Economia
In edicola “Prima” con allegato il Grande Libro dell’Informazione 2024-2025
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2 anni fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – “Spero che quando questo numero di Prima sarà nelle mani dei nostri lettori Cecilia Sala sarà stata liberata dalla prigione iraniana dove è rinchiusa dal 19 dicembre”.
Inizia così l’editoriale che introduce il nuovo numero di Prima Comunicazione in edicola. L’8 gennaio è arrivata la notizia della liberazione della giornalista, sei giorni prima dell’arrivo in edicola del mensile, in cui Cecilia Sala viene portata come esempio che, malgrado tutte le previsioni catastrofiche sulla fine dell’informazione, il giornalismo è vivo.
Considerazioni che trovano riscontro nello speciale Il Grande Libro dell’Informazione stampa e online, allegato a questo numero di Prima, più di 300 pagine dedicate al racconto delle storie delle testate d’informazione, dai grandi quotidiani ai periodici e ai siti online (un totale di 271 testate, di cui 125 quotidiani, 47 settimanali e 99 mensili, 120 editori e 64 concessionarie di pubblicità, i profili professionali di tutte le direttrici e i direttori). Storie che vale la pena di leggere per capire che patrimonio della storia, della cultura e della politica italiana sono i prodotti d’informazione e come sia veramente stupido pensare che basti saltellare su Facebook o su Instagram “per essere informati”.
Questi i punti salienti del menu di Prima Comunicazione n. 553, disponibile in edicola e sul digitale.
Per rendersi conto di che cosa può significare l’informazione gestita dai social serve leggere a pagina 58 l’intervista di Michele Mezza, che usa il termine ‘algoritmizzazione’ per indicare come il lavoro intellettuale sia sempre più mediato e organizzato da algoritmi.
Un’altra finestra sulle storture da social media la apre Andrea Barchiesi, il rubrichista ingegnere informatico filosofo, con il caso della beatificazione in corso negli Usa di Luigi Mangione che, accusato dell’omicidio del ceo di un’importante società assicurativa, è diventato un eroe popolare e non solo sui social.
Prima cerca di raccontare il mondo della comunicazione con storie che dimostrano creatività e intelligenza. Così in questo numero sono in copertina due storie di editori un po’ anomali rispetto alla tradizione. Cronache di spogliatoio, media company per la generazione Z, fortissima sui social, i cui editori Giulio Incagli e Stefano Bagnasco sono dei veri cultori della buona informazione; e quella di Urban Vision, famosa azienda specializzata in comunicazione visiva (i suoi grandi schermi popolano e ravvivano le città), il cui ad Gianluca De Marchi racconta perché hanno acquistato due testate, Rolling Stone e ARTnews, per debuttare con l’informazione sugli schermi digitali per strada. E che dire di Gaspare Borsellino, fondatore ed editore dell’agenzia Italpress, sempre più impegnato sul fronte internazionale che, dopo aver aperto uffici a Malta, in Marocco, Serbia e Romania, è sbarcato in Arabia Saudita firmando un accordo con la Saudi Press Agency. Diventata ormai un’abitudine l’intervista di fine anno a Massimo Beduschi, gran capo di GroupM e presidente di Wpp, in questa edizione si presenta particolarmente interessante visto lo scenario in gran sommovimento del mondo delle compagnie di consulenza in comunicazione e marketing con l’improvvisa acquisizione di Interpublic da parte Omnicom, ma anche per gli aggiustamenti nei rapporti con le piattaforme Google, Meta, Amazon, che continuano a farla da padrone. Beduschi racconta, forte delle stime generate dalla sua organizzazione, che oggi in Italia, in un mercato pubblicitario dal valore di circa 11 miliardi, il digitale ne rappresenta sei e vale per oltre il 50% del mercato. L’85% delle revenue del digitale sono appannaggio di Google, Meta, Amazon e TikTok. Agli editori che si affannano a investire sui propri siti e piattaforme rimangono briciole.
