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Spalletti “Possiamo fare di più, futuro? Non ho bisogno di niente”

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TORINO (ITALPRESS) – La classifica, rispetto al suo arrivo, ha tutto un altro aspetto ma la strada è ancora lunga e la prima partita dell’anno è sempre insidiosa. La Juve ricomincia dal Lecce ma “i ragazzi hanno lavorato bene, li ho visti determinati a sviluppare bene quello che bisogna fare – assicura alla vigilia Luciano Spalletti – Ogni giorno mette in palio un piccolo premio per cui bisogna impegnarsi per portarlo a casa, è la somma di questi piccoli premi che arriva a fare il risultato. Mi aspetto che diano continuità alla stessa attenzione delle partite precedenti, magari andando a prendere qualcosa di nuovo che ci possa dare ancora più forza. Nel calcio moderno funziona così, sono loro i protagonisti, tocca a loro andare a scoprire situazioni nuove”.

Pronostico alla mano non ci sarebbe partita ma guai a sottovalutare i salentini. “Conosco bene molte persone del Lecce, fra cui Di Francesco, ci ho lavorato insieme alla Roma, ci ho giocato contro, siamo amici di lunga data. E’ un allenatore modernissimo, ha sempre fatto un calcio molto propositivo anche quando non gli è andata bene. Sarà una partita aperta, difficile, ci sarà bisogno di tutta la nostra forza”. La Juve è attesa da 7 partite in 25 giorni. “Con le difficoltà dei tempi ravvicinati qualche elemento andrà in sofferenza, ci sarà da stare svegli, attenti, ci sarà bisogno di tutti – avverte il tecnico bianconero – Quelli che sono subentrati fin qui hanno fatto vedere che la panchina non è un luogo di attesa ma sono entrati nella maniera corretta, hanno ribaltato lo scorrimento della partita. Diventa fondamentale che chi è fuori sia dentro un piano ben stabilito prima della partita”.

Tracciando un primo bilancio di questi mesi bianconeri, Spalletti si dice “soddisfatto perchè ho sempre visto ho sempre visto i calciatori andare a cercare delle cose nuove. Abbiamo dei margini per poter migliorare, c’è la possibilità di fare qualcosa di più rispetto a quello che stiamo facendo, se non ci riuscissimo allora avremmo sprecato delle potenzialità. Mi aspetto che ci sia questa ricerca di empatia di squadra, queste rotazioni, questi scambi di ruolo, mantenendo però un equilibrio, un ordine, una sorta di caos organizzato. Auspici per l’anno nuovo? Spero che il 2026 sia un anno che dia soddisfazione ai nostri tifosi, abbiamo l’urgenza di farlo”.

Gennaio è anche il mese del mercato. “Quando ho accettato la Juve c’erano dei patti, per cui non mi aspetto niente e sono molto contento dei calciatori a disposizione. E’ stato annunciato come nuovo ds Ottolini, un professionista di livello top tanto che una società come la Juve è andata a riprenderselo. Del mercato se ne occuperà lui. Io ho visto quello che volevo vedere a livello di miglioramento, se ci saranno delle opportunità per completare la rosa Marco verrà a dircelo, ma al momento non ho bisogno di niente”.

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A proposito di futuro, Spalletti ha firmato fino a giugno, per qualcuno la società sarebbe già pronta a offrirgli il rinnovo ma per il tecnico non è una priorità. “Se avessi avuto bisogno di qualcos’altro o di sentirmi più sicuro con un contratto di più anni, avrei affrontato l’argomento sin dall’inizio quando ho parlato con Comolli. Io sono a posto sotto tutti gli aspetti, ho solo bisogno di stare bene col mio lavoro e con le persone che collaborano con me, dentro e fuori dal campo. Qui ho trovato persone estremente professionali e rispettose dei ruoli, del lavoro da fare. Abbiamo gli stessi obiettivi, a giugno faremo le migliori valutazioni del lavoro che abbiamo fatto, per il bene della Juve e dei tifosi della Juve. Se le cose saranno soddisfacenti per tutti si potrà chiacchierare di qualcosa di diverso ma ora non mi manca niente e non ho bisogno di niente”.

