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Cronaca

NIAF celebra a Washington il suo 49esimo anniversario

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La National Italian American Foundation (NIAF) ha celebrato il suo 49º Anniversario con un Gala tenutosi sabato 26 ottobre 2024, presso l’Omni Shoreham Hotel di Washington, D.C. L’evento ha onorato il ricco patrimonio degli italo-americani e il loro contributo agli Stati Uniti.
Quest’anno, il Gala ha premiato diverse personalità per i loro straordinari successi: Monica M. Bertagnolli, M.D., Direttrice del National Institute of Health, con il NIAF Leonardo da Vinci Award in Health and Science; Carlo Cimbri, Presidente di Unipol Gruppo S.p.A. e UnipolSai, per la Responsabilità Sociale e l’Impatto Sociale; Ammiraglio Lisa Franchetti, Capo delle Operazioni Navali della Marina degli Stati Uniti, con il NIAF Leonardo da Vinci Award in Military Service; Kevin McCarthy, 55° Speaker della House of Representatives degli Stati Uniti, per la Leadership Governativa; Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, per il Business; Gina M. Raimondo per il Servizio Pubblico.
La serata ha visto la partecipazione di numerosi ospiti speciali, tra cui: l’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Jack Markell; l’Ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti, Mariangela Zappia; il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca; il 56° Governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo; la Senatrice della Repubblica Italiana per il Nord e Centro America, Francesca La Marca; il Deputato rappresentante il Nord e Centro America nella Camera dei Deputati italiana, Christian Di Sanzo; e la celebrity televisiva e vincitrice di un Emmy Award, autrice di bestseller di cucina e ristoratrice Lidia Bastianich.
Il Gala è stato co-condotto da Maria Bartiromo, Anchor e Global Markets Editor per FOX Business Network e FOX News Channel, e Joe Piscopo, celebre intrattenitore e conduttore radiofonico. La serata ha incluso una performance speciale del tenore lirico e artista classico Christopher Macchio.
La serata ha anche celebrato il Friuli Venezia Giulia come la Regione d’Onore 2024, mettendone in mostra la ricca storia, la cultura e le opportunità economiche. Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e Presidente della Conferenza delle Regioni Italiane e Province Autonome, Massimiliano Fedriga, era presente per rappresentare la Regione e mettere in evidenza le sue straordinarie eccellenze. La cena di gala ha offerto una gustosa esperienza culinaria attraverso i sapori del Friuli Venezia Giulia, permettendo agli ospiti di assaporare i gusti autentici e le tradizioni gastronomiche di questa straordinaria regione italiana.
Prima del gala, NIAF ha ospitato il Forum NIAF presso l’hotel, con una serie di conferenze e dibattiti. Il momento più significativo è stato il Pranzo Victoria J. Mastrobuono: “Conway-Cuomo: Election 2024 Point/Counterpoint”, una vivace discussione tra Kellyanne Conway, ex Consigliera Speciale del Presidente, e Andrew Cuomo, ex Governatore di New York, che hanno condiviso le loro opinioni sul futuro politico dell’America. La moderazione è stata affidata a John Calvelli, Vicepresidente Esecutivo di NIAF. Il Forum ha incluso anche una serie di seminari su temi quali il turismo delle radici, la storica gara 1000 Miglia, e le relazioni storiche tra USA e Italia.
“Il nostro Gala annuale è stato una celebrazione dell’eccellenza italo-americana e un tributo ai forti legami tra Stati Uniti e Italia”, ha dichiarato Robert Allegrini, Presidente di NIAF.
“Siamo stati entusiasti di onorare queste illustri personalità e di mettere in luce la bellezza e il potenziale del Friuli Venezia Giulia”.
Il Gala ha visto anche la performance speciale di Pierpaolo Foti, un artista, compositore e violinista di Trieste. E’ stato un evento bipartisan, con video mostrati sia dal Presidente Joe Biden che dalla First Lady Jill Biden, così come dall’ex Presidente Donald J. Trump.
La serata è iniziata con una reception sponsorizzata da Campari, seguita da una cena e un programma di premiazione, e da un after-party. Durante il programma, è stato svelato il logo del 50° anniversario della NIAF, invitando gli ospiti alla celebrazione del 50° anniversario il 18 ottobre 2025, presso il Washington Hilton.
I fondi raccolti durante il Gala NIAF sostengono direttamente la missione della Fondazione e i programmi educativi, tra cui borse di studio, iniziative di conservazione culturale e progetti per rafforzare i legami tra Stati Uniti e Italia.