L’Agcom (presidente Giacomo Lasorella), che con il suo Osservatorio sulla Comunicazione ha sott’occhio l’andamento di tutti i settori e ha chiarissima la crisi della stampa, ha deciso che è arrivato il momento di mettere a punto una nuova legge di sistema che faccia i conti con le rivoluzioni che hanno sconvolto il mondo dell’informazione, fermo a regole del secolo scorso.
Si muove veloce invece la comunicazione nel mondo dell’economia e sono sempre più numerose storie molto interessanti in cui la comunicazione si intreccia allo sviluppo delle strategie aziendali di successo. E questo numero di Prima lo testimonia.
Lionello Cadorin racconta, ad esempio, che il 2025 sarà l’anno del rilancio strategico di Bancomat, dove il nuovo ad Francesco Burlando ha deciso di seguire le indicazioni del gruppo di consulenza Landor nell’adeguare il racconto della nuova realtà impegnata nella digitalizzazione per facilitare e implementare i servizi per il cliente.
Parlando con Alessandro Medici, il direttore Comunicazione di Coop Alleanza 3.0, si scopre un sistema con un totale di 345 punti vendita nei territori che vanno dal Friuli alla Puglia e soprattutto in Emilia-Romagna, e che deve il suo successo al principio che i soci della cooperativa sono anche proprietari.
Medici racconta questa macchina anomala fondata sulla partecipazione di 2.200.000 persone “per cui bisogna gestire la comunicazione in modo integrato superando corporativismi e diversità”.
Chi non conosce Ferrari Trentodoc, il brand più famoso in Italia per le bollicine? Il campione degli spumanti, sei milioni di bollicine vendute all’anno, che il Gruppo Lunelli ha portato in vetta alla classifica mondiale. Camilla Lunelli, responsabile Comunicazione, spiega le strategie di un gruppo proprietà familiare ormai multi brand.
Atm, Azienda Trasporti Milanese, oltre a saper far funzionare tram, bus e cinque linee metropolitane, nella sua storia di più di 80 anni, ha dimostrato una particolare disposizione per la comunicazione. Lo dimostrano manifesti, fotografie, libri, video, social media, campagne pubblicitarie, che la direzione Comunicazione di Laura La Ferla ha organizzato in una ricca mostra al Museo del Design, dalle vecchie foto delle bigliettaie ad alcune coraggiose campagne contro la violenza sulle donne, o per promuovere l’inclusione sociale, da cui si capisce lo stretto rapporto tra l’azienda e la città.
Fiore all’occhiello della comunità milanese è Sda Bocconi, al centro del rebranding voluto da Stefano Caselli, dean dell’istituzione del sistema formativo del management che ha compiuto 53 anni, che racconta a Prima a il senso del lancio di una campagna di comunicazione internazionale e anche di una nuova identità visiva che punta sul colore giallo.
Si chiama Best Secret la piattaforma di vendite online tedesca che con clienti in 27 Paesi si posiziona come la principale destinazione online europea per sconti premium e di lusso su marchi prestigiosi. Il ceo Moritz Hahn svela la decisione di aprire una sede milanese. Un intero piano di elegante accoglienza, simbolo dell’interesse per la città e per i diversi brand da conquistare alla piattaforma dove l’accesso è esclusivo, gestito solo con inviti.
– foto Prima Comunicazione –
(ITALPRESS).
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Reddito di Libertà, Inps rafforza il sostegno alle donne vittime di violenza
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ROMA (ITALPRESS) – Il Dipartimento per le Pari Opportunità ha disposto il trasferimento straordinario all’Inps di ulteriori 3,9 milioni destinati al Reddito di Libertà per l’annualità 2026. Le nuove risorse consentiranno di accogliere le domande già risultate ammissibili che, in alcune regioni, non avevano trovato copertura finanziaria nell’ambito delle disponibilità precedentemente assegnate. Il provvedimento è stato adottato a seguito delle verifiche effettuate dal Dipartimento per le Pari Opportunità, sulla base dei dati trasmessi dall’Inps sull’andamento della misura, che hanno evidenziato, in alcuni territori, un fabbisogno superiore alle risorse disponibili.L’Istituto comunica di avere aggiornato le disponibilità finanziarie regionali all’interno della procedura di gestione del Reddito di Libertà, in seguito al trasferimento delle ulteriori risorse disposto con il decreto del 5 agosto 2026.
