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PAVIA, IL CONSIGLIO REGIONALE INCONTRA IL TERRITORIO

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LA VOCE PAVESE – PAVIA, IL CONSIGLIO REGIONALE INCONTRA IL TERRITORIO
L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia ha fatto tappa ieri a Pavia nel suo tour istituzionale nei capoluoghi lombardi, dopo Bergamo, Brescia, Varese, Monza e Mantova. L’incontro si è svolto presso la sede dell’Ufficio Territoriale Regionale di viale Cesare Battisti.

Un Consiglio vicino ai cittadini
“La centralità dei territori deve essere al centro delle politiche regionali – ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale, Federico Romani – e il nostro obiettivo è confrontarci direttamente con le comunità locali per raccogliere le loro necessità e approfondire le eccellenze provinciali. Il vento dell’antipolitica rischia di minare le basi della democrazia ed è nostro compito dimostrare che la buona politica esiste e si fonda sul dialogo costante tra istituzioni e cittadini”.
All’incontro hanno partecipato, oltre al Presidente Romani, i Vice Presidenti Giacomo Cosentino ed Emilio Del Bono, i Consiglieri Segretari Alessandra Cappellari e Jacopo Scandella, oltre ai Consiglieri regionali del territorio Alessandro Cantoni (Lombardia Ideale), Claudio Mangiarotti (Fratelli d’Italia) e Andrea Sala (Lega).
I lavori dell’Ufficio di Presidenza sono stati preceduti da un incontro istituzionale con la Vice Sindaca di Pavia, Alice Moggi, e il Presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli.

Focus sull’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST)
Durante la seduta è stato approfondito lo stato di avanzamento dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) della Provincia di Pavia, siglato il 5 dicembre scorso e che vede la partecipazione di Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Comune di Pavia, Camera di Commercio Cremona-Mantova-Pavia e Università degli Studi di Pavia.

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Tre tavoli tematici sono stati organizzati per febbraio:
• 6 febbraio: rafforzamento dei sistemi sociosanitari;
• 13 febbraio: consolidamento del trasferimento tecnologico;
• 13 febbraio: valorizzazione delle filiere food, wine e wellness.
Al termine dell’incontro, la delegazione regionale ha visitato la Fondazione Riccagioia di Torrazza Coste, innovation hub di ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), attivo nella ricerca in agritech e foodtech per la produttività e l’innovazione del settore agroalimentare lombardo.

Il lavoro del Consiglio regionale in numeri
L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale ha il compito di organizzare le attività consiliari e delle Commissioni, gestire il bilancio e verificare l’efficacia dell’azione amministrativa.
Il Consiglio regionale lombardo è il più efficiente in Italia, con un costo pro capite di 2,42 euro all’anno per cittadino. Nel 2024, l’Ufficio di Presidenza si è riunito 42 volte, producendo circa 420 deliberazioni, mentre nei primi mesi del 2025 ha già effettuato 4 sedute con una quarantina di provvedimenti approvati.
L’Ufficio di Presidenza concede anche patrocini istituzionali per sostenere iniziative locali. Nel 2024, ne sono stati concessi 212, tra cui il patrocinio per il concerto "Grande Chiusura Stagione Sinfonica" dell’Associazione Gabriel Fauré di Olevano di Lomellina, in programma il 22 e 23 marzo al Teatro Cagnoni di Vigevano.

Attività legislativa e ruolo del Consiglio regionale
Nel 2024, il Consiglio regionale ha tenuto 35 sedute d’Aula, un record degli ultimi 20 anni (erano 24 nel 2023). Sono state approvate 23 leggi, tra cui:
• L’istituzione dello psicologo di base;
• La legge per la riduzione del consumo di suolo;
• La promozione della sostenibilità del sistema agroalimentare;
• Il provvedimento sulla valorizzazione del soccorritore del Terzo Settore;
• La legge sugli insediamenti logistici;
• L’istituzione del Garante regionale per i diritti delle persone anziane;
• La Legge di Stabilità e il Bilancio 2025-27 (approvato il 19 dicembre).