– Foto Chris Bryan-NIAF –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Nordio “Non mi dimetto, ho ancora molte cose da fare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Fa parte della politica perdere le elezioni.
Non la considero una sconfitta personale. Era una riforma in cui credevo e in cui penso di aver messo tutto l’impegno possibile.
Ero certo che avremmo vinto. Mi inchino al popolo sovrano. Ma non penso a dimettermi. Ho ancora molte cose da fare, anche se alcune riforme si fermeranno”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro della Giustizia Carlo Nordio. “Ad esempio la limitazione della custodia cautelare potrebbe essere più difficile”, spiega, però sottolinea che “adesso dobbiamo dedicarci all’efficientamento della giustizia. Prendendola con filosofia diciamo che la sconfitta ci fa risparmiare molto tempo che avremmo dovuto dedicare ai decreti attuativi per fare tutto questo”. Poi, spiega: “Penso ci sia stata una difficoltà di comunicazione su un tema complesso. Noi abbiamo provato a spiegare con parole semplici, ma non siamo riusciti a fugare la paura che venisse ‘scassata la Costituzionè”. Non era un pericolo da temere? “Sì – osserva -, però è falso. E’ già stata cambiata più volte. Ma è un tema sul quale si registra sempre una difficoltà ad accogliere il nuovo”. Sul perchè non sia stato accolto neanche un emendamento alla riforma, Nordio dice: “In realtà non ne hanno mai presentato uno accettabile. Hanno sempre detto se volete discutere prima ritirate la proposta di legge. Così l’Anm, che ha subito decretato lo sciopero. E hanno preferito lanciare l’allarme emotivo. Del tutto infondato: eravamo disposti a dialogare”. E ora? “Siamo sempre disposti a discutere. Ma dopo il ‘niet’ ci occupiamo di efficienza”, chiosa il ministro.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Sinner batte Moutet, agli ottavi a Miami contro Michelsen

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jannik Sinner ha battuto nella
notte italiana il francese Corentin Moutet, numero 33 del mondo,
centrando la qualificazione agli ottavi del “Miami Open”, secondo
Masters 1000 della stagione, che si sta disputando sul cemento
dell’Hard Rock Stadium. Il tennista azzurro, numero 2 del mondo e seconda testa di serie, si è imposto con il punteggio di 6-1, 6-4 in 1 ora e 12 minuti di gioco. Ora sfiderà lo statunitense Alex Michelsen, che ha battuto il cileno Tabilo. “Sono molto felice, ma allo stesso tempo non gioco per questo” ha detto l’azzurro nell’intervista a caldo dopo la vittoria. “Sono molto contento di essere qui, è sicuramente un torneo che mi è mancato lo scorso anno, quindi sono molto felice. Ora può succedere di tutto: questo sport è così imprevedibile. Cerchiamo quindi di mantenere la concentrazione molto alta, poi vedremo cosa succederà nel prossimo turno”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Export, Lombardia resiliente ma a due velocità, Pavia consolida tra luci e ombre

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di Emanuele Bottiroli

Nel 2025 il commercio estero italiano conferma una traiettoria di crescita moderata ma significativa, con un incremento complessivo delle esportazioni pari al +3,3% secondo i dati Istat. Un risultato che si inserisce in un contesto internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche, instabilità dei mercati e rallentamenti ciclici, in particolare nel quarto trimestre dell’anno, che ha mostrato segnali di flessione congiunturale.

All’interno di questo scenario, il Nord-Ovest chiude con un +2,3% e oltre 239 miliardi di euro di export, mentre la Lombardia si distingue per una variazione congiunturale positiva dello 0,8%, sostenuta in particolare dalla dinamica espansiva dei comparti farmaceutico e chimico-medicale. Un contributo rilevante che ha permesso di compensare le difficoltà registrate in alcune province a forte vocazione industriale, evidenziando una tenuta complessiva del sistema regionale.

Il dato lombardo si inserisce in un contesto territoriale fortemente differenziato, dove convivono aree in forte espansione e altre in rallentamento, a dimostrazione di una crescente polarizzazione economica che attraversa l’intero sistema produttivo.

