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Economia

Olivier Gavalda nominato direttore generale di Crèdit Agricole

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ROMA (ITALPRESS) – Nella riunione del 17 dicembre 2024, il Consiglio di Amministrazione di Crèdit Agricole S.A., sotto la presidenza di Dominique Lefebvre e su raccomandazione del Comitato Nomine e Governance, ha deciso di nominare Olivier Gavalda Direttore generale di Crèdit Agricole S.A., dopo l’Assemblea Generale del 14 maggio 2025.
La transizione all’interno della direzione generale di Crèdit Agricole S.A. sarà organizzata nei prossimi mesi.
Olivier Gavalda ha trascorso tutta la sua carriera in Crèdit Agricole. E’ entrato in Crèdit Agricole du Midi nel 1988, dove ha ricoperto successivamente le cariche di Responsabile del Progetto Organizzazione, Responsabile di Filiale, Responsabile della Formazione e infine Responsabile Marketing. Nel 1998 è entrato a far parte di Crèdit Agricole d’Ile-de-France come Direttore Regionale, prima di essere nominato nel 2002 Vice Amministratore Delegato di Crèdit Agricole Sud Rhòne-Alpes, con la responsabilità dello Sviluppo e delle Risorse Umane.
Nel 2007 è diventato Amministratore Delegato di Crèdit Agricole de Champagne-Bourgogne. Nel 2010 è entrato a far parte di Crèdit Agricole S.A. come responsabile della divisione Banche Regionali e nel 2015 è stato nominato Vice Direttore Generale con delega a Sviluppo, Clienti e Innovazione. Nel 2016 è diventato Direttore generale di Crèdit Agricole d’Ile-de-France. Olivier Gavalda è Vice Direttore Generale di Crèdit Agricole S.A. con delega all’Universal Banking dal novembre 2022.
Olivier Gavalda ha conseguito un master in econometria e un diploma post-laurea (DESS) in organizzazione/informatica presso Arts et Mètiers.

– Foto ufficio stampa Crèdit Agricole –

(ITALPRESS).

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Economia

Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

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ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.

Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.

Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.

Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

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ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.

Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.

Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.

Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.

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Economia

Ex Ilva, Urso “Lavoriamo a piano per Taranto, a settembre tavolo a Chigi”

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RIMINI (ITALPRESS) – “Non possiamo fare altro che prenderne atto, adeguando le procedure della gara internazionale in atto e lavorando da subito, come indicato dal presidente del Consiglio, a un piano straordinario per Taranto. In settembre si riunirà il Tavolo di Palazzo Chigi, coordinato dal sottosegretario Mantovano”. Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a IlSussidiario nell’ambito del Meeting di Rimini. “I commissari hanno doverosamente fatto tutti gli atti necessari per salvaguardare il patrimonio aziendale, compreso il ricorso in Cassazione, ma nel contempo devono adempiere al decreto della Corte d’Appello, che impone la chiusura dell’area a caldo entro fine ottobre, con un impatto immediato sull’azienda e sull’indotto – spiega -. Per questo, in molti l’hanno definita una bomba sociale e produttiva”.
Per le imprese, inoltre, “si sta valutando di estendere anche al resto del Centro-Nord le modalità di accelerazione autorizzatoria oggi previste nella Zes unica, perchè è una delle principali richieste delle imprese per realizzare gli investimenti in tempi congrui e certi. Non sarà possibile, invece, estendere indistintamente gli stessi livelli di incentivazione previsti per le aree più svantaggiate, proprio al fine di ridurre il divario interno. Non lo consentono le regole europee sugli aiuti di Stato”, precisa.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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