra delle Migole” della Pro Loco di Malonnese, in provincia di Brescia, e alla “Festa dei Crotti” della Pro Loco di Albavilla, in provincia di Como.
Nelle Marche è stata riconosciuta “Leguminaria” della Pro Loco Appignano, in provincia di Macerata.
In Piemonte sono state insignite “Anlòt id San Bastiaun” della Pro Loco Pozzolese, in provincia di Alessandria, la “Sagra delle Tagliatelle” della Pro Loco di Cremolino, in provincia di Alessandria, la “Sagra del Polentone di Bubbio”, in provincia di Asti, la “Sagra dell’Asparago di Santena”, della Pro Loco di Santena Aps, in provincia di Torino, la “Fiera Nazionale della Trippa di Moncalieri”, della Pro Loco di Moncalieri, in provincia di Torino e la “Sagra del Fungo” della Pro Loco Trontano, in provincia di Verbano – Cusio – Ossola.
In Puglia è premiata “Cardoncello on the Road” della Pro Loco Ruvo di Puglia, in provincia di Bari. In Sardegna figurano la “Sagra del Tonno” della Pro Loco Portoscuso, in provincia di Carbonia – Iglesias e “Ollastra in Mirto” della Pro Loco Ollastra, in provincia di Oristano.
In Sicilia sono state riconosciute la “Sagra del Carciofo Violetto di Niscemi”, della Pro Loco di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, la “Sagra del Pistacchio di Bronte”, della Pro Loco di Bronte, in provincia di Catania, la “Sagra della Ricotta e della Provola dei Nebrodi” della Pro Loco di Maniace, la “Sagra del Ficodindia” della Pro Loco di San Cono, la “Sagra del Ficodindia dell’Etna DOP” della Pro Loco di Belpasso, in provincia di Catania e la “Sagra dell’Arancia Rossa di Francofonte”, della Pro Loco di Idria Francofonte, in provincia di Siracusa.
In Veneto completano il quadro la “Mostra del Vino di Vallonto”, della Pro Loco di Vallonto di Fontanelle APS, in provincia di Treviso, lo “Spiedo Gigante”, della Pro Loco di Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, la “Festa della Zucca” della Pro Loco di Sernaglia della Battaglia, in provincia di Treviso, la “Festa dei Bisi De.Co.” della Pro Loco di Scorzè, in provincia di Verona, la ‘Festa della Maresinà della Pro Loco di Provaldagno APS, in provincia di Vicenza e la “Sagra dei Santi Fermo e Rustico” della Pro Loco Bolzano Vicentino APS, in provincia di Vicenza.
Tra gli Eventi di Qualità premiati da UNPLI nel 2025 in Abruzzo è stato riconosciuto “Sapori e Saperi del Velino” della Pro Loco Rosciolo, in provincia dell’Aquila.
In Basilicata il marchio va al “Premio La Perla” della Pro Loco Maratea La Perla A.P.S., in provincia di Potenza.
In Campania “Tra i Vicoli di Cautano” della Pro Loco Cepino Prata, “Borgo Vagare – Festival dei Sapori Antichi e delle Tipicità dei Territori” della Pro Loco San Lupo, in provincia di Benevento e ‘Casavecchia e Pallagrello Wine Festival’ della Pro Loco Pontelatone, in provincia di Caserta.
In Emilia-Romagna viene riconosciuto “Calici Santarcangelo” della Pro Loco di Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini.
Nel Lazio figura “Le Tentavecchie” della Pro Loco Gradoli, in provincia di Viterbo.
In Lombardia trovano spazio “Festa della Transumanza” dell’Associazione Pro Loco Borno, “Giardini d’agrumi” della Pro Loco Gargnano in provincia di Brescia e ‘La Camminata della Salutè della Pro Loco di Guidizzolo di Mantova.
Nelle Marche sono premiati la “Festa dell’uva di Arcevia” della Pro Loco di Arcevia in provincia di Ancona, ‘Templaria Festival” della Pro Loco di Castignano, in provincia di Ascoli Piceno e “Candele a Candelara” in provincia di Pesaro Urbino.
In Piemonte il riconoscimento va a “Il borgo di Babbo Natale” dell’Associazione Turistica Pro Loco di Candelo, in provincia di Biella.
In Sardegna è premiata “Sa Battalla” della Pro Loco Sanluri nella provincia del Medio Campidano.
In Sicilia viene valorizzato vIl Presepe Vivente di Sutera”, in provincia di Caltanissetta.
In Toscana “La Notte del Conte Baldovino” della Pro Loco Monte San Savino, in provincia di Arezzo.
In Trentino “Faedo Paese del Presepe” della Pro Loco Faedo APS, in provincia di Trento e in Veneto vengono insigniti ‘La Rocca in Fiore” della Pro Loco di Monselice, in provincia di Padova, “L’Antica Sagra del Santo Sepolcro” della Pro Loco Villanova di Camposampiero, in provincia di Padova e “La Festa delle Rose di Carta” dell’Associazione Pro Loco Monticello Conte Otto APS, in provincia di Vicenza.
Per le menzioni speciali in Campania sono stati premiati per gli Eventi di Qualità “Il Sannio tra sapori e Folklore” dell’UNPLI provinciale di Benevento e ‘L’identità di un territorio raccontata dalle Pro Loco… Colori, Sapori, Suoni e Tradizioni” dell’UNPLI provinciale di Caserta mentre per le Sagre di Qualità la menzione speciale è assegnata alla “Festa delle Pro Loco nei Sibillini” della Pro Loco di Comunanza e dell’UNPLI provinciale Ascoli Piceno e Fermo.