Per il 2026, le risorse complessivamente destinate alla misura erano state inizialmente quantificate in 16,5 milioni. Le nuove risorse straordinarie rafforzano l’intervento e consentono di ampliare la platea delle beneficiarie, garantendo il finanziamento delle domande ammissibili rimaste in attesa per insufficienza di fondi. L’Inps precisa che le risorse aggiuntive saranno utilizzate prioritariamente per l’accoglimento delle domande dell’annualità 2026 prive di copertura finanziaria. Le eventuali risorse regionali già trasferite e non ancora utilizzate concorreranno all’accoglimento delle domande solo dopo l’esaurimento dei fondi statali disponibili. Restano ferme le disposizioni già previste dalla circolare Inps n. 44 del 9 aprile 2026 in materia di requisiti di accesso, modalità di presentazione delle domande, istruttoria ed erogazione del beneficio.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Economia
Intesa Sanpaolo, con il via libera a offerte Mps l’Opas diventerà inefficace
Pubblicato
1 giorno fa-
3 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo annuncia che l’Opas promossa su MPS diverrà inefficace nel caso in cui l’Assemblea di MPS del 29 ottobre approvi uno dei punti 3, 4 o 5 all’Odg. Intesa Sanpaolo, infatti, in quel caso, non si avvarrà della facoltà di rinunciare alle condizioni di efficacia e invocherà il loro mancato avveramento.
Il progetto annunciato da MPS non offre alcun premio, ma è a sconto per gli azionisti delle società target e configura una struttura complessa caratterizzata da elementi di incertezza, sinergie sfidanti e rischi di esecuzione.
L’Opas di Intesa Sanpaolo genera in maniera certa un valore significativo, immediato e sostenibile per gli azionisti di MPS e valorizza Siena. Il rapporto di cambio annunciato da Intesa Sanpaolo a giugno verrà adeguato nel caso di distribuzione dell’acconto sul dividendo 2026 da parte di Intesa Sanpaolo.
Intesa Sanpaolo, in caso di prosecuzione dell’Opas, incrementerà la componente in denaro di 25 centesimi di euro per azione MPS. In caso di adesione totalitaria all’OPAS, il controvalore monetario complessivo dell’OPAS sarà pari a 31,4 miliardi di euro, di cui 27,6 miliardi di euro quanto al corrispettivo in azioni e 3,8 miliardi di euro quanto al corrispettivo in denaro.
Intesa Sanpaolo affiancherà ulteriori iniziative concrete a favore di Siena e della Toscana.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Economia
Su “Prima Comunicazione” il risiko editoriale e la trappola dei social
Pubblicato
1 giorno fa-
3 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Proprietà che cambiano, nuovi direttori, strategie digitali, testate che cercano pubblici e mercati diversi. Il 2026 sta ridisegnando la geografia dei media italiani e Prima Comunicazione aggiunge nuovi tasselli a un quadro in continuo movimento, approfondito anche ne Il Grande Libro dell’Informazione 2026, allegato al numero.
Dalla nomina di Giuseppe De Bellis alla direzione del Sole 24 Ore ad Alessandro Barbano alla guida dei quotidiani Nem; dalle nuove iniziative del Gruppo Sae, compreso il progetto La Stampa Usa e il nuovo Sae Salute, a Mario Sechi alla direzione dell’Agenzia Dire, che punta sull’intelligenza artificiale senza rinunciare alle regole deontologiche e al ruolo strategico delle agenzie. E ancora, il piano di sviluppo digitale di GEDI per Repubblica e la crescita de Il Tempo di Daniele Capezzone, sostenuta dal sito digitale e dalla costruzione di una community. La cover con Mark Zuckerberg introduce uno dei temi più delicati del numero: quanto costa alle nuove generazioni un modello di social media costruito per catturare e trattenere l’attenzione?