Infine una risposta a Conte, che ha parlato di gap strutturale con Inter, Milan e Juve. “Ha ragione. Dal punto di vista tecnico non ho niente da invidiare alla sua squadra, la mia squadra ha le carte in regola per giocarsela con chiunque. E anche dal punto di vista strutturale ha ragione: alla Juve ho trovato la barriera per allenarsi sulle punizioni che si muove mentre a Napoli avevo quelle che rimangono ferme”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Battocletti regina a Birmingham, Tamberi eterno: è ancora oro

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BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Due ori e due bronzi: la vigilia di Ferragosto vede brillare ancora una volta l’Italia agli Europei di Birmingham.
Nadia Battocletti conquista la vittoria nei 10.000 metri donne agli Europei di atletica in corso a Birmingham. La mezzofondista trentina, già vincitrice sui 5.000 pochi giorni fa, trionfa in 31’41″17 (personale stagionale), confermandosi campionessa europea a due anni da Roma 2024, difendendo quindi anche il titolo sulla distanza più lunga in pista nella quale è anche argento olimpico in carica. Alle sue spalle si piazza l’olandese Maureen Koster (31’45″76) davanti alla belga Jana van Lent, bronzo (31’47″81). Quinto posto per un’ottima Elisa Palmero (32’00″06), appena davanti a Federica del Buono (32’01″42). “Forse non mi rendo conto ancora del livello a cui sono, dovrei essere un po’ meno accondiscendente e dirmi che sono davvero forte – le parole della regina europea del mezzofondo – Sono stata felice perché ai Mondiali di Tokyo 2025 nei 10.000 mi hanno messo molto più a dura prova. È stata una bellissima giornata, mi sono divertita un sacco – aggiunge Battocletti -. Sicuramente il recupero non era così elevato, ma sono felice di aver lavorato bene questo mese. Le altre hanno fatto una gara un po’ più importante rispetto ai 5.000 e questo mi ha esaltato. Volevo fare un paio di azioni ma mi hanno preceduto e le ho lasciate fare. La corona a mio padre? Sono a questo livello grazie anche a lui, che ha creato tutto il mio staff. Sono davvero felice che lui mi segua, mi capisce all’istante”.

Doppia medaglia nel salto in alto: Gianmarco Tamberi centra l’oro con la misura di 2.32, mentre Matteo Sioli è di bronzo saltando a 2.27, prima di rinunciare per un problema fisico dopo il primo errore a 2.30. L’argento va all’ucraino Oleh Doroshchuk, che si ferma a 2.30 dopo aver fallito i tre salti a 2.32. Si tratta del quarto titolo europeo outdoor per Tamberi dopo Amsterdam 2016, Monaco 2022 e Roma 2024. “È una serata speciale, è il compleanno di Camilla: è stata lei a darmi la forza dopo Parigi – le parole di Gimbo – Non poteva continuare a vedere il padre prendere schiaffi a destra e sinistra. Ci sono avversari fortissimi, anche in Italia, e ti danno la forza di reagire. A tutte le persone che stanno passando di difficoltà dico: credeteci e continuate a lottare. Sapevo che stasera sarebbe successo, in pochi mi credevano ma io sapevo di stare bene: è come se il mio corpo aspettasse il momento che conta per venire fuori”. Poi, sul bronzo di Matteo Sioli: “Matteo non ha bisogno di nessun passaggio di consegne, è a un livello che io alla sua età mi sognavo. Con quello che ha fatto stasera ha dimostrato di essere un campione già bello che affermato: ci divertiamo a giocarcela insieme”. “Mi dispiace molto, sicuramente valevo molto di più rispetto a 2.27, purtroppo sono incidenti di percorso che capitano – dice invece Sioli -. Ci tenevo tanto a questa gara, è andata molto bene. Sono ancora più felice che Gimbo (Tamberi, ndr) si sia riconfermato. Dedico la medaglia anche a mio nonno che è venuto a mancare poco prima della partenza”.