– foto ufficio stampa Unpli –
(ITALPRESS).

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La Voce Pavese – Controlli nei locali tra Voghera e Codevilla, sospese due attività e maxi sanzioni

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Multe per decine di migliaia di euro, irregolarità sanitarie e lavoratori in nero. È il bilancio dei controlli effettuati dai carabinieri di Voghera insieme al Nucleo ispettorato del lavoro di Pavia e al Nas di Cremona in due locali tra Voghera e Codevilla.

Nel primo caso, a Voghera, l’ispezione dei Nas ha rilevato carenze igienico sanitarie e la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo previste dal manuale Haccp. Per il locale sono scattate sanzioni complessive pari a 3 mila euro.

Situazione più grave nel secondo esercizio, a Codevilla, gestito da due società. Qui i controlli hanno evidenziato irregolarità sia sul piano sanitario sia su quello lavorativo. I Nas hanno elevato una sanzione da 2 mila euro per violazioni alle norme alimentari, con obbligo di adeguamento entro sette giorni.

Il Nucleo ispettorato del lavoro ha inoltre scoperto quattro lavoratori impiegati in nero. La violazione ha portato alla sospensione dell’attività e a sanzioni amministrative che sfiorano i 20 mila euro. Accertate anche gravi carenze in materia di sicurezza: assenza del piano di emergenza ed evacuazione, mancata formazione dei dipendenti, visite mediche non effettuate e persino l’assenza della cassetta di pronto soccorso.

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Contestata inoltre la presenza di un sistema di videosorveglianza installato senza autorizzazioni. Per i titolari è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria di Pavia, con ulteriori sanzioni per circa 66 mila euro.

Durante i controlli i militari hanno identificato clienti e dipendenti presenti nei locali. L’operazione rientra nei servizi straordinari predisposti dall’Arma per contrastare il lavoro sommerso e garantire il rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza nel territorio pavese.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Controlli nei locali tra Voghera e Codevilla, sospese due attività e maxi sanzioni proviene da Pavia Uno TV.

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Energia, Pichetto “Chiediamo la revisione del sistema Ets”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine del Consiglio Energia, ha incontrato la ministra francese delegata per l’Energia Maud Brègon, il ministro dell’Ambiente della Repubblica Ceca, Petr Hladik e il ministro dell’energia e del clima della Repubblica dell’Estonia, Andres Sutt.
Pichetto ha voluto sottolineare che “l’Europa deve mantenere una alta ambizione climatica, evitando rigidità che rischiano di penalizzare famiglie e imprese. Per l’Italia questa è una priorità strategica. Il problema dei prezzi dell’energia è per noi molto importante. La recente crisi in Medio Oriente ha accentuato il problema. L’Italia sta lavorando a misure nazionali ma è necessario che queste siano condivise dalla Commissione Europea e dagli altri Stati membri”, ha aggiunto. “Non possiamo permetterci che il costo delle tensioni geopolitiche in atto e la crisi della trasformazione ricada in modo sproporzionato sui cittadini e comprometta la competitività del nostro sistema produttivo. Per questo – ha concluso, informando che del tema si è discusso anche in Consiglio Energia – riteniamo necessario concentrare le risorse su misure davvero efficaci per contenere i prezzi dell’energia e per una transizione rapida, che metta al centro anche la sicurezza energetica. Chiediamo una revisione del sistema ETS, che ne limiti gli effetti sul prezzo dell’energia, riduca la volatilità e prezzo delle quote e limiti le dinamiche speculative, così che il meccanismo possa guidare efficacemente la transizione”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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