Negli Stati Uniti centinaia di cause hanno portato Meta davanti ai magistrati di decine di Stati e a sottoscrivere accordi miliardari sul fronte della tutela dei più giovani. Il modello di business fondato su profilazione e algoritmi di raccomandazione non cambia, mentre il problema della sicurezza dei minori diventa globale. E anche quella degli adulti. Tra interventi normativi, procedimenti giudiziari e fatti di cronaca, la questione ormai riguarda non soltanto le piattaforme e le famiglie, ma il futuro della società digitale.
Come si misura un pubblico che passa continuamente dalla televisione allo smartphone, dalle piattaforme allo streaming? Sotto la spinta dell’Agcom e con la nuova governance guidata dal presidente Marco Travaglia e dall’amministratore delegato Alberto Dal Sasso, Audicom apre agli OTT come Netflix, YouTube e Amazon. La partita, tecnica ma decisiva per tutto il mercato pubblicitario, si gioca sull’integrazione fra rilevazioni SDK e dati server-to-server.
L’algoritmo sa vendere. Ma sa costruire comunità? Le analisi del CERTA guidate da Massimo Scaglioni mettono a fuoco uno dei paradossi dell’advertising digitale: la straordinaria capacità di profilare e raggiungere il singolo individuo non equivale alla capacità di creare un contesto condiviso. E nelle grandi scadenze collettive, a partire da quelle elettorali, la televisione torna a mostrare la sua forza come luogo dell’informazione comune, restituendo valore anche al contesto editoriale e alla fiducia dei brand. L’AI corre, ma governance, regole e società riescono a tenere il passo? Dai moniti di Dario Amodei, fondatore di Anthropic, sui rischi legati allo sviluppo della tecnologia al tema della trasparenza dei sistemi, Prima segue un dibattito che ormai esce dai laboratori tecnologici per investire economia, lavoro e cultura. Anche Fly Me to the Moon, il podcast di Mundys condotto da Riccardo Luna, e ideato con Alessandro Benetton, parte da qui: come governare gli algoritmi evitando che l’innovazione produca nuove disuguaglianze economiche e culturali.
Di mestiere è uno dei più noti avvocati d’affari italiani. Ma la passione che accompagna Roberto Cappelli da quando era ragazzo è il rock. Collezionista con oltre 10mila dischi, due sere alla settimana cambia vita e diventa voce di Radio K33 con Rock Evergreen. E intanto costruisce online una vera enciclopedia della musica rigorosamente rock , aperta agli appassionati ma anche a chi vuole cominciare a scoprirla. Un grande evento non è più soltanto spettacolo: può raccontare un brand, una città e perfino un Paese. Carlo Noseda, amministratore delegato di Balich Wonder Studio, racconta a Prima la crescita del live entertainment come grande piattaforma internazionale di comunicazione. E il successo delle cerimonie di Milano Cortina 2026 mostra quanto spettacolo, creatività e produzione possano trasformarsi in un formidabile strumento di reputazione e attrazione per il sistema Italia.
“Un tempo si diceva che lo sport servisse a togliere i ragazzi dalla strada. Oggi il nostro compito è riportarceli, facendoli muovere all’aria aperta”. È l’immagine scelta da Riccardo Giubilei, presidente della Federazione Italiana Triathlon, per spiegare la crescita di uno sport che mette insieme nuoto, bicicletta e corsa. Prima racconta il triathlon attraverso i numeri di un movimento in forte sviluppo, la diffusione fra i giovani, i grandi appuntamenti internazionali e un aspetto che va molto oltre la competizione: l’impatto economico, turistico e d’immagine che gare ed eventi possono produrre sui territori che li ospitano.
-Foto Prima Comunicazione-
(ITALPRESS).


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