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TSUNAMI GIUDIZIARIO IN TRENTINO, INVESTITA ANCHE PAVIA

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TSUNAMI GIUDIZIARIO IN TRENTINO, INVESTITA ANCHE PAVIA
Anche Pavia è toccata dalle inchieste che stanno sconvolgendo il Trentino Alto Adige. Tra i nove destinatari delle richieste di arresti domiciliari formulate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Trento figurano Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Supernova, società immobiliare specializzata in rigenerazione urbana.

Progetti di rigenerazione urbana a Pavia
A Pavia Supernova è attualmente coinvolta nella riqualificazione di tre aree strategiche: l’ex Necchi, Palazzo Piazza Borromeo (già sede dell’Istituto Santa Margherita) oltre alle aree degli ex scali ferroviari Rismondo e Trieste, nell’ambito del progetto Pavia Next Gen, promosso da FS Sistemi Urbani. Interventi che promettono di trasformare il volto della città, proiettandola verso un futuro più sostenibile.
Nella giornata del 3 dicembre, la Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni negli uffici di Pavia e in altre sedi aziendali, nonché presso enti pubblici in varie province italiane e all’estero, avvalendosi della cooperazione giudiziaria internazionale.

L’ombra del gruppo affaristico
Le indagini di Trento coinvolgono 77 persone tra amministratori pubblici, dirigenti, imprenditori e professionisti. Gli inquirenti ipotizzano l’esistenza di un gruppo affaristico in grado di condizionare la pubblica amministrazione, con particolare riferimento a operazioni di speculazione edilizia. I sospetti ruotano attorno a presunti finanziamenti illeciti a campagne elettorali, concessioni agevolate e procedure semplificate per iniziative immobiliari.

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Pesanti accuse
Le accuse spaziano dall’associazione per delinquere alla turbativa d’asta, dal finanziamento illecito ai partiti al traffico di influenze, fino a truffa, corruzione e altri reati contro la pubblica amministrazione. Si contestano anche violazioni fiscali, come l’emissione di fatture per operazioni inesistenti.

La posizione di Hager
In una nota l’ufficio stampa del commercialista Heinz Peter Hager ha dichiarato la piena collaborazione agli inquirenti, confidando nel sistema giudiziario. Le indagini, si precisa, riguardano progetti risalenti al periodo 2018-2022. Fondatore dello studio Hager & Partners e co-creatore di Supernova, Hager è figura di spicco nel panorama economico e immobiliare italiano.

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Almanacco – 21 Febbraio 2026

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Ogni mattina aprite la vostra giornata con l’Almanacco del giorno. Tra sole e luna ricordiamo i santi, i proverbi dei nostri nonni, i principali avvenimenti facendo un salto all’indietro nel tempo, i compleanni famosi, diamo qualche consiglio utile per la vita quotidiana. L’Almanacco vi aspetta ogni mattina alle 8 su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24, la tv per tutti.

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 21 febbraio 2026

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 21 febbraio 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.

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Centro commerciale di Borgarello, dopo 30 anni finisce la battaglia

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La Voce Pavese – Centro commerciale di Borgarello, dopo 30 anni finisce la battaglia

La battaglia dei quasi trent’anni è finita. Si chiude una delle vicende più controverse della storia recente della provincia: quella del centro commerciale di Borgarello. La società proponente ha rinunciato all’ultimo ricorso ancora pendente davanti al Consiglio di Stato, ritirando l’impugnazione contro la sentenza del Tar che aveva dato ragione al Comune.

L’ultimo passaggio risale al dicembre 2023, quando il Tribunale amministrativo regionale aveva riconosciuto la piena legittimità del Piano di governo del territorio approvato nel 2016 dall’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Lamberti. Un Pgt che aveva trasformato 217mila metri quadrati da destinazione commerciale ad agricola, cancellando di fatto la possibilità di realizzare il mega market.

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Un progetto nato oltre quindici anni prima per iniziativa della società bergamasca Progetto Commerciale, oggi Gsm, che aveva anche chiesto un risarcimento danni da oltre 30 milioni di euro dopo il cambio di destinazione urbanistica. Ma i giudici, dopo una lunga serie di ricorsi sempre respinti, hanno confermato la legittimità delle scelte del Comune.

La svolta politica arrivò proprio con l’elezione di Lamberti, in netta discontinuità rispetto alle amministrazioni precedenti, a partire da quella guidata da Donato Rovelli che aveva sostenuto l’insediamento. Il tema del centro commerciale ha segnato per anni le campagne elettorali del paese. Lamberti pagò anche un prezzo politico, con la fine anticipata del mandato nel 2010, salvo poi essere rieletto e portare avanti la linea del consumo di suolo zero.

Restituiti all’agricoltura 38 ettari di terreno e ridotto quasi del 96% il consumo di suolo previsto dal piano precedente, l’amministrazione ha portato a termine la propria missione: niente centro commerciale a Borgarello.

Ora, con il ritiro definitivo del ricorso al Consiglio di Stato, cala il sipario su un contenzioso durato oltre un quarto di secolo. Una decisione che la società non ha voluto, per il momento, né spiegare né commentare. Una vicenda che ha diviso, mobilitato e segnato un’intera comunità, che oggi consegna alla storia la fine di una lunga battaglia urbanistica e politica.

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