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Il polo Cremona-Mantova-Pavia cresce oltre la media

In questo quadro, l’area vasta della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia evidenzia una performance leggermente superiore alla media nazionale, con esportazioni in aumento del +3,4% per un valore complessivo di circa 19,8 miliardi di euro. Crescono anche le importazioni (+2,7%), attestandosi a 25,15 miliardi, determinando un saldo commerciale negativo pari a -5,37 miliardi.

Il dato più rilevante è tuttavia la tenuta complessiva del sistema produttivo locale, con tutte e tre le province – Mantova, Pavia e Cremona – in territorio positivo. Mantova emerge come locomotiva con un +6,4%, confermando una vocazione internazionale particolarmente dinamica, mentre Pavia e Cremona mostrano una crescita più contenuta ma stabile, segnale di un consolidamento progressivo nonostante le difficoltà del contesto globale.

Questi risultati assumono ulteriore rilevanza se letti in rapporto alla media regionale, che si attesta al +1,8%, confermando il contributo determinante dell’area vasta alla tenuta dell’export lombardo.

Pavia, stabilità con squilibrio strutturale

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Nel dettaglio, la provincia di Pavia chiude il 2025 con esportazioni pari a 5,5 miliardi di euro (+2%) e importazioni a 11 miliardi (+0,9%). Il saldo resta fortemente negativo (-5,5 miliardi), confermando una dipendenza strutturale dall’estero sul fronte degli approvvigionamenti e una fragilità che nel medio periodo richiede interventi mirati.

Sul piano settoriale, si evidenzia una crescita nei comparti farmaceutico (+7,8%), chimico (+2,7%) e alimentare (+2%), affiancata da performance rilevanti nei mezzi di trasporto (+30,1%) e nelle altre attività manifatturiere (+43,6%). Si tratta di segnali positivi che indicano la presenza di filiere dinamiche e competitive, in grado di intercettare la domanda internazionale.

In calo invece macchinari, metalli e prodotti petroliferi raffinati, comparti che storicamente rappresentano una componente importante del tessuto industriale locale e che risentono maggiormente delle oscillazioni della domanda globale e dei costi energetici.

Dal punto di vista geografico, gli Stati Uniti (+18,9%) e la Spagna (+28,1%) trainano l’export pavese, seguiti da Regno Unito, Ungheria e Belgio. Si registra invece una contrazione verso Germania e Paesi Bassi, mercati tradizionalmente strategici ma oggi più esposti a dinamiche recessive.

Sul fronte import, crescono i flussi da Stati Uniti, Paesi Bassi e Cina, mentre diminuiscono quelli da Germania e da alcuni Paesi produttori di materie prime, segno di un progressivo riequilibrio delle catene di approvvigionamento.

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Dinamiche differenziate e fattori di rischio

L’eterogeneità territoriale resta uno degli elementi chiave del 2025. Se da un lato province come Mantova consolidano un saldo commerciale positivo, dall’altro Pavia e Cremona continuano a scontare squilibri strutturali legati alla composizione produttiva e alla dipendenza dall’import.

Il contesto globale, caratterizzato da volatilità dei cambi, tensioni geopolitiche e ridefinizione delle catene del valore, impone alle imprese una strategia sempre più orientata a innovazione, diversificazione dei mercati e rafforzamento dell’efficienza produttiva. In questo scenario, la capacità di adattamento diventa un fattore competitivo decisivo.

In parallelo, emerge la necessità di politiche pubbliche stabili e mirate, capaci di sostenere la competitività del sistema industriale italiano sui mercati internazionali, favorendo investimenti in tecnologia, sostenibilità e internazionalizzazione.

Prospettive

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Il quadro che emerge è quello di un sistema produttivo resiliente ma ancora esposto a vulnerabilità strutturali. La crescita dell’export resta un segnale positivo, ma la sostenibilità di lungo periodo dipenderà dalla capacità di riequilibrare la bilancia commerciale e rafforzare la presenza sui mercati a maggiore valore aggiunto.

In questo scenario, il territorio pavese si conferma solido ma chiamato a un salto qualitativo, in particolare sul fronte della riduzione della dipendenza dalle importazioni e della valorizzazione delle proprie filiere strategiche.

La sfida dei prossimi anni sarà trasformare la resilienza in sviluppo strutturale, consolidando le eccellenze produttive e rafforzando la capacità di competere in un contesto internazionale sempre più selettivo e competitivo.

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