Oltre alle leggi, sono stati approvati 10 atti amministrativi, 7 risoluzioni e 29 nomine, insieme a un’importante attività di indirizzo con 72 mozioni e 394 ordini del giorno. Il 36% delle mozioni è stato approvato all’unanimità, dimostrando un’importante convergenza bipartisan.
Il lavoro delle Commissioni consiliari

Le 9 Commissioni permanenti e 5 speciali hanno lavorato intensamente nel 2024, con 238 sedute, 199 provvedimenti approvati e 256 audizioni, coinvolgendo oltre 965 soggetti istituzionali e del territorio.
Questa tappa pavese conferma la volontà dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale di rafforzare il legame con i territori e di rendere più efficace l’azione legislativa e amministrativa della Regione Lombardia.

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Messaggi di speranza – 25 Luglio 2026

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Su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24 ci sono i “Messaggi di speranza” di Don Luca Roveda. Un momento di oasi in cui ritrovarci tutti insieme con pensieri positivi, per conoscere la storia dei Santi e fare il punto sulla vita cristiana. Don Luca Roveda, parroco dell’unità pastorale di Inverno, Monteleone e Gerenzago, ci prende per mano accompagnandoci con il suo sorriso e la sua grande energia e forza della fede. Questi sono i Messaggi di Speranza!

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Tg News Weekend – 24 Luglio 2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: – La Bce mantiene i tassi invariati – Mobilità elettrica, in Europa la rete cresce più delle auto – Moda, il Made in Italy conquista Scoop International London – Malattia durante le ferie, come funziona il recupero dei giorni

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Pavia Ovest, 700 parcheggi diventano a pagamento: il conto a pendolari e lavoratori

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La Voce Pavese – Pavia Ovest, 700 parcheggi diventano a pagamento: il conto a pendolari e lavoratori

A Pavia il colore delle strisce cambia, ma a pagare saranno sempre gli stessi. Circa 700 posti auto nella zona ovest della città, soprattutto attorno alla stazione ferroviaria, stanno passando da bianchi a blu. Da ottobre, quindi, lasciare l’auto in sosta costerà come in centro.
Una decisione che rischia di trasformarsi nell’ennesima tassa indiretta a carico di pendolari, lavoratori, studenti e persone che ogni giorno devono raggiungere il Policlinico San Matteo. Persone che spesso non utilizzano l’auto per comodità, ma perché non hanno alternative efficienti o compatibili con gli orari di lavoro e delle visite mediche.
In Consiglio comunale la consigliera della Lega Eugenia Marchetti ha contestato il provvedimento, sottolineando come non tutti possano spostarsi con mezzi diversi dall’automobile. I primi trenta minuti di sosta saranno gratuiti, ma si tratta di una concessione limitata che difficilmente risolverà il problema di chi deve lasciare la macchina per diverse ore.
A sollevare un altro dubbio è stato Nicola Niutta di Fratelli d’Italia. In via Cazzamali, infatti, le strisce blu sarebbero state realizzate sopra stalli bianchi tracciati da pochissimo tempo. Una situazione che, secondo il consigliere, potrebbe persino configurare un danno erariale. Come se non bastasse, in alcune strade gli spazi disegnati risultano troppo stretti rispetto alle dimensioni delle automobili moderne.
L’assessora alla Mobilità Alice Moggi ha spiegato che la riorganizzazione era stata decisa da oltre un anno per tutelare i residenti, che oggi faticano a trovare posto a causa delle auto di pendolari, universitari e utenti del San Matteo. I residenti senza box potranno acquistare un pass annuale, mentre per i pendolari vengono indicati come alternativa i parcheggi gratuiti di via Flarer, via Aselli e via Moruzzi, oltre alla futura area dell’ex Neca vicino a via Bricchetti.
L’assessora ha assicurato che, qualora il sistema non funzionasse, saranno introdotte modifiche. Ma intanto la certezza è una sola: da ottobre centinaia di posti gratuiti spariranno e la sosta diventerà una nuova voce di spesa quotidiana.
Dal primo al 30 agosto gli stalli blu gestiti da Asm saranno gratuiti. Una parentesi estiva che non riguarda però i parcheggi affidati ai privati in viale Cesare Battisti, nelle vie Trieste, Fabio Filzi e Monti, in piazza Ghislieri, nella zona del Ticinello e al San Matteo.
La questione non è soltanto mettere ordine nelle strade. Una città dovrebbe prima offrire parcheggi scambiatori adeguati, trasporti pubblici frequenti e alternative realmente praticabili. Solo dopo potrebbe chiedere ai cittadini di lasciare l’auto. Fare il contrario significa partire dal pagamento e rimandare le soluzioni.

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