Poco dopo festeggia Fausto Desalu, medaglia di bronzo ex aequo con lo svizzero Timothé Mumenthaler nei 200 metri piani. L’azzurro corre in 20″26, preceduto dal tedesco Owen Ansah, oro in 19″95, e dal britannico Zharnel Hughes, argento in 20″16. Settimo posto per Filippo Dezza in 20″58. “Il bronzo per me vuol dire tanto – commenta Desalu – È il coronamento alla mia pluriennale carriera. È dal 2014 che sono in Nazionale, ero sempre lì e finalmente ho ottenuto questo metallo, che non è il più prezioso ma per me è come se lo fosse”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Immobile si ritira “Scelta difficile ma voglio stare con la mia famiglia”

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Ciro Immobile dice basta. L’attaccante italiano classe 1990 ha annunciato, insieme al Paris FC, la decisione di chiudere la sua carriera da calciatore professionista dopo 17 anni ai massimi livelli. Campione d’Europa con la Nazionale nel 2021, Scarpa d’Oro nel 2020 e quattro volte capocannoniere della Serie A, Immobile appende le scarpette al chiodo con un palmares prestigioso: in oltre 650 partite disputate ha realizzato più di 320 gol, conquistando anche il titolo di miglior marcatore dell’Europa League nel 2020. Arrivato al Paris FC nel gennaio 2026, Immobile aveva scelto il club francese per vivere gli ultimi mesi di una carriera straordinaria. “Ciro Immobile è una leggenda, un giocatore eccezionale che ha segnato diverse generazioni”, l’omaggio del club francese nell’annunciarne l’addio al calcio. “E’ un momento difficile per me, è la fine di una bellissima parte della mia vita – le parole con cui Immobile ha comunicato la sua scelta ai compagni di squadra – Amo questo lavoro, davvero. Ho dato tutto il mio cuore. Ma voglio essere onesto con me stesso. Qui mi sono trovato benissimo con tutti, anche col nuovo allenatore, ma ora è il momento di passare un pò più di tempo con la mia famiglia. Mi hanno sempre supportato in questi 17 anni e ora loro hanno bisogno di me. Non siate tristi per me, è l’inizio di una nuova avventura, di nuovi progetti per il futuro”. Per Immobile – che in carriera ha indossato tra le altre le maglie di Genoa, Torino, Borussia Dortmund, Lazio, Besiktas e Bologna – si apre così un nuovo capitolo.
– foto Ipa Agency –
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Agli Europei di nuoto oro Quadarella nei 1500 sl, bronzo per la 4X100 sl mista

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Alla vigilia di Ferragosto l’Italnuoto si mette al collo altre due medaglie, un oro e un argento, portando il totale a 34.
Simona Quadarella è la regina dei 1500 metri stile libero. La classe 1998 romana, già vincitrice degli 800 pochi giorni fa nella rassegna continentale, stacca le avversarie nella parte finale della lunga gara e si impone con il tempo di 15’46″22 – nuovo record dei campionati – davanti alle tedesche Isabel Gose (argento in 15’49″31) e Maya Werner (bronzo in 16’52″50). “Oggi è stata veramente dura, perché ho provato a partire più forte ma non è stata una buona idea. Sono felicissima, è sempre un oro europeo, ma speravo di fare qualcosa meno – le prime impressioni confessate ai microfoni Rai – Non ero mai riuscita a fare sotto 15’50 agli Europei, quindi è uno step in più, ma ho nuotato questo tempo al Settecolli e speravo di fare qualcosa meno – aggiunge . Ma è un titolo europeo, quindi va benissimo”. Passano pochi minuti e l’Italia sale di nuovo sul podio, stavolta con la 4×100 stile libero mista. Il quartetto composto da Carlos D’Ambrosio, Thomas Ceccon, Sara Curtis ed Emma Virginia Menicucci chiude in 3’20″80, il nuovo record italiano che vale il bronzo. Meglio della staffetta azzurra solo Russia (sotto bandiera neutrale), oro in 3’19″95, e Olanda, argento in 3’20″09.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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